Ingegneria Ponte
INGEGNERIA CIVILE
L-7 R - Ingegneria civile e ambientale
3 anni
MESSINA
Libero
Inglese Italiano

INFO CORSO

Struttura afferente:
INGEGNERIA
Coordina:
GIUSEPPE SOLLAZZO
CFU:
180
Codice identificativo:
1024R

Il piano degli studi

Anno di corso: 1
Obbligatori
CONOSCENZA LINGUA UE (3 CFU)
ULTERIORI ABILITA' LINGUISTICHE (3 CFU)
Anno di corso: 2
Obbligatori
A SCELTA DELLO STUDENTE (fra 0.5 e 6 CFU)
COMPETENZE TRASVERSALI (fra 0.5 e 6 CFU)
Anno di corso: 3
Obbligatori
TIROCINIO (3 CFU)
STAGE (6 CFU)
A SCELTA DELLO STUDENTE (fra 0.5 e 6 CFU)
COMPETENZE TRASVERSALI (fra 0.5 e 6 CFU)
Anno di corso: 1
Obbligatori
CONOSCENZA LINGUA UE (3 CFU)
ULTERIORI ABILITA' LINGUISTICHE (3 CFU)
Anno di corso: 2
Obbligatori
A SCELTA DELLO STUDENTE (fra 0.5 e 6 CFU)
COMPETENZE TRASVERSALI (fra 0.5 e 6 CFU)
Anno di corso: 3
Obbligatori
TIROCINIO (3 CFU)
STAGE (6 CFU)
A SCELTA DELLO STUDENTE (fra 0.5 e 6 CFU)
COMPETENZE TRASVERSALI (fra 0.5 e 6 CFU)
Anno di corso: 1
Obbligatori
KNOWLEDGE EU LANGUAGE (3 CFU)
FURTHER LANGUAGE SKILLS (3 CFU)
Anno di corso: 2
Obbligatori
SUBJECT CHOSEN BY THE STUDENT (fra 0.5 e 6 CFU)
or SUSTAINABILITY (fra 0.5 e 6 CFU)
Anno di corso: 3
Obbligatori
SUBJECT CHOSEN BY THE STUDENT (fra 0.5 e 6 CFU)
or SUSTAINABILITY (fra 0.5 e 6 CFU)
INTERNSHIP (3 CFU)
STAGES (6 CFU)

Requisiti di ammissione

Titoli obbligatori
  • [] -

Conoscenze richieste per l'accesso

Per essere ammessi al Corso di Laurea in Ingegneria Civile occorre essere in possesso di un Diploma di Scuola Superiore di secondo grado conseguito in Italia, o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Le conoscenze richieste per l'accesso sono coerenti con il decreto della classe e sono verificate attraverso TOLC-CISIA o equivalenti. Nel caso di mancato superamento della verifica saranno assegnati obblighi formativi aggiuntivi (OFA) da soddisfare entro il primo anno di corso. Qualora gli OFA non vengano assolti, il passaggio all'anno successivo non potrà avvenire e si resterà iscritti al primo anno ripetente.
È richiesta la verifica della conoscenza della lingua inglese ad un livello pari a B2 del Quadro Comune Europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue. Studenti e studentesse con un livello di conoscenza della lingua inglese inferiore al B2 saranno tenuti a svolgere attività formative per l'acquisizione di competenze linguistiche.

Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione

ITALIANO, INGLESE

||Obiettivi formativi specifici del corso||
Il Corso di Laurea in Ingegneria Civile forma laureati e laureate che hanno la capacità di conoscere gli aspetti metodologici delle scienze di base e delle scienze dell'ingegneria civile e ambientale, al fine di possedere competenze operative idonee per svolgere attività professionale, anche concorrendo alle attività di progettazione, produzione, manutenzione e gestione in diversi settori di interesse dell'ingegneria civile.
Tale formazione prevede l'applicazione di metodi, tecniche e strumenti aggiornati, omogenei ai dispositivi normativi e pienamente sufficienti per consentire rapporti di collaborazione professionale con attori di elevato livello culturale coinvolti nel settore delle costruzioni civili ed utilizzando procedure di lavoro avanzate ed innovative. In particolare, i laureati e le laureate devono:
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base utili per descrivere ed interpretare i problemi dell'ingegneria;
- approfondire alcuni aspetti metodologico-operativi delle scienze dell'ingegneria civile e ambientale, in modo da identificare, formulare e risolvere le problematiche più frequenti, utilizzando metodi, tecniche e strumenti moderni ed aggiornati alle vigenti normative;
- utilizzare tecniche ingegneristiche di base per la simulazione dei fenomeni di interesse e per la progettazione, verifica e manutenzione di componenti e sistemi, anche utilizzando procedure di modellazione digitale integrata e considerando la robustezza e la resilienza dei sistemi civili ambientali rispetto ai cambiamenti climatici, agli eventi estremi e alle condizioni di esercizio e degrado nell'intero ciclo di vita;
- essere capaci di comprendere le ripercussioni delle soluzioni adottate nei riguardi dell'ambiente, nonché la resilienza rispetto ai fenomeni di invecchiamento e degrado di materiali e componenti, , con attenzione alle problematiche di sostenibilità;
- essere capaci di interagire con le tecnologie informatiche e conoscere le metodologie più opportune per il monitoraggio, il rilevamento e il trattamento dei dati nella prospettiva di una continua e progressiva transizione digitale del contesto civile e delle costruzioni;
- essere capaci di condurre analisi sperimentali, esaminando ed interpretando i risultati finali;
- possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
Le attività formative, erogate anche in lingua inglese, prevedono:
- attività dedicate all'acquisizione di conoscenze metodologiche-operative nelle scienze matematiche e fisiche di base e non, nella chimica applicata ai materiali da costruzione, nella rappresentazione grafica attraverso l'ausilio di strumenti digitali, in modo da acquisire gli strumenti che consentiranno di poter interpretare e controllare le più comuni problematiche dell'ingegneria civile, anche considerando le tematiche di base dell'informatica.
- attività dedicate all'acquisizione di conoscenze metodologiche-operative nelle discipline caratterizzanti dell'ingegneria civile, con particolare riguardo alle tematiche della meccanica dei fluidi, dei solidi, dei terreni e della loro caratterizzazione, delle strutture e degli impianti, delle infrastrutture e reti di trasporto, del rilevamento, del monitoraggio e della salvaguardia del costruito e del territorio.
- attività dedicate all'acquisizione di conoscenze metodologiche-operative nelle discipline affini-integrative.
A tal proposito si ha la possibilità di seguire tre differenti orientamenti di cui il primo, in lingua italiana, riguarda maggiormente i temi delle strutture civili, il secondo, quelli di interesse per le infrastrutture di trasporto (anch'esso in lingua italiana); mentre, il terzo, erogato in lingua inglese, è maggiormente dedicato alle problematiche territoriali e ambientali.
Caratterizzano il primo curriculum discipline riconducibili all'analisi e alla caratterizzazione dei materiali da costruzione e delle strutture civili.
Il secondo curriculum approfondisce le tematiche connesse alla mobilità e alle infrastrutture viarie, anche in relazione alle esigenze territoriali.
Il terzo curriculum è dedicato maggiormente a problematiche di natura ambientale e territoriale, con attenzione alle tematiche di sostenibilità ambientale, anche con riguardo alla gestione delle risorse naturali.
Si promuovono anche competenze trasversali specialmente relative alle discipline prettamente ingegneristiche e riguardanti:
- la comprensione dell'impatto delle soluzioni ipotizzate nel contesto sociale, economico e fisico-ambientale;
- la conoscenza delle proprie responsabilità professionali ed etiche;
- le capacità relazionali e decisionali;
- la capacità di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale.
- I temi della transizione digitale e della sostenibilità, oltre che quelli legati all'organizzazione dei progetti, sempre più strategici per gli ingegneri civili.
Gli aspetti teorici sono completati con esercitazioni ed attività in laboratorio in grado di sviluppare una sufficiente capacità di operare nel campo delle costruzioni civili ed edili di media complessità con ordinari schemi di calcolo.
Gli stage, i tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali e la prova finale contribuiscono al completamento degli obiettivi formativi del corso.
L'iter formativo è, pertanto, articolato nel seguente modo:
- nel primo anno vengono acquisite le conoscenze fondamentali nel campo matematico, chimico, fisico, della rappresentazione grafica e dell'informatica in modo da conseguire una solida base culturale su cui fondare gli studi successivi;
- nel secondo anno vengono completate alcune discipline di natura matematica che rappresentano il presupposto necessario per l'erogazione di conoscenze caratterizzanti l'ingegneria con riferimento alle costruzioni, all'ambiente, alla tecnologia e al territorio, con una differenziazione dei percorsi, nell'ambito delle materie affini e integrative, in relazione alla caratterizzazione curriculare;
- il terzo anno unisce ad una formazione caratterizzante su temi fondanti dell'ingegneria civile comune a tutti i percorsi degli approfondimenti disciplinari specifici per ciascun curriculum sui temi delle strutture, delle infrastrutture di trasporto e dell'ingegneria ambientale sostenibile, conferendo al corso di studio un carattere spiccatamente applicativo.

||Conoscenza e capacità di comprensione||
Il laureato e la laureata acquisiscono le conoscenze metodologiche-operative relative agli insegnamenti di base come la matematica, la fisica, la chimica e il disegno che costituiscono le fondamenta propedeutiche alla capacità di comprensione degli insegnamenti caratterizzanti consentendo, quindi, di assicurare la formazione culturale lungo il percorso che va dalle discipline più teoriche verso quelle prettamente ingegneristiche.
A tal riguardo, le fondamenta teoriche costruite con le discipline di base permettono l'acquisizione di metodi, tecniche e strumenti aggiornati fin dal secondo anno del corso di studio in modo da identificare, formulare e risolvere problemi consueti della professione di ingegnere.
La conoscenza e capacità di comprensione sono conseguite attraverso attività formative organizzate in lezioni frontali in cui vengono impartiti i necessari fondamenti di teoria e completate con esercitazioni assistite. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene, principalmente, attraverso lo svolgimento di prove in itinere e prove d'esame scritte e/o orali, che si
concludono con l'assegnazione di un voto.

||Capacità di applicare conoscenza e comprensione||
Il laureato e la laureata hanno la capacità di applicare i più opportuni strumenti matematici necessari alla comprensione dei fenomeni ingegneristici di interesse, schematizzati analiticamente attraverso la conoscenza delle scienze fisiche e matematiche di base, nonché di applicare specifici metodi, tecniche e strumenti aggiornati propri dell'ingegneria per identificare, formulare e risolvere problemi.
La conoscenza è estesa anche alle caratteristiche dei materiali tradizionali, innovativi, strutturali e non, per la scelta di quelli più idonei alla specifica applicazione costruttiva.
Alla fine del percorso formativo gli studenti e le studentesse sanno modellare, attraverso strumenti grafici e analitici e con il giusto grado di approssimazione, un'opera di ingegneria civile nel modo più idoneo, ricostruendo le azioni esterne a cui viene sottoposta al fine di verificare che la sua capacità/resistenza, la sua funzionalità, la sua sicurezza ed il suo rapporto con il contesto ambientale e territoriale siano rispettosi delle normative vigenti, anche in relazione a problematiche di natura gestionale e con attenzione alla sostenibilità delle soluzioni.
I percorsi formativi dei corsi della classe prevedono anche:
- esercitazioni di laboratorio, anche finalizzate alla conoscenza delle metodiche sperimentali;
- attività pratiche finalizzate all'analisi e alla soluzione di problemi, alla conoscenza di opere, infrastrutture, impianti e servizi, e di fenomeni e processi di origine naturale e antropica.
La verifica di queste capacità viene attuata in maniera continua durante il triennio di studi attraverso prove in itinere, esami ed esercitazioni in aula. Il tirocinio e la prova finale si giovano delle capacità fin qui acquisite che vengono ulteriormente affinate e migliorate.

||Autonomia di giudizio||
Il laureato e la laureata sono in grado di formulare e sviluppare pensieri e riflessioni autonome e originali, partendo sia dalla elaborazione di concetti acquisiti, sia dalla opportuna selezione dei dati utili per trovare soluzioni ingegneristiche a problemi di media difficoltà. L'autonomia di giudizio deve andare ben oltre i campi specifici di applicazioni professionali, spaziando su temi sociali, scientifici o etici ad essi correlati. Deve, in particolare, sapersi pronunciare sulle prestazioni degli edifici e delle opere infrastrutturali, in relazione alle varie fasi (programmazione, progettazione, esecuzione, gestione) e alle prescrizioni normative; saper valutare criticamente gli effetti di agenti atmosferici, azioni esterne (vento, sisma), eventi catastrofici al fine di verificarne le ricadute progettuali in termini di sicurezza, comfort, agibilità, funzionalità; saper sviluppare un atteggiamento consapevole e propositivo nell'affrontare i problemi della sicurezza.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene non soltanto tramite la valutazione della maturità dimostrata in sede d'esame, ma anche in occasione di attività che consentono una più diretta interazione docente/discente, quali seminari, revisioni collegiali di elaborati individuali,
esperienze di tirocinio.

||Abilità comunicative ||
L'obiettivo perseguito è che il laureato e la laureata sappiano comunicare con linguaggio tecnico appropriato, potendo così interagire con esperti del proprio o di altri settori ingegneristici; al contempo, deve essere capace di far comprendere anche a interlocutori non specialisti le problematiche e le soluzioni applicative nei campi dell'ingegneria civile.
Il laureato e la laureata sanno raccogliere, filtrare e interpretare dati e informazioni, formulando un giudizio sulla loro rilevanza e trasferendoli nel modo più opportuno alle altre figure tecniche coinvolte.
Devono, inoltre, padroneggiare un livello adeguato (almeno B2) di una lingua straniera che consenta la comprensione di testi tecnici ed una buona autonomia nella lettura, scrittura, ascolto e dialogo.
Le abilità comunicative scritte e orali sono particolarmente stimolate in occasione di seminari, esercitazioni e, in generale, nelle attività formative che prevedono anche la predisposizione di relazioni e documenti, anche attraverso l'esposizione con sistemi multimediali, dei medesimi. Tali abilità sono verificate con continuità lungo tutto il percorso triennale attraverso prove in itinere, esercitazioni, attività in laboratorio, esami scritti ed orali.
La prova finale offre agli studenti e alle studentesse un'ulteriore opportunità di approfondimento e di verifica delle capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto.
La partecipazione a stage, tirocini e soggiorni di studio all'estero risulta essere strumento prezioso per lo sviluppo delle abilità comunicative e relazionali.

||Capacità di apprendimento||
I laureati e le laureate che intendano proseguire nel loro cammino universitario hanno sviluppato le capacità di apprendimento necessarie per intraprendere con un elevato grado di autonomia studi di livello superiore (laurea magistrale, master di I livello, corsi di specializzazione).
Le capacità di apprendimento acquisite sono, in ogni caso, finalizzate a consentire un percorso formativo continuo durante tutta la vita professionale attraverso la consultazione di testi tecnici e di stampa specializzata, l'aggiornamento normativo, tecnico e procedurale, la partecipazione a convegni. Al raggiungimento di tali capacità contribuiscono, in varia misura, tutte le attività didattiche, nel cui ambito un ruolo rilevante viene ricoperto sia dalle ore di studio individuali per quanto concerne l'acquisizione intrinseca di tali capacità, sia dalle attività formative che implicano un confronto tra studente e docente, di studenti tra loro, tra studenti ed esperti esterni.
La verifica delle capacità di apprendimento avviene in sede di esami di profitto anche mediante proposta di quesiti specifici che mettano in evidenza la capacità dello studente di sfruttare le conoscenze acquisite per la soluzione di problemi. Sono poi momenti fondamentali di verifica le valutazioni della capacità di autonomia nell'apprendimento di nuove conoscenze dimostrata durante le attività di stage e tirocinio e lo svolgimento della prova finale.

Descrittori di Dublino: I - Conoscenza e capacità di comprensione

Il laureato possiede le conoscenze metodologiche-operative relative agli insegnamenti di base come l'analisi matematica, la fisica, la chimica e il disegno che costituiscono le fondamenta propedeutiche alla capacità di comprensione degli insegnamenti caratterizzanti consentendo, quindi, di assicurare la formazione culturale lungo il percorso che va dalle discipline più teoriche verso quelle prettamente ingegneristiche.
A tal riguardo, le fondamenta teoriche costruite con le discipline di base permettono l'acquisizione di metodi, tecniche e strumenti aggiornati fin dal secondo anno del corso di studio in modo da identificare, formulare e risolvere problemi consueti della professione di ingegnere.
La conoscenza e capacità di comprensione sono conseguite attraverso attività formative organizzate in lezioni frontali in cui vengono impartiti i necessari fondamenti di teoria e completate con esercitazioni assistite. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene, principalmente, attraverso lo svolgimento di prove in itinere e prove d'esame scritte e/o orali, che si concludono con l'assegnazione di un voto.

II - Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Il laureato ha la capacità di applicare i più opportuni strumenti matematici necessari alla comprensione dei fenomeni ingegneristici di interesse, schematizzati analiticamente attraverso la conoscenza delle scienze fisiche e matematiche di base, nonchè di applicare specifici metodi, tecniche e strumenti aggiornati propri dell'ingegneria per identificare, formulare e risolvere problemi.
La conoscenza è estesa anche alle caratteristiche dei materiali tradizionali, innovativi, strutturali e non, per la scelta di quelli più idonei alla specifica applicazione costruttiva.
Alla fine del percorso formativo lo studente sa modellare, attraverso strumenti grafici e analitici e con il giusto grado di approssimazione, un'opera di ingegneria civile nel modo più idoneo, ricostruendo le azioni esterne a cui viene sottoposta al fine di verificare che la sua capacità/resistenza, la sua funzionalità, la sua sicurezza ed il suo rapporto con il contesto ambientale e territoriale siano rispettosi delle normative vigenti.
I percorsi formativi dei corsi della classe prevedono anche:
- esercitazioni di laboratorio, anche finalizzate alla conoscenza delle metodiche sperimentali;
- attività pratiche finalizzate all'analisi e alla soluzione di problemi, alla conoscenza di opere, infrastrutture, impianti e servizi, e di fenomeni e processi di origine naturale e antropica.
La verifica di queste capacità viene attuata in maniera continua durante il triennio di studi attraverso prove in itinere, esami ed esercitazioni in aula.
Il tirocinio e la prova finale si giovano delle capacità fin qui acquisite che vengono ulteriormente affinate e migliorate.

III - Autonomia di giudizio

Il laureato è in grado di formulare e sviluppare pensieri e riflessioni autonome e originali, partendo sia dalla elaborazione di concetti acquisiti, sia dalla opportuna selezione dei dati utili per trovare soluzioni ingegneristiche a problemi di media difficoltà. L'autonomia di giudizio deve andare ben oltre i campi specifici di applicazioni professionali, spaziando su temi sociali, scientifici o etici ad essi correlati.
Deve, in particolare, sapersi pronunciare sulle prestazioni degli edifici e delle opere infrastrutturali, in relazione alle varie fasi (programmazione, progettazione, esecuzione, gestione) e alle prescrizioni normative; saper valutare criticamente gli effetti di agenti atmosferici, azioni esterne (vento, sisma), eventi catastrofici al fine di verificarne le ricadute progettuali in termini di sicurezza, comfort, agibilità, funzionalità; saper sviluppare un atteggiamento consapevole e propositivo nell'affrontare i problemi della sicurezza.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene non soltanto tramite la valutazione della maturità dimostrata in sede d'esame, ma anche in occasione di attività che consentono una più diretta interazione docente/discente, quali seminari, revisioni collegiali di elaborati individuali, esperienze di tirocinio.

IV - Abilità comunicative

L'obiettivo perseguito è che il laureato sappia comunicare con linguaggio tecnico appropriato, potendo così interagire con esperti del proprio o di altri settori ingegneristici; al contempo, deve essere capace di far comprendere anche a interlocutori non specialisti le problematiche e le soluzioni applicative nei campi dell'ingegneria civile.
Il laureato sa raccogliere, filtrare e interpretare dati e informazioni, formulando un giudizio sulla loro rilevanza e trasferendoli nel modo più opportuno alle altre figure tecniche coinvolte.
Deve, inoltre, padroneggiare un livello adeguato (almeno B1) di una lingua straniera che consenta la comprensione di testi tecnici ed una buona autonomia nella lettura, scrittura, ascolto e dialogo
Le abilità comunicative scritte e orali sono particolarmente stimolate in occasione di seminari, esercitazioni e, in generale, nelle attività formative che prevedono anche la predisposizione di relazioni e documenti, anche attraverso l'esposizione con sistemi multimediali, dei medesimi. Tali abilità sono verificate con continuità lungo tutto il percorso triennale attraverso prove in itinere, esercitazioni, attività in laboratorio, esami scritti ed orali.
La prova finale offre allo studente un'ulteriore opportunità di approfondimento e di verifica delle capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto.
La partecipazione a stage, tirocini e soggiorni di studio all'estero risulta essere strumento prezioso per lo sviluppo delle abilità comunicative e relazionali.

V - Capacità di apprendimento

I laureati che vogliono proseguire nel loro cammino universitario hanno sviluppato le capacità di apprendimento necessarie per intraprendere con un elevato grado di autonomia studi di livello superiore (laurea magistrale, master di I livello, corsi di specializzazione).
Le capacità di apprendimento acquisite sono, in ogni caso, finalizzate a consentire un percorso formativo continuo durante tutta la vita professionale attraverso la consultazione di testi tecnici e di stampa specializzata, l'aggiornamento normativo, tecnico e procedurale, la partecipazione a convegni.
Al raggiungimento di tali capacità contribuiscono, in varia misura, tutte le attività didattiche, nel cui ambito un ruolo rilevante viene ricoperto sia dalle ore di studio individuali per quanto concerne l'acquisizione intrinseca di tali capacità, sia dalle attività formative che implicano un confronto tra studente e docente, di studenti tra loro, tra studenti ed esperti esterni.
La verifica delle capacità di apprendimento avviene in sede di esami di profitto anche mediante proposta di quesiti specifici che mettano in evidenza la capacità dello studente di sfruttare le conoscenze acquisite per la soluzione di problemi. Sono poi momenti fondamentali di verifica le valutazioni della capacità di autonomia nell'apprendimento di nuove conoscenze dimostrata durante le attività di stage e tirocinio e lo svolgimento della prova finale.
La prova finale, in quanto importante occasione formativa individuale a completamento del percorso, consiste nella preparazione di una breve relazione munita del visto di approvazione di un docente del Corso di Laurea, nella qualità di docente responsabile, che sintetizza i risultati di un'esperienza di studio, di tirocinio o di altro tipo (anche in relazione a formazione svolta in mobilità all'estero) e dalla quale la Commissione esaminatrice possa accertare la maturità culturale e la capacità di elaborazione del candidato, nonché la qualità del lavoro svolto.
L'elaborato è corredato da una presentazione, anche multimediale, discussa dal candidato durante lo svolgimento della prova finale.

Status professionale conferito dal titolo.

Ingegnere Junior
I laureati e le laureate possiedono conoscenze idonee a svolgere attività professionali in diversi ambiti di interesse dell'ingegneria civile e ambientale, secondo le prescrizioni legislative, quali studi professionali, società di consulenza e progettazione, imprese manifatturiere o di servizi, enti pubblici e privati, gestori e concessionari di opere, reti e servizi. Tali attività, svolte anche in forma di cooperazione associata con altre figure professionali, riguardano la pianificazione, la progettazione, la produzione, la riqualificazione e il recupero, la manutenzione e la gestione, l'assistenza tecnica alle strutture con funzione economico-produttiva e sociale, l'analisi del rischio e la gestione della sicurezza, nelle fasi di prevenzione ed emergenza, di infrastrutture, cantieri, luoghi di lavoro, ambienti industriali ed enti pubblici e privati, con profili di responsabilità previsti dalla normativa in riferimento alla sicurezza e alla salute dei lavoratori, alla sicurezza dei cantieri delle costruzioni e alla sicurezza antincendio e alla gestione delle emergenze.
In termini generali, la figura professionale in uscita, in virtù delle competenze scientifiche maturate, è in grado di condurre a sbocchi professionali riconosciuti dagli Ordini degli Ingegneri.
Sebbene il percorso formativo del corso di studio in Ingegneria Civile sia volto a fornire ai laureati una formazione idonea allo svolgimento delle attività professionali tipiche di un ingegnere junior, esso è orientato verso l'eventuale prosecuzione degli studi nel corso di laurea magistrale.
Anche il percorso formativo in lingua inglese, basato su una robusta acquisizione delle competenze generali relativa alle materie di base, può essere facilmente speso in ambito extra nazionale sia per un immediato inserimento in opportuni contesti lavorativi che per la prosecuzione in corsi di studio riguardanti l’ingegneria civile

Funzione in contesto di lavoro.

Ingegnere Junior
||Funzione in un contesto di lavoro:||
Il laureato e la laureata in Ingegneria Civile avranno una formazione generale tale da assicurare padronanza dei metodi e delle tecnologie necessarie ad esercitare, anche in cooperazione, in ambiti quali la progettazione, la costruzione, la manutenzione e la gestione di opere di ingegneria civile, con competenze sui temi della resilienza, sostenibilità, transizione digitale e con un occhio ad un contesto sempre più internazionale.
I laureati e le laureate della classe saranno altresì dotati di una solida base di conoscenza propedeutica alla successiva specializzazione e professionalizzazione conseguibile nei percorsi di studio di secondo livello.
I laureati e le laureate della classe potranno svolgere le seguenti funzioni nei contesti lavorativi di interesse dell'ingegneria civile e ambientale, in contesti lavorativi nazionali e internazionali:
1. Progettista di opere nuove o esistenti in cui è necessario svolgere attività di manutenzione ordinaria o straordinaria di media complessità, in osservanza alle normative tecniche che disciplinano i principali aspetti dell'opera (urbanistico, architettonico, impiantistico, strutturale, infrastrutturale, energetico, geotecnico ed idraulico).
2. Direttore dei lavori nella successiva fase di realizzazione nel caso l'opera sia di dimensioni contenute o, comunque, ausilio al Direttore dei Lavori in caso di opere di notevole importanza mediante ruoli riconosciuti dall'attuale normativa sui Lavori Pubblici quali Ispettore di Cantiere e Direttore Operativo.
3. Ruoli tecnici all'interno delle pubbliche amministrazioni con mansioni di controllo e verifica di progetti ai sensi delle normative vigenti.
4. Direttore tecnico e contabile per conto di imprese di costruzioni.
Per l'esercizio della libera professione e l'utilizzo del titolo di "ingegnere civile e ambientale junior" è necessaria l'iscrizione all'albo professionale dell'ordine degli ingegneri, sezione B, settore a) civile e ambientale previo superamento del relativo esame di stato.
5. Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP) ed esecuzione (CSE) di opere di medie dimensioni. [Necessita del conseguimento del titolo abilitativo rilasciato a seguito di un corso della durata di 120 ore, ai sensi del D.Lgs. 81/2008.]
Per raggiungere maggiori livelli di responsabilità o per la progettazione, direzione e controllo di opere di rilevante importanza è necessario acquisire ulteriori competenze tramite successivi percorsi di formazione, quali la laurea magistrale.

||Competenze associate alla funzione:||
1.Competenze specifiche adeguate ai diversi livelli della progettazione integrata delle costruzioni civili/edili. Tali competenze teorico-pratiche delineano una figura professionale capace di intervenire in tutte le fasi del processo che caratterizza l'ideazione e la realizzabilità dell'opera.
2. Competenze riguardanti gli aspetti amministrativi del settore delle costruzioni, la tutela dell'ambiente, del paesaggio e del territorio alle diverse scale, l'interpretazione ed applicazione delle normative cogenti e di indirizzo (regolamenti edilizi, strumenti urbanistici, normative sulle costruzioni sismiche, sulla geotecnica, sulle costruzioni stradali ed idrauliche, ecc.).
3. Competenze specifiche al controllo dell'intero processo produttivo in un cantiere temporaneo e mobile, con particolare riguardo agli aspetti della gestione tecnico-economica e della sicurezza.
4. Competenze nel settore dei materiali da costruzione (monitoraggio, controllo, sperimentazione) e nella diagnostica strutturale e funzionale, alla luce delle norme italiane ed europee in materia, con un occhio attento ai temi della sostenibilità dei prodotti e dei processi.

Competenze associate alla funzione.