La fondazione INF-ACT, di cui Unime è partner, rilancia e raddoppia

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La fondazione INF-ACT continua la propria missione di ricerca sulle malattie infettive e di applicazione delle innovazioni, avviata tre anni fa con i fondi PNRR. Anzi, raddoppia dando vita a due progetti distinti e complementari nell’ambito del “Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” (PN RIC 2021-2027), un’iniziativa sostenuta da parte dell’Unione Europea nell’ambito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), insieme al Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

L’Ateneo peloritano è partner di uno dei due progetti, denominato ACT4, composto da 15 partner tutti provenienti dalla rete INF-ACT e opera nel campo delle tecnologie diagnostiche innovative e della medicina delle 4P (predittiva, preventiva, personalizzata, partecipativa) sulle malattie trasmissibili e non trasmissibili.

Il progetto si dipana lungo tre linee d’azione. La prima, ACT4HEALTH, guarda alle tecnologie diagnostiche innovative per l’implementazione della medicina delle 4P, accompagnando lo sviluppo delle progettualità più promettenti per arrivare alla loro applicazione pratica.

La seconda, ACT4TECH, costituirà un polo diffuso di innovazione tecnologica per lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche di patologie trasmissibili e non trasmissibili. Si tratta di dare forma a un sistema di laboratori altamente specializzati, con tecnologie accessibili e un sistema di condivisione efficiente dei dati fra i ricercatori delle molteplici istituzioni coinvolte.

Infine, ACT4TRAIN, che darà vita ai percorsi di alta formazione, con corsi teorici e pratici legati all’utilizzo delle tecnologie della salute e della diagnostica innovativa, e un’attenzione particolare all’alta formazione del personale di ricerca proveniente dal settore privato. Un modo per rafforzare le competenze e lo scambio all’interno di una nuova generazione di ricercatori, come già era accaduto con successo nel progetto INF-ACT.


 

L’Università degli Studi di Messina partecipa a tutte e tre le linee di azione del programma ACT4 e le attività, coordinate dalla Prof.ssa Anna Piperno del Dipartimento CHIBIOFARAM, si sviluppano attraverso le attività denominate:

ARMORED@UNIME: identificazione di pathway molecolari coinvolti nel ripristino della suscettibilità agli antibiotici, con l’obiettivo di individuare nuovi bersagli terapeutici attraverso un approccio integrato basato su studi OMIC.

ProMeTRA@UNIME: sviluppo di una piattaforma per l’identificazione di farmaci riposizionati da utilizzare come potenziatori degli antibiotici nel trattamento delle infezioni causate da batteri resistenti.

FORMARE@UNIME:  realizzazione di moduli formativi sull’antimicrobico-resistenza, con focus sugli aspetti microbiologici e diagnostici, rivolti ai dipendenti delle PMI del Mezzogiorno.