INFO CORSO
Il piano degli studi
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DEBITO BIOLOGIA
0 crediti - 0 ore
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DEBITO CHIMICA
0 crediti - 0 ore
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DEBITO MATEMATICA E FISICA
0 crediti - 0 ore
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LABORATORIO PROFESSIONALE
2 crediti - 24 ore
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LINGUA INGLESE I
2 crediti - 0 ore
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SCIENZE AMBIENTALI
5 crediti - 30 ore
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SCIENZE BIOLOGICHE
5 crediti - 30 ore
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SCIENZE BIOMEDICHE
6 crediti - 36 ore
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SCIENZE CHIMICHE E FISICHE
6 crediti - 36 ore
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SCIENZE STATISTICHE, INFORMATICHE ED EPIDEMIOLOGICHE
8 crediti - 48 ore
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SCIENZE TECNICHE
5 crediti - 30 ore
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TIROCINIO I ANNO I SEMESTRE
8 crediti - 200 ore
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TIROCINIO I ANNO II SEMESTRE
12 crediti - 300 ore
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AMBIENTE E SISTEMI DI SICUREZZA
6 crediti - 36 ore
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LINGUA INGLESE II
2 crediti - 0 ore
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SCIENZE AMBIENTALI E OCCUPAZIONALI
7 crediti - 42 ore
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SCIENZE DELL'ALIMENTAZIONE I
5 crediti - 30 ore
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SCIENZE DELLA PREVENZIONE NEGLI AMBIENTI DI VITA
6 crediti - 36 ore
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SCIENZE GIURIDICHE
5 crediti - 30 ore
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SCIENZE UMANE
7 crediti - 42 ore
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TECNICHE DI AUDIT
1 crediti - 12 ore
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TIROCINIO II ANNO I SEMESTRE
8 crediti - 200 ore
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TIROCINIO II ANNO II SEMESTRE
10 crediti - 250 ore
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PRIMO SOCCORSO
5 crediti - 30 ore
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PROVA FINALE
5 crediti - 30 ore
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SCIENZE DELL'ALIMENTAZIONE II
7 crediti - 42 ore
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SCIENZE DELLA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO
4 crediti - 24 ore
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SCIENZE INTERDISCIPLINARI DELLE MALATTIE PROFESSIONALI
9 crediti - 54 ore
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TIROCINIO III ANNO I SEMESTRE
10 crediti - 250 ore
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TIROCINIO III ANNO II SEMESTRE
12 crediti - 300 ore
Requisiti di ammissione
Titoli obbligatori
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Conoscenze richieste per l'accesso
Sono ammessi al Corso di Laurea gli studenti in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo ai sensi della normativa vigente. Le conoscenze necessarie per l'accesso sono verificate con una prova d'ingresso, come previsto dalle normative vigenti. Sono richieste conoscenze di base di biologia, chimica, matematica e fisica a livello di scuola media superiore, e conoscenze di cultura generale e abilità di ragionamento logico. Inoltre lo studente deve possedere, come pre-requisiti, buona capacità al contatto umano, buona capacità al lavoro di gruppo, abilità di analisi e risoluzione dei problemi, abilità ad acquisire autonomamente nuove conoscenze e informazioni e capacità di valutarle criticamente.
L'accesso al Corso di Laurea é a numero programmato in base alla legge 2 agosto 1999 n. 264, ed é subordinato al superamento di un esame di ammissione che consiste in una prova con domande a risposta multipla.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione
ITALIANO
L'analisi dei rischi viene condotta per tipo di rischio e per matrice di provenienza. I rischi studiati sono riferiti sia alla salute che alla sicurezza e comprendono i rischi fisici, chimici, biologici, ergonomici, di incidente e di infortunio, nonché i rischi che compromettono in maniera multifattoriale il benessere delle popolazioni limitandone l'aspettativa di vita o riducendo gli anni di vita privi di disabilità attesi. Le matrici di provenienza su cui è condotta l'analisi riguardano: l'ambiente di vita esterno -tradizionalmente diviso nei tre comparti dell'aria, dell'acqua e del suolo -, l'ambiente indoor delle abitazioni e delle comunità, gli alimenti siano essi di origine vegetale o animale - e la loro filiera, il lavoro di produzione e di servizi e gli ambienti ed i contesti organizzativi in cui si effettua.
I laureati sono in grado di individuare i potenziali pericoli presenti negli ambienti studiati, di definirne le caratteristiche fondamentali e/o di usare gli strumenti per raggiungerne una conoscenza più approfondita; sanno misurare l'esposizione ai fattori di rischio ed infine definire il rischio per le popolazioni interessate. Essi sanno inoltre indicare le soluzioni idonee ad eliminare o limitare il rischio e sanno adoperare le modalità di prevenzione a disposizione delle Autorità Pubbliche per il raggiungimento di tale fine, siano esse di promozione alla salute e ai comportamenti corretti o siano coercitive e sanzionatorie e/o applicate in collaborazione con l Autorità Giudiziaria.
I laureati nel corso conoscono i principi della comunicazione del rischio e li sanno applicare sia nelle attività di formazione a gruppi specifici che nei rapporti più generali con gli individui e le popolazioni interessate.
Sanno inoltre lavorare in gruppi multiprofessionali e più in generale sanno collaborare con professioni e specializzazioni diverse dalla propria al fine di raggiungere l'obiettivo di prevenzione più adeguato.
Hanno acquisito la capacità di trattare criticamente l'informazione e di approfondire autonomamente temi specifici; sanno essere flessibili nell'affrontare temi e condizioni di contesto che mutano con alta frequenza e sanno attendere all'aggiornamento continuo del proprio bagaglio di conoscenza.
I laureati nel corso hanno acquisito un robusto senso etico del loro operare e lo sanno tradurre nella trasparenza del percorso dell'indagine e della decisione, nella capacità di individuare gli interessi in gioco ed esplicitarne il ruolo nelle soluzioni adottate, nella correttezza ed imparzialità dell'operare e più in generale nello spirito di servizio al bene della comunità.
Il percorso di formazione prevede l'acquisizione di conoscenze scientifiche di base nel campo della chimico-fisica, della biologia, della struttura e del funzionamento del corpo umano, dell'ecologia, della statistica e dell'epidemiologia; tale studio viene in gran parte completato nel primo anno di corso ed è facilitato dall'offerta ampia di esercitazioni d'aula e di laboratorio. Già nella seconda parte di questo primo anno tuttavia gli studenti si confrontano con alcuni temi caratterizzanti del corso: lo studio del comparto specifico delle acque e l'analisi dei rischi fisici negli ambienti di lavoro; tali materie vengono trattate sia nelle lezioni frontali che nelle attività di tirocinio che si svolgono presso le strutture dell'ARPA e presso i servizi delle Aziende Sanitarie dedicati alla prevenzione nei luoghi di lavoro.
Nel secondo anno di corso sono esaminati i rischi chimici - ambientali ed occupazionali - e viene preso in esame più complessivamente il tema della tutela negli ambienti di lavoro sotto il profilo della sicurezza, del sistema di controllo pubblico e delle buone pratiche aziendali; parallelamente vengono trattate le basi giuridiche amministrative, penali e del lavoro dell'attività professionale; lo studio teorico viene affiancato dall'esperienza di tirocinio che affronta presso i dipartimenti dell'ARPA i temi dell'inquinamento dell'aria e del suolo e presso le strutture sanitarie o le aziende produttive tratta la prevenzione lavorativa. La seconda parte del secondo anno è dedicata principalmente ai temi della sicurezza alimentare sia nello studio teorico chimica degli alimenti, tecnologie, analisi del rischio, modalità di prevenzione e controllo – che nelle applicazioni pratiche di tirocinio. Ad esso si affianca l'insegnamento di scienze umane, che introduce i temi della psicologia del lavoro e delle organizzazioni e della responsabilità professionale.
Nel terzo anno viene approfondita la conoscenza delle malattie correlate al lavoro e della loro prevenzione, sia nelle lezioni frontali che nelle attività di tirocinio. Viene inoltre affrontato in modo complessivo il tema della prevenzione negli ambienti indoor e nelle comunità, con un'attenzione particolare agli aspetti della comunicazione del rischio e all'organizzazione delle risposte in caso di emergenza; alla formazione teorica si affianca il tirocinio presso i servizi d'igiene ambientale delle aziende sanitarie. Nel secondo semestre la preparazione viene completata con materie attinenti alla fisica ambientale e alle misure di controllo dell'inquinamento. Nella seconda metà del terzo anno acquista particolarmente importanza lo stage per la tesi che introduce con più profondità lo studente nel mondo del lavoro; la tesi finale completa la formazione con l'apprendimento delle modalità di studio ed approfondimento di uno specifico tema e il perfezionamento delle capacità logiche e comunicative del laureando.
Per essere ammesso alla prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti nelle attività formative e nel tirocinio, previsti dal piano di studi. La prova finale ha valore di esame di Stato abilitante all'esercizio della professione (D. L.gs 502/1992, art. 6, comma 3) ed é organizzata in due sessioni definite a livello nazionale.
La prova finale consiste in:
a) nella presentazione e discussione di un elaborato scritto relativo alle attività di ricerca svolte autonomamente utilizzando le metodologie teorico-pratiche acquisite nell'ambito del corso di studio. (Cfr. D.M. 19 febbraio 2009, art.7).
b) una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e le abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale;
Lo studente nella prova pratica dovrà dimostrare di possedere una buona formazione tecnico-pratica, di aver acquisito conoscenze teoriche e pratiche nell'ambito specifico delle tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, di saper comprendere e applicare tecniche innovative.
Sotto la guida di un relatore, lo studente dovrà elaborarla in modo originale e dimostrare capacità autonome di apprendimento e di giudizio, di essere in grado di elaborare, interpretare e discutere i risultati ottenuti e di comunicarli, anche con l'uso di mezzi informatici.
Alla prova finale, il cui punteggio é espresso in centodecimi, sono attribuiti 5 CFU.
Essa, rappresentando il completamento del percorso di formazione professionale e scientifica dello studente, ha lo scopo di conferirgli non solo il titolo accademico della conclusione del percorso formativo ma anche sancire l'acquisizione dell'autonomia professionale, sviluppata per mezzo dei contenuti formativi teorico pratici e applicativi previsti nel percorso di studi, che lo rendono atto a spendersi nel mondo del lavoro.
Status professionale conferito dal titolo.
I laureati in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministro della sanità 17 gennaio 1997, n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili, nell'ambito delle loro competenze, di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene di sanità pubblica e veterinaria.Il Tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro può lavorare in: Enti pubblici come Dipartimenti di prevenzione e Uffici di sicurezza delle ASL dei comuni o di altri enti pubblici, Ministero della sanità ARPA, aziende private, studi di consulenza, lavoratori autonomi
ENTI PUBBLICI
ASL
Nelle ASL il Tecnico della prevenzione opera all’interno del Dipartimento di Prevenzione a cui afferiscono i seguenti servizi:
SPRESAL – Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro Effettua
controlli nei luoghi di lavoro, quali cantieri edili, uffici, fabbriche, aziende.
SERVIZIO DI IGIENE E SANITÀ PUBBLICA
Effettua controlli ad esempio in:
- progetti edilizi e strutture ad uso sanitario, scolastico, socio-assistenziale, turistico, commerciale, per i quali svolge anche una successiva attività di vigilanza
- sale operatorie
- centri commerciali
- piscine e centri sportivi
- laboratori di tatuaggi
- centri di estetica e solarium
SIAN - Servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione.
Interviene ad esempio in:
- aziende di produzione agricola e ortofrutticola
- laboratori alimentari artigianali
- industrie alimentari
- rivendite di alimentari
- aree di deposito di alimenti all'ingrosso
- mezzi di trasporto per alimenti
- acquedotti e stabilimenti di acque minerali
Servizio Veterinario
Interviene ad esempio in: macelli e luoghi per la conservazione, trasformazione,lavorazione, trasporto, deposito e vendita degli alimenti di origine animale. Vigila su sanità e benessere animale, sull’igiene degli allevamenti, e ha compiti di farmaco-sorveglianza.
Si occupa anche di movimentazione dei capi, di animali d’affezione e di animali esotici
ARPA
L'Arpa è l'Agenzia Regionale Protezione Ambiente e opera per la prevenzione, la riduzione e l'eliminazione dell'inquinamento ambientale. All'interno dell'ARPA, il TPALL svolge attività di controllo delle emissioni in atmosfera, della qualità dell'aria, della presenza di microinquinanti, dell'inquinamento idrico industriale e dell'inquinamento acustico, dell'inquinamento del suolo e degli impianti di trattamento dei rifiuti.
MINISTERO DELLA SANITA'
USMAF
Gli USMAF sono gli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera, sono Uffici
periferici del Ministero della Salute che si occupano del controllo sanitario su passeggeri e merci che transitano attraverso i punti di ingresso transfrontalieri.
AZIENDA PRIVATA
Il TPALL all'interno dell'impresa privata di medio-grandi dimensioni svolge attività di consulenza riguardo ai fattori di rischio presenti in azienda nell’ottica di evitare o ridurre i rischi che possono derivare da comportamenti o contesti di lavoro non adeguati alle normative esistenti. In questo modo il TPALL consente anche all’azienda di conoscere la normativa comunitaria e italiana in vigore.
STUDI DI CONSULENZA, LAVORATORI AUTONOMI
Esistono studi di consulenza o lavoratori autonomi che offrono alle piccole imprese servizi di consulenza analoghi a quelli dei TPALL che lavorano stabilmente in imprese di maggiori dimensioni.
Funzione in contesto di lavoro.
I laureati in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministro della sanità 17 gennaio 1997, n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili, nell'ambito delle loro competenze, di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene di sanità pubblica e veterinaria.I laureati in prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, operanti nei servizi con compiti ispettivi e di vigilanza, sono, nei limiti delle loro attribuzioni, ufficiali di polizia giudiziaria; svolgono attività istruttoria, finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico-sanitari per attività soggette a controllo. Nell'ambito dell'esercizio della professione, essi istruiscono, determinano, contestano e notificano le irregolarità rilevate e formulano pareri nell'ambito delle loro competenze; vigilano e controllano gli ambienti di vita e di lavoro e valutano la necessità di effettuare accertamenti e di inchieste per infortuni e malattie professionali; vigilano e controllano la rispondenza delle strutture e degli ambienti in relazione alle attività ad esse connesse e le condizioni di sicurezza degli impianti; vigilano e controllano la qualità degli alimenti e bevande destinati all'alimentazione dalla produzione al consumo e valutano la necessità di procedere a successive indagini specialistiche;vigilano e controllano l'igiene e sanità veterinaria, nell'ambito delle loro competenze, e valutano la necessità di procedere a successive indagini; vigilano e controllano i prodotti cosmetici; collaborano con l'amministrazione giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti; vigilano e controllano quant'altro previsto da leggi e regolamenti in materia di prevenzione sanitaria e ambientale, nell'ambito delle loro competenze; svolgono con autonomia tecnico professionale le loro attività e collaborano con altre figure professionali all'attività di programmazione e di organizzazione del lavoro della struttura in cui operano; sono responsabili dell'organizzazione della pianificazione, dell'esecuzione e della qualità degli atti svolti nell'esercizio della loro attività professionale; partecipano ad attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari e nei luoghi dove è richiesta la loro competenza professionale; contribuiscono alla formazione del personale e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca; svolgono la loro attività professionale, in regime di dipendenza o libero-professionale, nell'ambito del servizio sanitario nazionale, presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti dalla normativa vigente.
Competenze associate alla funzione.
I laureati in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministro della sanità 17 gennaio 1997, n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili, nell'ambito delle loro competenze, di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene di sanità pubblica e veterinaria.PROGETTA E PIANIFICA LA CONDUZIONE DI SOPRALLUOGHI: Nel pubblico, al fine di garantire la tutela della sicurezza e della salute pubblica, vengono pianificati i sopralluoghi:
- secondo le programmazioni regionali di campionamento e rilevazione
- secondo le programmazioni locali, sulla base dell’individuazione di aree particolari di rischio e
delle statistiche sul numero di infortuni o di altri danneggiamenti
- a seguito di segnalazioni di non conformità rispetto alle normative
- su richiesta di enti (ad esempio dell’ARPA o dell’INAIL), delle forze di Polizia o dell’Autorità Giudiziaria
nei casi di apertura o di conversione d'uso di attività economiche o di servizi che richiedano il controllo del TPALL
Nel privato i sopralluoghi vengono effettuati su richiesta del committente.
EFFETTUA I SOPRALLUOGHI: il sopralluogo può essere:
- preventivo o di consulenza: il sopralluogo viene richiesto da un datore di lavoro privato, al fine di ricercare i determinanti dei fattori di rischio nella propria attività. Ciò consente di avviare un percorso di adeguamento alla normativa. Il TPALL che opera nel privato svolge solo questo tipo di sopralluogo.
- di vigilanza: si tratta di misure di controllo messe in atto da enti pubblici verso attività e luoghi di lavoro suscettibili di controllo. Qualora si rilevino non conformità rispetto alla normativa, il TPALL emette una prescrizione da ottemperare in tempi stabiliti. Infine il sopralluogo può essere finalizzato al controllo dei flussi di lavoro e delle procedure di lavorazione al fine di accertare le responsabilità sull'accaduto.
EFFETTUA CAMPIONAMENTI O RILIEVI SUL CAMPO: Sia nel pubblico che nel privato alcune indagini e sopralluoghi richiedono il prelievo/rilievo di campioni di prodotti o di materie prime, o ancora di emissioni da analizzare in laboratorio per quantificare i fattori di rischio.
VALUTA GLI ESITI E REDIGE I VERBALI DI ISPEZIONE E DI CAMPIONAMENTO: analizza gli esiti dei sopralluoghi, delle indagini ispettive e dei campionamenti e:
- in qualità di Ufficiale di Polizia Giudiziaria agisce mediante prescrizione (cioè stabilendo un termine entro cui regolarizzare le non conformità) e, in caso di non ottemperanza, infligge una sanzione, verbalizza un reato penale o dispone un sequestro
- nel privato fornisce consulenza per supportare l’azienda nel minimizzare i rischi
COLLABORA ALLA PREDISPOSIZIONE DI PIANI D'INTERVENTO PER LA RIDUZIONE DEI RISCHI: fornisce alle ASL e alle direzioni aziendali informazioni e istruzioni operative per favorire l’adeguamento dei comportamenti alle normative di riferimento e per pianificare ulteriori controlli preventivi
PARTECIPA A PERCORSI DI AGGIORNAMENTO, CONTRIBUISCE ALLA FORMAZIONE DEI NUOVI TECNICI EALL'EDUCAZIONE DEI CITTADINI IN MATERIA DI : il TPALL che opera nel settore pubblico deve conseguire i crediti ECM (educazione continua in medicina) previsti per la sua figura professionale, partecipa ad attività di studio, didattica e consulenza e collabora come tutor del corso di laurea.