Offerta Didattica

 

ANALISI E GESTIONE DEI RISCHI NATURALI E ANTROPICI

PALEONTOLOGIA E BIOSTRATIGRAFIA

Classe di corso: L-34 - Scienze geologiche
AA: 2013/2014
Sedi: MESSINA
SSDTAFtipologiafrequenzamoduli
GEO/01CaratterizzanteLiberaLiberaNo
CFUCFU LEZCFU LABCFU ESEOREORE LEZORE LABORE ESE
64025232020
Legenda
CFU: n. crediti dell’insegnamento
CFU LEZ: n. cfu di lezione in aula
CFU LAB: n. cfu di laboratorio
CFU ESE: n. cfu di esercitazione
FREQUENZA:Libera/Obbligatoria
MODULI:SI - L'insegnamento prevede la suddivisione in moduli, NO - non sono previsti moduli
ORE: n. ore programmate
ORE LEZ: n. ore programmate di lezione in aula
ORE LAB: n. ore programmate di laboratorio
ORE ESE: n. ore programmate di esercitazione
SSD:sigla del settore scientifico disciplinare dell’insegnamento
TAF:sigla della tipologia di attività formativa
TIPOLOGIA:LEZ - lezioni frontali, ESE - esercitazioni, LAB - laboratorio

Obiettivi Formativi

L’insegnamento si propone di dare conoscenze relative all’evoluzione della vita sulla Terra attraverso le testimonianze fossili. Tali conoscenze comprendono necessariamente i processi di fossilizzazione, le teorie evoluzionistiche, i fattori ecologici, geografici e stratigrafici di distribuzione dei fossili. Inoltre, saranno impartite lezioni sul riconoscimento dei fossili, in particolare sulla filogenesi degli Invertebrati, con riferimenti alla storia evolutiva ed alla distribuzione stratigrafica (biostratigrafia). Ciò stimolerà primariamente lo studente a confrontare i dati paleontologici con i dati biologici attuali e con i dati geologici. Lo studente riceverà gli strumenti interpretativi del dato paleontologico, che gli consentiranno di operare un inserimento preciso in un quadro geo-cronologico, dunque temporale, oltre che paleogeografico, dunque spaziale. Questo tipo di approccio consentirà allo studente di valutare e riconoscere la connessione tra eventi ed interazioni biologici e geologici del passato del pianeta. Da un punto di vista più pratico, le esercitazioni su fossili di invertebrati darà allo studente utili conoscenze sull’evoluzione di essi nel tempo e sulle loro applicazioni in stratigrafia come indicatori geo-cronologici e in paleoecologia come indicatori ambientali.

Learning Goals

The aim of the course is to provide knowledge of evolution of life on Earth as testified by the fossil record. Basic knowledge include: fossilization processes, evolutionary theories, bias of ecology, geography and stratigraphy in the distribution of fossils. Practical lessons are addressed to the taxonomy and phylogeny of the main Invertebrate fossil groups, in their stratigraphic and chronologic constraints. Students will be encourage to see at the paleological record in both spatial (paleogeographical) and temporal (bio-chronological) perspectives. This approach is addressed to correlate biological and geological events and interactions occurred in the past of our planet. By an operative point of view, knowledge of Invertebrates allows their practical use as chronological and environmental markers.

Metodi didattici

Lezioni frontali con proiezione di diapositive. Esercitazioni su campioni di fossili svolte in laboratorio.

Teaching Methods

Lessons with slides. Laboratory'' activities on fossils.

Prerequisiti

Non sono richiesti prerequisiti specifici se non le conoscenze di base di scienze della terra e biologia acquisite alla scuola superiore.

Prerequisites

No specific abilities are required, just basic knowledge of earth sciences and biology learn at high school.

Verifiche dell'apprendimento

Esame in forma di colloquio.

Assessment

Oral examination.

Programma del Corso

Il corso fornisce conoscenze sui processi di fossilizzazione, teorie evoluzionistiche, fattori ecologici, geografici e stratigrafici di distribuzione dei fossili. La conoscenza dei processi di fossilizzazione è alla base della paleontologica, perché solo una parte degli organismi fossilizza. La tafonomia consente di comprendere il “disturbo” iniziale alla documentazione fossile, prodotto o dalla composizione stessa degli organismi (di cui fossilizzano più facilmente le parti mineralizzate) o dalle condizioni in cui si vengono a trovare alla loro morte (ambiente che favorisce o meno la preservazione). Il dato fossile è inoltre influenzato dalla storia diagenetica del sedimento in cui è i resti sono inclusi. L’evoluzione dei viventi ha marcato il tempo del nostro pianeta, sul quale si sono succedute diverse forme di vita. Lo studio dei processi evolutivi è pertanto un punto cardine della paleontologia, applicabile anche alla biologia dei viventi. I fossili consentono di ricostruire l’ecologia del passato, la paleoecologia, attraverso l’individuazione dei parametri vitali richiesti dai singoli organismi e dall’ecosistema che si può individuare da un’associazione di fossili. Si arriva a conoscere le strategie di sussistenza e i modelli trofici negli habitat in cui si sono instaurati. A più ampia scala, queste conoscenze, integrate a dati provenienti da altre discipline, consentono ricostruzioni paleo climatiche regionali o globali. L’utilizzo dei fossili in paleogeografia (paleobiogeografia), fornendo dati sulla distribuzione geografica dei viventi nel corso del tempo geologico, consente di testare le ricostruzioni della tettonica delle placche o di movimenti regionali occorsi a varie scale temporali. Inoltre, i cambiamenti dei contesti geografici hanno a loro volta influito sulla distribuzione degli organismi, portando a volte ad una massima diffusione con possibilità di radiazione, altre volte alla loro estinzione. La biostratigrafia, adoperando le zone di distribuzione dei fossili, è il punto di partenza per correlare temporalmente località diverse, con notevoli contributi alla cronostratigrafia, ovvero alla suddivisione del tempo geologico in intervalli utilizzabili come riferimenti cronologici regionali o globali. La parte del programma che prevede anche le esercitazioni in laboratorio è dedicata alla filogenesi degli Invertebrati, con approfonditi riferimenti alla storia evolutiva ed alla distribuzione stratigrafica (biostratigrafia). Agli invertebrati sono dedicate le esercitazioni, finalizzate al loro riconoscimento e alla loro classificazione tassonomica. Questa parte del programma è finalizzata ad una adeguata conoscenza dei fossili di Invertebrati sia per confronti con la biologia attuale, che per il loro utilizzo nella geologia in campo.

Course Syllabus

The aim of the course is knowledge of fossilization processes, evolutionary theories and the role of ecological, geographical and stratigraphical biases in controlling fossil distribution. Given that only few organisms do fossilize, taphonomy is fundamental in identifying the bias induced by organism structure and composition (i. e. presence of mineralized parts) and by environment of death and burial, favorable or not to fossilization processes. Moreover, diagenesis of the rocks including organism remains influences fossilization. Evolution of life marks geological time. Knoledge of evolutionary processes is a significant part of the study of paleontology. Fossils can be used in understanding ecology of the past, using vital parameters of the organisms present in a fossil association to reconstruct a paleoevironment (paleoecology). Survival strategies and trofic nets can be deduced. These data can be used for paleoclimatic reconstructions in regional of global scale. The use of fossils in paleogeography (paleobiogeography) gives data on geographical distribution of organisms through time and can be useful to test reconstructions proposed by plate tectonics or regional geology at different chronological scales. Moreover, geographical changes biased radiations or extinctions. Biostratigraphy, by the use of biozones, is the starting point for chronological correlations of different localities, giving contributions to chronostratigraphy in local regional or global scales. Frontal lessons and laboratory activities on fossil taxonomy will useful to know phylogeny, evolutionary history and stratigraphical distribution. The laboratory activities will include comparisons of fossil paleobiology with biology of modern forms and the use of fossils in stratigraphy.

Testi di riferimento: Paleontologia Generale e Sistematica degli Invertebrati. Andrea Allasinaz. ECIG, Edizioni Culturali Internazionali Genova Introduzione alla Paleontologia. S. Raffi e E. serpagli, UTET Introduction to Paleobiology and the Fossil Record. M. J. Benton & D. A. T. Harper. Wiley- Blackwell. Materiale didattico fornito dalla docente.
Lingua dell'insegnamento: ITALIANO

Elenco delle unità didattiche costituenti l'insegnamento

PALEONTOLOGIA E BIOSTRATIGRAFIA

Docente: ANTONELLA CINZIA MARRA
NNomeSSDTipoCFUORETAFFrequenza
1PALEONTOLOGIA E BIOSTRATIGRAFIAGEO/01LEZ432CaratterizzanteLibera
2PALEONTOLOGIA E BIOSTRATIGRAFIAGEO/01ESE220CaratterizzanteLibera

Legenda
SEGMENTO: Tutte le unità didattiche sono composte da almeno un segmento
TIPO:LEZ - lezione, ESE - esercitazione, LAB - laboratorio

Orario di Ricevimento - ANTONELLA CINZIA MARRA

GiornoOra inizioOra fineLuogo
Martedì 10:00 13:00Studio della docente
Note:
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