Consultazione delle parti sociali

Per offrire le migliori opportunità di inserimento nel mondo del lavoro al termine del percorso formativo, la progettazione del Corso di studio ha rielaborato le indicazioni propositive espresse dalle principali organizzazioni rappresentative della produzione di beni e servizi e delle professioni. In una prospettiva tesa a valorizzare la dimensione tipicamente e prettamente nazionale (se non, ormai, addirittura sopranazionale) che caratterizza il profilo delle principali professioni cui dà accesso la laurea magistrale in Giurisprudenza, l'attivo coinvolgimento delle organizzazioni rappresentative non si è limitato alla rilevazione delle specifiche dinamiche della domanda di formazione a livello locale, ma ha contribuito ad approfondire la definizione più generale delle conoscenze e abilità che il laureato dovrebbe conseguire per intraprendere con successo, e in un mercato del lavoro sempre più globalizzato, la propria carriera lavorativa e professionale.
Gli incontri con le organizzazioni rappresentative del territorio, convocate dal Direttore del Dipartimento, si sono svolti, il 22 aprile 2013 (vedi verbale), e l'11 aprile 2016 (vedi verbale), e, in via informale, nel mese di ottobre 2018 in occasione della visita CEV.
I rappresentanti delle categorie professionali hanno espresso vivo apprezzamento per la discussione e gli esiti dell'incontro e, quanto alla modalità e cadenza delle successive consultazioni, hanno concordato con la proposta, avanzata dal Direttore del Dipartimento, di istituire una sorta di canale di comunicazione permanente, capace di garantire una sorta di riflessione e confronto continuo tra gli organi di gestione dei Corsi incardinati nel Dipartimento e i rappresentanti delle categorie professionali maggiormente interessate. I presenti hanno concordato che le modalità attraverso cui attuare tale confronto dovrebbero essere il più possibile agili e snelle, avvalendosi in particolare degli strumenti di comunicazione e consultazione telematica.
 
Suggerimenti delle parti sociali e misure intraprese dal CdS
Nel corso delle citate riunioni con le organizzazioni rappresentative del territorio, sono emerse alcune criticità: 1) ulteriore potenziamento delle prove scritte; 2) maggiore flessibilità del percorso formativo, orientando gli studenti nella scelta di gruppi di insegnamenti facoltativi, in funzione del tipo di sbocco professionale prescelto; 3) maggiore multidisciplinarietà dell'approccio didattico; 4) inserimento dell'insegnamento autonomo "Ordinamento forense e giudiziario", con prova scritta obbligatoria).
Con riferimento a tali criticità sono state adottate alcune misure correttive.
Quanto al potenziamento delle prove scritte, va sottolineato che, oltre ai tanti insegnamenti per i quali è ormai prevista una prova scritta intermedia, come emerge dalle relative schede, sono ormai numerosi gli insegnamenti, specie di base e caratterizzanti, che hanno inserito un'esercitazione scritta, o sotto forma di elaborato o sotto forma di atto. Quanto alla maggiore flessibilità del percorso, in realtà l'introduzione dei sei indirizzi, da scegliere obbligatoriamente al IV anno, già si muove nella direzione di orientare gli studenti verso gruppi di insegnamenti maggiormente attinenti agli sbocchi professionali. Quanto agli anni precedenti al quarto, durante gli incontri e i colloqui di orientamento si suggerisce e raccomanda agli studenti di scegliere insegnamenti opzionali coerenti col percorso che intendono intraprendere. Ne è prova il fatto che molti ex studenti del Dipartimento, dopo la laurea, anche senza aver frequentato master e corsi di formazione, superano concorsi pubblici e selezioni in settori che richiedono una forte specializzazione. Quanto alla richiesta di un approccio maggiormente multidisciplinare, già in passato seguito, si registra un potenziamento in tal senso, essendo ormai numerosi i convegni, i seminari, gli incontri, organizzati dal Dipartimento, che affrontano temi di attualità sotto diverse prospettive, non soltanto giuridiche.
In vista della visita della Commissione CEV del 2018, si è tenuto in Dipartimento, nel mese di ottobre, un ulteriore incontro con le Parti Sociali, cui hanno preso parte il Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Messina, Avv. Vincenzo Ciraolo, il Presidente del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Messina, Barcellona P.G., Patti e Mistretta, Dott. Salvatore Santoro, il Presidente dell' Associazione Nazionale Magistrati, Dott.ssa Caterina Mangano, il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Prof. F. Astone, il Direttore uscente del Dipartimento di Giurisprudenza, Prof. G. de Vero, il Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza Prof.ssa F. Pellegrino, il Coordinatore uscente del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza prof.ssa M.a Giuffrida, il Coordinatore del Corso di Laurea di Consulente del Lavoro e Scienze dei Servizi Giuridici, Prof.ssa E. La Rosa, il Segretario amministrativo Dott. M. Pinizzotto. L'incontro con le parti sociali ha consentito di illustrare i risultati conseguiti alla luce delle criticità emerse nelle precedenti riunioni e le principali problematiche ancora da affrontare, anche per meglio implementare le iniziative della Terza Missione che il Dipartimento ha adottato e si ripromette di adottare.
Comitato di indirizzo
Alla luce del percorso già realizzato e con l'obiettivo di verificare periodicamente la validità del Corso, da un lato, e la sua persistente significatività, dall'altro, con delibera del Consiglio di Dipartimento del 19 marzo 2019, si è altresì prevista l'istituzione, tra gli organi del Dipartimento, di un Comitato di indirizzo col compito di avvicinare il percorso formativo alle esigenze del mondo del lavoro, nonché di monitorare l'adeguatezza del CdL rispetto a tali esigenze e di valutare l'efficacia degli esiti occupazionali. Tale organo svolge le sue funzioni sia per il Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, sia per il Corso di laurea triennale in Consulente del lavoro e scienze dei servizi giuridici. Con verbale del Consiglio di Dipartimento del 30 maggio 2019 sono stati designati come componenti del Comitato di indirizzo i rappresentanti del Consiglio Notarile di Messina, Barcellona P.G., Patti e Mistretta, dei Magistrati e dell'Ordine degli Avvocati di Messina, della Provincia, del Comune, della Questura, della Prefettura, della Camera di Commercio, la Confcommercio, la Confindustria, la Confesercenti, la Capitaneria di Porto e dell'Autorità portuale di Messina, della CGIL, CISL, UIL, dell'Ordine dei Commercialisti, degli Ordini dei Consulenti del Lavoro di Messina e di Reggio Calabria, dell'INPS, dell'INAIL, dell'Ispettorato del lavoro, della Federpol, dell'Ispettorato del lavoro e del Centro per l'impiego.
 

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