Offerta Didattica

 

[4025/2011] - SCIENZE STORICHE: SOCIETA', CULTURA E ISTITUZIONI D'EUROPA

Classe: 
LM-84- CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI IN SCIENZE STORICHE
Accesso: 

libero

Ordinamento: 
2011
Codice Corso: 
4025
Sede: 
Dipartimento di Civiltà antiche e moderne
Anno Accademico: 
2018
Coordinatore: 

Prof Mariangela Monaca, stanza 334 terzo piano

Lingua: 
italiano
Laboratori e Aule Informatiche: 
Biblioteche: 
Sale studio: 

Prova finale

La prova finale consiste nella discussione di una tesi di laurea specialistica elaborata sotto la guida di un relatore che, in seduta d'esame, ne garantirà il rigore scientifico mettendo in evidenza, insieme a un docente correlatore, gli aspetti peculiari della ricerca svolta dal candidato e la qualità e l'originalità dei risultati da questo conseguiti. La tesi dovrà essere, pertanto, il prodotto di un originale lavoro di ricerca nell'ambito di uno dei SSD presenti nell'ordinamento del Corso di Laurea Magistrale e dovrà dimostrare il conseguimento degli obiettivi formativi previsti dal corso di studio: sicuro possesso delle conoscenze storico-critiche; solida acquisizione degli strumenti metodologici e corretta utilizzazione delle fonti bibliografiche e archivistiche; padronanza degli strumenti linguistici e dei lessici specifici delle scienze storiche, storico-religiose, storico-politico-economiche, geografiche; capacità di proporre analisi critiche, personali e scientificamente fondate, dei fatti storici.


Requisiti

1. Per l’ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche: Culture, Società e Istituzioni d’Europa (Classe LM-84) è richiesto il possesso di uno dei seguenti titoli: Laurea Triennale in Storia (Classe 38 e Classe L-42); in Filosofia (Classe L-5); in Lettere (Classe L-10); in Beni Culturali (Classe L-1); in Scienze della comunicazione (Classe L-20); in Scienze politiche e delle relazioni internazionali (Classe L-36); Laurea quadriennale V.O. conseguita presso la ex Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Messina o altro Ateneo italiano, ovvero altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo dalle disposizioni ministeriali. 2. Per l’ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche: Culture, Società e Istituzioni d’Europa (Classe LM-84) è necessario che gli studenti abbiano acquisito almeno 40 CFU nei seguenti S.S.D.: M-STO/01-Storia medievale; M-STO/02-Storia moderna; M-STO/03- Storia dell’Europa orientale; M-STO/04-Storia contemporanea; M-STO/05-Storia dela scienza e delle tecniche; M-STO/06-Storia delle religioni; M-STO/07-Storia del cristianesimo e delle chiese; M-STO/08-Archivistica, bibliografia e biblioteconomia; M-STO/09-Paleografia; LANT/02-Storia greca; L-ANT/03-Storia romana; L-ANT/04-Numismatica; L-ANT/05-Papirologia; L-FIL/LET-04-Lingua e letteratura latina; L-FIL/LET-10-Letteratura italiana; L-FIL/LET-11- Letteratura italiana contemporanea; L-FIL/LET-12-Linguistica italiana; L-ART-01-Storia dell’arte medievale; L-ART/02-Storia dell’arte moderna; L-ART/03-Storia dell’arte contemporanea; SPS/02-Storia delle dottrine politiche; SPS/03-Storia delle istituzioni politiche; SPS/05-Storia e istituzioni delle Americhe; SPS/06-Storia delle relazioni internazionali; SPS/13-Storia e istituzioni dell’Africa; SPS/14-Storia e istituzioni dell’Asia; L-LIN-01-Glottologia e linguistica; LLIN-03-Letteratura francese; L-LIN/05-Letteratura spagnola; L-LIN/10-Letteratura inglese; LLIN-10-Lingue e letterature anglo-americane; L-LIN-13-Letteratura tedesca; M-DEA/01- Discipline demoetnoantropolgiche; M-FIL/01-Filosofia teoretica; M-FIL/02-Logica e filosofia della scienza; M-FIL/03-Filosofia morale; M-FIL/04-Estetica; M-FIL/05-Filosofia e teoria dei linguaggi; M-FIL/06-Storia della filosofia; M-PED/01-Pedagogia generale e sociale; M-PSI/01- Psicologia generale; M-GGR/01-Geografia; M-GGR/02-Geografia economico-politica; SECSP/02-Politica economica; SECS-P/12-Storia economica; SPS/07 Sociologia generale; SPS/08- Sociologia dei processi culturali e comunicativi; L-OR/10-Storia dei paesi islamici. 3. La verifica del possesso dei requisiti minimi per l’ammissione viene valutata, mediante un colloquio, da una Commissione, formata da tre docenti e nominata dal Consiglio del Corso di Studio, la quale accerta il possesso da parte degli studenti delle conoscenze basilari necessarie alla frequenza dei corsi della Laurea Magistrale in Scienze Storiche: Culture, Società e Istituzioni d’Europa, secondo quanto richiesto dal D.M. 270/04, art.6 comma 2.

Obiettivi

Il presente progetto di Laurea Magistrale in Scienze Storiche intende, proseguendo l'itinerario di studi multidisciplinare impostato nella Laurea Triennale, offrire agli studenti una preparazione approfondita delle Società, delle Culture e delle istituzioni d'Europa, in una prospettiva aperta anche alle problematiche e alle dinamiche storiche delle aree territoriali extraeuropee.
Il quadro di riferimento è costituito dunque essenzialmente, ma non esclusivamente, dalla storia della società europea nei suoi diversi aspetti: politico-istituzionali, culturali, religiosi, geografico-territoriali ed in una prospettiva temporale ampia, con particolare riferimento alle età medievale, moderna e contemporanea.
I laureati nei corsi di laurea specialistica della classe devono:
- possedere avanzate competenze delle metodologie proprie delle scienze storiche, nonché delle tecniche di ricerca richieste per il reperimento e l'utilizzo critico delle fonti archivistiche e bibliografiche e delle analisi statistiche e demografiche;
- possedere una preparazione specifica sul pensiero e sulle metodologie delle scienze sociali ed economiche;
- possedere una formazione specialistica approfondita dei momenti e degli aspetti salienti della storia moderna nelle sue differenti dimensioni, compresa quella di genere, allargando progressivamente l'orizzonte dall'Europa ai paesi extraeuropei;
- dimostrare autonoma capacità di ricerca nel campo della storia medievale, moderna e contemporanea;
- essere in grado di utilizzare almeno una lingua della UE oltre all'italiano, con riferimento anche ai lessici specifici delle scienze storiche.

Risultati

I risultati attesi al completamento del percorso magistrale, espressi secondo i Descrittori europei del titolo di studio (DM 16/03/2007, art. 3, comma 7), riguardano le seguenti abilità:
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
 
Il laureato nel Corso di Laurea in Civiltà letteraria dell’Italia medievale e moderna possiede la capacità di impiegare, raffinandole, le competenze già acquisite lungo il percorso di studi, e di saper affrontare con analitica maturità problemi e temi aperti (nella linea di un più adeguato impegno culturale) a contesti interdisciplinari, connessi comunque con la propria area formativa.
In particolare:
-   nell’ambito delle discipline filologico-letterarie (SSD L-FIL/04; L-FIL-LET/09; L-FIL-LET/10; L-FIL- LET/11; L-FIL-LET/13; L-FIL-LET/14) e linguistiche (L-FIL-LET/12) il laureato sviluppa sensibilità critica e intelligenza esegetica, attraverso una sistematica educazione alla lettura e all’interpretazione dei testi (ora letti in rigorosa edizione critica), maturata, oltre che nella istituzionale attività didattica frontale, in attività seminariali specifiche; esercitazioni di metrica, stilistica e retorica; esercizî di trascrizione di testi manoscritti (medievali e moderni); incontri con poeti e scrittori; organizzazione e partecipazione a convegni e giornate di studio;
-   nell’ambito delle discipline storico-artistiche (SSD L-ANT/03; M-STO/01; M-STO/02; M-STO/04; M- GGR/01; L-ART/01; L-ART/02) approfondisce il rapporto che lega i fenomeni letterari ai processi storici e artistici, segnandone gli sviluppi e i movimenti, anche in questo caso maturando, in una articolata e variegata offerta didattica, una sistematica educazione alla piena comprensione dei processi storici (nelle loro varianti politiche, economiche e antropologiche), e dei processi artistici, che va dalla consapevole utilizzazione delle fonti storiografiche e archivistiche (con tirocini presso accademie e archivi pubblici e privati), alla conoscenza delle tecniche artistiche e pittoriche (con tirocini presso musei e istituti d’arte).
Le competenze via via acquisite attraverso insegnamenti mirati nei SSD indicati sono verificate e certificate da un esame finale orale.
 
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and under standing).
 
Il laureato è pienamente in grado di applicare le proprie conoscenze, capacità di comprensione ed abilità nel risolvere problemi, a tematiche nuove o non familiari, inserite anche in contesti interdisciplinari connessi con la propria area formativa. In particolare, è in grado di utilizzare gli strumenti teorici avanzati della Letteratura italiana medievale e moderna (SSD L-FIL-LET/10; L-FIL-LET/11), della Filologia della letteratura italiana (L-FIL-LET/13), della Linguistica italiana (L-FIL-LET/12); dell’esegesi delle fonti storiografiche (L- ANT/03; M-STO/01; M-STO/02; M-STO/04) e dei materiali artistici (L-ART/01; L-ART/02): strumenti acquisiti nel corso dell'attività didattica frontale e delle previste attività seminariali. Una competenza che egli matura attraverso una personale adesione a progetti ‘didattici’ (anche extracurriculari), tendenti ad una più completo sviluppo del suo livello culturale (stage; meeting in centri di studio nazionali e internazionali; incontri interdisciplinari). Acquisisce piena maturità nella lettura e nella interpretazione dei testi italiani (L- FIL-LET/10), così come dei testi in lingua latina (L-FIL-LET/04), assecondando un itinerario di approfondimento regolarmente previsto negli anni di corso, con appropriati interventi didattici: esercitazioni di metrica, stilistica e retorica; esercitazioni di esegesi e commento dei testi. La capacità di applicare conoscenza e comprensione delle competenze maturate è verificata attraverso prove pratiche (analisi letteraria,     retorica     e     stilistica)     effettuate     in     itinere     e     nell'esame     finale,   conclusivo del Corso di studio. Il laureato ha la padronanza di una lingua della Comunità europea ed è in grado di utilizzarla sia in forma scritta che orale, per esprimere contenuti di natura scientifica o generale verificata da una prova d'esame.
 
Autonomia di giudizio (making judgements)
 
Il laureato è in grado di sapersi muovere liberamente ed autonomamente tra temi legati al proprio indirizzo di studi, di arricchire le proprie conoscenze e di gestire le problematiche ad esse connesse.
Sa, altresì, elaborare giudizî in qualsiasi contesto concettuale e metodologico, senza perdere di vista le ragioni storiche, sociali ed etiche della propria ricerca. È, a proposito, incoraggiata la sua sensibilità verso i problemi deontologici connessi alla propria specifica attività di ricerca e ai propri giudizi interpretativi e critici. L'autonomia di giudizio verrà maturata, e verificata, attraverso una intensa attività seminariale tendente ad abituare lo studente a elaborare e consolidare le proprie analisi e la propria capacità valutativa.
 
Abilità comunicative (communication skills)
 
Il laureato sa comunicare con chiarezza e proprietà di linguaggio i risultati delle proprie ricerche, le metodologie e gli strumenti utilizzati. Possiede buone capacità di elaborare testi, di recensire materiali bibliografici, di presentare i dati della ricerca. È anche capace di sfruttare strumenti informatici e di scrivere e comunicare correttamente in almeno una lingua straniera. Ha le attitudini a svolgere lavoro di gruppo e a organizzare informazioni, per interlocutori specialisti e non specialisti, su temi connessi con la propria area formativa. Abitudini, queste, che egli ha maturato attraverso una serie di iniziative che lo vedono protagonista sia nelle attività seminariali sia nella scrittura di schede bibliografiche e recensioni (per riviste italiane e straniere, cartacee e on-line), sia nella formulazione di interventi in dibattiti culturali organizzati dal Corso di studio su argomenti specifici per la preparazione e la formazione dei suoi laureandi. Abitudini che ha, soprattutto, affinate nel corso della elaborazione della sua tesi di laurea, in cui ha saputo mettere a profitto  tutti  gli  strumenti  di  indagine  e  di   analisi   acquisiti   nel   suo   Corso   di   studio. L'acquisizione di tali abilità verrà verificata nell’ambito delle esercitazioni, nella prova finale relativa ai singoli corsi e nell'elaborazione e nella discussione della tesi di laurea.
 
Capacità di apprendimento (learning skills)
 
Il laureato sa potenziare le peculiari competenze metodologiche e culturali (sul versante filologico, linguistico e storico-artistico), le quali gli consentono anche la possibilità di proseguire in studi più avanzati. Ha, infatti, capacità di sviluppo e approfondimento delle proprie competenze, con particolare riferimento alla consultazione di materiale bibliografico, di banche dati e di archivi letterari, secondo criteri e metodologie maturate e applicate nel corso degli studi. La capacità di apprendimento del laureato è sviluppata soprattutto durante le attività seminariali, che richiedono una ricerca autonoma ed indipendente.
 
 

Sbocchi professionali

I laureati nel Corso di Laurea in Scienze Storiche potranno svolgere il ruolo di:
- Storici
- Specialisti in Scienze politiche
- Archivisti
- Bibliotecari
- Opinionisti
- Ricercatori nelle Scienze Storiche, Geo-politiche, Religiose e Filosofiche

Sulla base delle capacità acquisite nel classificare problemi e nell' organizzare in modo coerente informazioni complesse sul pensiero e sulle metodologie delle scienze storiche, politico- sociali ed economiche, i laureati nel Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche: Culture, Società e Istituzioni d'Europa, potranno esercitare funzioni di elevata responsabilità in attività connesse ai settori dei servizi e dell'industria culturale, degli istituti di cultura e di ricerca di tipo specifico; in centri di studio e di ricerca, pubblici e privati; in istituzioni governative e locali nei settori dei servizi culturali e del recupero di attività, tradizioni e identità locali; nell'editoria specifica e in quella connessa alla diffusione dell'informazione e della cultura storica

Parere delle parti sociali

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MESSINA Dipartimento di Civiltà antiche e moderne Consultazione degli enti maggiormente rappresentativi Verbale del 16 maggio 2018 Il giorno 16 maggio 2018, alle ore 16, nell’Aula Magna del Dipartimento di Civiltà antiche e moderne, si è svolta la consultazione plenaria delle organizzazioni rappresentative, a livello nazionale e internazionale della produzione di beni e servizi, delle professioni, presenti sul territorio, alla quale sono stati invitati: Prefettura, Ufficio scolastico provinciale, CGIL, CISL, UIL, Museo Archeologico Regionale Eoliano “Luigi Bernabò Brea”, Lipari, Museo regionale interdisciplinare, Archivio di Stato, Biblioteca Frati minori Cappuccini, Parco archeologico di Naxos-Taormina, Comune di Messina, Biblioteca regionale di Messina, Edizioni Di Nicolò, EDAS casa editrice, Vicidomini Domenica & C., Armando Siciliano editore, GEM srl, La zattera dell’arte, Magika srl, Città del Sole edizioni, Gazzetta del Sud, Tempostretto, Ordine dei giornalisti di Messina, Camera di Commercio Confindustria, Soprintendenza BB CC AA, Istituto di studi storici “G. Salvemini”, Società messinese di Storia Patria, Ufficio Regionale del Turismo di Messina, Associazione Italiana Traduttori e Interpreti, Autorità Portuale, Addetta alla Segreteria di Direzione, Servizio affari istituzionali, promozione e relazioni esterne, Catena alberghiera Russotti, Agenzia ELLEGI, Passpartao Slow Food, Ludwig, azienda sviluppo APP in campo traduttivo, Spedamar (Shipping and Port Agency), Messina Tourism Bureau, Centro Provinciale Istruzione Adulti, Gianzelio Zucchi - Fire S. p. A. Consulting and Debt Managment, Ministero della giustizia DGSIA- CISIA di Catania, Museo cultura e musica popolare dei Peloritani, ICS “Albino Luciani”, LS “E. Ainis”. Sono presenti: Prefettura, Ufficio scolastico provinciale, Museo regionale interdisciplinare, Archivio di Stato, Comune di Messina, Biblioteca regionale di Messina, Edizioni Di Nicolò, GEM srl, Città del Sole edizioni, Soprintendenza BB CC AA, Istituto di studi storici “G. Salvemini”, Ufficio Regionale del Turismo di Messina, Associazione Italiana Traduttori e Interpreti, Centro Provinciale Istruzione Adulti, Museo cultura e musica popolare dei Peloritani, ICS “Albino Luciani”, LS “E. Ainis”. Il Direttore del Dipartimento, dopo aver ringraziato tutti i presenti, illustra brevemente l’offerta didattica 2018-2019, che si presenta senza modifiche rispetto alla precedente con l’aggiunta di uno nuovo cds magistrale, spiegando le ragioni della consultazione e del necessario monitoraggio periodico. Il Direttore fornisce i dati sulle immatricolazioni, in netto aumento rispetto all’anno precedente e comunque al massimo nell’ultimo decennio. La distribuzione dell’incremento nei diversi cds indica una valutazione positiva dell’intera offerta formativa del Dipartimento. Inoltre, si sofferma sull’undicesimo e nuovo cds magistrale in Lingua e cultura italiana per stranieri. Il cds ha superato il vaglio del CUN e del CEV dell’ANVUR e si è in attesa della definitiva approvazione così che il primo anno possa partire dal prossimo anno accademico. Il Direttore illustra gli aspetti decisamente positivi che tale corso produrrà sul territorio siciliano e calabrese, area territoriale di confine sul tema dei flussi migratori e dell’accoglienza. Infine, il Direttore comunica che questo Dipartimento e il cds magistrale in Lingue moderne sono stati individuati quali strutture didattiche e di ricerca che saranno sottoposte a visita da parte dell’ANVUR, nei giorni 22-25 ottobre 2018, che ne verificherà l’accreditamento. Il vice direttore, integrando la relazione introduttiva del direttore, si è soffermato sul cds LM 39, illustrando gli aspetti didattici e organizzativi del nuovo corso (che coinvolgeranno sia il DICAM sia l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, nonché le problematiche della sostenibilità e degli incarichi di insegnamento che sono state affrontate e risolte già nel mese di gennaio. Inoltre, ha illustrato le modalità di effettuazione delle visite ANVUR che, nello specifico caso che ci riguarda, riguarderanno l’intero Dipartimento e il cds magistrale in Lingue moderne. Il vicedirettore ha anche ricordato l’importanza dell’essere pronti a tale visita, mostrando non soltanto la validità dell’offerta didattico-formativa, ma anche l’alto livello organizzativo del Dipartimento e dei singoli CdS. Viene segnalato anche che strumento di valutazione primaria è la cosiddetta scheda SUA-CdS, che contiene tutte le informazioni relative ai singoli cds. La scheda mostra come esista un continuo monitoraggio sullo “stato di salute” dei CdS, svolto attraverso procedure per l’assicurazione della qualità e riesame delle criticità e dei problemi e dell’efficacia delle soluzioni individuate per superare tali problemi e criticità. Il vicedirettore ha anche ricordato, a questo proposito, che quest’anno tutti i CdS sono stati impegnati nel lavoro di “riesame ciclico” (cioè riguardante un’intera coorte di studenti) da esporre sempre nelle schede SUA-CdS. Prende la parola il coordinatore del cds in “Scienze dell’informazione: comunicazione pubblica e tecniche giornalistiche”, per sottolineare l’importanza e la fruttuosità del lavoro svolto nei Comitati di Indirizzo (che vedono presenti anche rappresentanti delle parti sociali). Rimarca inoltre l’importanza del rapporto con le aziende esterne per il percorso formativo dei CdS soprattutto attraverso stage e tirocini. Sono seguiti gli interventi del dott. Ugo Magno, editore e patron del Sabirfest, che ha raccomandato la piena valorizzazione degli studi umanistici nel difficile contesto culturale e sociale odierno; del dott. Stefano Musarra, in rappresentanza della Prefettura di Messina, che ha segnalato l’interesse della stessa per l’opera di animazione di questo Dipartimento; della prof.ssa Giovanna Messina, dirigente scolastica e responsabile del CPIA di Messina, che ha ricordato la piena e fruttuosa collaborazione tra la sua struttura e questo Dipartimento nell’opera di formazione del personale docente delle scuole superiori dell’area orientale della Sicilia; del dott. Franco Arcidiaco, editore, che ha apprezzato l’impostazione generale, rallegrandosi per il positivo iter dell’approvazione del nuovo cds magistrale in Lingua e cultura italiana per stranieri. Non essendoci altri iscritti a parlare, il Direttore del Dipartimento ha ringraziato gli intervenuti per il contributo di idee offerto. Ha suggerito di chiudere la riunione per consentire a coloro che ne fanno parte a partecipare alle riunioni convocate a seguire dei Comitati di indirizzo dei singoli cds. La seduta è tolta alle ore 17,45. Letto, approvato e sottoscritto Il Direttore

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