Offerta Didattica

 

[4045/2011] - LINGUE , LETTERATURE STRANIERE E TECNICHE DELLA MEDIAZIONE LINGUISTICA

Classe: 
L11 (Lingue e culture eruropee) – L12 (Mediazione linguistica)
Ordinamento: 
2011
Codice Corso: 
4045
Sede: 
Dipartimento di Civiltà antiche e moderne
Anno Accademico: 
2014
Coordinatore: 

Prof.Giuseppe Lombardo

Lingua: 
italiano

Prova finale

La Laurea in Lingue, Letterature Straniere e Tecniche della Mediazione Linguistica si consegue previo superamento di una prova finale le cui modalità e il cui punteggio massimo conseguibile sono fissati, per le parti di competenza, dal Regolamento didattico del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne e dal Regolamento didattico del Corso di Studio. La discussione dell'elaborato scritto relativo alla prova finale dovrà essere svolta in una delle due lingue seguite dallo studente quali Lingua straniera A e

Lingua straniera B.

Per essere ammesso alla prova finale, che comporta l'acquisizione di 12 CFU, lo studente deve aver conseguito 168 crediti. Per conseguire la laurea , lo studente deve avere acquisito 180 crediti.

Il percorso seguito dal laureato in Lingue, Letterature straniere e Tecniche della Mediazione Linguistica sarà riconosciuto per l'accesso a uno o più corsi di Laurea Magistrale, secondo le norme stabilite dai rispettivi Regolamenti.

 


Requisiti

Per l'ammissione al Corso di Studio si applicano le disposizioni previste dal Regolamento didattico d'Ateneo e dal Regolamento didattico del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne. Il diploma di scuola media superiore (o titolo straniero riconosciuto equipollente) costituisce requisito necessario per l'accesso.

L’accesso al corso, che per il I anno prevede un numero massimo di iscritti pari a 230 , è comunque regolato da una graduatoria di merito, stilata in base al voto riportato nel Diploma di scuola superiore (20 %) e ai risultati di una prova di selezione (80%), tendente ad accertare il grado di conoscenza della lingua e cultura italiana (30% di incidenza) e di una delle due lingue straniere scelte dal candidato, tra francese, inglese, russo, spagnolo o tedesco (50% di incidenza) per quanti intendano iscriversi al Percorso A “Lingue e culture moderne” (Classe L11); tra francese, inglese o spagnolo per quanti intendano iscriversi al Percorso B “Tecniche della Mediazione linguistica” (Classe L12).

La prova si intenderà superata e darà diritto all’inserimento nella graduatoria se il candidato ha raggiunto almeno il 60% dei voti a disposizione per le prove. Ove non dovesse essere raggiunto il numero prefissato di iscritti (230), si applica la norma di cui all’art. 3, c. 6 del Regolamento didattico del Corso.

Al I anno del Corso possono accedere, previo superamento delle prove di selezione con una valutazione pari almeno al 60% dei voti a disposizione, anche coloro che sono già iscritti presso altro corso di studio e coloro già in possesso di titolo di laurea non affine. Una volta ammessi, potranno avanzare istanza al Consiglio del Corso di Studio intesa ad ottenere il riconoscimento degli esami sostenuti, limitatamente a quelli per i quali viene accertata una coincidenza di contenuti, e comunque in misura non superiore al 30% delle discipline previste dal piano di studio.

L’accesso al Corso di Studio è aperto agli studenti stranieri forniti di un titolo di studio equivalente a quello di cui devono essere dotati gli studenti italiani, che abbiano superato la prova di conoscenza piena della lingua italiana, così come previsto dalle vigenti disposizioni, e che abbiano superato le prove di selezione. L’equivalenza del titolo di studio, in caso di mancanza di norme ufficiali, sarà dichiarata, a suo insindacabile giudizio, dalla Commissione nominata dal Consiglio di Dipartimento per la selezione, tenendo presente la durata degli studi compiuti.

Per le lingue di studio il Corso non prevederà il livello "principianti assoluti" (livello A1). Pertanto il Corso di Studio predisporrà, con buon anticipo rispetto all'inizio delle lezioni curriculari, "test" obbligatori di autovalutazione, per consentire agli studenti iscritti, che non avessero raggiunto tale livello, il recupero delle eventuali carenze formative, grazie alla frequenza di corsi di "azzeramento", all'uopo organizzati prima dell'inizio ufficiale dei corsi, e ad una didattica mirata.

Lo studente, all'atto dell'iscrizione, indicherà se vuole conseguire la laurea nella classe L11, ovvero nella classe L12.

Obiettivi

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

I laureati della classe devono possedere una piena conoscenza strutturale e funzionale delle due lingue straniere prescelte (Lingua A e Lingua B). Sul primo versante essi si accostano alla lingua in termini di codice sociale accettato, fondato sulla rete di "significati" di cui è depositaria la comunità e che, in esito, viene a configurarsi quale "cultura" o sistema fondante dell'identità individuale e collettiva. Sul versante opposto ma complementare, essi consolidano e raffinano la competenza comunicativa posseduta in ingresso e se ne servono alternativamente (1) ai fini della interazione socio-culturale, (2) in termini di uso professionale dello strumento-lingua quale mezzo privilegiato della comunicazione. Inoltre, l'approfondimento della lingua e della cultura italiane, insieme alla costruzione di una competenza aggiornata in linguistica generale, crea le basi indispensabili per l'avvio della riflessione sulla lingua quale fenomeno sincronico/diacronico, cioè "medium" comunicativo in costante evoluzione che riflette, epoca dopo epoca, le condizioni della cultura "materiale" dei gruppi sociali che quella lingua usano e le aspirazioni, le concezioni ideologiche, le reti interpretative che razionalizzano e configurano la dinamica dei gruppi umani.

 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)

I laureati dovranno essere in grado di porre le conoscenze e competenze consolidate e raffinate nel corso del triennio al servizio dell'amplissimo campo dell'interazione culturale, all'interno del quale la mediazione linguistica ad alti livelli professionalizzanti costituisce corredo privilegiato in una realtà, quale quella contemporanea, caratterizzata da fenomeni di interscambio, ibridazione socio-ideologica, e globalizzazione, il cui "governo" rappresenta la sfida apicale della contemporaneità. In questa prospettiva, il percorso di "lingue e culture" è destinato ad incrociarsi con gli strumenti approntati dall'area delle scienze pedagogiche per poi sfociare (attraverso gli stadi successivi della formazione) nel profilo professionale dell'insegnante europeo moderno che associa competenza linguistica avanzata e capacità critico-metodologica aperta all'aggiornamento e alla metariflessione permanenti.

 Autonomia di giudizio (making judgements)

I laureati, sia relativamente al profilo della competenza avanzata linguistico-culturale sia a quello della mediazione linguistica, che implicano l'adesione e il consapevole sviluppo di un codice etico-professionale dal quale non è possibile prescindere, dovranno dimostrare apertura al dialogo e al confronto, consapevolezza della relatività di ogni soluzione ed essere in grado di rifiutare decisamente ogni suggestione totalizzante, non rispettosa delle individualità storicamente riconosciute così come delle identità collettive che contrassegnano le diverse epoche e società.

 Abilità comunicative (communication skills)

Sia che si imbocchi il percorso linguistico-culturale, e quindi ci si prospetti quale obiettivo primario l'attività di mediazione e formazione, sia che si privilegi il percorso della mediazione linguistica professionale, e quindi si coltivi l'interesse altrettanto forte per la "trasmissione" responsabile dei contenuti, i laureati saranno in grado di misurarsi con gli strumenti sofisticati della comunicazione, ovvero intermediazione, tra individui, gruppi, società. Le conoscenze acquisite, possedute e ampliate, approfondite e raffinate, saranno la bussola indispensabile per navigare l'universo comunicativo-interazionale costruendo/decostruendo ad ogni passaggio i paradigmi cruciali: individualità/collettività, tecnica/cultura, riflessione critica/uniformità valoriale.

 Capacità di apprendimento (learning skills)

La finalizzazione del corso di laurea è precipuamente mirata a formare laureati pronti ad intraprendere l'itinerario magistrale che lo segue (classe LM37) nel quale essi amplieranno, approfondiranno e completeranno le conoscenze e competenze già acquisite. Sul piano metodologico-critico, la transizione è dal possesso lineare e funzionale dei "dati" (linguistici, sociologici, culturali, ecc.) alla loro messa a punto e all'incrocio fra la serie fenomenologia socio-culturale e la serie tecnico-funzionale linguistica (registri, varietà, aree d'uso, linguaggi professionali, ecc.). Forma e contenuto a questo livello interagiscono in una sintesi in grado di sostenere aperture multiple, polisemiche.

Risultati

Dato non disponibile

Sbocchi professionali

Possibilità di accedere a posizioni di contenuto professionalizzante nei settori del giornalismo e dell'editoria, nelle istituzioni culturali, nonché nelle imprese culturali-commerciali, prima fra tutte l'industria del turismo legata alla ricchezza e alla varietà del patrimonio archeologico e artistico siciliano e calabrese.

Possibilità di impiego nell'ambito della produzione e dei servizi di mediazione interlinguistica, a fronte del fenomeno in sensibile crescita dell'intermediazione in contesti multilinguistici e multiculturali, nonché nei settori in cui la traduzione (o l'interpretazione) svolge un ruolo veicolare nei processi di trasferimento di dati e informazioni in ambiti a contenuto tecnologico, quali l'industria dell'elettronica e dell'informatica, le imprese chimico-farmaceutiche, la rete di servizi a supporto del "transhipment" e di altri modelli avanzati di relazioni commerciali.

 

Parere delle parti sociali

Il 21 gennaio 2014, alle ore 16,00, presso l'Aula Magna del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne ha luogo l'incontro,  promosso dal Direttore del Dipartimento, fra i coordinatori dei corsi di studio afferenti al Dipartimento e i rappresentanti delle parti sociali, per confrontarsi sull'offerta formativa dell'A.A. 2014/15.

Sono stati invitati i responsabili degli enti: Biblioteca regionale “G. Longo” di Messina, UIL Messina, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Museo interdisciplinare di Messina, CAS (ex Provveditorato agli Studi), Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, Archivio di Stato di Messina, CISL Messina, CNR Messina (Beni culturali), Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali, Assostampa, Parco di Naxos e delle Aree Archeologiche di Giardini Naxos-Taormina-Francavilla di Sicilia e Comuni limitrofi, CGIL Messina, Biblioteca Frati Minori Cappuccini Messina, Soprintendenza di Messina, Parco delle Isole Eolie e Aree

Archeologiche di Milazzo-Patti e dei Comuni limitrofi, Parco Archeologico dei Nebrodi Occidentali, Biblioteca “De Nava” di Reggio Calabria, Istituto storico “G. Salvemini” di Messina, Società di Storia Patria di Messina.

Sono presenti i rappresentanti: dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti, dott.ssa Gisella Cicciò; del Museo interdisciplinare di Messina, arch. Rosario Bilardo; della Biblioteca Regionale di Messina, dott.ssa Maria Teresa Rodriquez; della Società di Storia Patria, prof. Rosario Moscheo.

Il direttore, prof. Marianna Gensabella, introduce per linee generali l'offerta formativa predisposta per il prossimo a.a. e lascia laparola ai coordinatori dei corsi di laurea per un'illustrazione più dettagliata degli obiettivi formativi, dell'articolazione degli insegnamenti e degli sbocchi occupazionali. I rappresentanti delle parti sociali, nei loro interventi, evidenziano l'esigenza di rafforzare le collaborazioni con il contesto socio-culturale di riferimento, insistendo in modo particolare sull'importanza dei tirocini; inoltre, chiedono notizie sulle competenze che verranno attenzionate, con riferimenti specifici all'ambito linguistico, letterario,

archeologico, critico e della comunicazione. Vengono richieste informazioni anche sulle concrete possibilità per i laureati di inserirsi nel mondo del lavoro. Si apre uno scambio di idee e di proposte in merito all'attivazione di collaborazioni e progetti sia nel campo della didattica che in quello della ricerca. Un particolare rilievo assume l'ipotesi di attivare sinergie tra i diversi corsi di laurea e l'ambito del turismo artistico-culturale. I rappresentanti delle parti sociali presenti ribadiscono la loro disponibilità a

continuare ad ospitare gli studenti dei corsi che hanno già attivato presso le loro sedi dei tirocini, mostrando la loro soddisfazione per l'esperienza pregressa, nonché la disponibilità alla realizzazione di nuove iniziative di formazione.

Dopo ampia discussione, le parti sociali esprimono un parere pienamente positivo sull'offerta approntata.

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