È stato pubblicato, sulla prestigiosa rivista internazionale "Science" (Impact factor: 45.8) dell’American Association for the Advancement of Science (AAAS), un Perspective Article dedicato a uno studio di elettrochimica.
L’articolo, a firma del prof. Claudio Ampelli (ChiBioFarAm), dal titolo Layered interface transports ions swiftly, affronta in chiave critica e prospettica le più recenti tecnologie di elettrosintesi dell’ammoniaca, un composto di fondamentale importanza per l’industria chimica, alla base della produzione dei fertilizzanti.
I Perspective pubblicati su Science sono contributi su invito riservati a esperti del settore che accompagnano lavori di ricerca di grande impatto, con l’obiettivo di contestualizzarne la portata scientifica, delineare le sfide ancora aperte e indicare le possibili prospettive future.
Nel contributo, il docente UniMe analizza il ruolo degli strati interfacciali nei sistemi elettrochimici per la produzione di ammoniaca, focalizzandosi sull’importanza dei meccanismi di trasporto ionico come elemento chiave per migliorarne efficienza, selettività e stabilità in condizioni operative prossime a quelle industriali. Tali aspetti sono centrali per superare le limitazioni del tradizionale processo Haber-Bosch per la produzione industriale di ammoniaca, ancora oggi utilizzato ma altamente energivoro e caratterizzato da un’elevata impronta di carbonio. L’interesse verso l’ammoniaca è inoltre legato al suo potenziale utilizzo come futuro vettore energetico.
Queste tematiche sono al centro delle attività di ricerca dell’Ateneo peloritano, impegnato da anni nel campo dell’elettrocatalisi e delle tecnologie (foto-)elettrochimiche per la produzione sostenibile di prodotti chimici di forte interesse industriale, in un settore strategico per la chimica sostenibile e l’energia.
L’articolo arriva a conclusione del progetto PRIN2022 HYDREAM “Tailoring the HYDrophilic-hydrophobic Reaction zone for the Electrochemical nitrogen reduction reaction to Ammonia” (2022YXHXH5), che ha visto l’Università di Messina tra i partner insieme al Politecnico di Torino e all’Università di Padova.
L’abstract è consultabile al seguente link https://www.science.org/doi/10.1126/science.aee6886