Offerta Didattica

 

[4018/2018] - LINGUA E CULTURA ITALIANA PER STRANIERI

Classe: 
LM39
Ordinamento: 
2018
Codice Corso: 
4018
Sede: 
Messina
Anno Accademico: 
2018
Lingua: 
italiano
Laboratori e Aule Informatiche: 

Prova finale

La prova finale consiste nella discussione, davanti a una commissione nominata dalle strutture didattiche, di una tesi di laurea specialistica. La tesi dovrà essere il prodotto di un originale lavoro di ricerca nell’ambito di uno dei settori disciplinari presenti nel corso di laurea. Dovrà rappresentare il culmine della maturità critica conseguita negli anni di studio: ampiezza di conoscenze bibliografiche, padronanza degli strumenti linguistici, capacità di approfondimento euristico sono le peculiari caratteristiche richieste. Il lavoro dello studente sarà guidato dalla presenza tutoriale di un docente che si assumerà l’onere di essere, in seduta d’esame, garante della metodologia seguita e dei risultati ottenuti. Al relatore sarà affiancato un correlatore e i due docenti avranno la funzione di saggiare e far emergere davanti alla commissione i principali aspetti di originalità della tesi.


Requisiti

Il corso di laurea magistrale in Lingua e cultura italiana per stranieri forma docenti di italiano come lingua straniera o seconda e operatori culturali, capaci di svolgere attività in istituzioni scolastiche e universitarie, pubbliche e private, in Italia e all'estero. La formazione offerta vuole creare possibilità di attività anche in enti locali e organismi internazionali (come CPIA - Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti, scuole di italiano, ambasciate, consolati, istituti italiani di cultura, istituzioni culturali, biblioteche ecc.) che operano per l'inserimento e l'integrazione di minori e adulti migranti o per la promozione e l'insegnamento della lingua e della cultura italiana nel mondo. Il corso, che si rivolge a italiani e stranieri, fornisce, tra l'altro, la maggior parte dei requisiti d'accesso alla nuova classe di concorso per l'insegnamento (non soltanto nella scuola secondaria di I e Il grado e nelle scuole per adulti, ma anche in quella primaria e dell'infanzia) in Italia e all'estero A-23 (Lingua italiana per discenti di lingua straniera), come pure agli esami di certificazione in didattica dell'italiano come lingua straniera (DITALS e altri). Per la sua natura, il corso non si limita a fornire un solido bagaglio metodologico sui temi portanti della Linguistica e della Letteratura italiana, della Linguistica generale e della Glottodidattica, ma anche elementi costitutivi del sapere interculturale, multilingue e lntermediale tipico delle società contemporanee, dalle tecniche di comunicazione e d'interfaccia tra linguaggi e società, agli aspetti socioeconomici e tecnologici, come testimonia la presenza dl discipline quali l'Antropologia culturale, la Teoria dei linguaggi, la Sociologia dei processi culturali, l'Informatica, la Storia delle religioni e altre discipline storiche, la Politica economica, le Lingue e le letterature arabe e ispano americane, oltre alla Lingua inglese, e altre discipline ancora. Sono ammessi al corso di laurea magistrale gli studenti che abbiano conseguito la laurea triennale o siano in possesso di un titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo e che siano in possesso di specifici requisiti curriculari (vd. punto 1) e di specifiche conoscenze, competenze e abilità (vd. punto 2). 1) Come requisiti curriculari necessari per l'accesso al corso si intendono almeno 54 CFU così ripartiti nei seguenti ambiti disciplinari: - 12 CFU nell'area linguistica e glottodidattica, ovvero tra i seguenti SSD: L-FIL-LET/12 (Linguistica italiana); L-LIN/01 (Glottologia e Linguistica); L-LIN/02 (Didattica delle lingue moderne); M-FIL/05 (Filosofia e teoria dei linguaggi); - 18 CFU nell'area filologica e letteraria, ovvero tra i seguenti SSD: L-FIL-LET/04 (Lingua e letteratura latina); L-FIL-LET/09 (Filologia e linguistica romanza); L-FIL-LET/10 (Letteratura italiana); L-FIL-LET/11 (Letteratura italiana contemporanea); L-FIL-LET/12 (Linguistica italiana); L-FIL-LET/13 (Filologia della letteratura italiana); L-FIL-LET/14 (Critica letteraria e letterature comparate); - 18 CFU nell'area storica, geografica e artistica delle scienze umane, ovvero tra i seguenti SSD: LANT/02 (Storia greca); L-ANT/03 (Storia romana); L-ART/01 (Storia dell'arte medievale); LART/02 (Storia dell'arte moderna); L-ART/03 (Storia dell'arte contemporanea); L-ART/06 (Cinema, fotografia, televisione); L-ART/07 (Musicologia e storia della musica); M-DEA/01 (Discipline demoetnoantropologiche); M-FIL/01 (Filosofia teoretica); M-FIL/03 (Filosofia morale); M-FIL/04 (Estetica); M-FIL/06 (Storia della filosofia); M-GGR/01 (Geografia); M-GGR/02 (Geografia economica-politica); M-PED/01 (Pedagogia generale e sociale); M-PED/03 (Didattica e pedagogia speciale); M-PED/04 (Pedagogia sperimentale); M-PSI/01 (Psicologia generale); MPSI/04 (Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione); M-PSI/05 (Psicologia sociale); MSTO/01 (Storia medievale); M-STO/02 (Storia moderna); M-STO/03 (Storia dell'Europa orientale); M-STO/04 (Storia contemporanea); M-STO/06 (Storia delle religioni); M-STO/07 (Storia del cristianesimo e delle Chiese); M-STO/08 (Archivistica, bibliografia e biblioteconomia); SPS/01 (Filosofia politica); SPS/02 (Storia delle dottrine politiche); SPS/03 (Storia delle istituzioni politiche); SPS/05 (Storia e istituzioni delle Americhe); SPS/07 (Sociologia generale); SPS/08 (Sociologia dei processi culturali e comunicativi); - 6 CFU nell'area delle lingue straniere, ovvero tra i seguenti SSD: L-LIN/03 (Letteratura francese); L-LIN/04 (Lingua e traduzione lingua francese); L-LIN/05 (Letteratura spagnola); L-LIN/06 (Lingue e letterature ispano-americane); L-LIN/07 (Lingua e traduzione lingua spagnola); L-LIN/10 (Letteratura inglese); L-LIN/11 (Lingue e letterature anglo-americane); L-LIN/12 (Lingua e traduzione lingua inglese); L-LIN/13 (Letteratura tedesca); L-LIN/14 (Lingua e traduzione lingua tedesca); L-OR/12 (Lingua e letteratura araba). Gli studenti provenienti da altre classi o da altri atenei che avessero necessità di colmare eventuali lacune curriculari (in base alla definizione precedente dei CFU e dei SSD), dovranno effettuare tali integrazioni prima dell'immatricolazione al corso di laurea magistrale: gli studenti che non hanno ancora conseguito il diploma di laurea triennale, potranno farlo durante lo stesso percorso formativo di primo livello con l'inserimento, ad es., di esami soprannumerari; gli studenti già laureati, invece, potranno recuperare tali crediti con l'iscrizione a corsi singoli nel periodo successivo alla laurea triennale e precedente alla chiusura delle iscrizioni al corso di laurea magistrale. 2) Le conoscenze, competenze e abilità richieste, in considerazione delle peculiarità del corso di laurea di provenienza e della preparazione individuale dello studente, sono: conoscenze di tipo linguistico e di didattica della lingua; conoscenze filologico-letterarie con capacità di analisi e contestualizzazione dei testi; conoscenze storiche, geografiche, filosofiche, socio-pedagogiche e psico-antropologiche con capacità analitiche e interpretative; conoscenze di almeno un'altra lingua europea. L'accertamento della preparazione personale dello studente avverrà attraverso un colloquio effettuato da una Commissione nominata dal Consiglio di Corso di Studi; la Commissione stessa fisserà un calendario per lo svolgimento dei colloqui tra settembre e dicembre e lo pubblicherà sul sito del DICAM. Nel caso in cui la Commissione ravvisi delle lacune nella preparazione dello studente, la Commissione stessa stabilirà le modalità più idonee per colmarle, indirizzando lo studente alla frequenza di specifiche attività di tutorato (didattico-integrative, propedeutiche e di recupero) o, in caso di insufficienti conoscenze nel campo delle lingue moderne, al Centro linguistico di Ateneo (CLAM). L'accesso è diretto e senza colloquio di ammissione per gli studenti che abbiano conseguito il diploma di laurea triennale con una votazione pari o maggiore a 95/110 presso il DICAM dell'Università di Messina nelle seguenti classi: L-10 (Lettere) ai sensi del DM 270/04 (tutti i curricula) o nella corrispondente classe 5 (Lettere) ai sensi del DM 509/99 (corsi di laurea in Lettere moderne, tutti i curricula e in Antichità classiche e orientali, tutti i curricula); L-11 (Lingue e culture moderne) ai sensi del DM 270/04 (tutti i curricula) o nella corrispondente classe 11 (Lingue e culture moderne), ai sensi del DM 509/99 (curricula: linguistico applicato o filologicoletterario), e presso l'Università Dante Alighieri di Reggio Calabria nella classe L-39 Servizio sociale Mediatori per l'intercultura e la Coesione sociale in Europa (già Classe L-6 Servizio sociale).
ANNO ACCADEMICO 2018/2019 I ANNO Disciplina Cfu Attività caratterizzanti L-FIL-LET/12 Linguistica italiana 12 L-LIN/01 Glottologia e linguistica 12 L-FIL-LET 10 Letteratura italiana 6 L-FIL-LET/13 Testi e contesti della letteratura italiana 6 L-LIN/12 Lingua inglese 6 M-DEA/01 Antropologia culturale 6 Altre attività A scelta dello studente 12 Cfu totali I anno 60 II ANNO Disciplina Cfu Attività caratterizzanti L-LIN/02 Didattica delle lingue moderne 12 M- FIL/05 Teoria dei linguaggi 6 SPS/08 Sociologia dei processi culturali 6 Attività affini Disciplina Due discipline a scelta tra: - M-STO/02 Storia dell’Italia in età moderna 6 cfu - M-STO/04 Storia dell’Italia contemporanea 6 cfu - ING-INF/05 Elementi di informatica 6 cfu - IUS/13 Diritto internazionale 6 cfu - L-FIL-LET/05 Tradizione classica nelle letterature moderne 6 cfu - L-LIN/06 Lingua e letteratura ispanoamericana 6 cfu - L-OR/12 Lingua e letteratura araba 6 cfu - M-PSI/05 Psicologia sociale 6 cfu - M-STO/06 Storia delle religioni 6 cfu - SECS-P/02 Politica economica 6 cfu - SECS-P/06 Economia applicata 6 cfu 12 Altre attività Ulteriori conoscenze linguistiche 3 Tirocini formativi 6 Prova finale 15 Cfu totali II anno 60.

Obiettivi

Il corso di laurea magistrale in Lingua e cultura italiana per stranieri intende offrire agli studenti avanzate competenze, arricchimento metodologico e capacità di elaborazione critica nel campo delle discipline linguistiche, glottodidattiche, letterarie, semiologiche, socioantropologiche, storiche ed è concepito non soltanto quale naturale prosecuzione dell'itinerario di studi di base del corso di laurea triennale in Lettere, curriculum Docente di lingua italiana a stranieri (Università di Messina), ma anche come arricchimento di tutti gli altri curricula del medesimo corso triennale, come pure del corso di laurea triennale in Mediatori per l’intercultura e la Coesione sociale in Europa, dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, e di altri corsi di laurea triennale d’ambito umanistico nelle università italiane. Il percorso formativo è finalizzato principalmente a dotare gli studenti di solide basi teoriche e metodologiche, necessarie soprattutto all’ambito della didattica, nella scuola secondaria come anche in quella primaria e all’università, della lingua e della cultura italiana in Italia e all’estero. Altro ambito d’elezione del corso è quello della formazione di figure professionali impiegate nell’inserimento e nell’integrazione di persone migranti e nella promozione della lingua italiana nel mondo. Ci si riferisce dunque, per esempio, ad attività di operatore culturale in istituzioni pubbliche e private, in Italia e all’estero, quali i CPIA - Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti, le scuole di italiano, le ambasciate, i consolati, gli istituti italiani di cultura e altre. Non sfuggirà, soprattutto sul fronte dell’integrazione delle persone migranti, il forte ancoramento con il territorio siciliano e calabrese e con i nostri tempi. Oltre ai tradizionali strumenti di ricerca e formazione, agli studenti saranno forniti elementi costitutivi del sapere interculturale, multilingue e intermediale tipico delle società contemporanee, dalle tecniche di comunicazione e d’interfaccia tra linguaggi e società, agli aspetti socioeconomici e tecnologici. In questa direzione va il congruo numero di crediti formativi non soltanto nei SSD tipici della didattica delle lingue (L-FIL-LET/12, L-LIN/01, L-LIN/02) e della letteratura italiana (L-FIL-LET/10, L-FIL-LET/13, L-FIL-LET/05), ma anche la vasta possibilità di scelta tra SSD affini di carattere psico- e socioantropologico (M-DEA/01, M-PSI/05, SPS/08), semiologico (MFIL/05), tecnologico (ING-INF/05), economico e giuridico (SECS-P/02, SECS-P/06, IUS/13), storico e interculturale (M-STO/06), oltre all’ineludibile attenzione alle lingue straniere (L-LIN/06, L-LIN/12, L-OR/12) e alla storia (M-STO/02, M-STO/04). Gli studenti, durante il percorso formativo, avranno così l’opportunità di:  sviluppare una padronanza del sistema linguistico italiano in relazione agli aspetti fonomorfologici, sintattici, testuali e lessicali, nonché dei rapporti tra lingua e contesto;  acquisire competenza nell’ambito della funzionalità comunicativa dell’italiano e di altre lingue moderne;  acquisire basi teoriche e sviluppare capacità pratico-operative che consentano, anche attraverso l'uso delle nuove tecnologie, di operare nel settore del’insegnamento;  acquisire le basi teoriche utili a valutare la competenza linguistica;  sapere interrogarsi sugli aspetti pragmatici dell’espressione linguistica, anche in relazione a rapporti di comparazione tra lingue e culture diverse, in particolare dell’area mediterranea, mediorientale e dell’Africa;  sapere favorire la comprensione e il dialogo interculturale, in contesti sociali multietnici e plurilingui;  conoscere il processo diacronico di formazione della lingua italiana, anche in relazione alla tradizione classica, dei fattori dell'unificazione linguistica, del rapporto tra lingua e dialetto, della diffusione delle varietà regionali;  conoscere il rilievo dell’Italiano come lingua di cultura nel mondo;  conoscere il quadro sociolinguistico dell'Italia di oggi, analizzandone gli sviluppi e la collocazione in relazione a tutti i rami della linguistica (pragmatica, testuale ecc.), anche in prospettiva socioculturale, con riferimento anche ai nuovi media;  acquisire conoscenze specifiche relative alle lingue, alla realtà socioculturale e alla civiltà letteraria di un Paese europeo ed extraeuropeo;  conoscere autori e opere della letteratura italiana anche in prospettiva comparatistica;  acquisire le competenze metodologiche utili alla lettura e alla comprensione dei testi antichi e moderni;  acquisire la capacità di analizzare un testo nelle sue stratificazioni (fonomorfologiche, sintattiche, lessicali stilistiche);  conoscere le linee principali della storia moderna e contemporanea d’Italia;  acquisire le conoscenze fondamentali di antropologia culturale al fine di accostarsi alle tradizioni popolari e alle culture che in esse si esprimono;  arricchire la conoscenza delle dinamiche socioeconomiche e giuridiche del mondo contemporaneo. Sono inoltre previste attività di tirocinio presso strutture scolastiche e istituzioni che gravitano nell’ambito dell’accoglienza e dell’integrazione di persone migranti e dell’insegnamento della lingua e della cultura italiana. È cura degli atenei di Messina e di Reggio Calabria organizzare, in accordo con enti pubblici e privati, stages e tirocini per fornire agli studenti la scelta più ampia possibile. Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i descrittori europei del titolo di studio a. Conoscenze e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Il laureato nel corso di laurea in Lingua e cultura italiana per stranieri possiede la capacità di impiegare, raffinandole, le competenze già acquisite lungo il percorso di studi triennale, e di saper affrontare, con analitica maturità, spirito critico e autonomia di giudizio, problemi e temi aperti (nella linea di un più adeguato impegno culturale) a contesti interdisciplinari, interculturali, multietnici e plurilingui. In particolare: - nell’ambito glottodidattico (SSD L-FIL-LET/12, L-LIN/01, L-LIN/02) il laureato sviluppa l’abilità alla progettazione di unità didattiche, alla trasmissione delle conoscenze, alla promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo e alle pratiche dell'accoglienza e dell'integrazione anche di persone migranti; - nell’ambito letterario (SSD L-FIL-LET/10, L-FIL-LET/13), il laureato sviluppa sensibilità critica e intelligenza esegetica, attraverso una sistematica educazione alla lettura e all'interpretazione dei testii della grande tradizione letteraria italiana, considerata nella prospettiva più ampia del suo rapporto con l'altrettanto grande tradizione classica (L-FIL-LET/05); - nell’ambito psico-socio-antropologico (SSD M-DEA/01, SPS/08, M-PSI/05) il laureato matura la comprensione delle dinamiche psicologiche, sociali e antropologiche essenziali nelle attività di operatore culturale in contesti sociali interculturali e plurilingui, e seqnatamente in quelli migratori, dell'accoglienza e dell'integrazione sociale. - e infine negli ambiti semiologico (M-FIL/05), storico (M-STO/02, M-STO/04), tecnologico (INGINF/05), economico-giuridico (SECS-P/02, SECS-P/06, IUS/13), interculturale (M-STO/06) e delle lingue straniere ((L-LIN/06, L-LIN/12, L-OR/12) il laurealo sviluppa abilità, competenze e sensibilità essenziali nella complessità delle società odierne, interculturali, multilingui e intermediali, dalle tecniche di comunicazione e d'interfaccia tra linguaggi e società, agli aspetti storici, socioeconomici e tecnologici. I laureati sono così capaci di affrontare con consapevole maturità problemi e temi relativi all’insegnamento delle lingue moderne, all’integrazione e alla convivenza multiculturale, grazie anche all’acquisizione di ulteriori conoscenze linguistiche e informatiche, nonché all’esperienza maturata durante tirocini formativi. L’acquisizione di tali conoscenze e capacità avviene attraverso l’attività didattica frontale di tipo tradizionale e l’attività seminariale. Le competenze acquisite e la preparazione personale sono verificate attraverso esami orali di profitto, col concorso di una varia tipologia di accertamento (relazioni su attività culturali organizzate dal corso di laurea, elaborati scritti di ricerche individuali con relativa discussione, partecipazione attiva degli studenti a seminari). b. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) Il laureato è pienamente in grado di applicare le proprie conoscenze, capacità di comprensione e abilità nel risolvere problemi, a temi nuovi o non familiari, inseriti anche in contesti interdisciplinari connessi alla propria area formativa. In particolare, è in grado di utilizzare gli strumenti teorici avanzati della linguistica e della didattica delle lingue moderne (SSD L-FIL-LET/12, L-LIN/01, LLIN/02), mettendoli utilmente a frutto nella preparazione e nella sperimentazione di materiale didattico, nella trasmissione delle conoscenze e nella valutazione; è in grado di interpretare criticamente testi letterari e di trasmetterne la conoscenza (SSD L-FIL-LET/10, L-FIL-LET/13, LFIL-LET/05); sa districarsi nella complessità delle dinamiche psicologiche, sociali e antropologiche proprie dei contesti sociali interculturali e plurilingui contemporanei (SSD M-DEA/01, SPS/08, MPSI/05); mette a frutto, nella pratica didattica (anche attraverso esercitazioni e tirocini) le conoscenze acquisite negli ambiti semiologico (M-FIL/05), storico (M-STO/02, M-STO/04), tecnologico (ING-INF/05), economico e giuridico (SECS-P/02, SECS-P/06, IUS/13), interculturale (M-STO/06) e delle lingue straniere (L-LIN/06, L-LIN/12, L-OR/12), tutti strumenti acquisiti nel corso dell'attività didattica frontale e delle previste attività seminariali. Ha maturato tale ricchezza di abilità e competenze attraverso una personale adesione a progetti didattici (anche extracurriculari), tendenti a una più completa maturazione del suo livello culturale (stages e tirocini, incontri in centri di studio nazionali e internazionali, incontri interdisciplinari). La capacità di applicare conoscenza e comprensione delle competenze maturate è verificata attraverso prove pratiche (analisi linguistica e letteraria, progettazione e sperimentazione di unità didattiche) effettuate in itinere e nell'esame finale conclusivo. Il laureato ha la padronanza di una lingua della Comunità europea ed è in grado di utilizzarla in forma scritta e orale, per esprimere contenuti di natura scientifica o generale; padronanza verificata da una prova d'esame. c. Autonomia di giudizio (making judgements) Il laureato magistrale è in grado di interpretare criticamente le linee operative e metodologiche offerte dalla pratica pedagogica e antropologica dell'interculturalità e dalla conoscenza delle discipline che riflettono sui problemi della cittadinanza nelle relazioni internazionali; è inoltre in grado di mettere utilmente a frutto, nella pratica didattica, le conoscenze negli ambiti della filosofia del linguaggio, della glottodidattica e della sociologia dei processi culturali e comunicativi;grazie all'approfondimento degli aspetti storici, sociologici ed economici, è in grado di contestualizzare adeguatamente e criticamente i propri interventi didattici sulla base dei contesti socioculturali sia del Paese in cui opera, sia delle aree di provenienza dei discenti; è in grado di creare, sperimentare e proporre nuovi metodi e strumenti finalizzati alla didattica dell'italiano L2 e ai processi di integrazione culturale;è in grado di intraprendere percorsi di ricerca in campo linguistico, sociolinguistico e glottodidattico. L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite attività seminariali, preparazione di elaborati in itinere nell'ambito degli insegnamenti di base e caratterizzanti previsti, nonché tramite l'attività assegnata dal docente relatore per la preparazione della prova finale. La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione delle attività formative, mentre la valutazione del grado di autonomia di giudizio e di capacità di lavorare autonomamente nell'ambito indicato avviene in particolare durante il percorso di preparazione della prova finale. d. Abilità comunicative (communication skills) Il laureato sa comunicare con chiarezza e proprietà di linguaggio i risultati delle proprie ricerche, le metodologie e gli strumenti utilizzati. Possiede buone capacità di elaborare testi, di mettere a frutto le risorse bibliografiche, di presentare i dati della ricerca. È anche capace di trarre vantaggio dagli strumenti informatici e di scrivere e comunicare correttamente in almeno una lingua straniera. Ha le attitudini a svolgere lavoro di gruppo, a organizzare informazioni e a trasmetterle a interlocutori specialisti e no, su temi connessi alla propria area formativa. Ha inoltre la spiccata attitudine a comunicare con un pubblico di discenti, a mettere in pratica le nozioni glottodidattiche, di progettazione di unità didattiche e di valutazione apprese e sperimentate durante il proprio percorso formativo. Abitudini e attitudini, queste, che egli ha maturato attraverso una serie di iniziative che lo vedono protagonista sia nelle attività seminariali, sia in quelle di tirocinio, sia nella formulazione di interventi in dibattiti culturali organizzati dal corso di laurea su argomenti specifici alla preparazione e alla formazione dei suoi laureandi. Abilità che ha, soprattutto, affinate nel corso dell’elaborazione della sua tesi di laurea, in cui ha saputo mettere a profitto tutti gli strumenti di indagine e di analisi acquisiti nel suo corso di studio. L'acquisizione di tali abilità verrà verificata nel corso delle esercitazioni, nella prova finale relativa ai singoli corsi e nell'elaborazione e nella discussione della tesi di laurea. e. Capacità di apprendimento (learning skills) Il laureato sa potenziare le peculiari competenze metodologiche e culturali (sul versante linguistico, glottodidattico, letterario, semiologico, socioantropologico, storico), le quali gli consentono anche la possibilità di proseguire in studi più avanzati e di accedere all’insegnamento. Ha, infatti, capacità di sviluppo e approfondimento delle proprie competenze, con particolare riferimento all’ambito linguistico, glottodidattico, interculturale e comunicativo. La capacità di apprendimento del laureato è sviluppata durante l’intero percorso didattico, durante le attività seminariali e di tirocinio, ed è utilmente messa a frutto durante le verifiche finali e in itinere, e soprattutto nell’elaborato conclusivo di tesi, tutte attività che richiedono una ricerca autonoma e indipendente.

Risultati

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Sbocchi professionali

I laureati in Lingua e cultura italiana per stranieri potranno: - svolgere funzioni di elevata responsabilità nell'ambito dell'educazione linguistica, anche nel quadro di servizi culturali collegati al carattere multilinguistico e multiculturale della società; - e, più specificamente, svolgere funzioni di elevata responsabilità in istituzioni e imprese pubbliche e private, italiane e straniere, destinate ad attività di ricerca e formazione in ambiti interculturali: scuole di italiano per stranieri, CPIA - Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti, centri di accoglienza, università, centri di ricerca, fondazioni, ambasciate, consolati, istituti italiani di cultura, istituzioni culturali, biblioteche ecc.; - accedere agli ulteriori livelli della formazione scientifica (scuola di specializzazione, dottorato, master o altro) ai fini dell'assunzione di più elevate responsabilità nelle diverse istituzioni culturali; - affrontare selezioni per posti di ruolo nell'amministrazione pubblica; - e principalmente prevedere come sbocco principale, una volta completato il processo di abilitazione all'insegnamento previsto dalla normativa vigente, l'insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado, oltreché in scuole per adulti, in centri linguistici, in istituti universitari e in strutture di accoglienza e integrazione per persone migranti, presso i quali l'insegnante di lingua e cultura italiana per stranieri svolge un ruolo di insegnante L2 o anche, nel caso dei centri linguistici universitari, un ruolo di coordinamento e di trasmissione della lingua e cultura italiana agli studenti incoming; anche nelle scuole elementari, può esercitare attività di supporto, assistenza e tutorato nelle classi multietniche; Per quanto riguarda la figura del mediatore interculturale, gli sbocchi professionali prevedono, tra l’altro: gli enti pubblici (settori del sistema scolastico, assistenza sociale), dove gli esperti linguistico-culturali per la mediazione e l'integrazione linguistica hanno un ruolo fondamentale nell'agevolazione linguistica e nella mediazione comunicativa; gli ospedali, i sindacati, i tribunali, sedi nelle quali essi svolgono la funzione primaria di agevolare la comunicazione, essenziale al godimento dei diritti fondamentali della salute, del lavoro e della giustizia; le imprese e altri luoghi di lavoro dove essi hanno il ruolo di agevolare la comunicazione e la trasmissione dell'informazione ai fini dell'inserimento degli immigrati efficace nell'attività lavorativa e nella produzione; le rappresentanze diplomatico-consolari, gli enti e le associazioni che si occupano di rapporti interlinguistici e interculturali, nei quali coordinano e progettano azioni volte al miglioramento a livello generale e normativo delle relazioni diplomatiche, culturali e associative volte all'integrazione linguistica. - più specificamente, il laureato in Lingue e cultura italiana per stranieri può accedere alla classe di insegnamento A-23 Lingua italiana per discenti di lingua straniera (come da seguenti indicazioni ministeriali): «Titoli di accesso D.M. 22/2005 (lauree specialistiche e integrazione vecchio ordinamento): LS 16 – Filologia moderna; LS 40 – Lingua e cultura italiana; LS 43 – Lingue straniere per la comunicazione internazionale; LS 44 – Linguistica. Titoli di accesso Lauree magistrali D.M. 270/2004 Diplomi accademici di II livello: LM 14 – Filologia moderna; LM 38 – Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale; LM 39 – Linguistica; LM 85-bis – Scienze della formazione primaria (solo per Laboratori presso le scuole dell’infanzia e primaria)». Nella stessa tabella si specifica, nelle note, quanto segue: «L’accesso ai percorsi di abilitazione è consentito a coloro che, in possesso di uno dei titoli elencati nelle precedenti colonne, siano forniti dei titoli di specializzazione italiano L2 individuati con specifico decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Le lauree sono titoli di ammissione ai percorsi di abilitazione purché il titolo di accesso comprenda i corsi annuali (o due semestrali) di: lingua italiana, letteratura italiana, linguistica generale, lingua latina o letteratura latina, storia, geografia, glottologia; glottodidattica; didattica della lingua italiana; ovvero almeno 72 crediti nei settori scientifico disciplinari L-FIL-LET, L-LIN, M-GGR, L- ANT e M-STO di cui: 12 L-LIN/01; 12 L-LIN/02; 12 L-FIL-LET/12; e almeno 6 L-FIL-LET/10, 12 L-FIL-LET/04, 6 M-GGR/01, 6 tra L-ANT/02 o 03, M-STO/01 o 02 o 04». - Il corso di laurea prepara infine alle professioni di: scrittori e simili; linguisti; traduttori; esperti di comunicazione; ricercatori, tecnici laureati, docenti universitari e simili.

Parere delle parti sociali

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MESSINA Dipartimento di Civiltà antiche e moderne Consultazione degli enti maggiormente rappresentativi Verbale del 16 maggio 2018 Il giorno 16 maggio 2018, alle ore 16, nell’Aula Magna del Dipartimento di Civiltà antiche e moderne, si è svolta la consultazione plenaria delle organizzazioni rappresentative, a livello nazionale e internazionale della produzione di beni e servizi, delle professioni, presenti sul territorio, alla quale sono stati invitati: Prefettura, Ufficio scolastico provinciale, CGIL, CISL, UIL, Museo Archeologico Regionale Eoliano “Luigi Bernabò Brea”, Lipari, Museo regionale interdisciplinare, Archivio di Stato, Biblioteca Frati minori Cappuccini, Parco archeologico di Naxos-Taormina, Comune di Messina, Biblioteca regionale di Messina, Edizioni Di Nicolò, EDAS casa editrice, Vicidomini Domenica & C., Armando Siciliano editore, GEM srl, La zattera dell’arte, Magika srl, Città del Sole edizioni, Gazzetta del Sud, Tempostretto, Ordine dei giornalisti di Messina, Camera di Commercio Confindustria, Soprintendenza BB CC AA, Istituto di studi storici “G. Salvemini”, Società messinese di Storia Patria, Ufficio Regionale del Turismo di Messina, Associazione Italiana Traduttori e Interpreti, Autorità Portuale, Addetta alla Segreteria di Direzione, Servizio affari istituzionali, promozione e relazioni esterne, Catena alberghiera Russotti, Agenzia ELLEGI, Passpartao Slow Food, Ludwig, azienda sviluppo APP in campo traduttivo, Spedamar (Shipping and Port Agency), Messina Tourism Bureau, Centro Provinciale Istruzione Adulti, Gianzelio Zucchi - Fire S. p. A. Consulting and Debt Managment, Ministero della giustizia DGSIA- CISIA di Catania, Museo cultura e musica popolare dei Peloritani, ICS “Albino Luciani”, LS “E. Ainis”. Sono presenti: Prefettura, Ufficio scolastico provinciale, Museo regionale interdisciplinare, Archivio di Stato, Comune di Messina, Biblioteca regionale di Messina, Edizioni Di Nicolò, GEM srl, Città del Sole edizioni, Soprintendenza BB CC AA, Istituto di studi storici “G. Salvemini”, Ufficio Regionale del Turismo di Messina, Associazione Italiana Traduttori e Interpreti, Centro Provinciale Istruzione Adulti, Museo cultura e musica popolare dei Peloritani, ICS “Albino Luciani”, LS “E. Ainis”. Il Direttore del Dipartimento, dopo aver ringraziato tutti i presenti, illustra brevemente l’offerta didattica 2018-2019, che si presenta senza modifiche rispetto alla precedente con l’aggiunta di uno nuovo cds magistrale, spiegando le ragioni della consultazione e del necessario monitoraggio periodico. Il Direttore fornisce i dati sulle immatricolazioni, in netto aumento rispetto all’anno precedente e comunque al massimo nell’ultimo decennio. La distribuzione dell’incremento nei diversi cds indica una valutazione positiva dell’intera offerta formativa del Dipartimento. Inoltre, si sofferma sull’undicesimo e nuovo cds magistrale in Lingua e cultura italiana per stranieri. Il cds ha superato il vaglio del CUN e del CEV dell’ANVUR e si è in attesa della definitiva approvazione così che il primo anno possa partire dal prossimo anno accademico. Il Direttore illustra gli aspetti decisamente positivi che tale corso produrrà sul territorio siciliano e calabrese, area territoriale di confine sul tema dei flussi migratori e dell’accoglienza. Infine, il Direttore comunica che questo Dipartimento e il cds magistrale in Lingue moderne sono stati individuati quali strutture didattiche e di ricerca che saranno sottoposte a visita da parte dell’ANVUR, nei giorni 22-25 ottobre 2018, che ne verificherà l’accreditamento. Il vice direttore, integrando la relazione introduttiva del direttore, si è soffermato sul cds LM 39, illustrando gli aspetti didattici e organizzativi del nuovo corso (che coinvolgeranno sia il DICAM sia l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, nonché le problematiche della sostenibilità e degli incarichi di insegnamento che sono state affrontate e risolte già nel mese di gennaio. Inoltre, ha illustrato le modalità di effettuazione delle visite ANVUR che, nello specifico caso che ci riguarda, riguarderanno l’intero Dipartimento e il cds magistrale in Lingue moderne. Il vicedirettore ha anche ricordato l’importanza dell’essere pronti a tale visita, mostrando non soltanto la validità dell’offerta didattico-formativa, ma anche l’alto livello organizzativo del Dipartimento e dei singoli CdS. Viene segnalato anche che strumento di valutazione primaria è la cosiddetta scheda SUA-CdS, che contiene tutte le informazioni relative ai singoli cds. La scheda mostra come esista un continuo monitoraggio sullo “stato di salute” dei CdS, svolto attraverso procedure per l’assicurazione della qualità e riesame delle criticità e dei problemi e dell’efficacia delle soluzioni individuate per superare tali problemi e criticità. Il vicedirettore ha anche ricordato, a questo proposito, che quest’anno tutti i CdS sono stati impegnati nel lavoro di “riesame ciclico” (cioè riguardante un’intera coorte di studenti) da esporre sempre nelle schede SUA-CdS. Prende la parola il coordinatore del cds in “Scienze dell’informazione: comunicazione pubblica e tecniche giornalistiche”, per sottolineare l’importanza e la fruttuosità del lavoro svolto nei Comitati di Indirizzo (che vedono presenti anche rappresentanti delle parti sociali). Rimarca inoltre l’importanza del rapporto con le aziende esterne per il percorso formativo dei CdS soprattutto attraverso stage e tirocini. Sono seguiti gli interventi del dott. Ugo Magno, editore e patron del Sabirfest, che ha raccomandato la piena valorizzazione degli studi umanistici nel difficile contesto culturale e sociale odierno; del dott. Stefano Musarra, in rappresentanza della Prefettura di Messina, che ha segnalato l’interesse della stessa per l’opera di animazione di questo Dipartimento; della prof.ssa Giovanna Messina, dirigente scolastica e responsabile del CPIA di Messina, che ha ricordato la piena e fruttuosa collaborazione tra la sua struttura e questo Dipartimento nell’opera di formazione del personale docente delle scuole superiori dell’area orientale della Sicilia; del dott. Franco Arcidiaco, editore, che ha apprezzato l’impostazione generale, rallegrandosi per il positivo iter dell’approvazione del nuovo cds magistrale in Lingua e cultura italiana per stranieri. Non essendoci altri iscritti a parlare, il Direttore del Dipartimento ha ringraziato gli intervenuti per il contributo di idee offerto. Ha suggerito di chiudere la riunione per consentire a coloro che ne fanno parte a partecipare alle riunioni convocate a seguire dei Comitati di indirizzo dei singoli cds. La seduta è tolta alle ore 17,45. Letto, approvato e sottoscritto Il Direttore

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