Scheda Master II livello
Alti studi europei (Advanced european studies)
Il Corso intende fornire ai partecipanti un percorso formativo approfondito e specializzante, avente ad oggetto la struttura e il funzionamento dell'Unione europea e delle sue più importanti politiche. Il percorso formativo proposto è interdisciplinare e comprende lo studio tanto degli elementi giuridici, quanto di quelli economici e politologici degli argomenti trattati.
Le politiche dell'Unione europea, individuate sulla base di quelle di maggiore interesse ed attualità nel panorama europeo ed internazionale, saranno approfondite nei  loro aspetti strutturali e funzionali avvalendosi della presenza di esperti di settore.
Il percorso formativo proposto prevede altresì tirocini formativi presso enti, associazioni di categoria e aziende, sia al livello nazionale che europeo.
La struttura del percorso formativo stesso risulta pertanto idonea ad un successivo inserimento professionale del diplomati, anche in ambito europeo, presso istituzioni, enti, rappresentanze, associazioni professionali e studi legali.
Il Master in Alti Studi europei si propone di formare una figura professionale idonea a seguire  le  politiche  europee  nella  fase  della  loro  definizione  e  a  partecipare  alla  loro attuazione; nonché a perseguire carriere nell'ambito delle istituzioni europee, nazionali e locali; a lavorare come esperto di settore nel mondo delle imprese e delle libere professioni. Più in particolare, la formazione acquisita a mezzo del Master, articolatasi tra discipline giuridiche ed economiche, consente l'accesso ad un ventaglio di possibilità occupazionali piuttosto ampio, in molti ambiti e contesti diversi presso le istituzioni dell'UE. Si pensi alla possibilità di occuparsi di questioni relative all'ambiente per la Commissione, oppure di svolgere  mansioni  giuridiche  per  il  Consiglio dell'Unione  europea;  o  di  operare  come amministratore giuridico presso le istituzioni dell'UE occupandosi di redigere documenti politici;  di  collaborare  con  le  autorità  nazionali  degli  Stati membri  per  migliorare  la legislazione nazionale; di condurre ricerche e analisi approfondite, di fornire consulenza giuridica all'alta dirigenza.
Il corso si propone anche di formare esperti e consulenti in progettazione con competenze che favoriscano l’accesso ai programmi e alle fonti di finanziamento della Commissione europea. L’obiettivo del corso è inoltre quello di creare professionisti con competenze tecniche specifiche relative alla individuazione delle risorse finanziarie comunitarie, alla formulazione e gestione di programmi e progetti complessi per la cooperazione internazionale allo sviluppo in linea con le priorità comunitarie, con le esigenze dei beneficiari e dell’ente proponente stesso.

Informazioni alta formazione

SEDE: Dipartimento di Giurisprudenza e Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche
A.A.: 2020/2021
DIRETTORE MASTER: Prof. Grazia Vitale
BANDO (New Pubblicato il 06.11.2020)
Scadenza presentazione domande di ammissione: 30.11.2020 - proroga scadenza al 20.12.2020
AVVISO apertura immatricolazioni: scadenza 15.01.1021

Laurea magistrale, specialistica o vecchio ordinamento in discipline economiche, giuridiche, politologiche, sociali, linguistiche e umanistiche, nonché altre lauree afferenti alle tematiche trattate nel corso Master.
Possono partecipare alla selezione ed essere ammessi con riserva alla frequenza del master anche coloro che sono candidati a conseguire il titolo richiesto per l'accesso. In caso di esito positivo della selezione, tali candidati possono perfezionare l'iscrizione a condizione che conseguano il titolo richiesto per l'accesso non oltre l'anno accademico precedente rispetto a quello di svolgimento del master.

 

Obiettivi specifici
Il Corso si propone di offrire alta specializzazione e determinazione di competenze di settore nell'ambito del diritto, dell'economia e delle politiche dell'Unione europea.
 
Obiettivi formativi e di apprendimento:
 Il Master in Alti Studi europei si propone di offrire:
  1. una formazione giuridica sul sistema delle fonti del diritto internazionale e del diritto dell'Unione europea; sul contenzioso dell'Unione e sulla disciplina della concorrenza, disciplina cardine dell'impalcatura europea.
Più in dettaglio, si offriranno approfondimenti:
  1. in materia di interazione tra fonti nazionali e dell'Unione e ciò anche alla luce degli sviluppi della giurisprudenza costituzionale interna, oltre che di quella del Lussemburgo, a mezzo della quale si è inteso inquadrare un sempre più sofisticato rapporto tra Carte. Particolare attenzione sarà poi dedicata, oltre che alle classiche fonti di diritto primario e di diritto derivato, a quelle cosiddette di “terzo grado”, che il nuovo Trattato ha inteso strutturare sul modello della decretazione delegata tipica del diritto interno. Il riferimento è alle norme “delegate” e a quelle “di esecuzione”, la cui emanazione è in gran parte affidata alla Commissione, istituzione presso la quale è spesso rivolto l'interesse lavorativo  dei giovani  corsisti.
  2. in materia di procedure azionabili innanzi alla Corte di giustizia, non solo di tipo contenzioso. Si intenderà approfondire, quindi, non solo le classiche procedure per infrazione, per annullamento e in carenza, ma anche quelle relative alla responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell'Unione; al ricorso contro le sanzioni e al contenzioso del personale, strumenti utili sula piano della partecipazione in concreto alla vita dell'Unione. Si focalizzerà altresì l'attenzione sul rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia, strumento tipico di cooperazione tra i sistemi nazionali e quello dell'Unione di tutela giurisdizionale delle posizioni dei singoli.
  3. in materia di tutela della concorrenza, nelle diverse forme e articolazioni che la relativa disciplina assume nel sistema, e ciò non solo alla luce delle disposizioni del Trattato, ma anche di atti di diritto secondario che si occupano della regolamentazione giuridica di specifici profili. L'obiettivo principale delle norme dell'Unione in materia di concorrenza è quello di garantire il corretto funzionamento del mercato interno, e ciò in quanto una concorrenza effettiva consente alle imprese di competere in condizioni di parità in tutti gli Stati membri, sottoponendole al tempo stesso a forti pressioni affinché si sforzino costantemente di offrire ai consumatori i migliori prodotti al miglior prezzo possibile. In termini generali e in estrema sintesi, il pacchetto di strumenti della politica di concorrenza dell'UE comprende norme in materia di divieto generale di accordi restrittivi della concorrenza (articolo 101 TFUE); sfruttamento abusivo di una posizione dominante (articolo 102 TFUE); procedura di controllo delle concentrazioni e divieto di concessione di aiuti di Stato (articolo 107 TFUE). Proprio quest'ultimo settore ha dimostrato, durante l'emergenza epidemiologica, si rappresentare un mezzo fondamentale di contenimento di gravi perturbazioni economiche nel quadro di una crisi finanziaria che è divenuta globale;
    1. una formazione economica sui principi posti a fondamento dell'unione economica e monetaria. Si tratterà del Sistema europeo di banche centrali (SEBC), che più in particolare comprende la BCE e le banche centrali nazionali di tutti gli Stati membri dell'UE. L'obiettivo principale del SEBC, ossia il mantenimento della stabilità dei prezzi, è essenzialmente raggiunto a mezzo di un sistema in cui il consiglio direttivo della BCE basa le sue decisioni su una strategia di politica monetaria a due pilastri e le attua ricorrendo a misure convenzionali e non convenzionali di politica monetaria. Gli strumenti principali della politica monetaria convenzionale della BCE sono le operazioni di mercato aperto, le operazioni attivabili su iniziativa delle controparti e la detenzione di riserve obbligatorie. Come risposta alla crisi finanziaria, la BCE ha altresì modificato la sua strategia di comunicazione fornendo indicazioni prospettiche sul futuro percorso della politica della BCE in materia di tassi di interesse in funzione della prospettiva della stabilità dei prezzi, inoltre ha adottato una serie di misure non convenzionali di politica monetaria. Tra queste figurano gli acquisti di attivi e titoli di Stato sul mercato secondario, con l'obiettivo di salvaguardare la stabilità dei prezzi e l'efficacia del meccanismo di trasmissione della politica monetaria.
    2. una formazione storica sul processo evolutivo subito dalle istituzioni europee e dall'intero fenomeno dell'integrazione europea.
    3. un'adeguata conoscenza delle lingue inglese e francese.
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