Unime alle celebrazioni dei 40 anni dell’Area Marina Protetta di Ustica, al via i Forum di GoInAMP-Med sulla governance innovativa del Mediterraneo

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L’Università di Messina parteciperà alle celebrazioni del quarantesimo anniversario dell’Area Marina Protetta di Ustica, la prima istituita in Italia, promuovendo, nell’ambito del progetto europeo GoInAMP-Med – Governance innovativa nelle Aree Marine Protette del Mediterraneo, un ciclo di Forum dedicati alle nuove sfide della tutela del mare e alla costruzione di modelli innovativi di governance.

L’iniziativa, in programma a Ustica dal 18 al 20 giugno, rappresenta uno dei primi risultati concreti del percorso di collaborazione istituzionale avviato tra l’Università di Messina e ARPA Sicilia e consolidato con la sottoscrizione dell’Accordo quadro siglato il 7 maggio scorso dalla  Rettrice , prof.ssa Giovanna Spatari, e dal Direttore Generale di ARPA Sicilia, dott. Vincenzo Infantino, presso il Dipartimento di Giurisprudenza. Un’intesa che ha posto le basi per una cooperazione stabile nei settori della ricerca, della formazione e del supporto alle politiche pubbliche in materia di sostenibilità ambientale, tutela del patrimonio naturale e governance dei beni comuni.

In questo quadro, il progetto GoInAMP-Med, finanziato nell’ambito del programma Interreg NEXT Italia-Tunisia, testimonia la capacità del Dipartimento di Giurisprudenza “S. Pugliatti” di tradurre il dialogo tra saperi giuridici e competenze tecnico-scientifiche in iniziative di respiro internazionale. Il progetto, realizzato dal gruppo di ricerca composto dai Proff. Vittoria Berlingò, quale responsabile scientifico, Francesco Astone e  Anna Romeo, contribuisce, infatti, a rafforzare il ruolo dell’Ateneo nel contesto euro-mediterraneo e alla definizione di modelli avanzati di cooperazione per la gestione delle Aree Marine Protette, in linea con le più recenti direttrici europee e con il Patto per il Mediterraneo, ispirato alla visione “One Sea, One Pact, One Future”, che richiama la necessità di costruire risposte integrate alle sfide ambientali, climatiche e socio-economiche del bacino mediterraneo.

I Forum, organizzati in modalità ibrida con partecipazione in presenza presso l’Info Point dell’Area Marina Protetta di Ustica e da remoto attraverso CASME, la piattaforma digitale sviluppata nell’ambito del Dipartimento di Eccellenza DISEAGUAL – Developing an International Strategy in the Euromediterranean Area on the Goods for an Updated Anthropic Loop del Dipartimento di Giurisprudenza, riuniranno amministratori, ricercatori, gestori delle aree protette ed esperti per riflettere sul futuro del Mediterraneo, oggi riconosciuto come uno dei principali hotspot mondiali di biodiversità ma anche tra i territori maggiormente esposti agli effetti dei cambiamenti climatici e alle crescenti pressioni antropiche.

L’Università di Messina curerà i tre appuntamenti dedicati alla governance, affrontando temi centrali per l’evoluzione delle politiche ambientali contemporanee: dalla costruzione della capacità istituzionale alla pianificazione ecologica multilivello, fino ai modelli di adattamento ecosistemico e resilienza territoriale.

Ad aprire il confronto, il 18 giugno, sarà la prof.ssa Vittoria Berlingò, ordinaria di Diritto amministrativo del Dipartimento di Giurisprudenza “S. Pugliatti”, con un intervento dedicato alla governance collaborativa e alla costruzione della capacità istituzionale. La stessa docente guiderà, il 19 giugno, il Forum dedicato alla governance regolativa e alla pianificazione ecologica multilivello.

Il 20 giugno, la prof.ssa Anna Romeo, ordinaria di Diritto amministrativo del Dipartimento di Giurisprudenza e componente del gruppo di ricerca del progetto, concluderà il percorso affrontando il tema della governance dell’adattamento ecosistemico e della resilienza territoriale.

La partecipazione alle celebrazioni di Ustica conferma la volontà dell’Ateneo di assumere un ruolo attivo nella costruzione di risposte integrate alle grandi sfide ambientali del Mediterraneo, valorizzando la ricerca interdisciplinare e promuovendo una visione della sostenibilità fondata sulla collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica e territori.

Come emerso nel corso della firma dell’Accordo con ARPA Sicilia, università e agenzie ambientali sono oggi chiamate a svolgere una funzione decisiva: le prime come luoghi di produzione e trasmissione della conoscenza, le seconde come presidi tecnico-scientifici a supporto delle decisioni pubbliche. Dall’incontro tra queste competenze possono nascere politiche più efficaci e una nuova stagione di cooperazione mediterranea orientata alla tutela del patrimonio naturale e al benessere delle comunità.

La presenza dell’Università di Messina a Ustica rappresenta, così, non soltanto un’importante occasione di confronto scientifico, ma anche la testimonianza concreta dell’impegno dell’Ateneo nel mettere la ricerca e l’innovazione al servizio della transizione ecologica e della costruzione di un Mediterraneo più sostenibile, resiliente e cooperativo.