Giornata Meteorologica Mondiale 2026, ampia partecipazione e alto profilo scientifico

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Messina ha celebrato con grande partecipazione la Giornata Meteorologica Mondiale 2026, ricorrenza che il 23 marzo è stata celebrata in tutto il mondo sotto l’egida dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale, confermando il valore globale della cooperazione scientifica nel campo delle scienze dell’atmosfera. L’iniziativa, che si inserisce nel quadro delle attività promosse dalla Commissione sulla Sostenibilità di Ateneo, è stata coordinata dal Prof. Salvatore Magazù, ordinario di Fisica Sperimentale dell’Università di Messina.

Le celebrazioni si sono svolte il 23 marzo presso il Polo Papardo dell’Università di Messina e sono proseguite il 24 marzo presso il MuMa – Museo del Mare di Milazzo, configurandosi come un momento di confronto scientifico e istituzionale di rilievo, che ha ribadito il ruolo della città nello studio dei fenomeni atmosferici e climatici.

Di grande rilevanza, perché testimonianza della sinergia e della collaborazione esistenti sin dal 2017, la partecipazione dell’Aeronautica Militare – 41° Stormo e Aviazione Antisommergibile di Sigonella, rappresentata dal Tenente Colonnello Paolo Tredici. Presente una rappresentanza del Club Frecce Tricolori di Messina e una rappresentanza del Dipartimento della Protezione Civile, a testimonianza del legame sempre più stretto tra ricerca scientifica, previsione meteorologica e gestione dei rischi sul territorio.

Il tema dell’edizione 2026, “Osservare oggi, proteggere domani”, è stato interpretato come sintesi del rapporto tra conoscenza e responsabilità: osservare come atto di comprensione rigorosa dei fenomeni naturali, proteggere come applicazione consapevole di tale conoscenza a tutela delle comunità.

L’evento si inserisce, inoltre, nel quadro delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Osservatorio Meteorologico e Geodinamico di Messina, fondato nel 1876, ricorrenza che rappresenta un’importante occasione di valorizzazione del patrimonio scientifico della città e del suo ruolo storico nello studio dei fenomeni atmosferici.

Nel corso delle due giornate si sono alternati interventi di diversi relatori, tra cui il Prof. Salvatore Magazù,  la Prof.ssa Maria Teresa Caccamo, la Dr.ssa Katia Aragona, il Dr. Franco Colombo, il Dr. Luigi Pasotti, il Dr. Davide Nigro, il Dr. Agostino Semprebello, il Dr. Carmelo Isgrò, offrendo una prospettiva interdisciplinare sui temi della meteorologia e dei cambiamenti climatici.


 

Le celebrazioni si concludono con un bilancio positivo, confermando l’importanza di iniziative che favoriscono il dialogo tra ricerca scientifica, istituzioni e società, contribuendo alla diffusione di una cultura della prevenzione e della sostenibilità.

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