Riferimenti normativi su organizzazione e attività
In questa sezione è possibile accedere con rapidità ad alcune disposizioni legislative, attinenti all'organizzazione e alle attività che si svolgono nelle Istituzioni Universitarie.
Legislazione Universitaria
Organizzazione delle Università, del personale accademico e reclutamento. Legge 30 dicembre 2010 n. 240 (legge Gelmini).
Decreti di attuazione della legge n. 240/2010.
Autonomia didattica degli Atenei:
Decreto Miur 22 ottobre 2004 n. 270.
Decreto Miur 3 novembre 1999 n. 509.
Professori e ricercatori. Legge 4 novembre 2005 n. 230.
Riforma degli ordinamenti didattici universitari. legge 19 novembre 1990 n. 341.
Autonomia delle istituzioni universitarie. Legge 9 maggio 1989 n. 168.
Riordinamento della docenza Universitaria. D.P.R. 11 luglio 1980 n. 382.
Trasparenza e prevenzione della corruzione
Trasparenza. Decreto legislativo 25 maggio 2016 n. 97.
Trasparenza. Decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33.
Prevenzione della corruzione. legge 6 novembre 2012 n. 190.
Codice degli Appalti
Codice dei contratti pubblici. Decreto legislativo 31 marzo 2023 n. 36
Codice Appalti. Decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50
Pubblico impiego
Testo unico lavoro pubblico. Decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165.
Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. D.P.R. 16 aprile 2013 n. 62
Ottimizzazione del lavoro pubblico. ("Brunetta"). Decreto legislativo 27 ottobre 2009 n. 150.
Attività amministrativa
Codice dell'Amministrazione digitale. Decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82.
Testo unico in materia di documentazione amministrativa. D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445.
Procedimento amministrativo. Legge 7 agosto 1990 n. 241.
Sicurezza e privacy.
Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81
Codice della Privacy. Decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196.
codice disciplinare docenti
Le sanzioni disciplinari applicabili ai docenti universitari.
Ai sensi dell'art . 12 della legge sullo stato giuridico ed economico dei professori universitari (legge 18 marzo 1958, n. 311), della legge n. 240/2010, delle disposizioni degli artt. 87, 88, 89, 90 e 91 del regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592 (T.U. delle leggi sull’istruzione superiore) e, in quanto non contrastanti con le norme del T.U., degli artt. 85, 91, 96, 97 e 98 del D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3 (T.U. delle disposizioni concernenti lo statuto giuridico degli impiegati civili dello Stato), al personale docente universitario si continua ad applicare, in virtù del rinvio operato dall’art. 10, comma 2, legge n. 240/2010, il catalogo delle sanzioni previste dall’art. 87 del T.U. del 1933. Pertanto, per effetto del rinvio, esteso per ragioni sistematiche agli artt. 88 e 89 dello stesso T.U., trovano applicazione nei confronti dei docenti universitari, “secondo la gravità delle mancanze” (art. 87), le seguenti sanzioni:
- la censura, definita dall’art. 88, comma 1, come una “dichiarazione di biasimo per mancanze ai doveri di ufficio o per irregolare condotta, che non costituiscano grave insubordinazione e che non siano tali da ledere la dignità e l’onore del professore”;
- la sospensione dall’ufficio e dallo stipendio fino ad un anno, applicabile “secondo i casi e le circostanze, per le seguenti mancanze: a) grave insubordinazione; b) abituale mancanza ai doveri di ufficio; c) abituale irregolarità di condotta; d) atti in genere, che comunque ledano la dignità e l’onore del professore” (art. 89, comma 1);
- le sanzioni espulsive della revocazione e della destituzione senza perdita del diritto a pensione o ad assegni, applicabili alle stesse mancanze già oggetto di tipizzazione con riferimento alla sanzione più lieve della sospensione dall’ufficio e dallo stipendio, ma in fattispecie caratterizzate dalla maggiore gravità.
Per i Dirigenti ed il personale tecnico amministrativo le sanzioni sono previste nel CCNL consultabile sul sito ARAN
Per gli studenti, le sanzioni sono previste nel
Codice di comportamento dei dipendenti pubblici: D.P.R. 16 aprile 2013 n. 62 e s.m.i.
Codice di comportamento dell'Università degli Studi di Messina.
Inoltre l'Ateneo ha adottato un codice etico ed un codice a tutela della dignità delle persone che studiano e lavorano presso l'Ateneo.