Prospettive

La laurea magistrale in Giurisprudenza dà accesso a diversi settori professionali per l’esercizio di funzioni caratterizzate da elevati livelli di competenza e di responsabilità. Essa consente, in primo luogo, di indirizzarsi all’esercizio delle professioni legali (avvocatura e notariato) ed alla magistratura. Offre, inoltre, ulteriori opportunità lavorative nelle istituzioni, nelle pubbliche amministrazioni, nelle imprese private, nei sindacati, nel settore del diritto dell’informatica, nel settore del diritto comparato, internazionale e comunitario (giurista europeo) e nelle organizzazioni internazionali, nonché in vari campi di attività socio-economica e politica.
 
Anticipazione del tirocinio per l’accesso alla professione forense
In coerenza con la caratteristica del Corso di laurea in Giurisprudenza, quale via di accesso alla professione forense, il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Messina ha stipulato una apposita Convenzione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Messina e con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Patti, per lo svolgimento anticipato di un semestre di tirocinio professionale forense, nell’ultimo anno degli studi, prima del conseguimento della laurea.
Sono ammessi, previa domanda di iscrizione al Registro dei praticanti, gli studenti che abbiano superato gli esami di profitto dei primi quattro anni del Corso di laurea, e che abbiano comunque conseguito crediti nei seguenti settori scientifico-disciplinari: Diritto privato (IUS/01); Diritto processuale civile (IUS/15); Diritto penale (US/17); Diritto processuale penale (IUS/16); Diritto amministrativo (IUS/10); Diritto costituzionale (IUS/08); Diritto dell’Unione europea (IUS/14).
La Convenzione definisce le modalità per la domanda e lo svolgimento di tale tirocinio in modo da garantire la proficua prosecuzione e conclusione degli studi universitari, nonché l’effettiva frequenza dello studio professionale per almeno dodici ore settimanali.
Al termine del semestre lo studente tirocinante redige una relazione finale dettagliata sulle attività svolte, sottoscritta dal professionista, che deve essere depositata presso il Consiglio dell’Ordine.
È in via di perfezionamento analoga convenzione con l’Ordine degli Avvocati di Barcellona.
 
Convenzione con l’Ordine degli Avvocati di Messina
Convenzione con l’Ordine degli Avvocati di Patti
 

Sbocchi professionali

La laurea magistrale in Giurisprudenza dà accesso a numerosi sbocchi professionali per l'esercizio di funzioni caratterizzate da elevati livelli di competenza e di responsabilità. Essa consente, in primo luogo, di indirizzarsi all'esercizio delle professioni legali (avvocatura e notariato e magistratura ), ma offre, inoltre, significative opportunità lavorative in vari campi di attività sociale, socio-economica e politica, nelle istituzioni, nelle pubbliche amministrazioni, nelle imprese private, nei sindacati, nel settore del diritto dell'informatica, nel settore bancario e assicurativo, nel settore del diritto comparato, internazionale e comunitario (giurista europeo) e nelle organizzazioni internazionali.
 

Parere delle parti sociali

Per offrire le migliori opportunità di inserimento nel mondo del lavoro al termine del percorso formativo, la progettazione del Corso di studio ha rielaborato le indicazioni propositive espresse dalle principali organizzazioni rappresentative della produzione di beni e servizi e delle professioni. In una prospettiva tesa a valorizzare la dimensione tipicamente e prettamente nazionale e sovranazionale che caratterizza il profilo delle principali professioni cui dà accesso la laurea magistrale in Giurisprudenza, l'attivo coinvolgimento delle organizzazioni rappresentative non si è limitato alla rilevazione delle specifiche dinamiche della domanda di formazione a livello locale, ma ha contribuito ad approfondire la definizione più generale delle conoscenze e abilità che il laureato dovrebbe conseguire per intraprendere con successo, e in un mercato del lavoro sempre più globalizzato, la propria carriera lavorativa e professionale. Oltre a frequnti confronti informali, si sono  tenuti due incontri ufficiali, uno nel 2013 e l'altro nel 2016 e una terza riunione, nell'otobre 2018, propedeutica alla visita della Commissione CEV.

I rappresentanti delle categorie professionali hanno espresso vivo apprezzamento per la discussione e gli esiti dell'incontro, nonché per il livello del Corso, sebbene abbiano richiesto un potenziamento delle prove scritte e delle conoscenze professionalizzanti, nonché dell'approccio multidisciplinare ai temi trattati, aspetti sui quali sono state già introdotte misure correttive. Quanto alla modalità e cadenza delle consultazioni, i rappresentanti delle parti sociali hanno concordato con la proposta, avanzata dal Direttore del Dipartimento, di istituire una sorta di canale di comunicazione permanente, capace di garantire una sorta di riflessione e confronto continuo tra gli organi di gestione dei Corsi incardinati nel Dipartimento e i rappresentanti delle categorie professionali maggiormente interessate. I presenti hanno concordato sul fatto che le modalità attraverso cui attuare tale confronto debbano essere il più possibile agili e snelle, avvalendosi in particolare degli strumenti di comunicazione e consultazione telematica.
Di rcente è stato istituito un nuovo organo, il Comitato di indirizzo, che prevede un ampio coinvolgimento, non solo dei rappresentanti delle professioni legali tradizionali, ma anche di innumerevoli altri Enti ed Istituzioni che operano in svariate realtà territoriali e lavorative. 

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