Offerta Didattica

 

[4025/2011] - SCIENZE STORICHE: SOCIETA', CULTURA E ISTITUZIONI D'EUROPA

Classe: 
LM-84- CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI IN SCIENZE STORICHE
Accesso: 

libero

Ordinamento: 
2011
Codice Corso: 
4025
Sede: 
Dipartimento di Civiltà antiche e moderne
Anno Accademico: 
2019
Coordinatore: 

Prof Mariangela Monaca, stanza 334 terzo piano

Lingua: 
italiano
Laboratori e Aule Informatiche: 
Sale studio: 

Prova finale

1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale in Scienze Storiche: Società, Culture e Istituzioni d’Europa, lo studente deve avere acquisito tutti i crediti previsti dal Manifesto degli Studi, ad eccezione di quelli assegnati alla prova finale, ed essere in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi universitari. 2. Lo studente che abbia maturato tutti i crediti previsti dal suo piano di studi può conseguire il titolo di studio indipendentemente dal numero di anni di iscrizione all’Università. 3. Per il conseguimento della Laurea Magistrale lo studente deve presentare domanda alla Segreteria studenti, controfirmata dal relatore, per il tramite del Direttore, almeno 6 mesi prima dalla data di inizio della prima sessione di Laurea utile. A tal fine farà fede la data del protocollo di ingresso. Per gli studenti in mobilità quest’ultimo requisito verrà attestato dal referente dell’internazionalizzazione. 4. All’atto della presentazione della domanda lo studente indica il docente Relatore scelto fra i docenti dell’Università degli Studi di Messina e l’argomento della tesi di laurea. Possono svolgere il ruolo di Relatore anche i supplenti e i docenti assegnatari di un contratto di insegnamento nell’anno accademico di presentazione della domanda. 5. La prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale consiste nella discussione pubblica della tesi, relativa a un lavoro originale svolto dallo studente. La tesi dovrà essere preferibilmente a carattere applicativo, progettuale o sperimentale, dalla quale la Commissione possa valutare la maturità culturale e scientifica nonché la qualità del lavoro svolto. 6. Lo studente e il Relatore possono avvalersi della collaborazione di un Correlatore nella preparazione della tesi. Il Correlatore può essere un docente di altro ateneo, anche estero, o essere figura professionale, anche di altra nazionalità, esterna all’Università. In quest’ultimo caso, all’atto della presentazione della domanda di tesi, deve essere prodotta un’attestazione a firma del Relatore in merito alla qualificazione scientifica e/o professionale del Correlatore in rapporto con la dissertazione oggetto di esame. Compito specifico del Relatore e dell’eventuale Correlatore è coordinare le attività dello studente nella preparazione della tesi in relazione al numero di crediti formativi previsti per questa attività. 7. La tesi, che può essere redatta anche parzialmente o interamente in lingua Inglese, corredata dalla firma del Relatore, deve essere presentata dal candidato ai competenti uffici amministrativi almeno 7 giorni prima della prova finale. Contestualmente, lo studente deve depositare un riassunto della tesi dell’ampiezza di una pagina, in formato cartaceo e elettronico (MS Word o PDF), presso la Segreteria didattica del Dipartimento che, a sua volta, provvederà ad inoltrarlo ai singoli Commissari d’esame in allegato alla convocazione per la seduta della prova finale. 8 8. La Commissione per la valutazione della prova finale è nominata dal Direttore su proposta del Coordinatore del CdS. La Commissione è composta da almeno sette membri; la maggioranza è composta da professori di ruolo dell’Ateneo, titolari di insegnamento nel Dipartimento. Possono far parte della Commissione docenti di ruolo, supplenti o docenti a contratto, ricercatori, professori incaricati stabilizzati ed assistenti del ruolo ad esaurimento, anche se di altro Dipartimento dell’Ateneo, purché nel rispetto dell’Art. 24 comma 2 del RDA. Possono altresì far parte della commissione docenti di altre Università ed esperti di enti di ricerca. 9. Di norma, il Presidente della Commissione è il Direttore o il Coordinatore del CdS o, in subordine, il professore di prima fascia con la maggiore anzianità di ruolo. A lui spetta garantire la piena regolarità dello svolgimento della prova e l’aderenza delle valutazioni conclusive ai criteri generali stabiliti dal CdS. 10. Ai fini del superamento della prova finale è necessario conseguire il punteggio minimo di 66/110. Il punteggio massimo è di 110/110 con eventuale attribuzione della lode. 11. Il punteggio dell’esame di laurea è pari alla somma tra il punteggio di base ed il voto di valutazione di cui ai successivi commi 12 e 13. Il punteggio di base è dato dalla media aritmetica ponderata rispetto ai crediti e convertita in centodecimi (comunicata dalla Segreteria studenti) di tutte le attività formative con voto espresso in trentesimi, previste nel piano di studio del candidato, con arrotondamento dei decimi all’unità superiore o inferiore più prossima; alle votazioni di trenta e lode è assegnato valore di 31. 12. Per l’attribuzione dei punti per il voto curriculare la Commissione ha a disposizione fino ad un massimo di 4 punti, che possono essere assegnati adottando i seguenti criteri: - Mobilità internazionale con acquisizione di CFU. - Conclusione degli studi in corso; il criterio è utilizzabile nel caso in cui l’ultimo esame sia stato sostenuto entro l’ultima sessione dell’anno solare e la laurea sia conseguita entro l’ultima sessione utile dell’ultimo anno di corso; - Acquisizione di almeno due lodi nelle materie caratterizzanti; - Tirocini formativi e di orientamento presso aziende o enti di ricerca. 13. Per l’attribuzione del voto di valutazione della tesi la Commissione ha a disposizione fino ad un massimo di 7 punti che possono essere assegnati adottando i seguenti criteri: - la qualità del lavoro di tesi; - l’entità dell’impegno profuso nella realizzazione dell’elaborato; - la capacità dello studente di conoscere gli argomenti del suo elaborato e la principale bibliografia di riferimento e di saperli collegare alle tematiche caratterizzanti del suo corso di studi; - la capacità di esporre in maniera fluida gli argomenti del suo elaborato e di trarre conclusioni coerenti con i risultati ottenuti; - la capacità di sintetizzare, in maniera puntuale ed esaustiva, il lavoro effettuato ed i risultati raggiunti, entro il tempo assegnato per l’esposizione; - la capacità di rispondere alle domande poste dalla Commissione in maniera spigliata e pertinente. 14. La lode può essere assegnata, su proposta del Relatore e con giudizio unanime della Commissione, solo per le tesi che risultino a giudizio della Commissione di alta qualità. 15. Lo svolgimento degli esami finali di Laurea Magistrale è pubblico, così come pubblico è l’atto della proclamazione del risultato finale. 9 16. La modalità di svolgimento degli esami finali prevede la presentazione della tesi, anche mediante supporto multimediale, e una discussione anche con domande rivolte allo studente. 17. I tempi concessi per la presentazione e la discussione devono essere uguali per tutti i candidati e per tutte le sedute di laurea, indipendentemente dal numero dei candidati stessi. 18. Al termine della prova finale la Commissione di Laurea comunica il voto. 19. Lo studente che intenda ritirarsi dalla prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale deve manifestarlo alla Commissione prima che il Presidente lo congedi al termine della discussione della tesi. 20. La proclamazione si svolge con una breve cerimonia pubblica, subito dopo la conclusione di tutte le prove finali, o in giorni successivi. Il luogo, data, orario della cerimonia di proclamazione saranno comunicati alla Segreteria didattica del Dipartimento dal Coordinatore contestualmente alla comunicazione della data della prova finale. 21. Le prove finali per il conseguimento del titolo si articolano in almeno tre appelli. 22. La consegna dei diplomi di Laurea avviene in occasione di cerimonie collettive nelle date previste dal Calendario Didattico.


Requisiti

Per l’ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche: Società, Culture e Istituzioni d’Europa si richiede: a) il possesso di Laurea Triennale nella Classe 38 o nella Classe L-42, conseguita su tutto il territorio nazionale, ovvero altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo, che garantisce accesso diretto al Corso di studio; oppure b) il possesso di altre lauree, di qualunque tipo, conseguite presso Atenei italiani, ovvero altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo, che garantisca accesso al CdS magistrale, con acquisizione di almeno 65 CFU nei seguenti S.S.D e secondo la seguente ripartizione: almeno 25 cfu nei s.s.d. M-STO/01; M-STO/02; M-STO/04; altri 15 nei precedenti s.s.d., oppure nei s.s.d.: L-ANT/02, L-ANT/03, L-FIL/LET 10, MSTO/03, M-STO/06, M-STO/07, M-STO/08, M-STO/09; altri 25 cfu nei precedenti s.s.d., oppure nei s.s.d.: L-ART-01, L-ART/02, L-ART/03, L-FILLET/11, L-FIL-LET/12, SPS/08, L-LIN-03, L-LIN/05, L-LIN/10, L-LIN-13, M-DEA/01, MFIL/01, M-FIL/03, M-FIL/04, M-FIL/06, M-GGR/01, M-GGR/02. 3 2. La verifica della preparazione dello studente (ex art. 6, comma 2 del D.M. 270/04) viene effettuata, dopo l’immatricolazione, da un’apposita Commissione nominata in seno al Consiglio del CdS. 3. La verifica si considera superata per coloro che abbiano riportato una votazione di laurea triennale pari o superiore a 95/110. 4. Nell’eventualità che dalla verifica emergano carenze nella preparazione, il Consiglio di CdS, su proposta della Commissione, individua dei percorsi integrativi all’interno della laurea magistrale dipendenti dal risultato della verifica della personale preparazione, che devono comunque condurre al conseguimento della laurea magistrale con 120 CFU, senza attività formative aggiuntive.

Obiettivi

Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche: Società, Culture e Istituzioni d’Europa intende, proseguendo l’itinerario di studi multidisciplinare impostato nella Laurea Triennale, offrire agli studenti una preparazione approfondita sulle società, sulle culture e sulle istituzioni d’Europa, in una prospettiva aperta anche alle problematiche e alle dinamiche storiche delle aree territoriali extraeuropee. Il quadro di riferimento è costituito essenzialmente, ma non esclusivamente, dalla storia della società europea nei suoi diversi aspetti: politico-istituzionali, culturali, religiosi, geograficoterritoriali e in una prospettiva temporale ampia, con particolare riferimento all’età medievale, moderna e contemporanea. I laureati nel Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche: Società, Culture e Istituzioni d’Europa intende, proseguendo l’itinerario di studi multidisciplinare impostato nella Laurea Triennale, offrire agli studenti una preparazione approfondita sulle società, sulle culture e sulle istituzioni d’Europa, in una prospettiva aperta anche alle problematiche e alle dinamiche storiche delle aree territoriali extraeuropee. Il quadro di riferimento è costituito essenzialmente, ma non esclusivamente, dalla storia della società europea nei suoi diversi aspetti: politico-istituzionali, culturali, religiosi, geograficoterritoriali e in una prospettiva temporale ampia, con particolare riferimento all’età medievale, moderna e contemporanea. I laureati nel Corso di Laurea Magistrale della classe devono: - possedere avanzate competenze delle metodologie proprie delle scienze storiche, nonché delle tecniche di ricerca richieste per il reperimento e l'utilizzo critico delle fonti archivistiche e bibliografiche e delle analisi statistiche e demografiche; - possedere una preparazione specifica sul pensiero e sulle metodologie delle scienze sociali ed economiche; - possedere una formazione specialistica approfondita dei momenti e degli aspetti salienti della Storia moderna nelle sue differenti dimensioni, compresa quella di genere, allargando progressivamente l'orizzonte dall'Europa ai paesi extraeuropei; - dimostrare autonoma capacità di ricerca nel campo della storia medievale, moderna e contemporanea; -essere in grado di utilizzare almeno una lingua dell’Unione Europea oltre all'italiano, con riferimento anche ai lessici specifici delle scienze storiche.

Risultati

I risultati attesi al completamento del percorso magistrale, espressi secondo i Descrittori europei del titolo di studio (DM 16/03/2007, art. 3, comma 7), riguardano le seguenti abilità:
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
 
Il laureato nel Corso di Laurea in Civiltà letteraria dell’Italia medievale e moderna possiede la capacità di impiegare, raffinandole, le competenze già acquisite lungo il percorso di studi, e di saper affrontare con analitica maturità problemi e temi aperti (nella linea di un più adeguato impegno culturale) a contesti interdisciplinari, connessi comunque con la propria area formativa.
In particolare:
-   nell’ambito delle discipline filologico-letterarie (SSD L-FIL/04; L-FIL-LET/09; L-FIL-LET/10; L-FIL- LET/11; L-FIL-LET/13; L-FIL-LET/14) e linguistiche (L-FIL-LET/12) il laureato sviluppa sensibilità critica e intelligenza esegetica, attraverso una sistematica educazione alla lettura e all’interpretazione dei testi (ora letti in rigorosa edizione critica), maturata, oltre che nella istituzionale attività didattica frontale, in attività seminariali specifiche; esercitazioni di metrica, stilistica e retorica; esercizî di trascrizione di testi manoscritti (medievali e moderni); incontri con poeti e scrittori; organizzazione e partecipazione a convegni e giornate di studio;
-   nell’ambito delle discipline storico-artistiche (SSD L-ANT/03; M-STO/01; M-STO/02; M-STO/04; M- GGR/01; L-ART/01; L-ART/02) approfondisce il rapporto che lega i fenomeni letterari ai processi storici e artistici, segnandone gli sviluppi e i movimenti, anche in questo caso maturando, in una articolata e variegata offerta didattica, una sistematica educazione alla piena comprensione dei processi storici (nelle loro varianti politiche, economiche e antropologiche), e dei processi artistici, che va dalla consapevole utilizzazione delle fonti storiografiche e archivistiche (con tirocini presso accademie e archivi pubblici e privati), alla conoscenza delle tecniche artistiche e pittoriche (con tirocini presso musei e istituti d’arte).
Le competenze via via acquisite attraverso insegnamenti mirati nei SSD indicati sono verificate e certificate da un esame finale orale.
 
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and under standing).
 
Il laureato è pienamente in grado di applicare le proprie conoscenze, capacità di comprensione ed abilità nel risolvere problemi, a tematiche nuove o non familiari, inserite anche in contesti interdisciplinari connessi con la propria area formativa. In particolare, è in grado di utilizzare gli strumenti teorici avanzati della Letteratura italiana medievale e moderna (SSD L-FIL-LET/10; L-FIL-LET/11), della Filologia della letteratura italiana (L-FIL-LET/13), della Linguistica italiana (L-FIL-LET/12); dell’esegesi delle fonti storiografiche (L- ANT/03; M-STO/01; M-STO/02; M-STO/04) e dei materiali artistici (L-ART/01; L-ART/02): strumenti acquisiti nel corso dell'attività didattica frontale e delle previste attività seminariali. Una competenza che egli matura attraverso una personale adesione a progetti ‘didattici’ (anche extracurriculari), tendenti ad una più completo sviluppo del suo livello culturale (stage; meeting in centri di studio nazionali e internazionali; incontri interdisciplinari). Acquisisce piena maturità nella lettura e nella interpretazione dei testi italiani (L- FIL-LET/10), così come dei testi in lingua latina (L-FIL-LET/04), assecondando un itinerario di approfondimento regolarmente previsto negli anni di corso, con appropriati interventi didattici: esercitazioni di metrica, stilistica e retorica; esercitazioni di esegesi e commento dei testi. La capacità di applicare conoscenza e comprensione delle competenze maturate è verificata attraverso prove pratiche (analisi letteraria,     retorica     e     stilistica)     effettuate     in     itinere     e     nell'esame     finale,   conclusivo del Corso di studio. Il laureato ha la padronanza di una lingua della Comunità europea ed è in grado di utilizzarla sia in forma scritta che orale, per esprimere contenuti di natura scientifica o generale verificata da una prova d'esame.
 
Autonomia di giudizio (making judgements)
 
Il laureato è in grado di sapersi muovere liberamente ed autonomamente tra temi legati al proprio indirizzo di studi, di arricchire le proprie conoscenze e di gestire le problematiche ad esse connesse.
Sa, altresì, elaborare giudizî in qualsiasi contesto concettuale e metodologico, senza perdere di vista le ragioni storiche, sociali ed etiche della propria ricerca. È, a proposito, incoraggiata la sua sensibilità verso i problemi deontologici connessi alla propria specifica attività di ricerca e ai propri giudizi interpretativi e critici. L'autonomia di giudizio verrà maturata, e verificata, attraverso una intensa attività seminariale tendente ad abituare lo studente a elaborare e consolidare le proprie analisi e la propria capacità valutativa.
 
Abilità comunicative (communication skills)
 
Il laureato sa comunicare con chiarezza e proprietà di linguaggio i risultati delle proprie ricerche, le metodologie e gli strumenti utilizzati. Possiede buone capacità di elaborare testi, di recensire materiali bibliografici, di presentare i dati della ricerca. È anche capace di sfruttare strumenti informatici e di scrivere e comunicare correttamente in almeno una lingua straniera. Ha le attitudini a svolgere lavoro di gruppo e a organizzare informazioni, per interlocutori specialisti e non specialisti, su temi connessi con la propria area formativa. Abitudini, queste, che egli ha maturato attraverso una serie di iniziative che lo vedono protagonista sia nelle attività seminariali sia nella scrittura di schede bibliografiche e recensioni (per riviste italiane e straniere, cartacee e on-line), sia nella formulazione di interventi in dibattiti culturali organizzati dal Corso di studio su argomenti specifici per la preparazione e la formazione dei suoi laureandi. Abitudini che ha, soprattutto, affinate nel corso della elaborazione della sua tesi di laurea, in cui ha saputo mettere a profitto  tutti  gli  strumenti  di  indagine  e  di   analisi   acquisiti   nel   suo   Corso   di   studio. L'acquisizione di tali abilità verrà verificata nell’ambito delle esercitazioni, nella prova finale relativa ai singoli corsi e nell'elaborazione e nella discussione della tesi di laurea.
 
Capacità di apprendimento (learning skills)
 
Il laureato sa potenziare le peculiari competenze metodologiche e culturali (sul versante filologico, linguistico e storico-artistico), le quali gli consentono anche la possibilità di proseguire in studi più avanzati. Ha, infatti, capacità di sviluppo e approfondimento delle proprie competenze, con particolare riferimento alla consultazione di materiale bibliografico, di banche dati e di archivi letterari, secondo criteri e metodologie maturate e applicate nel corso degli studi. La capacità di apprendimento del laureato è sviluppata soprattutto durante le attività seminariali, che richiedono una ricerca autonoma ed indipendente.
 
 

Sbocchi professionali

I laureati nel Corso di Laurea in Scienze Storiche potranno svolgere il ruolo di: Storici, Specialisti in Scienze politiche, Archivisti, Bibliotecari, Opinionisti, Ricercatori nelle Scienze Storiche, Geopolitiche, Religiose e Filosofiche. Per quanto riguarda gli sbocchi occupazionali, sulla base delle capacità acquisite nel classificare problemi e nell'organizzare in modo coerente informazioni complesse, sul pensiero e sulle metodologie delle scienze storiche - politiche- sociali ed economiche, i laureati nel Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche potranno esercitare funzioni di elevata responsabilità in attività connesse ai settori dei servizi e dell'industria culturale, degli istituti di cultura e di ricerca di tipo specifico; in centri studi e di ricerca, pubblici e privati; in istituzioni governative e locali nei settori dei servizi culturali e del recupero di attività, tradizioni e identità locali; nell'editoria specifica e in quella connessa alla diffusione dell'informazione e della cultura storica. Il Corso prepara alla professione di: Storici - (2.5.3.4.1) Specialisti in scienza politica - (2.5.3.4.3) Filosofi - (2.5.3.4.4) Archivisti - (2.5.4.5.1) Bibliotecari - (2.5.4.5.2) Curatori e conservatori di musei - (2.5.4.5.3)

Parere delle parti sociali

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MESSINA Dipartimento di Civiltà antiche e moderne Consultazione degli enti maggiormente rappresentativi Verbale del 16 maggio 2018 Il giorno 16 maggio 2018, alle ore 16, nell’Aula Magna del Dipartimento di Civiltà antiche e moderne, si è svolta la consultazione plenaria delle organizzazioni rappresentative, a livello nazionale e internazionale della produzione di beni e servizi, delle professioni, presenti sul territorio, alla quale sono stati invitati: Prefettura, Ufficio scolastico provinciale, CGIL, CISL, UIL, Museo Archeologico Regionale Eoliano “Luigi Bernabò Brea”, Lipari, Museo regionale interdisciplinare, Archivio di Stato, Biblioteca Frati minori Cappuccini, Parco archeologico di Naxos-Taormina, Comune di Messina, Biblioteca regionale di Messina, Edizioni Di Nicolò, EDAS casa editrice, Vicidomini Domenica & C., Armando Siciliano editore, GEM srl, La zattera dell’arte, Magika srl, Città del Sole edizioni, Gazzetta del Sud, Tempostretto, Ordine dei giornalisti di Messina, Camera di Commercio Confindustria, Soprintendenza BB CC AA, Istituto di studi storici “G. Salvemini”, Società messinese di Storia Patria, Ufficio Regionale del Turismo di Messina, Associazione Italiana Traduttori e Interpreti, Autorità Portuale, Addetta alla Segreteria di Direzione, Servizio affari istituzionali, promozione e relazioni esterne, Catena alberghiera Russotti, Agenzia ELLEGI, Passpartao Slow Food, Ludwig, azienda sviluppo APP in campo traduttivo, Spedamar (Shipping and Port Agency), Messina Tourism Bureau, Centro Provinciale Istruzione Adulti, Gianzelio Zucchi - Fire S. p. A. Consulting and Debt Managment, Ministero della giustizia DGSIA- CISIA di Catania, Museo cultura e musica popolare dei Peloritani, ICS “Albino Luciani”, LS “E. Ainis”. Sono presenti: Prefettura, Ufficio scolastico provinciale, Museo regionale interdisciplinare, Archivio di Stato, Comune di Messina, Biblioteca regionale di Messina, Edizioni Di Nicolò, GEM srl, Città del Sole edizioni, Soprintendenza BB CC AA, Istituto di studi storici “G. Salvemini”, Ufficio Regionale del Turismo di Messina, Associazione Italiana Traduttori e Interpreti, Centro Provinciale Istruzione Adulti, Museo cultura e musica popolare dei Peloritani, ICS “Albino Luciani”, LS “E. Ainis”. Il Direttore del Dipartimento, dopo aver ringraziato tutti i presenti, illustra brevemente l’offerta didattica 2018-2019, che si presenta senza modifiche rispetto alla precedente con l’aggiunta di uno nuovo cds magistrale, spiegando le ragioni della consultazione e del necessario monitoraggio periodico. Il Direttore fornisce i dati sulle immatricolazioni, in netto aumento rispetto all’anno precedente e comunque al massimo nell’ultimo decennio. La distribuzione dell’incremento nei diversi cds indica una valutazione positiva dell’intera offerta formativa del Dipartimento. Inoltre, si sofferma sull’undicesimo e nuovo cds magistrale in Lingua e cultura italiana per stranieri. Il cds ha superato il vaglio del CUN e del CEV dell’ANVUR e si è in attesa della definitiva approvazione così che il primo anno possa partire dal prossimo anno accademico. Il Direttore illustra gli aspetti decisamente positivi che tale corso produrrà sul territorio siciliano e calabrese, area territoriale di confine sul tema dei flussi migratori e dell’accoglienza. Infine, il Direttore comunica che questo Dipartimento e il cds magistrale in Lingue moderne sono stati individuati quali strutture didattiche e di ricerca che saranno sottoposte a visita da parte dell’ANVUR, nei giorni 22-25 ottobre 2018, che ne verificherà l’accreditamento. Il vice direttore, integrando la relazione introduttiva del direttore, si è soffermato sul cds LM 39, illustrando gli aspetti didattici e organizzativi del nuovo corso (che coinvolgeranno sia il DICAM sia l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, nonché le problematiche della sostenibilità e degli incarichi di insegnamento che sono state affrontate e risolte già nel mese di gennaio. Inoltre, ha illustrato le modalità di effettuazione delle visite ANVUR che, nello specifico caso che ci riguarda, riguarderanno l’intero Dipartimento e il cds magistrale in Lingue moderne. Il vicedirettore ha anche ricordato l’importanza dell’essere pronti a tale visita, mostrando non soltanto la validità dell’offerta didattico-formativa, ma anche l’alto livello organizzativo del Dipartimento e dei singoli CdS. Viene segnalato anche che strumento di valutazione primaria è la cosiddetta scheda SUA-CdS, che contiene tutte le informazioni relative ai singoli cds. La scheda mostra come esista un continuo monitoraggio sullo “stato di salute” dei CdS, svolto attraverso procedure per l’assicurazione della qualità e riesame delle criticità e dei problemi e dell’efficacia delle soluzioni individuate per superare tali problemi e criticità. Il vicedirettore ha anche ricordato, a questo proposito, che quest’anno tutti i CdS sono stati impegnati nel lavoro di “riesame ciclico” (cioè riguardante un’intera coorte di studenti) da esporre sempre nelle schede SUA-CdS. Prende la parola il coordinatore del cds in “Scienze dell’informazione: comunicazione pubblica e tecniche giornalistiche”, per sottolineare l’importanza e la fruttuosità del lavoro svolto nei Comitati di Indirizzo (che vedono presenti anche rappresentanti delle parti sociali). Rimarca inoltre l’importanza del rapporto con le aziende esterne per il percorso formativo dei CdS soprattutto attraverso stage e tirocini. Sono seguiti gli interventi del dott. Ugo Magno, editore e patron del Sabirfest, che ha raccomandato la piena valorizzazione degli studi umanistici nel difficile contesto culturale e sociale odierno; del dott. Stefano Musarra, in rappresentanza della Prefettura di Messina, che ha segnalato l’interesse della stessa per l’opera di animazione di questo Dipartimento; della prof.ssa Giovanna Messina, dirigente scolastica e responsabile del CPIA di Messina, che ha ricordato la piena e fruttuosa collaborazione tra la sua struttura e questo Dipartimento nell’opera di formazione del personale docente delle scuole superiori dell’area orientale della Sicilia; del dott. Franco Arcidiaco, editore, che ha apprezzato l’impostazione generale, rallegrandosi per il positivo iter dell’approvazione del nuovo cds magistrale in Lingua e cultura italiana per stranieri. Non essendoci altri iscritti a parlare, il Direttore del Dipartimento ha ringraziato gli intervenuti per il contributo di idee offerto. Ha suggerito di chiudere la riunione per consentire a coloro che ne fanno parte a partecipare alle riunioni convocate a seguire dei Comitati di indirizzo dei singoli cds. La seduta è tolta alle ore 17,45. Letto, approvato e sottoscritto Il Direttore

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