Scheda Master II livello
CURE PALLIATIVE E TERAPIA DEL DOLORE PER PSICOLOGI
Il master di II livello in cure palliative e terapia del dolore è istituito ai sensi della legge 15 marzo 2010, n. 38 (Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore), al fine di formare Psicologi con specifiche competenze ed esperienza nell'ambito delle cure palliative e della terapia del dolore (art. 5, commi 2 e 3) e che possano svolgere attività professionale sia in ambito ospedaliero sia in servizi di tipo territoriale, in regime di dipendenza o libera professione, nelle strutture sanitarie pubbliche e private e nelle organizzazioni senza scopo di lucro operanti nella rete per le cure palliative e per la terapia del dolore (art. 8, comma 3), per realizzare interventi psicologici finalizzati a contenere ed elaborare la sofferenza dei vissuti di persone affette da malattia ad andamento cronico progressivo, delle loro famiglie e degli operatori sanitari.
Il master risponde alle finalità e rispetta i criteri del Decreto Ministeriale del 4 Aprile 2012, pubblicato nella G.U. della Repubblica Italiana, Serie Generale n.89 del 16 Aprile 2012. 
Brochure Master

Informazioni alta formazione

SEDE: Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale
A.A. 2019/2020
COORDINATORE: Prof. Massimo Ingrassia
Bando
Scadenza domanda di partecipazione: 22.11.2019
Tassa di iscrizione: € 2.500,00
Avviso apertura immatricolazioni: scadenza 07.02.2020
Avviso riapertura termini di ammissione: 20.02.2020

Laurea specialistica/magistrale o laurea a ciclo unico (ordinamento precedente al Decreto MURST 509/1999) in Psicologia (classe 58/S, LM-51) + Abilitazione alla professione

Obiettivi specifici:

Sono obiettivi formativi di base:
- la conoscenza della storia e dei principi delle cure palliative;
- le conoscenze dei fondamentali meccanismi eziopatogenetici del dolore e dei sintomi osservabili nelle fasi di fine vita;
- le conoscenze delle principali tecniche di valutazione e consulenza per disturbi d'ansia, disturbi depressivi, dolore e delirium;
- la conoscenza del razionale impiego delle principali classi di farmaci analgesici e dell'impatto emozionale del loro utilizzo sui pazienti e i loro familiari;
- la conoscenza delle componenti della sindrome da burn out che colpisce le persone che esercitano le professioni di aiuto;
- la comprensione dei problemi legali ed etici dell'assistenza in cure palliative e terapia del dolore.

Sono obiettivi formativi caratterizzanti:
- l’acquisizione di competenze specifiche per:
- l’accoglienza e la valutazione dei bisogni della persona e della sua famiglia;
- il processo di elaborazione del vissuto di malattia, delle scelte terapeutiche e di fine vita (rifiuto o alleanza);
- il contenimento e la gestione dello stress psico-fisico e l'elaborazione delle sofferenze personali e interpersonali;
- la creazione di spazi di comunicazione e la mediazione rispetto alle dinamiche tra il malato – e i suoi familiari – e l’équipe curante;
- il sostegno e la valorizzazione delle risorse individuali, delle abilità residue e di resilienza (risorse difensive adattive, capacità di controllo, di decisione) della persona e dei suoi familiari;
- la progettazione di interventi di psicoeducazione al fine di identificare e rinforzare comportamenti adattivi più efficaci;
- l'ascolto e l'informazione rispetto alle decisioni da prendere in ordine ai diversi problemi che si presentano durante tutto l'iter della malattia;
- l’accompagnamento e il supporto nella fase dell'elaborazione del lutto.
In particolar modo il discente deve acquisire le conoscenze necessarie per realizzare:
- la valutazione delle problematiche neuropsicologiche, psicologiche e comportamentali di maggior frequenza nei pazienti in fase avanzata di malattia in ogni patologia evolutiva e dei pazienti con dolore cronico, delle loro famiglie e dei caregivers;
- il counseling e la psicoterapia individuale, familiare e di gruppo nella rete di cure palliative e di terapia del dolore;
- la consulenza, la supervisione e il supporto al personale di assistenza che opera nella rete di cure palliative e di terapia del dolore;
- l'interazione con i servizi sociosanitari pubblici e del privato esistenti nel territorio;
- il lavoro in équipe interdisciplinare e interprofessionale.

Sono obiettivi formativi affini o integrativi:
- l’acquisizione dei principi di bioetica applicabili alle situazioni di criticità;
- la conoscenza dei principi di antropologia applicabili alle situazioni di terminalità;
- la conoscenza dei principi di prevenzione e cura nella qualità di vita sul lavoro;
- la conoscenza delle possibilità di supporto fisioterapico e delle terapie complementari;
- la capacità e l’esperienza di integrazione con il volontariato.
 
Obiettivi didattici:

 Il Master è istituito ai sensi della legge n.38/2010 per formare psicologi in grado di operare in strutture sanitarie, ospedaliere o territoriali, e organizzazioni onlus per le cure palliative e la terapia del dolore. Mediante lezioni interdisciplinari e stage intende aggiornarli sugli aspetti biomedici, etici e relazionali, e renderli in grado di:
1) valutare le problematiche psicologiche dei pazienti in fase avanzata di malattia e con dolore cronico, delle famiglie e dei caregivers;
2) realizzare interventi di counseling individuale e di gruppo;
3) fornire supporto al personale nella rete di cure palliative e di terapia del dolore.
Attivita' professionalizzanti obbligatorie per il raggiungimento degli obiettivi didattici del Master sono:
- l'utilizzo di specifici strumenti psicometrici in almeno 10 pazienti con malattie cronico-evolutive e in almeno 10 con dolore cronico;
- la scelta e l'adozione di tecniche psicologiche, di vario orientamento, per alleviare la sofferenza psicologica in almeno 10 pazienti con malattie cronico-evolutive e almeno 10 con dolore cronico, interagendo con l'équipe assistenziale;
- interventi di counseling psicologico ad almeno 10 familiari per la rielaborazione cognitiva ed emotiva dei significati, dei vissuti e dei processi legati al lutto;
- almeno 10 incontri di gruppo per favorire l'elaborazione e il controllo delle dinamiche psicologiche ed emotive degli operatori della rete di cure palliative.

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