La procedura per la richiesta di sospensione del Corso di Dottorato

Durante il periodo del Dottorato di ricerca è prevista per i dottorandi la possibilità di chiedere una sospensione del periodo di studio/ricerca, come specificato nel Regolamento dei Corsi di Dottorato all'art.24 commi 2-5

E' prevista, di norma, la sospensione del Corso di Dottorato previa comunicazione al Coordinatore ed agli uffici amministrativi competenti nei seguenti casi:
a) maternità o paternità nel rispetto della normativa vigente;
b) servizio civile;
c) gravi e documentati motivi di salute;
d) eventuali altri casi previsti dalla legge.
La frequenza del Corso di Dottorato può essere sospesa a richiesta del dottorando e previa espressa autorizzazione del Collegio dei docenti in caso di :
a) frequenza di Corsi di TFA e PAS; b) frequenza di tirocini formativi;
c) gravi e documentati motivi personali e familiari.

Per la durata della sospensione non è prevista la corresponsione della borsa di studio o di altro finanziamento equivalente. Resta fermo che i periodi di sospensione non possono complessivamente eccedere la durata di diciotto mesi, fatti salvi casi specifici previsti dalla legge.

​In caso di maternità, paternità, malattia, sulla base di idonea certificazione, i dottorandi possono chiedere al Collegio dei docenti il differimento della data di inizio del Corso o la sospensione dello stesso, così come previsto dall’art. 24 del Regolamento dei Corsi di Dottorato. Ai dottorandi si applicano le disposizioni di cui al Codice delle pari opportunità tra uomo e donna (Decreto Legislativo 11 aprile 2006, n.198).

La sospensione per maternità può essere richiesta:
- a partire dai due mesi precedenti la data presunta del parto e per i tre mesi successivi (art.16, comma 1, D.Lgs. 151/2001);
- a partire dal mese precedente la data presunta del parto e per i successivi quattro mesi (art.20, comma 1, D.Lgs. 151/2001);
- a partire dalla data presunta del parto e per i cinque mesi successivi (comma 1.1., aggiunto al citato articolo 16, D.Lgs. 151/2001, dalla Legge di Bilancio 2019).
In qualunque momento della gravidanza, qualora sussistano esigenze di tutela della salute e della sicurezza della gestante e/o del nascituro, la sospensione per maternità è disposta come maternità a rischio, dietro presentazione di documentazione a supporto da parte del medico sèecialista del SSN.
La sospensione per paternità può essere richiesta dal Dottorando in caso di morte o di grave infermità della madre ovvero di abbandono, nonché in caso di affidamento esclusivo del bambino al padre, per tutta la durata del congedo per maternità o per la parte residua che sarebbe spettata alla madre.

​Ferma restando l'applicazione delle norme a tutela della genitorialità di cui al decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 12 luglio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 ottobre 2007, n. 247, i dottorandi in congedo mantengono il diritto alla borsa di studio. Al termine del periodo di sospensione, la borsa di studio è erogata alla ripresa della frequenza del Corso sino a concorrenza della durata complessiva della borsa di studio medesima. (Regolamento corsi di Dottorato art.23 comma 14)

► Procedura di richiesta:

Ai fini della tutela della sicurezza della salute l’interessata deve, quanto prima, dare comunicazione del proprio stato di gravidanza e almeno tre mesi prima del parto, deve inviare all’Ufficio Dottorati apposita Richiesta di sospensione del corso per 5 mesi a partire dai due mesi precedenti la data presunta del parto.

Qualora l’interessata voglia sospendere il corso dal mese precedente la data presunta del parto e per i successivi 4 mesi, o anche dalla data del parto e per i successivi 5 mesi, dovrà inoltrare apposita richiesta all’Ufficio Dottorati nel corso del settimo mese di gravidanza e comunque non oltre il quindicesimo giorno antecedente la data della sospensione del corso. In tal caso dovrà allegare il certificato del medico specialista del SSN attestante la data presunta del parto, e che la proroga dell’attività fino all’ottavo mese di gravidanza o fino alla data presunta del parto, non arreca pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.

Entro 20 giorni dalla data del parto, la Dottoranda dovrà inviare all’Ufficio Dottorati un Certificato di nascita o una dichiarazione sostitutiva che attesti la data del parto.

Il Dottorando che voglia usufruire della sospensione per paternità, dovrà inoltrare all’Ufficio Dottorati una motivata richiesta, allegando la documentazione comprovante i motivi addotti, il certificato di nascita o dichiarazione sostitutiva attestante la data del parto e specificando, altresì, se intenda o meno sospendere anche la borsa di studio.

► Procedura di riattivazione del Dottorato:
Al termine del periodo di sospensione la Dottoranda / il Dottorando riprenderà il corso e inoltrerà una e-mail a protocollo@unime.it, per conoscenza alla email del Coordinatore del Corso di Dottorato e all’Ufficio Dottorati di Ricerca indirizzo dottorati@unime.it.una Dichiarazione di ripresa dell'attività dottorale, le relative scadenze amministrative saranno differite della durata del periodo di sospensione. In ogni caso il Collegio Docenti, in considerazione della durata della sospensione, indicherà alla Dottorando/al Dottorando il percorso didattico da seguire per la prosecuzione del Dottorato e valuterà se l’esame finale possa essere sostenuto in un’apposita sessione o dovrà slittare alla sessione del ciclo successivo.

La Borsa di studio, durante il periodo di sospensione del Corso non verrà erogata al dottorando/a, e verrà riattivata al rientro dalla sospensione e proseguirà fino alla concorrenza dei 36 mesi previsti dal regolamento.

Le richieste di sospensione devono essere inoltrate alla mail protocollo@unime.it, per conoscenza alla email del Coordinatore del Corso di Dottorato e all’Ufficio Dottorati di Ricerca indirizzo dottorati@unime.it, con allegata la documentazione a supporto che ne chiarisca le motivazioni.

 

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