Il corso di studi

Il Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (classe LMG/01) è il principale Corso di studio incardinato presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Ateneo peloritano, ed ha sede a Messina, Piazza Pugliatti, n. 1, dove sono localizzate le principali strutture che ospitano le attività didattiche ed i servizi per gli studenti. Tale Corso è finalizzato alla formazione di specialisti nel sapere giuridico, garantendo, attraverso lo studio analitico, interdisciplinare e specialistico delle varie branche del diritto, una formazione completa nei diversi settori professionali cui il titolo dà accesso.
Le attività didattiche sono, di norma, organizzate in semestri.
La lingua in cui si tengono gli insegnamenti è l'italiano, ma sono attivati anche alcuni insegnamenti in lingua inglese e spagnola che, sebbene destinati in primo luogo agli studenti stranieri in mobilità ERASMUS, sono fruibili anche dagli studenti italiani nell'ambito degli insegnamenti facoltativi.
La durata normale del Corso di studio è di 5 anni accademici. Il numero di crediti formativi necessari per il conseguimento del titolo è di 300. Il Corso non rientra tra quelli per i quali è definita una programmazione degli accessi a livello nazionale.
Il percorso di studi attua un indirizzo formativo coerente rispetto alle rinnovate esigenze dei vari settori professionali cui possono accedere i laureati della classe, orientando i contenuti agli obiettivi formativi qualificanti e agli ambiti disciplinari definiti dal D.M. 25 novembre 2005.
Il contenuto degli insegnamenti, per risultare sempre coerente con gli obiettivi formativi della classe di laurea e con le rinnovate e sempre più complesse esigenze dei vari settori professionali cui possono accedere i laureati, è costantemente aggiornato e sviluppato in forma interdisciplinare, tesa a stimolare l'acquisizione e l'affinamento di una buona metodologia interpretativa, di buone capacità analitiche e sintetiche, di conoscenze su cui basare valutazioni di carattere critico, nonché delle abilità richieste per cogliere le implicazioni e connessioni sistematiche dei problemi giuridici.
Le metodologie impiegate nelle attività formative sono finalizzate a far sì che i laureati acquisiscano ed utilizzino con padronanza i linguaggi tecnici caratterizzanti le singole branche del diritto; sappiano valutare i singoli istituti del diritto positivo, oltre che nella loro configurazione dogmatica e nelle innovazioni in essi via via introdotte, anche nella prospettiva storica; sappiano recepire gli influssi derivanti dai rinnovati contesti sopranazionali di produzione ed applicazione del diritto; ed acquisiscano padronanza nell'impiego degli strumenti informatici, anche nell’ottica di una proficua ricerca di fonti e materiali giuridici.
Il curriculum formativo è strutturato in modo da consentire la prosecuzione degli studi accedendo a corsi di specializzazione post laurea per le professioni legali. A tal fine sono previsti appositi insegnamenti (o moduli di altri insegnamenti) caratterizzati da specifiche metodologie, finalizzati a far acquisire adeguate conoscenze in merito agli aspetti istituzionali ed organizzativi degli ordinamenti giudiziari, alla deontologia professionale, alla logica e argomentazione giuridica e forense, alla sociologia giuridica, all'informatica giuridica; al linguaggio giuridico inglese.
Consultazione delle parti sociali

Manifesto degli studi Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza AA 2019/2020
Regolamento del Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza [DR 1469, 8/7/2019]

Titolo: 
[1350/2014] - GIURISPRUDENZA
Classe: 
LMG/01
Sede: 
P.zza Pugliatti, 1
Lingua: 
italiano
inglese (13 insegnamenti)
spagnolo (1 insegnamento)
Coordinatore: 

Prof. ssa Francesca PELLEGRINO

Modalità: 

convenzionale

Anni Attivi: 
5

Requisiti

Le modalità di ammissione per l'a.a. 2019-20 risultano dal nuovo regolamento didattico del Corso, sottoposto al Consiglio di Dipartimento, in seduta congiunta col Consiglio di CdS del 30 maggio 2019 e approvato dal Senato Accademico e dal CdA nella seduta del 6 giugno 2019. Ai sensi dell'art. 5 dello stesso Regolamento (v. testo allegato), per l'ammissione al CdS si richiede il possesso del titolo di scuola secondaria superiore previsto dalla normativa vigente o altro titolo riconosciuto dagli organi competenti dell'Università. La verifica viene effettuata mediante test TOLC SU (Studi Umanistici) CISIA, che saranno erogati nelle date stabilite e opportunamente pubblicizzate sul sito. La Commissione test del CdS, riunitasi in data 23 luglio 2019 per deliberare in merito alla tipologia di quesiti da inserire nel test TOLC, ha previsto che il test sia composto da 30 quesiti di comprensione del testo, 10 quesiti relativi alle competenze acquisite negli studi e 10 quesiti di ragionamento logico. Ha inoltre stabilito che il test si supera rispondendo correttamente a 16 domande e che non è prevista alcuna penalizzazione per le risposte errate. Nel caso in cui la verifica della preparazione non abbia esito positivo, saranno assegnati degli obblighi formativi aggiuntivi (OFA) da soddisfare nel primo anno del Corso. Con verbale del Consiglio di Dipartimento e di CdS del 9 settembre 2019 si è stabilito che, in caso di mancato superamento del test, gli studenti saranno tenuti a frequentare un corso di recupero di 12 ore su “Metodo e ragionamento giuridico”, tenuto dal Prof. A. Lo Giudice, con verifica finale, al fine del recupero degli OFA (Obblighi Formativi Aggiuntivi). In caso di mancato assolvimento degli OFA, lo studente sarà iscritto come ripetente al primo anno di Corso.

Obiettivi

Il Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza mira a far conseguire la completezza della formazione nei diversi settori professionali cui il titolo dà accesso. A tal fine, assicura l'acquisizione sia dell'insieme delle conoscenze essenziali in campo giuridico, attraverso lo studio analitico ed interdisciplinare delle varie branche del diritto, con elementi di approfondimento, anche di carattere storico, utili a valutare l'evoluzione degli istituti del diritto positivo, sia di particolari abilità, indispensabili nell'affrontare problemi interpretativi e applicativi del diritto, comprese le tecniche di una buona metodologia di analisi e di aggiornamento. Il relativo percorso di studi attua un indirizzo formativo coerente rispetto alle rinnovate esigenze dei vari settori professionali cui possono accedere i laureati della classe, orientando i contenuti agli obiettivi formativi qualificanti definiti dal D.M. 25 novembre 2005, che si intendono in questa sede integralmente richiamati e recepiti. In conformità a tali obiettivi, il Corso fornisce, anzitutto, una solida formazione di base e caratterizzante, attraverso l'insegnamento approfondito delle materie di studio relative ai diversi ambiti disciplinari di cui al menzionato decreto. Il contenuto dei diversi insegnamenti, per risultare sempre coerente con gli obiettivi formativi della classe di laurea e con le rinnovate e sempre più complesse esigenze dei vari settori professionali cui possono accedere i laureati della classe, è costantemente aggiornato, sviluppato in forma interdisciplinare, tesa a stimolare l'acquisizione e l'affinamento di una buona metodologia interpretativa, di buone capacità analitiche e sintetiche, di conoscenze su cui basare valutazioni di carattere critico, nonché delle abilità richieste per cogliere le implicazioni e connessioni sistematiche dei problemi giuridici. 
Pur nella unitarietà del percorso formativo, sono poi proposti, mediante una congrua diversificazione degli insegnamenti affini e integrativi, sei indirizzi (storico-giuridico, filosofico-giuridico e filosofico-politico; privatistico; pubblicistico; commercialistico-navigazionistico; internazionalistico, comparatistico e dell'Unione europea; penalistico) finalizzati ad una migliore caratterizzazione del predetto percorso formativo per consentire al laureato l'acquisizione di competenze e conoscenze specifiche in determinati settori utili nella prospettiva di una successiva specializzazione professionale post laurea. Pertanto, se, da un lato, il curriculum del Corso di laurea presenta contenuti formativi molto articolati, con un numero significativo di insegnamenti attivati e una elevata diversificazione delle materie di studio, dall'altro lato, attraverso la previsione di una base formativa vincolata e caratterizzante, raggiunge l'obiettivo fondamentale di dare al laureato un forte legame sistematico ed interdisciplinare tra le varie conoscenze giuridiche, unitamente alle conoscenze e competenze necessarie per affrontare successivamente con successo percorsi variegati e differenziati.
I suindicati obiettivi di formazione sono, in linea di principio, comuni alle diverse aree omogenee del Corso, ossia ai diversi «blocchi tematici» che compongono il piano di studio, costituente la declinazione più particolareggiata, al livello locale, dei già richiamati obiettivi formativi qualificanti definiti al livello nazionale dal D.M. 25 novembre 2005. Le singole «aree di apprendimento» si caratterizzano, altresì, per propri specifici contenuti, dipendenti dai settori scientifico-disciplinari di riferimento e si prestano, con varietà di tecniche e metodologie di analisi, alla preparazione, impiego ed affinamento di particolari abilità e competenze.

Risultati

Attraverso un'efficace e stimolante didattica frontale, arricchita da simulazioni, seminari, laboratori, visite di studio e tirocini, i laureati acquisiscono autonomia di giudizio nella valutazione dei diversi dati normativi o giuridici di vario genere, nonché nell'affrontare i temi sociali, etici, economici, connessi,  sviluppando un approccio critico alle problematiche del diritto positivo ed agli orientamenti della giurisprudenza e della prassi. Acquisiscono, altresì, attitudini alla identificazione di scelte interpretative alternative e alla prospettazione autonoma di soluzioni coerenti con il sistema normativo. L'efficacia della formazione è attestata dall'alto numero di laureati che ogni anno superano brillantemente prestigiosi concorsi pubblici, quali quello in magistratura o notarile, quello per commissari di polizia o di consigliere di Prefettura ecc.
In sintesi, il Corso si caratterizza per essere incardinato in una struttura dalle nobili tradizioni, per l'alta qualità della docenza, per il taglio teorico-pratico dell'attività didattico-formativa, per la preparazione specialistica e multidisciplinare offerta, per un efficace servizio di tutorato didattico, nonché per una formazione post-laurea d'eccellenza.

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