Scheda Master I livello
MEDIATORE DEI CONFLITTI IN AMBITO FAMILIARE, PENALE E DI COMUNITA'

Il Master consente di acquisire una preparazione formativo-esperienziale nella gestione trasformativa dei conflitti in ambito familiare (con particolare riferimento alla crisi della coppia e alle vicende della separazione/divorzio), nell’ambito del sistema penale minorile, degli adulti e nel corso dell’esecuzione penitenziaria, nonché in altri ambiti sociali “sensibili” (scuola, settore sanitario, accoglienza dei migranti, contesti lavorativi e organizzazioni).
 

Informazioni alta formazione

SEDE: Dipartimento di Scienze Biomediche, Odontoiatriche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali
A.A. 2019/2020
COORDINATORE: Prof. Cedro Clemente
Bando
Scadenza domanda di partecipazione: 04.11.2019
Tassa di iscrizione: € 2.000,00

LAUREE TRIENNALI:
 
L19 L18 Scienze dell'Educazione e della formazione
L24 L34 Scienze e tecniche psicologiche
L39 L06 Servizio sociale
LMG/01 LAUREA IN CONSULENTE DEL LAVORO E SCIENZE DEI
SERVIZI GIURIDICI;
 
LAUREE MAGISTRALI:
 
LM57 – 65S Scienze dell'educazione degli adulti e della formazione LM-55- LM-92 Scienze Cognitive
LM41 – 46/S Medicina e Chirurgia
LM51 – 58/S Psicologia
LM85 - 87/S Scienze pedagogiche
LM87-88 Servizio Sociale, politiche sociali e studi sociologici
Magistrale in Giurisprudenza
 
Dopo l’approvazione dipartimentale e degli organi universitari, si richiederà accreditamento alla associazione italiana Mediatori familiari A.I.Me.F.
(N.B. ai fini dell’ammissione a A.I.Me.F. la laurea in area sanitaria è ammessa con esclusivo riferimento a percorsi caratterizzati da specifiche conoscenze teoriche e metodologiche attinenti alla professione del mediatore familiare.
Nel caso di laurea in area diversa da quella delle scienze umane, del diritto e sociale è richiesta adeguata e documentata esperienza professionale almeno quinquiennale nelle aree sociali, educative, psicologiche e sanitarie, e tutte quelle esperienze professionali di gestione della conflittualità nelle aree della famiglia, coppia e relazioni sociali. Le esperienze professionali devono essere comprovate da un curriculum vitae corredato da evidenze documentate che comprovino le attività formative e lavorative dichiarate).

Obiettivi specifici:
Formazione di mediatori familiari altamente qualificati, figura professionale terza e imparziale che interviene nei casi di cessazione di un rapporto di coppia costituita (di fatto o di diritto), prima, durante o dopo l’evento separativo, per favorire la gestione autodeterminata dei conflitti parentali e la riorganizzazione delle relazioni (Norma UNI 11644/2016)
Formazione altamente qualificante di mediatori che possano operare, ad ogni livello, nell’ambito della giustizia riparativa e della mediazione penale.
Formazione specifica alla gestione dei conflitti e alla rigenerazione dei legami sociali in ambiti comunitari particolarmente sensibili ed esposti a eventi conflittuali (mediatore sociale e di comunità in ambito sanitario, scolastico, dell’accoglienza ai migranti, nei contesti lavorativi e nelle organizzazioni).
Formazione teorico pratica alla mediazione dei conflitti, secondo il modello di mediazione umanistico-trasformativa (Jacqueline Morineau), che richiede lo sviluppo di specifiche competenze e abilità di ascolto e di autoriflessione del mediatore nella dimensione emotiva e valoriale vissuta dai mediandi e dalle persone coinvolte nelle relazioni conflittuali.
-Formazione teorico-pratica sulle modalità e le prassi di comprensione delle dinamiche psicologiche e delle variabili psicopatologiche cliniche e della personalità che intercorrono nei contesti relazionali conflittuali e nella gestione riparativa degli stessi, in relazione ai contesti applicativi.
-Implementare le capacità di riconoscimento del conflitto, gestione trasformativariparativa delle relazioni nei contesti applicativi (familiare, della coppia, giuridico, penale, sociale e di comunità).
-Formare nuove professionalità basate su conoscenze teoriche, competenze e abilità specifiche sulle metodologie di gestione dei conflitti in chiave trasformativa-riparativa nei contesti di mediazione sia in ambito familiare, penale, sociale e di comunità in conformità agli standard formativi relativi alla qualificazione professionale.
Obiettivi formativi e di apprendimento:
- conoscenza della mediazione umanistica (modello Morineau) e acquisizione di competenze e abilità del mediatore umanistico negli ambiti relazionali conflittuali;
- conoscenza specifica della mediazione familiare: modelli, fasi e compiti del mediatore familiare;
- implementazione di competenze e abilità specifiche del mediatore familiare nella restituzione del potere decisionale ai mediandi e nell’accompagnamento alla riorganizzazione della relazione, in vista dell’esercizio di una genitorialità condivisa;
- conoscenze psicodinamiche della relazione di coppia e della famiglia (cicli di vita della famiglia); conoscenze di psicologia dell’età evolutiva e psicologia della crisi della famiglia, con riferimento agli effetti sullo sviluppo psicologico dei bambini e degli adolescenti;
- acquisizione di tecniche di ascolto attivo, di comunicazione efficace, di gestione trasformativa-riparativa dei conflitti, di empowerment personale e comunitario;
- conoscenze di sociologia e diritto della famiglia e dei minori;
- conoscenze specifiche di criminologia/vittimologia, diritto penale e processuale penale con particolare riferimento all’esecuzione della pena, alla giustizia ripartiva (restorative justice) e alla mediazione penale/penale minorile;
- acquisizione di conoscenze, competenze e abilità specifiche comunicative e relazionali per l’intervento in situazioni conflittuali complesse in ambito sociale (bullismo, rapporto medico/personale sanitario - paziente, conflitti interculturali, nei luoghi di lavoro, condominio, organizzazioni).
Verifica in itinere dell’apprendimento: Alla fine di ogni modulo didattico sono previste verifiche in itinere, a cura del docente del modulo, atte a verificare le conoscenze e le competenze in ingresso e in uscita del corsista.

È prevista la frequenza dell’80% del Corso, ivi compreso il tirocinio e le attività dei focus Group di studio e di ricerca che ne determineranno l’ammissione all’esame finale che prevede un elaborato scritto a conclusione del percorso formativo, in apposita sessione di dissertazione, e una prova pratica di role-playing.
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