Si è da poco conclusa la sedicesima edizione del Taobuk-Taormina Book Festival 2026, che ha visto rinnovarsi il consolidato connubio con l’Università di di Messina. La sinergia tra le due realtà si è tradotta nella partecipazione attiva di numerosi docenti dell'Ateneo a diversi appuntamenti in programma.
Il percorso è iniziato ad aprile con una masterclass universitaria tenuta dal filosofo e saggista Matteo Saudino, introdotto dal prof. Luigi D’Andrea (ordinario di Diritto Costituzionale), sul tema “L’anima della nostra democrazia ha un nome: Costituzione”.
Il festival è poi entrato nel vivo il 19 giugno in Piazza IX Aprile con tre incontri consecutivi, tutti introdotti dai docenti UniMe. Il prof. Luigi Chiara (ordinario di Storia Contemporanea e Presidente del Centro Studi sulle Mafie) ha introdotto la presentazione dil libro di Miguel Gotor, “L’ombra sul delitto Mattarella. Mafia, terrorismo e poteri occulti”. A seguire l’atteso dialogo con il Cardinale Gianfranco Ravasi sul tema “La parola come luogo di incontro”, introdotto dalla Rettrice, prof.ssa Giovanna Spatari, che gli ha anche consegnato il prestigioso Taormina Award. Terzo appuntamento: lo spettacolo di Gianni Biino, “Questa Costituzione uno spettacolo!”, introdotto dal prof. Antonio Saitta (ordinario di Diritto Costituzionale).
Sul palco del Teatro Greco, il 20 giugno, durante il Gala di Taobuk, il Prorettore Vicario, prof. Giuseppe Giordano, ha consegnato il Taormina Award all’attrice catanese Ester Pantano.
Ulteriori contributi hanno avuto luogo il 22 giugno: Il prof. Alessio Lo Giudice (ordinario di Filosofia del Diritto) ha moderato l'incontro con l'ex magistrato Gherardo Colombo, incentrato sul libro “La giustizia italiana in 10 risposte”; il prof. Francesco Pira (associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi) ha presentato il volume del portavoce Unicef Italia Andrea Iacomini, “La forza sia con te: cronaca di una missione in Ucraina”; la prof.ssa Maria Teresa Collica (associata di Diritto Penale e Direttrice del Centro Studi sulle Mafie) ha introdotto il libro di Paola La Salvia, “I malacarni. Come la mafia è diventata globale”.
Anche in questa edizione è stato fondamentale il ruolo degli studenti UniMe, presenti in gran numero al festival attraverso tirocini formativi che li hanno visti impegnati attivamente in molteplici settori operativi.