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Studenti
DIRITTO DELLE NUOVE TECNOLOGIE
Classe delle lauree in Scienze dei servizi giuridici
3 anni
MESSINA
Libero
ITALIANO

INFO CORSO

Struttura afferente:
Scienze politiche e giuridiche
Coordina:
EMANUELE LA ROSA
CFU:
180
Codice identificativo:
1180

Il piano degli studi

Anno di corso: 1
Obbligatori
1 MATERIA OBBLIGATORIA (6 CFU)
Anno di corso: 2
Obbligatori
Anno di corso: 3
Obbligatori
1 MATERIA OBBLIGATORIA (6 CFU)
1 MATERIA OBBLIGATORIA (6 CFU)
2 MATERIE OBBLIGATORIE (12 CFU)
A SCELTA DALLO STESSO CORSO DI LAUREA (fra 0.5 e 12 CFU)
A SCELTA DA ALTRI CORSI DI LAUREA (fra 0.5 e 12 CFU)
TIROCINIO (6 CFU)

Requisiti di ammissione

Titoli opzionali (a scelta tra i seguenti):
  • [TSS] - Titolo di Scuola Superiore
  • [TS] - Titolo straniero

Obiettivi formativi

Status professionale conferito dal titolo.

esperti in diritto delle nuove tecnologie Il corso di studi prepara alle seguenti professioni da svolgersi sia nell'ambito degli enti di diritto pubblico che di diritto privato: In particolare: - 1. Tecnici dell’organizzazione e della gestione dei fattori produttivi. Le competenze che si prevede di fornire attengono principalmente alla capacità di fornire consulenza ed assistenza nel settore della logistica aziendale in riferimento all’utilizzo degli strumenti informatici e telematici utilizzati nonché alla contrattualistica in materia di forniture di beni e servizi. - 2. Tecnici dei servizi giudiziari. Le competenze che si prevede di fornire attengono alla elaborazione dati nell’ambito del contenzioso giudiziario ed al supporto tecnico informatico relativo ai servizi della c.d. “giustizia digitale” anche in relazione al processo telematico. L’operatore giuridico-informatico dispone delle conoscenze, competenze e abilità necessarie a rispondere alle esigenze emergenti nelle attività istituzionali e imprenditoriali, che richiedono un’adeguata formazione giuridica unita al possesso di conoscenze e capacità metodologiche interdisciplinari in ambito tecnologico. - 3. Tecnici del lavoro bancario. Le competenze che si prevede di fornire attengono alla gestione dei rapporti bancari ed all’utilizzo in tale settore degli strumenti ICT al fine di migliorare il rapporto cliente-servizio in una complessiva logica di efficientamento del settore di riferimento. - 4. Tecnici dei servizi pubblici di concessioni licenze. Le competenze che si prevede di fornire, subordinate al superamento delle previste selezioni, concernono la possibilità di prestare attività lavorativa nell’ambito delle PA che si occupano istituzionalmente del rilascio di certificazioni e licenze ove è necessario interagire sistematicamente con gli strumenti della tecnologia informatica e la relativa normativa di riferimento. - 5. Tecnici dei servizi pubblici per il rilascio di certificazioni e documentazioni personali. Le competenze che si prevede di fornire, subordinate al superamento delle previste selezioni, concernono la possibilità di prestare attività lavorativa nell’ambito delle PA preposte al rilascio di certificazioni in formato digitale. Con riferimento agli ulteriori sbocchi occupazionali: - 1. Data protection officer, con specifico riferimento alle competenze tecnico-giuridiche definite dal GDPR. Le competenze che si prevede di fornire attengono principalmente al contesto aziendale (sia interno che esterno) con specifico riferimento a quelle giuridiche, informatiche, di risk management e di analisi dei processi. Il DPO assume come sua responsabilità principale quella di osservare, valutare e organizzare la gestione del trattamento di dati personali (e dunque la loro protezione) all’interno di un’azienda (sia pubblica che privata), affinché il relativo trattamento avvenga nel rispetto della normativa sulla privacy secondo la regolamentazione vigente di matrice sia eurounitaria che nazionale. - 2. Consulente marchi e brevetti industriali, previo superamento dell’esame di abilitazione e iscrizione all’Ordine dei Consulenti in proprietà industriale. Le competenze che si prevede di fornire attengono alla consulenza giuridico-informatica in relazione ai processi di concessione delle autorizzazioni d’uso in tema di marchi e brevetti industriali, settore dove la digitalizzazione dei sistemi certificativi gioca ad oggi un ruolo assolutamente strategico. - 3. Innovation and recruting officer, quale esperto dei processi di innovazione aziendale. Le competenze che si prevede di fornire attengono principalmente alla funzionalizzazione dei processi tecnologici e digitali in ambito aziendale, relativamente all’implementazione degli strumenti informatici ed alla gestione del personale ad essi dedicato. - 4. Supervisor della compliance aziendale. Le competenze che si prevede di fornire attengono alla gestione di processi e strutture organizzative funzionali alla prevenzione delle violazioni di norme, regole o standard, da cui possono derivare sanzioni, perdite operative, danni reputazionali e provvedimenti di interdizione parziale o totale dell’attività aziendale. Il supervisor monitora il carico di lavoro per allineare l’attività lavorativa dell’azienda ai sempre maggiori adempimenti normativi ed ottimizzare così i processi produttivi e gestionali. Le conoscenze e le competenze richieste in ognuno dei profili individuati saranno acquisite attraverso un percorso formativo articolato in ambiti disciplinari di base e caratterizzanti tra loro interconnessi. Saranno inoltre in grado di comprendere i fattori e le dinamiche principali di trasformazione connesse alla innovazione tecnologica e digitale. Avranno una conoscenza adeguata delle metodologie scientifiche e dei metodi e strumenti della ricerca in ambito tecnologico e digitale. I laureati matureranno anche una piena comprensione dei principi e delle norme legislative che regolano il settore ICT.

Caratteristiche prova finale.

La prova finale è pensata come momento cardine del percorso formativo dello studente e consisterà nella discussione di un elaborato scritto, dinanzi a una commissione appositamente nominata e composta ai sensi della normativa vigente, del regolamento didattico di Ateneo e del corso di studi. L’elaborato, su una tematica del percorso formativo dello studente, sarà sviluppato sotto la guida di un docente del corso e sarà diretto ad attestare le capacità acquisite durante il triennio. L’elaborato potrà anche essere redatto e discusso in lingua inglese. La valutazione conclusiva terrà conto dell’intera carriera dello studente all’interno del Corso di Studi, dei tempi e delle modalità di acquisizione dei crediti formativi, nonché della maturità e capacità di elaborazione nella prova finale.

Conoscenze richieste per l'accesso.

Requisiti di accesso Per essere ammessi al CdS in “Diritto delle nuove tecnologie” occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale o di altro titolo conseguito all'estero e considerato idoneo. Conoscenze richieste È necessario il possesso di un’adeguata preparazione iniziale, comprendente conoscenze e competenze di logica e cultura generale, con particolare riguardo all’impatto delle nuove tecnologie sulla società. Verifica delle conoscenze Tutti gli studenti devono sostenere una verifica delle conoscenze, il cui esito non pregiudica l’iscrizione al CdS. Per i dettagli di tale prova si rimanda al regolamento didattico del corso di studi. Nel regolamento sono anche definiti gli obblighi formativi aggiuntivi (OFA) in caso di mancato superamento della prova di accesso.

Obiettivi formativi specifici.

Il corso declina i caratteri della classe di laurea L14 con l’obiettivo di formare laureati con adeguato bagaglio di saperi legati ai molteplici cambiamenti introdotti dalla rivoluzione digitale e alle problematiche connesse all’innovazione. A tal fine, l’obiettivo primario è fornire una conoscenza approfondita nei molteplici campi del diritto investiti dalla rivoluzione tecnologica. L’acquisizione di una piena consapevolezza giuridica dei fenomeni non è però disgiunta da un’importante inserzione di insegnamenti volti a esplorare la componente tecnica degli stessi, funzionale all’inserimento dei laureati nelle realtà sociali, amministrative e produttive, interessate da processi di innovazione. La proposta formativa è volta a generare soggetti: - dotati di competenze specifiche nel campo giuridico, sia sul versante privatistico che pubblicistico, capaci di cogliere e affrontare le problematiche giuridiche scatenate dalla rivoluzione digitale. Le competenze ugualmente essenziali riguardan osia la fase operativa sia quella comunicativa, ossia di connessione tra discipline diverse, grazie alla dotazione sia concettuale sia lessicale trasversale tra diversi scenari disciplinari; - in possesso di adeguate conoscenze e competenze relative agli aspetti tecnici e teorici del fenomeno digitale, che offrano loro sia strumenti di accesso alle discipline sia le coordinate fondamentali per comprenderne l’evoluzione. - con buone competenze linguistiche in lingua inglese, soprattutto negli ambiti tecnologici e delle discipline economiche, al fine di garantire la pronta accessibilità a sviluppi giuridici e tecnici. Gli obiettivi formativi sono perseguiti attraverso un percorso che innanzitutto prevede le attività di base così come definite nella declaratoria della classe di laurea L-14, sia pure con alcune varianti. In particolare, si è deciso di rafforzare le competenze di matrice storica e sociale al fine difar comprendere l’impatto che la rivoluzione tecnologica e digitale ha avuto sulla realtà contemporanea; parallelamente si è deciso di caratterizzare il percorso formativo con una curvatura degli insegnamenti storico-giuridici aperta anche alla dimensione politico-istituzionale e all’influenza che le innovazioni tecnologiche hanno avuto sulla realtà amministrativa negli ultimi decenni. Per quanto riguarda le attività caratterizzanti, si propone da un lato una selezione di SSD tra quelli previsti dalla classe negli ambiti “economico e pubblicistico” e “giurisprudenza” che sono maggiormente coerenti con gli obiettivi formativi del corso di laurea proposto. Tutti gli insegnamenti di area giuridica sono declinati in modo da affiancare le conoscenze di base della singola disciplina con un approfondimento delle questioni cruciali derivanti dal loro impatto con le nuove tecnologie e i processi di innovazione. In secondo luogo, per quanto riguarda l’ambito “discipline giuridiche d’impresa e settoriali”, coerentemente con gli obiettivi del corso di laurea sopra descritti, vengono valorizzati i contenuti di tipo tecnologico-informatico e linguistico. Per gli insegnamenti di Diritto internazionale e di Diritto dell’Unione Europea si è adottata la soluzione del corso integrato in considerazione del carattere interdisciplinare dei due insegnamenti e della stretta interconnessione che la disciplina internazionale ed eurounitaria presenta sul terreno della regolamentazione giuridica dei fenomeni di innovazione tecnologica. Il percorso formativo si completa con le attività affini, che includono i SSD maggiormente coerenti con le esigenze formative fin qui illustrate. In particolare, si prevede anche la possibilità di attivare tra le materie affini anche insegnamenti di settori già previsti tra quelli di base o caratterizzanti al fine di garantire un’offerta formativa che coniughi l’irrinunciabile flessibilità del percorso di studi del singolo studente, con l’opportunità di approfondimento di tematiche cruciali nell’intersezione tra diritto e nuove tecnologie. Si prevede, infine, lo svolgimento di un tirocinio professionale obbligatorio, al fine di affiancare la formazione teorica a quella pratico-applicativa, così da favorire l’inserimento nel mondo del lavoro. Il percorso formativo è strutturato in tre anni, durante i quali gli insegnamenti sono distribuiti secondo un criterio di periodizzazione cronologica e di omogeneità tematica. Al primo anno sono collocati alcuni degli insegnamenti di base, che costituiscono il bagaglio essenziale della formazione dello studente: le discipline giuridiche, declinate con riferimento alle nuove tecnologie, e quelle storiche. In tal modo, il corso mira a far acquisire ai propri studenti una piena consapevolezza dell’evoluzione dei processi di innovazione nelle istituzioni politiche e giuridiche, anche alla luce del contesto più generale. Allo stesso anno appartengono anche discipline caratterizzanti volte all’acquisizione delle competenze tecniche e linguistiche, indispensabili alla formazione del giurista esperto in nuove tecnologie e processi di innovazione, oltre che un approfondimento tematico sul diritto penale delle nuove tecnologie particolarmente significativo, anche in una prospettiva didattica, per far comprendere allo studente come i processi di innovazione influenzano l’evoluzione delle tradizionali categorie giuridiche. Nel secondo anno si completa lo studio degli insegnamenti di base con due insegnamenti di area storica e filosofica oltre che di diritto pubblico e costituzionale. A questi si aggiungono due insegnamenti caratterizzanti di area giuridica e uno di area economica. La formazione si completa nel terzo anno con gli ulteriori insegnamenti caratterizzanti di area tecnico-informatica. Il percorso prevede una certa flessibilità: da un lato, attraverso, la possibilità di scegliere tra gli insegnamenti di matrice giuridico-economica, tributaria, processualistica e tecnico-informatica. Il corso offre, infine, la possibilità di completare la formazione con un tirocinio obbligatorio presso aziende e/o altri enti, al fine di acquisire una importante esperienza formativa sul campo e di favorire l’accompagnamento nel mondo del lavoro.

Descrittori di Dublino: I - Conoscenza e capacità di comprensione

Lo studente acquisisce le basi fondamentali, storico-giuridico-informatiche, relative alla regolazione del fenomeno digitale e più in generale della tecnologia informazionale. Sviluppa, grazie ad una formazione storico-critica, una particolare attenzione alla dimensione etica delle problematiche relative. Approfondisce le categorie e la prassi del commercio basato sul digitale e l’infrastruttura giuridica alla base dei mercati digitali. Si dota delle indispensabili nozioni relative alla protezione dei dati personali e al loro trattamento. Al termine del corso lo studente: a) sarà in grado di comprendere e utilizzare correttamente il linguaggio giuridico e quello tecnico informatico; b) saprà ricercare testi giurisprudenziali e dottrinali comprendendone le argomentazioni e attualizzandone i contenuti alla luce delle competenze tecniche acquisite; c) sarà consapevole dell’impatto che le nuove tecnologie hanno avuto sugli istituti e sulle categorie giuridiche; d) sarà in grado di comprendere le principali problematiche inerenti al rapporto tra nuove tecnologie e diritto. I risultati attesi verranno verificati periodicamente mediante esami scritti e/o orali, simulazioni di casi pratici e nella prova finale.

II - Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente è in grado di cogliere e anticipare le implicazioni etiche dello sviluppo tecnologico; è familiare con la rete dei mercati digitali; può individuare i profili problematici e risolutivi relativi al trattamento dei dati. Le attività didattiche saranno svolte in modalità interattiva cercando di coniugare l'insegnamento teorico con i profili pratico-applicativi di ogni singola disciplina anche attraverso attività seminaristi e laboratoriali. Lo studente avrà modo di verificare l'acquisizione delle conoscenze e competenze attraverso le prove curriculari e, medio tempore, attraverso esercitazioni e test appositamente predisposti.

III - Autonomia di giudizio

Tramite lezioni frontali e la discussione di casi pratici, gli studenti ricevono una formazione sistematico-critica, che consenta loro di sviluppare un pensiero individuale e critico relativamente alle questioni poste alla loro attenzione. Ampio spazio sarà dato all’impostazione di un metodo didattico dialogato, che utilizza largamente strumenti didattici avanzati e interattivi, essi vengono stimolati a prendere una posizione personale relativamente ad una varietà di argomenti, largamente tratti dalla concreta pratica applicativa delle materie impartite. La valutazione della componente teorica sarà unita ad una costante verifica pratica delle conoscenze acquisite, secondo modalità e caratteristiche proprie per ciascun insegnamento.

IV - Abilità comunicative

Soprattutto grazie all’interazione teorico-pratica di docenti provenienti da diversi ambiti disciplinari, gli studenti acquisiranno una proprietà lessicale finalizzata alla piena padronanza del linguaggio tecnico necessario nei diversi ambiti disciplinari di riferimento. Tale obiettivo sarà perseguito attraverso la somministrazione di questioni e casi pratici appartenenti a diverse aree disciplinari che gli studenti verranno chiamati ad affrontare in maniera interdisciplinare. Tali esercitazioni possono concretarsi in discussione di casi ovvero svilupparsi attraverso la valutazione di progetti tra pari o sotto forma di question cases, etc. Infine, una buona parte degli insegnamenti previsti richiederà, in sede di verifica, la redazione di relazioni, ricerche o elaborati progettuali da svilupparsi durante il periodo di frequenza dei singoli corsi curriculari.

Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione.

ITALIANO

V - Capacità di apprendimento

Per le sue caratteristiche, il CdS prepara tanto gli studenti al mondo del lavoro, quanto li dota delle necessarie competenze per sviluppare ulteriori fasi della loro formazione in ambito storico-sociale e giuridico-informatico. In questo senso, soprattutto i corsi giuridici del primo anno e la generalità dei corsi nelle materie non giuridiche svilupperanno una completa alfabetizzazione che renderà gli studenti capaci di affrontare poi questioni e temi di maggiore complessità. Nel percorso formativo, gli studenti riceveranno costanti stimoli alla risoluzione di problemi complessi, che li costringeranno ad una riflessione problematica delle principali questioni teoriche e pratiche poste dalla rivoluzione digitale nel contesto dell’Information technology. A tal fine, oltre all’erogazione della didattica programmata nel corso del triennio curriculare, i docenti potranno indicare ulteriori percorsi di formazione individuale cui gli studenti potranno accedere per migliorare la loro conoscenza specialistica su alcuni temi di pressante interesse ed attualità.

Competenze associate alla funzione.

esperti in diritto delle nuove tecnologie I laureati del Corso di Studi in Diritto delle nuove tecnologie saranno in grado di accedere alle professioni sopra indicate grazie ad un bagaglio di specifiche competenze: 1. approfondita conoscenza delle più rilevanti questioni giuridiche sui temi della digitalizzazione e dell’utilizzo della c.d. intelligenza artificiale, in riferimento alla normazione internazionale, eurounitaria e domestica; 2. reale consapevolezza delle problematiche di matrice socio-politico-economica che riguardano l’espansione del fenomeno digitale e le sue implicazioni nei diversi livelli considerati; 3. adeguata formazione di tipo tecnico-informatico finalizzata alla comprensione dei principali processi di innovazione tecnologica e digitale che impattano sui più svariati ambiti della vita politica, sociale ed economica. Il carattere pluridisciplinare della formazione impartita conferirà ai laureati un’autonoma capacità di aggiornamento e di adattamento rispetto alle mutevoli caratteristiche del digital contest. In definitiva, i laureati del Corso di Studi avranno acquisito le competenze necessarie per assicurare una gestione integrata delle varie problematiche in contesti e ambienti eterogenei quali, a mero titolo esemplificativo, la medicina, la biotecnologia, l’ingegneria computazionale, il settore delle telecomunicazioni digitali, l’organizzazione della giustizia, la pubblica amministrazione, il vasto panorama del c.d. Internet of Things, etc.

Funzione in contesto di lavoro.

esperti in diritto delle nuove tecnologie I laureati del Corso di Studi in Diritto delle nuove tecnologie possono agevolmente collocarsi sia nel campo delle pubbliche amministrazioni che in quello delle libere professioni, anche all’interno di contesti aziendali di natura privata e, più in generale, in ogni ambito lavorativo in cui sia presente un livello medio o avanzato di digitalizzazione. Nello specifico le principali competenze lavorative riguardano: la gestione tecnica e il trattamento giuridico dei dati personali (anche sensibili), l’adeguamento e la supervisione dei protocolli aziendali sulla tutela della privacy e di quelli giuridico-amministrativi sulle operazioni di compliance, il monitoraggio attivo circa il rispetto delle disposizioni in tema di sicurezza informatica, l’analisi degli strumenti tecnici adibiti al commercio elettronico, la predisposizione di adeguati schemi per lo sfruttamento degli strumenti smart nel settore privato ed in quello pubblico. Previo superamento dell’esame di abilitazione e iscrizione all’Ordine dei Consulenti della proprietà industriale sarà possibile altresì tutelare la proprietà intellettuale legata all’utilizzo dei software informatici e trattare quei profili tecnico-giuridici maggiormente attinenti al settore delle pratiche commerciali pubblicitarie e della fidelizzazione commerciale effettuata per il tramite degli strumenti ICT. I laureati del Corso di Studi in Diritto delle nuove tecnologie potranno svolgere ulteriori attività professionali in ambito giuridico-amministrativo (sia pubblico che privato), nelle amministrazioni, nelle imprese, nel terzo settore e nelle organizzazioni internazionali, per le quali sia necessaria una specifica preparazione giuridica unita a competenze specialistiche sul versante dell’informatica e delle nuove tecnologie digitali. In particolare, quali consulenti giuridico-informatici ed esperti in diritto delle nuove tecnologie, saranno in grado di offrire adeguata consulenza sull’uso dei media, nei rapporti con l’eventuale clientela e nella definizione delle più opportune strategie di marketing digitale. Inoltre, potranno svolgere attività di operatori giudiziari mettendo le proprie competenze giuridico informatiche al servizio di un più efficiente svolgimento delle funzioni del Ministero di Giustizia - da tempo, ma soprattutto negli ultimi anni – interessate da processi di informatizzazione e digitalizzazione, anche con riferimento alla gestione del contenzioso tributario e amministrativo.