Workshop "Glasses and Polymers: the Science of Disorder"

Memories: 70°compleanno di Pino Carini e Workshop "Glasses and Polymers: the science of disorder"
15-16 Novembre 2018, Accademia Peloritana dei Pericolanti

Comunicato stampa
I materiali possono esibire una varietà di fasi solide. Da un punto di vista strutturale, la fase cristallina e quella amorfa sono le più significative. La differenza tra le due risiede nella maniera in cui le unità strutturali si dispongono nello spazio: i cristalli sono caratterizzati da un ordine topologico a lungo range, mentre i solidi amorfi sono topologicamente disordinati.

Tra tutti i sistemi amorfi esistenti, i materiali polimerici e quelli vetrosi sono certamente quelli più noti da quando le tribù primitive scoprirono e modellarono vetri (ossidiane, fulguriti, etc.) e polimeri organici (cere, gomma, resine, etc.), formati naturalmente.

I vetri sono caratterizzati da fasi strutturali di non-equilibrio configurazionale, che sotto determinate condizioni termodinamiche possono eventualmente tendere verso la configurazione di equilibrio, formando la fase cristallina. A causa dell'enorme viscosità dei solidi vetrosi, tale trasformazione verso l'equilibrio avviene ad una velocità così lenta da poter considerare la struttura vetrosa come contraddistinta da un effettivo stato di quasi-equilibrio.

La formazione dello stato vetroso può essere vista come una proprietà intrinseca di tutti i liquidi, inclusa l'acqua e le soluzione acquose, con la condizione che venga evitata la formazione della fase cristallina. Tale risultato viene usualmente ottenuto, sottoponendo un liquido o il fuso ad elevate velocità di raffreddamento. Esempi di sistemi molecolari molto studiati, che possono formare fasi vetrose, possono trovarsi anche nella scienza degli alimenti ed includono gli zuccheri, le proteine e i sistemi alimentari complessi.

Negli ultimi due secoli, la ricerca nel campo della produzione, sia naturale che sintetica, di vetri e polimeri funzionali ha ricevuto un grande impulso a causa di tutte le loro possibili applicazioni tecnologiche. Ad esempio, i vetri sono usati per la produzione di lenti, fibre ottiche, memorie a stato solido, mentre i polimeri nella tecnologia automobilistica ed aereospaziale, nel campo dell’elettronica, degli strumenti medicali e dell’imballaggio. Poiché le fasi cristalline e quelle amorfe sono caratterizzate da proprietà fisiche molto diverse, l'interesse della ricerca scientifica sull’origine microscopica di tali diversità si è sviluppato notevolmente negli ultimi anni, sia da un punto di vista teorico che sperimentale.

Il workshop  "GLASSES AND POLYMERS: THE SCIENCE OF DISORDER" è dedicato a discutere e mettere in luce gli sviluppi storici e recenti della scienza dello stato disordinato della materia. Studenti ricercatori e professori avranno l'opportunità di prender parte ad un evento internazionale unico, dove scienziati di chiara fama presenteranno le principali caratteristiche e le sfide di queste affascinante area di ricerca.

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