Il corso di studi

In questa sezione troverai informazioni generali sul Corso di Studi, comprendenti il Manifesto degli Studi, i requisiti d'accesso, gli obiettivi formativi, i risultati attesi al conseguimento del titolo. 
Un punto di riferimento importante per lo studente è il Manifesto degli Studi, che è come un "contratto" che il Corso sigla con lo studente iscritto. Dal Manifesto potrai apprendere notizie importanti, quali il piano di studi per percorso (L11 e L12) e molte altre informazioni utili, quali il numero di CFU per disciplina e molto altro ancora. 

Titolo: 
[4045/2015] - LINGUE , LETTERATURE STRANIERE E TECNICHE DELLA MEDIAZIONE LINGUISTICA
Classe: 
L-11, L-12
Tipo: 
Corso di laurea triennale
Sede: 
Dipartimento di Civiltà antiche e moderne
Lingua: 
italiano
Coordinatore: 

Prof. Alessandro De Angelis, stanza n. 249, telefono 090 6766864

Modalità: 

In presenza

Anni Attivi: 
1
Accesso: 

programmato locale

Requisiti

Requisiti di accesso e norme relative.

Per l'ammissione al Corso di Studio si applicano le disposizioni previste dal Regolamento didattico d'Ateneo e dal Regolamento didattico del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne.
Il diploma di scuola media superiore (o titolo straniero riconosciuto equipollente) costituisce requisito necessario per l'accesso.

1. Per l’ammissione al Corso di Laurea triennale in Lingue, Letterature Straniere e Tecniche della Mediazione Linguistica si richiede il possesso del titolo di scuola secondaria superiore previsto dalla normativa in vigore o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo dagli organi competenti dell’Università. 2. La verifica della preparazione personale (ex art. 6, comma 1 del D.M. 270/04) viene effettuata, entro il primo semestre di lezioni, mediante una prova le cui modalità sono esplicitate sul sito istituzionale del Corso di Laurea. La verifica avviene tramite la somministrazione di test volti ad accertare la preparazione iniziale nelle Lingue A e B, che corrispondono a un livello A2 secondo quanto stabilito nel Quadro Comune Europeo delle Lingue Moderne (CEFR) in almeno una delle due lingue prescelte dallo studente. 3 3. Nel caso in cui la verifica della preparazione personale non sia positiva, saranno assegnati degli obblighi formativi aggiuntivi (OFA) da soddisfare nel primo anno di corso. Le modalità di recupero delle eventuali carenze nella preparazione iniziale sono rese note sul sito del Corso di Studio. In caso di mancato assolvimento degli OFA, lo studente sarà iscritto al primo anno ripetente.

Obiettivi

Il Corso di Laurea triennale in Lingue, Letterature Straniere e Tecniche della Mediazione Linguistica risponde alla richiesta di una solida formazione di base nell’ambito delle lingue e delle culture e letterature straniere. In particolare, per il percorso L11 mira al consolidamento di competenze linguistico-culturali integrate, per accedere a posizioni ad alto contenuto professionalizzante nei settori del giornalismo e dell’editoria, nelle istituzioni culturali e nelle rappresentanze diplomatiche e consolari, nonché nelle imprese culturali-commerciali, prima fra tutte l’industria del turismo. Per il percorso L12 risponde all’esigenza di competenze linguistiche tecnico-professionali spendibili nell'ambito della produzione e dei servizi di mediazione in contesti multilinguistici e multiculturali, nonché in direzione dello sviluppo di un’offerta qualificata nei settori in cui la traduzione o l'interpretazione svolgono un ruolo veicolare nei processi di trasferimento di dati e informazioni in ambiti ad alto contenuto tecnologico, quali l'industria dell'elettronica e dell'informatica, la rete di servizi a supporto del transhipment e di altri modelli avanzati di relazioni commerciali.

Risultati

Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio

 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

I laureati della classe devono possedere una piena conoscenza strutturale e funzionale delle due lingue straniere prescelte (Lingua A e Lingua B). Sul primo versante essi si accostano alla lingua in termini di codice sociale accettato, fondato sulla rete di "significati" di cui è depositaria la comunità e che, in esito, viene a configurarsi quale "cultura" o sistema fondante dell'identità individuale e collettiva. Sul versante opposto ma complementare, essi consolidano e raffinano la competenza comunicativa posseduta in ingresso e se ne servono alternativamente (1) ai fini della interazione socio-culturale, (2) in termini di uso professionale dello strumento-lingua quale mezzo privilegiato della comunicazione. Inoltre, l'approfondimento della lingua e della cultura italiane, insieme alla costruzione di una competenza aggiornata in linguistica generale, crea le basi indispensabili per l'avvio della riflessione sulla lingua quale fenomeno sincronico/diacronico, cioè "medium" comunicativo in costante evoluzione che riflette, epoca dopo epoca, le condizioni della cultura "materiale" dei gruppi sociali che quella lingua usano e le aspirazioni, le concezioni ideologiche, le reti interpretative che razionalizzano e configurano la dinamica dei gruppi umani.

 

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)

I laureati dovranno essere in grado di porre le conoscenze e competenze consolidate e raffinate nel corso del triennio al servizio dell'amplissimo campo dell'interazione culturale, all'interno del quale la mediazione linguistica ad alti livelli professionalizzanti costituisce corredo privilegiato in una realtà, quale quella contemporanea, caratterizzata da fenomeni di interscambio, ibridazione socio-ideologica, e globalizzazione, il cui "governo" rappresenta la sfida apicale della contemporaneità. In questa prospettiva, il percorso di "lingue e culture" è destinato ad incrociarsi con gli strumenti approntati dall'area delle scienze pedagogiche per poi sfociare (attraverso gli stadi successivi della formazione) nel profilo professionale dell'insegnante europeo moderno che associa competenza linguistica avanzata e capacità critico-metodologica aperta all'aggiornamento e alla metariflessione permanenti.

 

Autonomia di giudizio (making judgements)

I laureati, sia relativamente al profilo della competenza avanzata linguistico-culturale sia a quello della mediazione linguistica, che implicano l'adesione e il consapevole sviluppo di un codice etico-professionale dal quale non è possibile prescindere, dovranno dimostrare apertura al dialogo e al confronto, consapevolezza della relatività di ogni soluzione ed essere in grado di rifiutare decisamente ogni suggestione totalizzante, non rispettosa delle individualità storicamente riconosciute così come delle identità collettive che contrassegnano le diverse epoche e società.

Abilità comunicative (communication skills)

Sia che si imbocchi il percorso linguistico-culturale, e quindi ci si prospetti quale obiettivo primario l'attività di mediazione e formazione, sia che si privilegi il percorso della mediazione linguistica professionale, e quindi si coltivi l'interesse altrettanto forte per la "trasmissione" responsabile dei contenuti, i laureati saranno in grado di misurarsi con gli strumenti sofisticati della comunicazione, ovvero intermediazione, tra individui, gruppi, società. Le conoscenze acquisite, possedute e ampliate, approfondite e raffinate, saranno la bussola indispensabile per navigare l'universo comunicativo-interazionale costruendo/decostruendo ad ogni passaggio i paradigmi cruciali: individualità/collettività, tecnica/cultura, riflessione critica/uniformità valoriale. A seconda delle lingue prescelte, alla fine del triennio gli studenti acquisiranno un grado di competenza comunicativa e linguistica corrispondente al livello B2/C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue straniere.

 

Capacità di apprendimento (learning skills)

La finalizzazione del corso di laurea è precipuamente mirata a formare laureati pronti ad intraprendere l'itinerario magistrale che lo segue (classe LM37) nel quale essi amplieranno, approfondiranno e completeranno le conoscenze e competenze già acquisite. Sul piano metodologico-critico, la transizione è dal possesso lineare e funzionale dei "dati" (linguistici, sociologici, culturali, ecc.) alla loro messa a punto e all'incrocio fra la serie fenomenologia socio-culturale e la serie tecnico-funzionale linguistica (registri, varietà, aree d'uso, linguaggi professionali, ecc.). Forma e contenuto a questo livello interagiscono in una sintesi in grado di sostenere aperture multiple, polisemiche.

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Allegati

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