Martedì 27 gennaio, l'Aula Magna del Rettorato ospiterà la presentazione del volume "Perché ero ragazzo" (Sellerio editore, 2025), di Alaa Faraj, giovane migrante libico accusato di essere uno scafista e rimasto vittima di burocrazie e politiche migratorie che ne hanno sancito la sua condanna a trent’anni di carcere. La sua storia - caratterizzata da un paradosso giuridico da risolvere - si incupisce nell'agosto 2015, quando quarantanove persone, stipate a forza nella stiva d’una barca senza aerazione, trovarono una morte orribile per asfissia. I sogni di Faraj, che agognava l'Italia per studiare ed inseguire un futuro da calciatore, si trasformano in un incubo. Faraj è costretto ad appendere gli scarpini al chiodo.
Parleranno di tutto questo - dopo i saluti istituzionali della Rettrice, prof.ssa Giovanna Spatari, e di Monsignor Cesare Di Pietro - i proff. Gaetano Silvestri, Maria Teresa Collica, Alessio Lo Giudice, Don Luigi Ciotti e la curatrice del libro Alessandra Sciurba. L'attore, scrittore e regista Corrado Fortuna eseguirà le letture; l'evento sarà moderato dalla giornalista Anna Mallamo.