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Psicologia
SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE CLINICHE E PREVENTIVE
L-24 - Classe delle lauree in Scienze e tecniche psicologiche
3 anni
MESSINA
Programmato
Italiano

INFO CORSO

Struttura afferente:
Medicina clinica e sperimentale
Coordina:
LOREDANA BENEDETTO
CFU:
180
Codice identificativo:
2448

Il piano degli studi

Anno di corso: 1
Obbligatori
1 MATERIA OBBLIGATORIA (6 CFU)
Anno di corso: 2
Obbligatori
3 MATERIE OBBLIGATORIE (18 CFU)
A SCELTA DALLO STESSO CORSO DI LAUREA (fra 0.5 e 6 CFU)
e/o A SCELTA DA ALTRI CORSI DI LAUREA (fra 0.5 e 12 CFU)
Anno di corso: 3
Obbligatori
1 LABORATORIO A SCELTA (1 CFU)

Requisiti di ammissione

Titoli obbligatori
  • [TSS] - Titolo di Scuola Superiore

Obiettivi formativi

Status professionale conferito dal titolo.

Dottore in Scienze e tecniche psicologiche cliniche e preventive Lo sbocco naturale per il laureato L-24 è la prosecuzione del proprio percorso accademico in un corso di laurea magistrale in psicologia (LM-51). A ciò si aggiunge che gli sbocchi professionali, vincolati alle codifiche ISTAT, difficilmente possono rispecchiare le attuali possibilità lavorative di un laureato L-24 iscritto alla sezione B dell’Albo professionale. Ciononostante, alcuni contesti elettivi costituiscono un possibile sbocco occupazionale per i laureati, in particolare Enti ed istituzioni educative, socio-sanitarie e clinico-riabilitative dove operano per la promozione della salute altre professionalità e/o psicologi iscritti alla sezione A dell’Albo. Il corso di laurea fornisce conoscenze e competenze essenziali per proseguire gli studi in qualsiasi Corso di Laurea Magistrale in Psicologia (LM-51), incluse le attività professionalizzanti di Tirocinio pratico-valutativo (TPV) ai fini dell'acquisizione della laurea abilitante in psicologia secondo il nuovo ordinamento (L. n. 163/2021 e D.Interm. n. 654/2022)

Caratteristiche prova finale.

La prova finale, a conclusione del percorso di studi, attesta il possesso delle competenze teoriche e metodologiche acquisite nel corso delle attività formative. Si richiede che lo studente manifesti l'acquisita conoscenza dello “stato dell'arte” dell'argomento su cui prepara la prova finale e delle sue possibili applicazioni in ambito professionale. In particolare la prova finale consente di: a) verificare il raggiungimento di capacità di riflessione sulle conoscenze acquisite e la possibilità di applicarle in uno o più ambiti della psicologia; b) verificare la capacità di approfondire le conoscenze in uno degli ambiti applicativi della psicologia, attraverso la consultazione della letteratura scientifica; c) valutare l'autonomia nell'impostare, redigere e discutere in modo adeguato un testo adoperando il lessico scientifico della psicologia. Alla prova finale sono attribuiti almeno 4 CFU.

Conoscenze richieste per l'accesso.

L'ammissione al Corso di Studi presuppone il possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Le conoscenze richieste per intraprendere il percorso formativo concernono le seguenti aree: lingua italiana, comprensione del testo, matematica di base, ragionamento logico, biologia e lingua inglese. - Modalità di verifica del possesso delle conoscenze: La verifica delle conoscenze è obbligatoria mediante la partecipazione al test online TOLC-Cisia o equivalenti, secondo i criteri e le procedure indicati annualmente nel bando di ammissione al Corso di Studi. - Criteri per l'assegnazione di specifici obblighi formativi aggiuntivi: L’esito delle prove di verifica, nel caso di risultati al test TOLC-Cisia inferiori alla soglia minima fissata nel bando, non costituisce impedimento all'ammissione al corso, ma implica l’assegnazione di obblighi formativi aggiuntivi (OFA) da soddisfare entro il primo anno di corso. Gli OFA potranno essere colmati grazie ad attività, formative e di recupero, programmate dal Consiglio del CdS.

Obiettivi formativi specifici.

Il Cds in “Scienze e tecniche psicologiche cliniche e preventive” si propone di fornire una preparazione teorica di base che, integrando i fondamenti della psicologia con quelli di alcune discipline bio-mediche, consenta un’ampia comprensione del funzionamento psichico nelle diverse fasi del ciclo di vita. Gli obiettivi formativi specifici sono: - acquisire le conoscenze di base e caratterizzanti in diversi settori delle discipline psicologiche; - acquisire adeguate conoscenze sui fondamenti metodologici e sulle procedure di indagine scientifica in psicologia; - acquisire competenze e strumenti professionali per operare nei contesti applicativi della psicologia, con particolare attenzione alla prevenzione e alla promozione della salute; - acquisire adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione delle informazioni necessarie per la pratica professionale; - acquisire adeguate abilità nell'utilizzo, in forma scritta e orale, della lingua inglese nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio delle informazioni generali. Al fine del raggiungimento di tali obiettivi formativi, il CdS è organizzato nei seguenti ambiti di apprendimento. 1. I fondamenti teorico-metodologici della psicologia, con attività formative di base nell’ambito della psicologia generale, dello sviluppo, dei meccanismi psicofisiologici alla base del comportamento, delle metodiche della ricerca in psicologia. Le attività di base includono l’area della formazione interdisciplinare, tesa a fornire un inquadramento delle discipline psicologiche nel contesto delle scienze naturali e di quelle umane e sociali. 2. I fondamenti biologici del comportamento umano e gli elementi di base delle scienze biomediche, con discipline affini o integrative utili a comprendere l'eziologia e le traiettorie evolutive delle principali forme di alterazione dei processi psichici e del comportamento umano; 3. Le applicazioni che caratterizzano gli ambiti della psicologia, in particolare la prevenzione e la promozione del benessere. Quest’area di apprendimento include attività formative caratterizzanti negli ambiti di: psicologia sociale e del lavoro, psicologia dello sviluppo e dell’educazione, fondamenti di psicologia clinica dello sviluppo, fondamenti di psicologia clinica. Altre discipline caratterizzanti includono attività formative sulle competenze di base e trasversali della professione, relative agli strumenti di valutazione psicologica (osservazione, colloquio e strumenti psicometrici) e alle principali forme di intervento rivolte all’individuo, alla diade, alla famiglia e alle organizzazioni. Ulteriori attività formative, utili all’inserimento nel mondo del lavoro, comprendono attività di laboratorio, esercitazioni ed esperienze pratiche guidate volte all’acquisizione delle competenze di base per la valutazione psicologica e per la progettazione di interventi coerenti con il profilo del laureato classe L-24 ai sensi della normativa vigente. Le attività professionalizzanti prevedono il Tirocinio pratico-valutativo (TPV) nella misura di 10 CFU (L. n. 163/2021 e D. Interm. 654/2022). Il TPV è svolto, con la supervisione di uno psicologo laureato magistrale, internamente all’Ateneo oppure presso Enti e strutture convenzionati che erogano servizi psicologici alla persona e alla comunità. Le attività di TPV, definite dal Regolamento del CdS in conformità con la normativa vigente e il Regolamento didattico di Ateneo, concernono: a) le attività formative per l'acquisizione delle competenze professionali di base relative ai metodi empirici che caratterizzano gli ambiti della psicologia e delle tecniche di valutazione dei processi del funzionamento della mente e del comportamento, inclusi i loro correlati psicobiologici, in relazione alle diverse fasce di età e ai diversi contesti sociali e di vita; b) le attività per l'acquisizione delle competenze professionali di base relative alla valutazione psicologica e alle principali forme di intervento sul piano delle relazioni interpersonali, delle dinamiche entro e tra i gruppi, nei diversi contesti sociali, a livello di diade, famiglia, piccoli gruppi e organizzazioni; c) l'analisi delle principali forme di alterazione dei processi psichici e del comportamento umano, in relazione alle diverse fasce di età e ai diversi contesti sociali e di vita. Ulteriori attività formative sono volte all’acquisizione di abilità informatiche e di elaborazione dei dati e della lingua inglese. All’interno del percorso di studio, non meno di 12 CFU sono a scelta dello studente. La prova finale obbligatoria rappresenta un'importante occasione formativa a completamento del percorso, per cui è prevista la supervisione da parte dei docenti del CdS. Le modalità di svolgimento della prova finale, le regole per l'attribuzione del voto di laurea e le indicazioni operative sono definite nel Regolamento del CdS in conformità con il Regolamento didattico dell'Ateneo. Per conseguire la laurea lo studente dovrà acquisire complessivamente 180 CFU.

Descrittori di Dublino: I - Conoscenza e capacità di comprensione

Il corso consente di acquisire le conoscenze di base, teoriche e metodologiche, dei diversi settori della psicologia e di alcune discipline biomediche utili a comprendere i meccanismi biologici alla base del funzionamento umano. Gli studenti imparano a utilizzare gli strumenti disciplinari per analizzare i fenomeni psicologici nei diversi contesti socio-relazionali e nel ciclo di vita della persona, sia nell'ottica dello sviluppo tipico, sia in quella del disagio e della psicopatologia. Imparano a individuare, descrivere e valutare i fattori e i processi che possono influenzare le traiettorie di sviluppo della persona, configurandosi come fattori di rischio ovvero di protezione. Inoltre, acquisiscono le competenze di base relativamente ai principali metodi (quantitativi e qualitativi) della ricerca in psicologia e all'analisi dei dati raccolti attraverso le diverse modalità di ricerca. La capacità di comprensione è stimolata durante le lezioni frontali attraverso l'utilizzo del gruppo come strumento di lavoro, la discussione e la condivisione di esperienze, l'analisi di articoli scientifici. La conoscenza e la capacità di comprensione sono verificate in itinere tramite esami di profitto, con prove scritte e/o verifiche orali; infine, il raggiungimento di tale obiettivo formativo sarà valutato nel corso della prova finale. Il titolo finale del corso è conferito agli studenti che dimostrino conoscenze e capacità di comprensione di base nei diversi settori della psicologia, che siano in grado di aggiornarle autonomamente attraverso approfondimenti scientifico-bibliografici su letteratura nazionale e internazionale. In sintesi, il laureato deve padroneggiare i fondamenti teorici e gli strumenti metodologici della psicologia di base e applicata, con particolare riferimento alle metodologie di valutazione psicologica e alle principali forme di intervento per la prevenzione e la promozione della salute.

II - Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Il laureato sarà in grado di padroneggiare gli strumenti di studio e analisi propri della professione e di aggiornarli alla luce delle evidenze scientifiche (evidence-based practices). In particolare, sarà in grado di: a) utilizzare il colloquio, le interviste, i metodi osservativi, i test e gli altri strumenti per la valutazione del comportamento, della personalità, dei processi cognitivi e di interazione sociale, delle opinioni e degli atteggiamenti, dell'idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni e per facilitare il processo diagnostico dello psicologo laureato magistrale; b) utilizzare gli strumenti psicologici rivolti alle persone con disabilità allo scopo di sviluppare o recuperare competenze funzionali - cognitive, pratiche, emotive e relazionali - per arrestare la regressione funzionale in caso di malattie croniche, per attivare forme di facilitazione e supporti utili a migliorare la qualità di vita; c) utilizzare gli strumenti psicologici per l'orientamento scolastico e professionale, per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane; d) partecipare, con la supervisione dello psicologo laureato magistrale, alla programmazione e alla verifica di interventi psicologici e psicosociali; e) realizzare interventi psicoeducativi volti a promuovere il pieno sviluppo dei potenziali di crescita personale, di inserimento e di partecipazione sociale; f) utilizzare gli strumenti psicologici per la prevenzione e formazione sulle tematiche del disagio, per modificare il comportamento di persone o gruppi in situazioni a rischio; g) curare la raccolta, la codifica e l’elaborazione statistica di dati psicologici a fini di ricerca. Il laureato avrà la capacità sia di ideare e sostenere argomentazioni, sia di risolvere problemi nel proprio campo di studi e dimostrare di sapere applicare in modo critico e coerente teorie psicologiche, metodi e tecniche appresi durante il corso. Le attività e le strategie didattiche per sviluppare e favorire la capacità di applicare conoscenza e comprensione sono: esercitazioni in aula, role-playing, lettura critica della letteratura scientifica nazionale e internazionale, pratica sull’utilizzo di strumenti psicometrici, stesura guidata di brevi report, discussione di progetti di intervento con particolare attenzione ai contesti educativi e socio-sanitari. Le verifiche sono svolte tramite colloqui orali e/o elaborati scritti, attraverso i quali gli studenti dimostrano il grado di padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.

III - Autonomia di giudizio

I laureati devono dimostrare capacità di riflessione critica sui testi scientifici e di fornire giudizi autonomi sui fenomeni psico-sociali basandosi su conoscenze scientificamente fondate (evidence-based). Devono altresì dimostrare autonomia nella scelta degli strumenti psicologici e capacità di analisi dei casi, avvalendosi di un’adeguata raccolta di dati mediante gli strumenti propri della professione. Infine, devono dimostrare autonomia nell’applicare le conoscenze e gli strumenti psicologici nel rispetto delle responsabilità sociali e entro i confini dei principi etici e deontologici della professione. L'autonomia di giudizio viene sviluppata tramite esercitazioni pratiche guidate, attività di laboratorio, seminari di approfondimento e produzione di elaborati da parte degli studenti nell'ambito dei diversi insegnamenti. La verifica dell'acquisizione di tale capacità viene accertata in relazione alle modalità di esposizione critica nel corso degli esami di profitto, delle attività pratiche guidate in aula e delle attività di Tirocinio pratico-valutativo, nella prova finale.

IV - Abilità comunicative

Il laureato sarà in grado di esprimere le conoscenze acquisite, oralmente e per iscritto, anche con l'apporto di strumenti multimediali, avvalendosi in modo proprio del linguaggio psicologico; in particolare, sarà in grado di trattare gli argomenti utilizzando costrutti psicologici e convenzioni della comunicazione scientifica. La formazione delle capacità di comunicazione è stimolata fornendo agli studenti occasioni di esposizione di argomenti attinenti alle conoscenze delle discipline psicologiche, biomediche e tecnico-applicative, sia nel corso delle attività didattiche istituzionali sia in incontri scientifici e professionali. Tutte queste occasioni di approfondimento sviluppano la capacità del laureato di comunicare efficacemente a un pubblico di pari e di esperti. Le abilità comunicative vengono verificate attraverso gli esami di profitto, la stesura di elaborati scritti e l’esposizione di argomenti delle singole discipline.

Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione.

ITALIANO

V - Capacità di apprendimento

Durante l'intero percorso formativo, lo studente deve sviluppare la capacità di riflessione sugli argomenti delle discipline, sulle proprie abilità di studio e sui propri processi di apprendimento. Il conseguimento di tale risultato si configura come esito complessivo del percorso formativo dei laureati, che dovranno essere in grado di utilizzare efficaci strategie di studio e di verifica dei propri processi di apprendimento anche nella prospettiva della prosecuzione degli studi e di aggiornamento autonomo nel corso della futura carriera lavorativa. Gli esami relativi a ciascuna disciplina, nonché la prova finale, costituiscono gli strumenti per valutare l’efficacia dell’approccio allo studio e la capacità di apprendimento dello studente. Infine, la prova finale per il conseguimento del titolo attesta la capacità dello studente di servirsi di testi, saggi e articoli scientifici – ricavati anche da riviste e cataloghi informatici - per approfondire e sviluppare argomenti e temi nei diversi settori della psicologia

Competenze associate alla funzione.

Dottore in Scienze e tecniche psicologiche cliniche e preventive Coerentemente con le funzioni assolvibili dal Dottore in Scienze e tecniche psicologiche abilitato all'esercizio della professione (psicologo junior), le attività formative del CdS in "Scienze e Tecniche Psicologiche Cliniche e Preventive" sono centrate sull'acquisizione delle competenze metodologiche e tecniche necessarie per operare, individualmente o in équipe multidisciplinari, nei servizi diretti alla persona, ai gruppi, alle organizzazioni e alle comunità in Enti e Istituzioni che operano per la promozione della salute e del benessere. Il Dottore in Scienze e tecniche psicologiche cliniche e preventive sarà in grado di: a) utilizzare i metodi e le tecniche di valutazione dei processi del funzionamento della mente e del comportamento, in relazione alle diverse fasce di età e ai diversi contesti sociali e di vita; b) realizzare, con la supervisione di uno psicologo iscritto all’Albo A, interventi psicologici di base per la prevenzione e il superamento del disagio, il potenziamento delle risorse (a livello di diade, famiglia, piccoli gruppi e organizzazioni), la promozione del benessere e della salute in tutte le fasi del ciclo di vita; c) analizzare le principali forme di alterazione dei processi psichici e del comportamento umano, in relazione alle diverse fasce di età e ai diversi contesti sociali e di vita.

Funzione in contesto di lavoro.

Dottore in Scienze e tecniche psicologiche cliniche e preventive Il profilo professionale del Dottore in Scienze e tecniche psicologiche cliniche e preventive è quello di Psicologo junior, regolamentato dal D.P.R. del 5 giugno 2001, n. 328 (CAPO X Art. 51) e dalla legge dell'11/07/2003, n.170 (art. 3). Il laureato, dopo il conseguimento dell'abilitazione all'esercizio della professione e l’iscrizione alla sezione B dell’Albo, può operare in ambito scolastico, psicosociale, sanitario e riabilitativo, in sinergia con le altre figure professionali che operano per la prevenzione, la riabilitazione e la promozione del benessere nelle diverse fasi della vita. Le funzioni associate a tali ambiti riguardano: - la partecipazione, sotto la supervisione diretta di uno psicologo iscritto all'Albo A, ad attività preliminari di valutazione con l’utilizzo di strumenti psicologici (colloquio, interviste, metodi osservativi), incluse le valutazioni psicometriche; - la partecipazione alla programmazione e alla verifica di interventi psicologici e psicosociali (rivolti alla persona, alla famiglia, ai gruppi e alla comunità) finalizzati alla promozione del benessere; - l’applicazione di strumenti psicologici per l'orientamento scolastico e professionale, per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane; - la realizzazione di interventi psicoeducativi volti a promuovere il pieno sviluppo dei potenziali di crescita personale, di inserimento e di partecipazione sociale, con particolare riferimento alla disabilità; - l’utilizzo di strumenti psicologici per la formazione sulle tematiche della prevenzione, del disagio e della promozione della salute; - la raccolta, codifica ed elaborazione statistica di dati psicologici a fini di ricerca.