Scheda Master II livello
Neuroradiologia interventistica vascolare
Il distretto anatomico cerebro-spinale e del capo-collo nonché le diverse patologie vascolari ischemiche, emorragiche, traumatiche e malformative o le lesioni vascolarizzate neoformate sia craniche che spinali, rappresentano una gamma di condizioni di alta specificità tecnica e clinica, non affrontabili in maniera e con competenze tipiche di altri distretti. Questo in relazione alla:
  • complessità fisiopatogenetica;
  • specifica diagnostica clinica e strumentale, diversa in fase iperacuta e nelle fasi successive, e che coinvolge spesso l’assistenza rianimatoria, la degenza e la riabilitazione;
  • specifica terapia anche in condizioni di ristretta finestra temporale, che coinvolge diverse specialistiche, differenti tecniche e modalità, mediche (fibrinolisi sistemica), endovascolari, neurochirurgiche, maxillo-facciali;
  • necessità di creazione di ben definiti percorsi extra e intra- ospedalieri che trovano la loro completa realizzazione in ospedali e strutture dedicate all’interno di reti Hub&Spoke.
Proprio per la sua specificità, questo ambito va affrontato e gestito da personale medico e non medico competente, formato e continuamente aggiornato e in numero sufficiente a garantire un’adeguata assistenza a tutti i cittadini affetti da patologie cerebrovascolari sia ischemiche che emorragiche, omogenea su tutto il territorio nazionale. Ciò in relazione alla esigenza creatasi con la creazione delle reti tempo dipendenti per la cura dell’ictus ischemico in fase acuta che prevede l’istituzione in tutto il territorio nazionale di almeno 60 centri HUB dotati di Neuroradiologia Interventistica H24.
Per rendere pienamente efficiente questo progetto, si rendono necessarie la definizione e la caratterizzazione delle figure professionali mediche che sono chiamate ad essere determinanti in questa attività. Sarà necessaria un’adeguata programmazione basata sulle esigenze assistenziali per far si che i diversi specialisti formati operino all’interno di UO di Neuroradiologia mantenendo le competenze acquisite.

 
Profilo professionale e sbocchi professionali e occupazionali : 
Formare neuro radiologo interventista con particolare competenza nel trattamento dello stroke ischemico.
Lo sbocco professionale nasce dall'esigenza di adeguare la formazione accademica e di mantenere elevata la qualità dell'attività assistenziale, ma anche alla luce della recente riorganizzazione della “Rete Ictus” nel Sistema Sanitario Nazionale (DM 70 del 4 aprile 2015 - Decreto del Ministro della Salute di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera).

Informazioni alta formazione

SEDE: Dipartimento di Scienze Biomediche Odontoiatriche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali
A.A.: 2020/2021
DIRETTORE MASTER: Prof. Marcello Longo
BANDO: di prossima pubblicazione

Il Master è riservato a Laureati in Medicina e Chirurgia, tra i  titoli  valutati  sarà  data  considerazione  prioritaria  alla specializzazione in Radiodiagnostica. Il personale del Ruolo Sanitario  in servizio  di  ruolo  alla  data  del  1/02/1998 (entrata in vigore del D.P.R. n. 483/1997) è esentato dal requisito della specializzazione nella disciplina relativa al posto già ricoperto a tale data per la partecipazione ai concorsi presso le Unità Sanitarie Locali e le Aziende Ospedaliere diverse da quella di appartenenza (art. 56, comma 2).

Altri 
Possono partecipare alla selezione ed essere ammessi con riserva alla frequenza del master anche coloro che sono candidati a conseguire il titolo richiesto per l'accesso. In caso di esito positivo della selezione, tali candidati possono perfezionare l'iscrizione a condizione che conseguano il titolo richiesto per l'accesso non oltre l'anno accademico precedente rispetto a quello di svolgimento del master.

Altri requisiti:
- iscrizione all’albo dell’ordine dei medici-chirurghi.
L’iscrizione al corrispondente albo professionale di uno dei
Paesi dell’Unione europea consente la partecipazione al concorso, fermo restando l’obbligo dell’iscrizione all’albo in Italia;

Obiettivi specifici:
Formazione tecnica angiografica e endovascolare
L’angiografia cerebrale, secondo la “Neurovascular Coalition Writing Group” del 2009 rimane oggi la metodica “gold standard” per la diagnosi ed il trattamento delle patologie cerebrovascolari e l’ictus è la complicanza più temibile tra quelle iatrogene procedurali. Per questo motivo, per aspetti sia etici che medici, tali  procedure devono essere eseguite da personale specializzato con appropriato addestramento ed esperienza neurovascolare. Personale medico adeguatamente preparato riduce sia la possibilità di errore interpretativo che il rischio di complicanze procedurali nonché il tempo di esposizione a radiazioni ionizzanti. L’apprendimento si deve basare sull’effettuazione da parte dell’operatore di   un   numero   certo   di   procedure   angiografiche  e interventistiche sufficienti  a  garantire  la  sicurezza  dell’atto  terapeutico,  unitamente all’acquisizione di una specifica formazione clinica.

Per raggiungere la certificazione di una “particolare competenza” in Interventistica neurovascolare l’operatore in formazione deve dimostrare di aver maturato competenze:

  • in diagnostica angiografica generale, cerebrale e midollare
  • in diagnostica radiologica in tecniche TC e RM
  • in tecniche di microcateterismo intracranico per la terapia degli aneurismi cerebrali, per l’embolizzazione dei sanguinamenti e delle lesioni ipervascolarizzate, per la terapia endovascolare dell’ictus cerebrale e per il trattamento di MAV e FAV.
Complessivamente un operatore al termine della formazione (allegato 2) dovrà  avere  certificati  nel  proprio  curriculum  almeno  50  cateterismi diagnostici, 15 microcateterismi intracranici e cateterismi midollari come primo operatore con tutor ed aver preso parte e/o assistito nel corso del suo apprendistato ad almeno 100 procedure interventistiche intracraniche (occlusioni di aneurismi, trombectomie ed embolizzazioni).

Formazione clinica dell’Interventista neurovascolare

Lo specialista Interventista neurovascolare è il responsabile del trattamento endovascolare dell’ictus ischemico, degli aneurismi rotti e non rotti, delle malformazioni vascolari cerebrali, e delle patologie del rachide, acute e in elezione. Deve possedere competenze cliniche adeguate partecipando al trattamento e alla gestione del paziente in equipe con altri specialisti delle aree medica (Neurologi – Neurorianimatori) e chirurgica (Neurochirurghi – Chirurghi vascolari - Chir. Maxillo-Facciali/Plastici), secondo protocolli di lavoro e percorsi assistenziali condivisi.
L’interventista deve essere responsabile della cura dei pazienti che vengono da lui trattati e, pertanto, oltre all’intervento sono di sua competenza la valutazione preoperatoria, le procedure di acquisizione del consenso informato, il trattamento farmacologico pre- e post-operatorio specifici all’atto medico eseguito e il follow-up clinico-neuroradiologico dopo la dimissione.

Ad  integrazione  della  formazione  radiologica,  angiografica  e  tecnica endovascolare è quindi utile sottolineare come la figura dell’Interventista neurovascolare richieda un percorso di affinamento culturale dedicato in particolare nell’ambito della Neurofisiologia, Neurologia d’Urgenza, Neurochirurgia e Neurorianimazione.
Obiettivi formativi e di apprendimento:
-competenze    professionali    di    neuro-imaging    diagnostico    TC-RM    e Angiografia;
-competenze cliniche nella cura delle patologie neurovascolari :

  • segni e sintomi di patologie suscettibili di trattamento

con tecniche Endovascolari(EV)

  • fisiopatologia e la storia naturale delle patologie

d’interesse

  • indicazioni e le controindicazioni delle procedure EV
  • quali le altre alternative terapeutiche
  • conoscenza del pre e post gestione operatoria dei

pazienti;
-conoscenza delle tecniche, dei materiali, delle indicazioni delle procedure EV;
-partecipazione a trattamenti di patologia emorragica (aneurismi, MAV, FAV),neoplastica  e  trattamenti di patologia  ischemica acuta/cronica (trombectomia, PTA/Stent extra e intracranico);
-raccolta e discussione di un Logbook di casi osservati, discussi e trattati.
 

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