Laurea

Il corso di studi si conclude con la redazione, sotto la guida di un docente relatore, di una Tesi di laurea, e con la sua discussione davanti ad una apposita Commissione composta da docenti del Corso di studi. La Tesi consiste in un elaborato originale in lingua italiana o in altra lingua dell’Unione Europea, previo accordo col docente Relatore, per il quale sono attribuiti 18 CFU. Le modalità di organizzazione della prova finale, di designazione dei docenti relatori e degli eventuali correlatori, nonché i criteri generali di valutazione, sono previsti nell’art. 13 del Regolamento didattico del Corso di laurea.
Per essere ammesso a sostenere la prova finale lo studente deve avere acquisito tutti i crediti previsti dal Manifesto degli Studi, ad eccezione di quelli assegnati alla prova finale, ed essere in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi universitari.
La domanda di assegnazione tesi deve essere presentata, preferibilmente, prima del termine di 6 mesi dalla sessione di Laurea, compilando l’apposito modulo [link], effettuandone una scansione ed inviandolo tramite posta elettronica alla Segreteria didattica [ustaff.didatticagiurisprudenza@unime.it], con l'indicazione della disciplina, del docente Relatore e dell’argomento. Possono svolgere il ruolo di Relatore anche i supplenti e i docenti assegnatari di un contratto di insegnamento nell’anno accademico di presentazione della domanda. Si raccomanda agli studenti di utilizzare il proprio indirizzo email istituzionale.
Lo studente e il Relatore possono avvalersi della collaborazione di un Correlatore nella preparazione della tesi. Il Correlatore può essere un docente di altro ateneo, anche estero, o essere figura professionale, anche di altra nazionalità, esterna all’Università. In quest’ultimo caso, all’atto della presentazione della domanda di tesi, deve essere prodotta un’attestazione a firma del Relatore in merito alla qualificazione scientifica e/o professionale del Correlatore in rapporto con la dissertazione oggetto di esame. Compito del Relatore e dell’eventuale Correlatore è coordinare le attività dello studente nella preparazione della tesi in relazione al numero di crediti formativi previsti per questa attività.
Dopo essere stata approvata e firmata dal relatore, la tesi deve essere presentata dal candidato ai competenti uffici amministrativi almeno 7 giorni prima della prova finale. Contestualmente è richiesto il deposito di un riassunto della tesi dell’ampiezza di una pagina, in formato cartaceo e elettronico, presso la Segreteria didattica del Dipartimento che, a sua volta, provvederà ad inoltrarlo ai singoli Commissari d’esame in allegato alla convocazione per la seduta di laurea.
La Commissione per la valutazione della prova finale è nominata dal Direttore su proposta del Coordinatore del CdS, ed è composta da almeno sette membri, la maggioranza dei quali devono essere professori di ruolo dell’Ateneo, titolari di insegnamento nel Dipartimento. Possono far parte della Commissione docenti di ruolo, supplenti o docenti a contratto, ricercatori, professori incaricati stabilizzati ed assistenti del ruolo ad esaurimento, anche se di altro Dipartimento dell’Ateneo, purché nel rispetto dell’art. 24, comma 2, del Regolamento didattico di Ateneo. Possono altresì far parte della commissione docenti di altre Università ed esperti di enti di ricerca.
Lo svolgimento degli esami di Laurea è pubblico, così come pubblico è l’atto della proclamazione del risultato finale. Al termine della prova finale la Commissione di Laurea comunica il voto. La proclamazione si svolge con una breve cerimonia pubblica, subito dopo la conclusione di tutte le prove finali, o in giorni successivi. Il luogo, data, orario della cerimonia di proclamazione saranno comunicati alla Segreteria didattica del Dipartimento dal Coordinatore contestualmente alla comunicazione della data della prova finale.
La consegna dei diplomi di Laurea avviene in occasione di cerimonie collettive nelle date previste dal Calendario Didattico.
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Calendario esami di laurea A.A 2020/2021
Prima sessione 26 marzo 2021
Seconda sessione 27 luglio 2021
Terza sessione 15 ottobre 2021
Quarta sessione 21 dicembre 2021
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Calendario esami di laurea A.A. 2019/2020
Prima sessione 27 marzo 2020
Seconda sessione 22 maggio 2020
Terza sessione 28 luglio 2020
Quarta sessione 16 ottobre 2020
Sessione straordinaria 18 dicembre 2020
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Adempimenti amministrativi per l'ammissione all'esame di laurea

Prova finale

La prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza consiste nella discussione pubblica della tesi (ossia un lavoro originale), svolta dallo studente, di fronte ad una Commissione che deve valutare la maturità culturale e scientifica, nonché la qualità del lavoro. La Commissione per la valutazione della prova finale è nominata dal Direttore, su proposta del Coordinatore del CdS. La Commissione è composta da almeno sette membri, la maggioranza dei quali sono professori di ruolo dell'Ateneo, titolari di insegnamento nel Dipartimento. Lo studente e il Relatore, nella preparazione della tesi, possono avvalersi della collaborazione di un Correlatore, che può essere un docente di altro ateneo, anche estero, o figura professionale, anche di altra nazionalità, esterna all'Università. La tesi può essere redatta (parzialmente o interamente)  e discussa in lingua Inglese o altra lingua dell'Unione Europea, previo accordo col docente relatore. Ai fini del superamento della prova finale è necessario conseguire il punteggio minimo di 66/110. Il punteggio massimo è di 110/110, con eventuale attribuzione della lode, su proposta del Relatore, per le tesi che risultino, a giudizio unanime della Commissione, di alta qualità. 
Il punteggio dell'esame di laurea è pari alla somma tra il punteggio di base ed il voto di valutazione della prova finale. Il punteggio di base è dato dalla media aritmetica ponderata rispetto ai crediti e convertita in centodecimi di tutte le attività formative con voto espresso in trentesimi, previste nel piano di studio del candidato, con arrotondamento dei decimi all'unità superiore o inferiore più prossima; alle votazioni di trenta e lode è assegnato valore di 31. Per l'attribuzione dei punti per il voto curriculare la Commissione ha a disposizione fino ad un massimo di 4 punti, che possono essere assegnati adottando i seguenti criteri: mobilità internazionale con acquisizione di CFU; conclusione degli studi in corso; acquisizione di almeno due lodi nelle materie di base e caratterizzanti; tirocini formativi e di orientamento extracurriculari presso studi legali, enti pubblici e privati, aziende, organismi internazionali/europei o enti di ricerca. Per l'attribuzione del voto di valutazione della tesi la Commissione ha a disposizione fino ad un massimo di 7 punti che possono essere assegnati adottando i seguenti criteri: la qualità del lavoro di tesi; l'entità dell'impegno profuso nella realizzazione dell'elaborato (ad es. tesi in lingua straniera); la capacità dello studente di conoscere gli argomenti del suo elaborato e la principale bibliografia di riferimento e di saperli collegare alle tematiche caratterizzanti il suo corso di studi; la capacità di esporre in maniera fluida gli argomenti del suo elaborato e di trarre conclusioni coerenti con i risultati ottenuti; la capacità di sintetizzare, in maniera puntuale ed esaustiva, il lavoro effettuato ed i risultati raggiunti, entro il tempo assegnato per l'esposizione; la capacità di rispondere alle domande poste dalla Commissione in maniera spigliata e pertinente. 
La prova finale consiste nella discussione di un elaborato scritto su di un argomento attinente ad una disciplina, compresa di regola nei SSD qualificanti l'indirizzo prescelto, nella quale il laureando abbia sostenuto l'esame: nell'elaborato vengono presentati i risultati di un lavoro di ricerca, sviluppato autonomamente dallo studente sotto il controllo di un docente del corso.
Il lavoro per la redazione di tale elaborato, che costituisce un momento fondamentale nel completamento del percorso formativo, contribuirà a rafforzare nel laureato le capacità di misurarsi in un lavoro di ricerca e di stendere i risultati delle proprie riflessioni in modo chiaro ed approfondito, mettendo anche a frutto le conoscenze acquisite con lo studio degli insegnamenti affini ed integrativi, che qualificano l'indirizzo negli ultimi due anni.
Per valorizzare la prova finale il numero dei CFU ad essa attribuiti è stato aumentato a 18 (rispetto ai 9 precedentemente previsti) e viene richiesta la redazione di un lavoro originale. Tale modifica va inquadrata nella nuova articolazione del corso di laurea, che prevede, nell'ultimo biennio, la scelta di un percorso professionalizzante, ed in particolare prevede negli ultimi due anni 30 CFU di insegnamenti affini ed integrativi qualificanti l'indirizzo prescelto dallo studente, il cui approfondimento costituisce base adeguata per la ricerca e l'elaborazione del materiale bibliografico necessario per la redazione della tesi, assegnata di norma su materie coerenti con l'indirizzo. 
Il voto di laurea, espresso in centodecimi, con eventuale lode, viene attribuito dalla Commissione, su proposta del relatore, sulla base dei risultati della intera carriera dello studente all'interno del corso di studio, dell'elaborato scritto e della sua discussione orale.

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