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chimica
Classe delle lauree in Scienze e tecnologie chimiche
3 anni
MESSINA
Libero
ITALIANO

Il corso di laurea si presenta

Il percorso formativo fornisce allo studente i fondamenti sia teorici che sperimentali delle diverse discipline chimiche, assieme agli indispensabili strumenti fisici e matematici necessari per affrontarli con rigore scientifico.
In particolare, il primo anno di corso prevede una buona formazione nelle discipline matematiche e fisiche di base e in chimica generale. L'offerta formativa si completa con il corso di lingua inglese data l'importanza assunta, specialmente in ambito scientifico, da questo tipo di conoscenza. Durante il secondo anno lo studente costruisce solide basi in tutti gli ambiti di base e caratterizzanti delle discipline chimiche che continua poi ad approfondire nel corso del terzo anno.
Il progetto formativo lascia comunque allo studente la possibilità di personalizzare il percorso in base ai propri interessi scegliendo le discipline affini fra un'offerta formativa ampia e differenziata.
Il corso prevede, oltre ai corsi prevalentemente teorici mirati alla costruzione delle conoscenze di base, un congruo numero di crediti dedicati ad attività di laboratorio e ad esercitazioni numeriche assolutamente in linea con la natura sperimentale della disciplina oggetto del corso di studio.

Presentazione del Dipartimento

INFO CORSO

Struttura afferente:
Scienze chimiche, biologiche, farmaceutiche ed ambientali
Coordina:
FAUSTO PUNTORIERO
CFU:
180
Codice identificativo:
9213

Il piano degli studi

Anno di corso: 1
Obbligatori
Anno di corso: 2
Obbligatori
UNA MATERIA A SCELTA TRA (6 CFU)
Anno di corso: 3
Obbligatori
DUE MATERIE A SCELTA TRA (12 CFU)
A SCELTA (12 CFU)

Requisiti di ammissione

Titoli opzionali (a scelta tra i seguenti):
  • [TSS] - Titolo di Scuola Superiore
  • [TS] - Titolo straniero

Obiettivi formativi

Status professionale conferito dal titolo.

Il laureato in Chimica ha diverse opportunità di lavoro in campo industriale, nei laboratori di ricerca e di analisi presso aziende pubbliche e private, nei settori sanitario, energetico e della conservazione dei beni culturali. Ulteriore prospettiva è quella della libera professione compatibilmente con le competenze previste per il Laureato di I Livello Gli sbocchi occupazionali del Chimico junior sono in: - enti di ricerca pubblici e privati - laboratori di sintesi, analisi, controllo e certificazione qualità - enti e aziende operanti nel pubblico e/o nel privato in qualità di dipendente o consulente libero professionista; - industrie chimiche di base e di chimica fine; Il laureato può sostenere l'esame di abilitazione alla professione di chimico e iscriversi all'Ordine dei Chimici e dei Fisici junior.

Caratteristiche prova finale.

La prova finale per il conseguimento della Laurea Triennale consiste nella discussione pubblica dei risultati sperimentali ottenuti durante il periodo di tirocinio. L'elaborato scritto, in cui si riportano e si discutono i dati sperimentali ottenuti durante il tirocinio, deve essere originale (redatto in lingua italiana o inglese) e deve dimostrare che lo studente abbia compreso le basi teoriche su cui si basano le tecniche sperimentali e/o le metodologie di sintesi utilizzate e che sia capace di presentare e discutere i dati sperimentali ottenuti.

Conoscenze richieste per l'accesso.

Per l'ammissione al Corso di Studio triennale in Chimica si richiede il possesso del titolo di scuola secondaria superiore previsto dalla normativa in vigore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo dagli organi competenti dell'Università. Si richiedono le conoscenze di matematica, fisica, chimica e biologia di base previste alla fine del percorso della scuola secondaria di secondo grado. Per i dettagli relativi alla verifica della preparazione in ingresso (ex art. 6, comma 1 del D.M. 270/04) ed eventuale recupero dei debiti formativi si rimanda al Regolamento ed al Manifesto del Corso di Studio.

Titolo di studio rilasciato.

Laurea in CHIMICA

Obiettivi formativi specifici.

Gli obiettivi formativi del corso di studio dipendono fortemente dall'evidente centralità della Chimica rispetto alle altre discipline scientifiche, essa infatti interagisce con la Fisica, usa i mezzi ed i metodi della Matematica, offre nuovi linguaggi alla Biologia ed alla Medicina e nuove prospettive alla scienza dei materiali. In particolare gli obiettivi formativi del corso di studio sono volti all'acquisizione di: - adeguata preparazione di base nelle discipline matematiche e fisiche; - adeguata conoscenza dei diversi settori della chimica, negli aspetti di base, teorici, sperimentali ed applicativi; - strumenti metodologici adeguati che consentano l'aggiornamento delle proprie conoscenze; - strumenti adeguati per inquadrare le conoscenze chimiche specifiche nelle loro relazioni con altre discipline scientifiche e tecniche; - conoscenza, in forma scritta e orale, dell'inglese scientifico; - adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione; - capacità di lavorare in gruppo, di operare con definiti gradi di autonomia e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro. Il primo anno di corso prevede una buona formazione nelle discipline matematiche e fisiche di base e in chimica generale. L'offerta formativa si completa con il corso di lingua inglese data l'importanza assunta, specialmente in ambito scientifico, da questo tipo di conoscenza. Durante il secondo anno lo studente costruisce solide basi in tutti gli ambiti di base e caratterizzanti delle discipline chimiche che continua poi ad approfondire nel corso del terzo anno. Il progetto formativo lascia comunque allo studente la possibilità di personalizzare il proprio percorso in base ai propri interessi scegliendo le discipline affini fra un'offerta formativa ampia e differenziata. 
 Il corso prevede oltre ai corsi prevalentemente teorici mirati alla costruzione delle conoscenze di base, anche un congruo numero di crediti dedicati ad attività di laboratorio e ad esercitazioni numeriche assolutamente in linea con la natura sperimentale della disciplina oggetto del corso di studio. E' obbligatorio un tirocinio sperimentale da svolgersi presso i laboratori universitari o presso sedi convenzionate esterne (enti pubblici o privati, laboratori di ricerca, industrie), sotto la guida di un tutor universitario. Il tirocinio prevede attività sperimentali non originali attraverso le quali è possibile conoscere ed imparare ad utilizzare metodiche e protocolli di sintesi, caratterizzazione e analisi. L'interazione con il tutor durante le attività sperimentali è continua, i risultati intermedi ottenuti, adeguatamente organizzati in relazioni, tabelle e/o grafici, sono commentati e analizzati criticamente in itinere anche per programmare e progettare gli esperimenti successivi. Questo modo di procedere permette allo studente di mettere alla prova ed eventulmente migliorare le abilità maturate nel proprio percorso didattico e di avere delle linee guida ben definite per la stesura dell'elaborato finale in cui si discutono i dati sperimentali ottenuti. Durante il tirocinio lo studente affina anche la propria capacità di lavorare in gruppo, di operare con definiti gradi di autonomia e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro. Negli anni il CdS si è attivamente impegnato per aumentare il numero di convenzioni con sedi esterne per poter offrire agli studenti uno spettro sempre più ampio di realtà lavorative presso cui poter svolgere il tirocinio a seconda delle proprie personali inclinazioni. Nel quadro di accordi internazionali (tipo Erasmus), gli studenti possono trascorrere dei soggiorni di studio presso sedi universitarie estere per acquisire CFU curriculari e/o per svolgere il tirocinio formativo. L'organizzazione didattica è conforme sia al "Chemistry Eurobachelor" sia al modello elaborato dalla Società Chimica Italiana riguardante i contenuti di base "Core Chemistry" per i Corsi di Studio attivati nella Classe L-27.

Descrittori di Dublino: I - Conoscenza e capacità di comprensione

I laureati triennali in Chimica acquisiscono conoscenze nei settori della chimica analitica, della chimica fisica, della chimica inorganica, della chimica organica, della chimica industriale, della biochimica, hanno buone basi matematico-fisiche e sono capaci di utilizzare l'inglese scientifico in forma scritta e parlata. Gli strumenti didattici utilizzati per lo sviluppo di tali conoscenze ed abilità consistono in lezioni frontali e teorico-pratiche, supportate da una qualificata ed incisiva attività di tutorato in itinere. La sequenzialità e la correlazione tra i saperi propri delle attività formative di base, caratterizzanti e affini, rappresentano il criterio per modulare il piano formativo. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso prove in itinere, prove di laboratorio, esami orali e scritti, esposizioni orali durante il corso ed in sede di prova finale.

II - Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Il laureato Triennale in Chimica è capace: - di applicare le sue conoscenze e le sue capacità alla risoluzione di problemi in un contesto multidisciplinare correlato alle scienze chimiche; - di avere un approccio sperimentale a problemi di base delle discipline chimiche e di analizzarne i diversi temi fondanti utilizzando delle solide basi matematico-fisiche; - di utilizzare nell'ambito di lavoro le conoscenze acquisite, interagendo con altre figure professionali; La capacità di applicare conoscenza e comprensione viene acquisita attraverso le diverse tipologie di attività didattica: lezioni frontali, esercitazioni in aula, esercitazioni di laboratorio. Tale capacità viene ulteriormente potenziata durante lo svolgimento del tirocinio sperimentale. Tali capacità verranno valutate mediante prove in itinere, prove di esame, discussione delle relazioni di laboratorio e dei risultati ottenuti durante il tirocinio formativo, occasioni in cui in cui lo studente dovrà essere capace di utilizzare le proprie conoscenze per affrontare e risolvere adeguate problematiche pratico/sperimentali.

III - Autonomia di giudizio

Il percorso formativo è progettato per consentire al laureato di essere capace di: - raccogliere e analizzare criticamente i dati sperimentali, di fare ricerche bibliografiche autonome utilizzando libri, manuali, riviste scientifiche del settore, anche in inglese, nonché di sapere utilizzare gli archivi informatici disponibili in rete; - organizzare e scegliere le fonti ed i materiali di studio per le prove di verifica dei singoli insegnamenti; - scegliere responsabilmente i corsi opzionali e l'ambito del tirocinio formativo. Le prove di verifica di ciascun insegnamento e la prova finale sono strutturate in modo da stimolare e verificare l'autonomia di giudizio in merito agli argomenti trattati.

IV - Abilità comunicative

Il laureato triennale è in grado di: - comunicare in forma scritta e orale, in italiano ed in inglese, anche con utilizzo di sistemi multimediali; - comunicare, in modo chiaro e privo di ambiguità, informazioni, dati scientifici e conclusioni ad interlocutori specialisti e non specialisti, anche attraverso l'elaborazione di relazioni scritte, presentando i dati sperimentali in forma di schemi, tabelle e grafici; - lavorare in un gruppo, anche interdisciplinare. Tali abilità vengono sviluppate mediante le diverse attività formative e la loro acquisizione viene valutata sia mediante le verifiche che sono principalmente costituite da esami orali, prove scritte e relazioni di laboratorio, sia attraverso la valutazione delle attività di partecipazione a gruppi di lavoro costituiti all'interno dei corsi sperimentali e durante le attività di tirocinio. Tali capacità vengono ulteriormente perfezionate con la preparazione dell'elaborato finale e della prova finale in cui il laureando presenta i risultati ottenuti anche attraverso l'uso di sistemi multimediali.

Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione.

ITALIANO

V - Capacità di apprendimento

Il laureato in chimica è in grado di intraprendere studi futuri con un sufficiente grado di autonomia e di continuare la propria formazione professionale in tutti i settori della chimica e delle sue applicazioni, di lavorare per obiettivi, in gruppo o in modo autonomo. La valutazione delle competenze acquisite sarà effettuata per ogni insegnamento ed alla fine della carriera in occasione della valutazione della prova finale con le modalità esplicitate nel Manifesto e nel Regolamento del corso di studio.

Competenze associate alla funzione.

Il laureato in Chimica ha diverse opportunità di lavoro in campo industriale, nei laboratori di ricerca e di analisi presso aziende pubbliche e private, nei settori sanitario, energetico e della conservazione dei beni culturali. Ulteriore prospettiva è quella della libera professione compatibilmente con le competenze previste per il Laureato di I Livello Il laureato triennale ha acquisito conoscenze nell'ambito delle discipline di base e caratterizzanti delle scienze chimiche e familiarità con il metodo scientifico, è capace di: - applicare metodi e tecniche anche innovative; - utilizzare attrezzature e strumentazioni anche complesse; - applicare le proprie conoscenze ai requisiti di sicurezza e rispetto dell'ambiente; - lavorare in gruppo in contesti anche internazionali; Le competenze acquisite permettono inoltre al laureato triennale di continuare gli studi nei corsi di laurea magistrale.

Funzione in contesto di lavoro.

Il laureato in Chimica ha diverse opportunità di lavoro in campo industriale, nei laboratori di ricerca e di analisi presso aziende pubbliche e private, nei settori sanitario, energetico e della conservazione dei beni culturali. Ulteriore prospettiva è quella della libera professione compatibilmente con le competenze previste per il Laureato di I Livello I chimici junior assistono gli specialisti nelle analisi di materie solide, liquide e gassose condotte nell'ambito della ricerca chimica ovvero per attività di produzione, che richiedono l'applicazione delle procedure e dei protocolli della chimica, finalizzate allo sviluppo di nuovi prodotti o processi; assistono gli specialisti al controllo della qualità della produzione, al controllo e mantenimento degli standard di qualità ambientale, di funzionamento e di sicurezza degli apparati, impianti e dei relativi sistemi tecnici. In particolare, il Chimico Triennale - applica protocolli definiti e predeterminati e conoscenze consolidate; - gestisce in modo autonomo strumentazioni di laboratorio, con la capacità di adattarsi a nuovi contesti di lavoro, in tutte le attività nelle quali vengano manipolati agenti o processi chimici - svolge funzioni organizzative, di controllo e supervisione di processi e procedure chimiche, sotto la guida di un Chimico laureato magistrale o Chimico Senior, anche in relazione ai temi di sicurezza sul lavoro; - elabora relazioni relative ai risultati delle analisi; - è in grado di trasmettere o acquisire informazioni scientifiche interagendo sia con specialisti del settore che con non specialisti. - effettua, sotto la direzione di un Chimico Senior, anche test e prove di laboratorio per lo sviluppo di nuovi prodotti; - esegue la caratterizzazione di nuovi prodotti e collabora nella sperimentazione di nuove tecnologie; - fornisce consulenze e pareri in materia di chimica ed in ogni attività definita dalla legislazione vigente in relazione alla professione di Chimico junior.