Image
cdl scienze umanistiche
DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO
Classe delle lauree in Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda
3 anni
MESSINA
Libero
ITALIANO

INFO CORSO

Struttura afferente:
Scienze cognitive, psicologiche, pedagogiche e degli studi culturali
Coordina:
DARIO TOMASELLO
CFU:
180
Codice identificativo:
2458

Il piano degli studi

Anno di corso: 1
Obbligatori
1 MATERIA OBBLIGATORIA (6 CFU)
2 MATERIE OBBLIGATORIE (18 CFU)
Anno di corso: 2
Obbligatori
Anno di corso: 3
Obbligatori
1 MATERIA OBBLIGATORIA (10 CFU)
A SCELTA DELLO STUDENTE (12 CFU)
ALTRE ATTIVITA' (3 CFU)

Requisiti di ammissione

Titoli opzionali (a scelta tra i seguenti):
  • [TSS] - Titolo di Scuola Superiore
  • [TS] - Titolo straniero

Obiettivi formativi

Status professionale conferito dal titolo.

Organizzatori e curatori delle attività di spettacolo I laureati nella classe L-3 (Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda) potranno svolgere la loro attività in proprio, in associazione, in ambiti pubblici e privati il cui campo d'azione riguarda la ricerca applicata nei diversi ambiti dello spettacolo. I laureati del Corso di Laurea potranno operare nell'ambito della Direzione artistica di Rassegne e Stagioni teatrali e musicali; o ancora più propriamente nell'ambito della curatela artistica dei progetti di Compagnie teatrali e musicali. Si tratta di una figura emergente nel panorama dello spettacolo che si pone in una posizione intermedia tra l'imparzialità del critico e l'osservazione partecipante del dramaturg. Un ulteriore esito professionale potrà riguardare le forme ibride dei linguaggi artistici come l'animazione degli spazi museali e degli spazi urbani; la curatela di mostre e installazioni; l'organizzazione e la catalogazione delle biblioteche di settore e di percorsi alternativi di consultazione e promozione delle stesse

Caratteristiche prova finale.

La prova finale consiste nella discussione di un elaborato che serva a comprovare il possesso delle competenze previste dagli obiettivi formativi assegnati al Corso di Studio. A seconda dei casi si può trattare della presentazione e della discussione: di un progetto di intervento, di uno sviluppo critico delle esperienze di tirocinio e della frequenza di stage, di una essenziale ricerca riguardante aspetti specifici del lavoro professionale, di uno studio riguardante situazioni e contesti di esercizio professionale, di uno studio concernente tematiche e aspetti teorico-scientifici connessi a discipline studiate e correlati alla specificità del percorso formativo. Nel caso di elaborati di gruppo, deve potersi rilevare con chiarezza e puntualità, l'apporto di ciascuno, tanto nella preparazione dell'elaborato quanto nella discussione conclusiva. La prova finale sarà discussa in seduta pubblica con una Commissione nominata in base al Regolamento didattico di Dipartimento. Le attività relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento della laurea saranno svolte dallo studente sotto la supervisione di un docente. L'elaborato potrà essere redatto anche in una lingua diversa dall'Italiano.

Conoscenze richieste per l'accesso.

Per l'ammissione al CdS è necessario il possesso di Diploma di scuola media superiore di durata quinquennale o altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo. Il riconoscimento delle eventuali equipollenze di titoli di studio conseguiti all'estero è determinato dalle Norme in vigore. In particolare si richiede agli immatricolati un ventaglio di competenze di base relative alla logica e alla comprensione del testo. Nel Regolamento del Corso saranno precisate le modalità e i tempi di verifica di dette conoscenze, anche attraverso opportune forme di orientamento in ingresso e di tutorato, finalizzate al recupero di eventuali carenze. Gli OFA saranno assolti in analoga modalità telematica e informatica, secondo il Regolamento didattico di Ateneo.

Obiettivi formativi specifici.

Il Corso di laurea triennale in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo, istituito nell'Ateneo di Messina nell'A.A. 2020-2021 (L-3), prepara figure professionali che si occupino di attività riguardanti l'animazione, la progettazione e la realizzazione di eventi teatrali, cinematografici, artistico-visivi, e multimediali. La classe L-3 (Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda) mira all'approfondimento delle competenze più tradizionalmente connesse all'elaborazione artistica, alla drammaturgia, alle attività performative legate all'uso di uno specifico mezzo espressivo (cinema, video, fotografia, televisione). A queste competenze teoriche che rafforzeranno le abilità espressive e le competenze artistiche si affiancheranno laboratori dedicati alle pratiche performative artistiche nel campo della pratica attoriale e del Filmmaking. Dal punto di vista metodologico, una prospettiva sintetica tra i vari ambiti del sapere è costituita dall'approccio della teoria statunitense dei Performance Studies che, dalle scienze sociali ai saperi letterari, artistici e teatrali, propone con un'unicità coerente intrinseca al presente Corso di Laurea, di sistematizzare uno sguardo capace di offrire agli studenti un'intelligenza performativa della realtà. Le attività di base contemplano i saperi drammaturgici che spaziano notevolmente, con una ampia possibilità opzionale di scelta per lo studente, un'attenzione alle discipline storiche chiaramente declinata in chiave culturalista, un'area letteraria altresì indirizzata agli aspetti performativi e l'area della sociologia della comunicazione destinata a uno spiccato interesse anche di tipo estetico-artistico per la funzione dei Media. Le attività caratterizzanti prevedono un'area delle discipline socio-antropologiche fortemente caratterizzata da un impegno nell'ambito della Performance, un'area storico-artistica legata all'impegno specifico nell'arte museale, un'area specifica dello spettacolo, con il segmento teatrale segnato dall'attitudine dei Performance Studies e il segmento cine-fotografico con un monte crediti distribuito in modo esaustivo tra tutte le competenze utili al completamento della formazione degli studenti. Tra le attività formativi affini. spicca, nel carattere variegato dell'offerta che spazia tra i settori proposti, la coerenza con la predilezione precedentemente delineata per un approccio performativo. In tal senso, il DAMS di Messina si avvale, grazie alla presenza del Centro Internazionale UNIVERSITEATRALI, di una molteplicità di iniziative laboratoriali e progettuali destinate a costituire un efficace avviamento professionale nell'ambito dello spettacolo. Il fattore esperienziale legato alle pratiche artistiche e alle istanze socioculturali del territorio costituisce la piattaforma strategica privilegiata del Corso di Laurea. La presenza altamente qualificata di Compagnie, Maestranze, Sale teatrali e di un fermento artistico (con pochi paragoni nel resto della nazione), rende improrogabile la presenza di un DAMS messinese compiutamente tale. Sul versante cinematografico, va segnalata la presenza di un Festival blasonato e "antico" come Taormina Arte, il Salina Doc Fest e le iniziative cittadine della Fondazione Horcynus Orca, nell'ambito delle quali esiste già una Scuola di Cinema, destinata a costituire l'interlocuzione privilegiata degli studenti del Corso di Laurea. Sul versante musicale, la convenzione avviata dall'Ateneo con il Conservatorio permetterà una sinergia dai riflessi virtuosi anche per l'integrazione della didattica ordinaria. Il Corso potrà trovare un suo naturale, ma non esclusivo, complemento nella classe di laurea magistrale LM-65

Descrittori di Dublino: I - Conoscenza e capacità di comprensione

Il laureato dovrà mostrare il possesso di una sapienza, inscritta in una calibrata consapevolezza storico-culturale, delle pratiche artistiche e del loro impatto. La conoscenza delle testimonianze storico-artistiche è individuata come requisito essenziale per la valorizzazione delle istanze teatrali, cinematografiche e musicali, esplorate nella misura di un ricollegamento necessario con il versante esperienziale, grazie a laboratori e workshop ma financo entro spazi appositamente previsti nell'ambito della didattica ordinaria. Sapere leggere lo spettacolo, in una logica emica, interna, diviene dirimente ai fini dello svolgimento della funzione di: organizzatore, curatore, progettatore di percorsi museali, teatrali, cinematografici e musicali. Questo repertorio di competenze sarà impreziosito dalla prospettiva metodologica dei Performance Studies capaci di offrire un'ampiezza notevole nell'applicazione dei saperi artistici a problematiche socio-culturali più vaste, come dimostra la sua presenza nell'ambito dei settori caratterizzanti come L-ART/05, ma anche in settori come L-FIL-LET/11 e M-DEA/01, SPS/11 Le attività che consentiranno, in definitiva, conoscenza e capacità di comprensione saranno le lezioni e le attività laboratoriali e di tirocinio. La conoscenza e la capacità di comprensione da parte degli studenti saranno verificate nell'ambito degli esami di profitto, ma anche a consuntivo delle previste attività laboratoriali e di tirocinio.

II - Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Gli studenti potranno applicare le competenze acquisite nell'ambito della preparazione, curatela e promozione dell'evento artistico-spettacolare, attraverso, tirocini e attività laboratoriali. Saranno, a tale scopo, decisivi gli interventi, favoriti dal Centro Studi UNIVERSITEATRALI, nell'ambito della Scuola di Cinema, promossa in collaborazione con la Fondazione Horcynus Orca; nell'ambito teatrale grazie all'interlocuzione con le maestranze di altissimo profilo presenti nel territorio; nell'ambito musicale, grazie alla convenzione d'Ateneo con il Conservatorio di Messina Da questo lavoro preparatorio, gli studenti risulteranno in grado di applicare le conoscenze acquisite nell'ambito del lavoro di programmazione e gestione di stagioni teatrali, di rassegne cinematografiche, animazione musicale e museale. La capacità di applicare conoscenza e comprensione da parte degli studenti saranno verificate nell'ambito degli esami di profitto, ma anche a consuntivo delle previste attività laboratoriali e di tirocinio.

III - Autonomia di giudizio

I laureati devono dimostrare una poliedricità e duttilità scientifico-culturale che li metta in grado d'individuare, di volta in volta, un livello di consapevolezza critica indirizzata all'approfondimento delle problematiche eterogenee di un territorio (come quello isolano) in cui sempre più chiaramente si manifesta l'esigenza di una flessibilità costante e di un adeguamento sapiente alle cruciali emergenze ma anche, sorprendentemente, alle opportunità determinate da uno stato di costante difficoltà economica e organizzativa dell'universo dello spettacolo. L'autonomia di giudizio dello studente verrà verificata attraverso prove in itinere, di carattere soprattutto pratico-esperienziale.

IV - Abilità comunicative

I laureati devono essere in grado di esprimersi in maniera chiara ed esauriente, attraverso i linguaggi verbali (almeno due lingue dell'UE, oltre ad un italiano professionale adeguato ai contenuti) e non verbali (la grafica, la grafica statistica, la capacità di redarre tabelle di vario tipo, presentation, informazioni di tipo fotografico e/o iconico-illustrativo, filmati ed altri manufatti comunicativi). Tali abilità vanno manifestate nell'eterogeneità dei molteplici approcci conoscitivi alla storia e alle pratiche dello spettacolo configurando la formazione di professionisti capaci di declinarsi a misura dei contesti operativi in quanto ideatori e curatori di eventi teatrali, redattori esperti nell'ambito dello spettacolo dal vivo, critici teatrali, esperti di cultura e didattica teatrale. Le abilità comunicative verranno verificate attraverso prove in itinere, di carattere soprattutto pratico-esperienziale.

Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione.

ITALIANO

V - Capacità di apprendimento

In termini generali, le capacità di apprendimento richiedono rapidità di elaborazione delle informazioni e un interesse approfondito per le tematiche trattate Lo scenario attuale è quello di un continuo mutamento delle forme artistiche e di spettacolo. Pertanto le capacità di apprendimento vanno tarate, sia in termini qualitativi che quantitativi, attraverso prove in itinere, di carattere soprattutto pratico-esperienziale.

Competenze associate alla funzione.

Organizzatori e curatori delle attività di spettacolo I laureati avranno sviluppato conoscenze e abilità relative alla gestione, alla promozione degli eventi artistici: teatrali e cinematografici, in particolar modo. La dimensione delle pratiche, nell'ambito della quale tutti gli insegnamenti caratterizzanti s'inscrivono, consentirà di acquisire competenze relative a modalità di intervento nell'elaborazione di progetti spettacolari anche al di fuori delle modalità istituzionali più consuete. Ciò si deve alla specificità della competenze trasversali previste dall'offerta didattica del presente Corso di Laura che, in nome di un'egida condivisa dal patrimonio di conoscenze delle Arti Performative e delle Scienze Sociali, guarda, in maniera mirata, alle forme ibride dei linguaggi della comunicazione artistica: dalla docu-fiction agli happening alla capacità di osservare in una collocazione consapevole l'elaborazione delle iniziative artistico-spettacolari

Funzione in contesto di lavoro.

Organizzatori e curatori delle attività di spettacolo I laureati in questo Corso di studi potranno esperire le funzioni relative all'organizzazione e della gestione di attività relative allo spettacolo (soprattutto cinema e teatro) e ai vecchi e nuovi media (radio, televisione, fotografia e video-grafia analogica e digitale, reti telematiche). In particolare, potranno esercitare utilmente una funzione nell'ambito della critica dello spettacolo ; l'ideazione, progettazione e realizzazione di opere ed eventi nell'ambito della produzione dello spettacolo nei suoi diversi generi: musicale, cinematografico, teatrale, fotografico e in tutti quei generi in cui sono richieste produzioni multimediali a vario livello di complessità; la gestione di teatri, festival, istituzioni e strutture dello spettacolo; la progettazione di attività formative e di animazione teatrale; l'animazione di spazi museali; la gestione delle biblioteche di settore