Si è svolto il 25 giugno, nell'Aula Cannizzaro dell’Ateneo peloritano, il quinto appuntamento del ciclo di seminari promosso dal Centro Studi sulle Mafie dell’Università di Messina. L’incontro, intitolato “Interdittive antimafia e scioglimento per mafia degli enti locali”, ha offerto un importante approfondimento scientifico e istituzionale sulle strategie di contrasto alle infiltrazioni criminali nella pubblica amministrazione. Il valore fondamentale di queste misure risiede nella loro natura di tutela avanzata dello Stato, intervenendo per proteggere preventivamente la democrazia e l'economia legale prima che il danno diventi irreversibile.
Dopo i saluti del Prorettore Vicario, prof. Giuseppe Giordano, i lavori sono stati introdotti e moderati dal prof. Fabrizio Tigano, ordinario di Diritto Amministrativo e componente del Direttivo del Centro Studi.
Successivamente è intervenuta la Prefetta di Messina S.E. Cosima Di Stani la quale ha approfondito la complessa tematica dello scioglimento dei comuni per mafia, integrando i riferimenti normativi con la propria esperienza diretta nei territori siciliani e calabresi, e aprendo la discussione sulle future riforme necessarie per migliorarne l’efficacia. Successivamente, il Viceprefetto, dott. Francesco Milio, ha illustrato l'evoluzione legislativa delle interdittive antimafia aggiornata al 2022, rimarcando il ruolo cruciale delle Prefetture, della Magistratura e delle Forze dell'ordine.