Si è conclusa la nona edizione della Scuola di Eccellenza, progetto formativo dell’Università di Messina e dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti, attiva dal 2017 e che, nella forma residenziale, ha tenuto, come ormai di consueto, i suoi lavori a Villa Pace e al Polo Universitario di Papardo.
Con l’edizione di quest’anno, continuando in un trend che si è andato sempre più consolidando nel tempo, sono state raggiunte mete assai significative: 15 i progetti presentati dai docenti UniMe e dai soci dell’Accademia Peloritana (7 per la macroarea delle Scienze della vita; 3 per la macroarea delle Scienze e tecnologie formali e sperimentali; 5 per la macroarea delle Scienze umane, politiche e sociali); 640 le studentesse e gli studenti che, in possesso dei requisiti, hanno espresso la preferenza per un progetto anziché per un altro; quasi 400 quelli che si sono prenotati ai colloqui di selezione. Con la guida di un Comitato Direttivo coordinato dal Direttore della Scuola, prof. Giovanni Cupaiuolo, e costituito da docenti dell’Università di Messina e dai soci dell’Accademia Peloritana (proff.sse Cinzia Ingratoci Scorciapino, Maria Laura Giacobello, Gabriella Martino, dott. Franz Saija) e di una segreteria organizzativa (dott.sse Manuela Catanese, Letizia Gambino) hanno trascorso due settimane di intenso impegno due gruppi di studenti, ognuno di circa 40 elementi, i migliori dell’Ateneo Peloritano, che, a seconda del percorso da ognuno di loro scelto, hanno potuto approfondire i temi più attuali proposti da docenti dell’Ateneo e da soci dell’Accademia Peloritana e maggiormente votati dalle studentesse e dagli studenti dell’Università di Messina: da Brain aging: stile di vita, farmaci e approcci integrati per la salute cerebrale (prof.ssa A. Bitto, prof. N. Cicero, prof. S. L. Vinci) a “Roboticists”: The New Generation. La nuova generazione dei “robotici” (prof.ssa F. Garescì, prof. G. Mottola); da Abitare il Metaverso: Mente umana, tecnologie immersive e trasformazione dei territori tra spazi fisici e digitali (prof.ssa S. Massimino, prof. C. M. Porto) a L'Algoritmo della Salute: Ricerca Traslazionale e Trasferimento Tecnologico nell'era dell'Intelligenza Artificiale (prof.ssa T. Abbate, prof. F. Benedetto, prof. A.S. Germanà, prof. A. Lo Giudice); da Decision-Making Modeling by MCDA and Explainable AI (prof. G. Caristi, prof. M. Ferrara) a Divari regionali di produttività e transizione demografica: politica di coesione UE e valutazione delle politiche (prof. F. Ofria).
Particolarmente coinvolgenti sono stati poi i seminari e le tavole rotonde, che hanno avuto luogo nelle ore pomeridiane: Ruolo della subacquea nella ricerca scientifica (G. Iaria, N. Spanò, Univ. Messina); Come nasce un libro d’inchiesta (G. Cucè, RAI, N. Furnari, Assoc. Nazion. Antimafie Rita Atria); Apollo soundtrack: contaminazioni musicali ai tempi delle missioni sulla Luna (S. Pirrotta, ASI); Storia e storytelling: potenzialità narrative del fumetto (L. Bonaccorso); Origine della Vita (A. Lo Giudice, C.N.R.; F. Saija, C.N.R.; A. Marco Saitta, Paris Sorbonne; E. Tellone, Univ. Messina); Cibo, media e sostenibilità. Dalla cultura gastronomica alla responsabilità dei consumi (M. Centorrino, Univ. Messina; D. Restuccia, Roma Sapienza).
La Scuola di Eccellenza ha potuto raggiungere ancora una volta i suoi obiettivi grazie all’impegno dei docenti di UniMe e dei soci dell’Accademia Peloritana, che hanno coinvolto in questo ambizioso progetto stimati docenti di varie sedi italiane e straniere, nonché esperti di fama internazionale operanti in enti e strutture pubbliche e private: in queste due settimane le studentesse e gli studenti si sono confrontati con affermati professionisti, che hanno avuto parole di elogio per la preparazione degli studenti messinesi e per come è organizzata la Scuola di Eccellenza.
Venerdì scorso, in occasione della consueta Cena dell’amicizia, alla presenza dei componenti il Comitato Direttivo, i corsisti delle due settimane - ricevendo dai coordinatori dei progetti l’attestato di partecipazione - hanno concluso con entusiasmo l’esperienza, caratterizzata da un elevato spessore scientifico e da rapporti umani empatici e spontanei.