Prospettive

Per ciò che concerne specificatamente la classe L-20, gli sbocchi occupazionali sono rappresentati dall'avviamento, attraverso una preparazione di base, alla professione giornalistica , sia nel campo della stampa quotidiana e periodica, sia in quello radio-televisivo, e dall'impiego in qualità di esperto nel campo dell'editoria, dall'azienda editoriale tradizionale al laboratorio multimediale.
I laureati non conseguono il titolo di giornalista, né il praticantato, ma avranno le competenze adeguate per svolgere un'attività di collaborazione con le aziende giornalistiche, che consenta loro di avviare il percorso per l'iscrizione all'albo dei giornalisti pubblicisti e, successivamente, di prendere parte al periodo di praticantato necessario per accedere all'abilitazione alla professione di giornalista.
 
Per ciò che concerne la classe L-16, gli sbocchi occupazionali sono rappresentati dall'avviamento alle professioni che concernono la gestione dei flussi di informazione e comunicazione tra le organizzazioni, tra le organizzazioni e i target di riferimento e all'interno delle organizzazioni. Le competenze acquisite dai laureati consentiranno di svolgere: attività di informazione verso i media attraverso strumenti editoriali, audiovisivi, telematici; attività di comunicazione verso gli utenti delle organizzazioni attraverso canali personali ed impersonali; gestione della comunicazione interna all'organizzazione attraverso canali personali e mediali. In particolare, nell'ambito delle pubbliche amministrazioni, i laureati potranno svolgere una serie di attività previste dalla legge 150/2000 e dai successivi regolamenti attuativi, operando negli Uffici Relazione con il Pubblico (URP) e in strutture analoghe.
 

Sbocchi professionali

Gli sbocchi occupazionali e le attività professionali del Corso di Laurea triennale interclasse in “Scienze dell’Informazione: Comunicazione pubblica e Tecniche giornalistiche”, per ciò che concerne specificatamente la classe L-20, sono rappresentati dall’avviamento, attraverso una preparazione di base, alla professione giornalistica, sia nel campo della stampa quotidiana e periodica, sia in quello radio-televisivo, e dall’impiego in qualità di esperto nel campo dell’editoria, dall’azienda editoriale tradizionale al laboratorio multimediale. I laureati non conseguono il titolo di giornalista, né il praticantato, ma avranno le competenze adeguate per svolgere un’attività di collaborazione con le aziende giornalistiche, che consenta loro di avviare il percorso per l’iscrizione all’albo dei giornalisti pubblicisti e, successivamente, di prendere parte al periodo di praticantato necessario per accedere all’abilitazione alla professione di giornalista. Per ciò che concerne la classe L-16, gli sbocchi occupazionali sono rappresentati dall’avviamento alle professioni che concernono la gestione dei flussi di informazione e comunicazione tra le organizzazioni, tra le organizzazioni e i target di riferimento e all’interno delle organizzazioni. Le competenze acquisite dai laureati consentiranno di svolgere: attività di informazione verso i media attraverso strumenti editoriali, audiovisivi, telematici; attività di comunicazione verso gli utenti delle organizzazioni attraverso canali personali ed impersonali; gestione della comunicazione interna all’organizzazione attraverso canali personali e mediali. In particolare, nell’ambito delle pubbliche amministrazioni, i laureati potranno svolgere una serie di attività previste dalla legge 150/2000 e dai successivi regolamenti attuativi, operando negli Uffici Relazione con il Pubblico (URP) e in strutture analoghe. Il corso prepara alla professione di: 1. Segretari amministrativi e tecnici degli affari generali - (3.3.1.1.1) 2. Tecnici del marketing - (3.3.3.5.0) 3. Tecnici della pubblicità - (3.3.3.6.1) 4. Tecnici delle pubbliche relazioni - (3.3.3.6.2)

Parere delle parti sociali

Le consultazioni con le organizzazioni rappresentative dei portatori di interesse sono effettuate dal Dipartimento, nella persona del Direttore, e dai CdS, attraverso i Coordinatori.
Le consultazioni, che hanno scadenza periodica, generalmente annuale, avvengono direttamente, attraverso la convocazione di una riunione alla quale sono invitati a partecipare tutti i potenziali portatori di interesse e nel corso della quale vengono illustrati i manifesti degli studi dei CdS.

In aggiunta, il CdS, attraverso i suoi docenti, intrattiene rapporti continui con gli Enti e gli Istituti maggiormente vicini per interessi scientifici (Ordine dei Giornalisti Sicilia, testate locali), presso i quali si svolgono anche molti dei tirocini formativi e, a partire dall'A.A. 2016/17, si è dotato di un Comitato d'Indirizzo (cf. verbale del Consiglio di CdS del 18/05/2017, presente sulla piattaforma unimebox). La funzione del Comitato è quella di facilitare l'orientamento in uscita degli studenti del CdS, contribuendo a definire le strategie formative in grado di favorire il migliore sviluppo possibile in riferimento al mercato del lavoro.
I componenti del Comitato d'Indirizzo del CdS sono:
- Prof. Giuseppe Giordano (direttore del Dipartimento),
- Prof. Marco Centorrino (coordinatore del CdS),
- Prof. Pasquale De Meo (docente del CdS),
- Dott.ssa Rosaria Brancato (giornalista),
- Dott.ssa Gisella Cicciò (giornalista e già componente del Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia),
- Dott. Attilio Borda Bossana (giornalista, già capo ufficio stampa del Comune di Messina e componente del Consiglio di Disciplina territoriale dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia).

L'ultima consultazione con le parti sociali si è svolta in data 16 maggio 2019. Le organizzazioni rappresentative, a livello nazionale e internazionale, della produzione di beni e servizi, e delle professioni presenti nel territorio, sono state invitate per una consultazione plenaria nei locali del Dicam. Tra gli intervenuti, i rappresentanti delle seguenti istituzioni:
Soprintendenza BB CC AA Messina, Archivio di Stato, Comune di Messina, Biblioteca regionale di Messina, Autorità Portuale di Messina, Museo cultura e musica popolare dei Peloritani, Archivio Storico Diocesano Reggio Calabria, Sindacato UIL RC , Gazzetta del Sud, C.P.I.A. Stretto Ionio RC Soprintendenza BB CC AA Reggio Calabria, Polo Museale Calabria.
In quell'occasione, il Direttore del Dipartimento ha illustrato i contenuti del Corso di Laurea e ha rimarcato l'importanza del rapporto con le aziende esterne per il percorso formativo dei CdS , soprattutto attraverso stage e tirocini.

Il Comitato d'indirizzo, nel corso dell'A.A. 2018/19, si è invece riunito il 22/01/2019, nell'ambito della redazione dell'Ordinamento Didattico e del Manifesto degli Studi per l'A.A. 2019/20. In quell'occasione è stata, tra l'altro, concordata un'attività di simulazione (game based learning) delle pratiche giornalistiche (poi regolarmente svolta, con ottimi riscontri, durante il 2° semestre nell'ambito dell'insegnamento di Comunicazione politica), che rientra in una serie di attività mirate ad arricchire gli aspetti professionalizzanti del percorso formativo del CdS.

In precedenza:
- Il 16 maggio 2018 si era svolta la riunione con le organizzazioni rappresentative, a livello nazionale e internazionale, della produzione di beni e servizi, e delle professioni, presenti nel territorio. Tra i presenti, i rappresentanti delle seguenti istituzioni:
Prefettura, Ufficio scolastico provinciale, Museo regionale interdisciplinare, Archivio di Stato, Comune di Messina, Biblioteca regionale di Messina, Edizioni Di Nicolò, GEM srl, Città del Sole edizioni, Soprintendenza BB CC AA, Istituto di studi storici "G. Salvemini", Ufficio Regionale del Turismo di Messina, Associazione Italiana Traduttori e Interpreti, Centro Provinciale Istruzione Adulti, Museo cultura e musica popolare dei Peloritani, ICS "Albino Luciani", LS "E. Ainis.

Il Comitato d'Indirizzo si era invece riunito l'11 aprile 2018. In quella occasione erano state verificate – con riscontri positivi – le azioni effettuate in seguito alla precedente riunione e, in particolare: le attività tese a potenziare le azioni di formazione relative alla lingua italiana; un servizio di supporto agli studenti chiamati a scegliere la sede in cui svolgere il tirocinio curriculare. Inoltre, era stata sollecitata l'organizzazione di momenti di simulazione (game based learning) delle pratiche giornalistiche; era stata evidenziata la necessità di aggiornare i percorsi didattici, rispetto alle forme di comunicazione emergenti, al fine di formare laureati che risultino competitivi rispetto all'attuale mercato del lavoro. Era stato proposto, pertanto, di valutare l'adeguamento di alcuni programmi, soprattutto nell'ambito delle
discipline maggiormente professionalizzanti, rispetto a tali istanze.

- L'11 maggio 2017 si era svolta la riunione con le organizzazioni rappresentative, a livello nazionale e internazionale, della produzione di beni e servizi, e delle professioni, presenti nel territorio. Tra i presenti,
M. Russotti (Russotti Gestioni Hotel), M. Sarica (Museo dei Peloritani), R. Moschea (Società di storia patria), E. Della Valle (Archivio di Stato), M. Be •enati (Fire spa), R. Cannizzaro (Fire Group), C. Catrini (Servizio turistico regionale), D. Sapienza (Servizio turistico regionale)M. T. Rodriquez (Biblioteca regionale), M. Orlando (Biblioteca Cappuccini), M. Cacopardi (Spedamar), G. Patanè (Istituto comprensivo Luciani), L. Mallus (Ellegi Vacanze), P. Ruggeri (Città del Sole), A. Meliadò (USR ufficio Messina), Giovanna Messina (CPIA), U. Magno (GEM), R. Brancato (Tempostretto), G. Cicciò (Ordine Giornalisti Sicilia), R. Finocchiaro (Ministero Giustizia), F. Papa (Ludwig srl), G. Gembillo (Dottorato in Filosofia), C. Di Giacomo (Museo regionale).
Dal successivo dibattito, con specifico riferimento al CdS in "Scienze dell'Informazione, era emersa l'esigenza che, oltre ai contenuti, i giovani laureati acquisiscano i metodi del lavoro, per esempio, di gruppo, uscendo dall'individualismo. Era stata ribadita la priorità del saper fare e dell'imparare a imparare, piuttosto che del sapere disciplinare in senso stretto. Era stata richiesta da parte dei rappresentanti del mondo del lavoro, altresì, una formazione flessibile e intcrdisciplinare.

Al termine, si era tenuta un'ulteriore riunione del Comitato d'Indirizzo, la cui nomina era stata ufficializzata nei giorni successivi dal Consiglio di CdS. In quella occasione, era stata, innanzitutto, posta l'attenzione sull'opportunità di potenziare ulteriormente i corsi di scrittura e di inserire nel percorso didattico dei progetti funzionali a realizzare simulazioni di situazioni che caratterizzano l'attività di un giornalista e di un comunicatore pubblico (conferenze stampa, redazioni di piani di comunicazione, ecc.). Ci si era soffermati, poi, sui tirocini ed i rappresentanti del mondo del lavoro avevano evidenziato come sia preferibile fare effettuare l'esperienza di tirocinio solo al terzo anno di corso, senza alcuna anticipazione, così che gli studenti possano raggiungere livelli di maturità e di competenze tali da capitalizzare al meglio il periodo di stage. In tal senso, era stata proposta anche l'attivazione di colloqui motivazionali, utili per orientare lo studente nella scelta della sede in cui svolgere il tirocinio.

- Il 23 marzo 2016 si era svolta la riunione con le organizzazioni rappresentative, a livello nazionale e internazionale, della produzione di beni e servizi, e delle professioni, presenti nel territorio. Erano rappresentate le seguenti organizzazioni: Camera di Commercio, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, CGIL, CISL, UIL, Soprintendenza BB. CC. AA., CSA, Ordine Nazionale dei giornalisti, Museo Regionale interdisciplinare, Biblioteca Regionale "G. Longo", Archivio di Stato, Biblioteca Frati Minori Cappuccini, Istituto storico "G. Salvemini", Società di Storia Patria di Messina; inoltre, Biblioteca "De Nava" e Museo Nazionale di Reggio Calabria; Soprintendenza dei beni archeologici della Calabria. L'ing. P. Lanzafame, presente a nome della Confindustria e dei Giovani industriali, aveva proposto un accordo per la diffusione di un maggior numero di convenzioni per tirocini formativi presso le aziende aderenti all'organizzazione degli imprenditori. Un modo per valorizzare competenze più vicine e coerenti con la cultura d'impresa, ma anche per far innovare le imprese che poco dialogano con le istituzioni culturali. Si era soffermato, quindi, sula necessità di maggiore creatività e di tecnologie innovative sia nel campo delle aziende, sia nel campo della didattica universitaria, per rispondere alle sfide della contemporaneità. La dott.ssa A. Migliorato, presente a nome del Museo interdisciplinare regionale di Messina, aveva espresso piena soddisfazione per le esperienze già fatte con stagisti provenienti dal Dipartimento e chiedendo un'intensificazione delle relazioni in questo ambito. Complessivamente era stato espresso un apprezzamento per l'offerta formativa illustrata e, soprattutto, era stato richiesto un più frequente e intenso scambio di informazioni e suggerimenti tra le parti sociali e l'Università.

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