FAQ Gestione mobilità internazionale in emergenza COVID

Il DR 326/2021 emanato sulla base dell'attuale situazione epidemiologica locale stabilisce che a partire dal 15/02/2021 gli spostamenti relativi al programma Erasmus per studenti, docenti e personale TA potranno riprendere, previa sottoscrizione di apposita liberatoria, in funzione delle disponibilità e regole covid dell'Università ospitante. I competenti uffici di Ateneo supporteranno ciascun assegnatario di borsa per la valutazione dello specifico programma.

No. Il Programma Erasmus+ KA103 è attivo ma la possibilità di svolgere le mobilità in presenza risente delle restrizioni connesse alla crisi pandemica in corso.

Si, tuttavia allo stato attuale le mobilità in "presenza" sono sospese fino al 14 febbraio 2021 per disposizione rettorale. La possibilità di riprendere a svolgere tali mobilità dipenderà dell’evolversi della situazione epidemiologica a livello nazionale e a livello locale presso la Sede estera. Ricordiamo che gli studenti possono, comunque, effettuare la mobilità interamente in modalità virtuale o in modalità c.d. blended («mista» : virtuale e presenza - quando sarà possibile).

UNIME si impegna a sostenere, nel rispetto delle indicazioni dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ e delle misure di contenimento del virus, gli studenti vincitori di borsa di studio per assicurare il mantenimento della mobilità (fisica e/o virtuale) e il rispetto del piano di studi da svolgere all’estero (Learning agreement). Tutte le Sedi partner sono state contattate per chiedere di assicurare agli studenti UNIME la fruizione delle attività didattiche a distanza e/o di posticipare la data entro la quale dover essere presenti fisicamente. Tra il 3-5 Febbraio si terranno degli incontri virtuali sulla piattaforma Teams con gli studenti vincitori di borsa di studio Erasmus per studio durante i quali verranno fornite indicazioni sia di carattere generale sia relative alla situazione specifica di ogni studente.

Lo studente che si trovi impossibilitato a recarsi presso la sede ospitante può svolgere le attività didattiche previste, da “remoto”, purché ciò sia ammesso dall’Università partner. La mobilità virtuale non prevede l’erogazione del contributo finanziario ma dà la possibilità allo studente di poter sostenere esami (senza blocco della carriera) presso l’Università di Messina, in aggiunta agli esami già previsti nel piano studio della mobilità Erasmus (Learning agreement). Tutte le attività svolte in modalità virtuale verranno regolarmente riconosciute e inserite in carriera.  

Lo studente può decidere di avviare la mobilità in modalità “virtuale” (come indicato nel precedente punto) e concludere la rimanente parte in modalità “fisica” appena ciò sarà consentito. Ricordiamo che per la mobilità studio la durata minima del periodo di permanenza all’estero è di 3 mesi (90gg). Tutte le attività svolte in modalità virtuale verranno regolarmente riconosciute e inserite in carriera.  

Oltre alla procedura da seguire elencata nelle apposite sezioni “Studio” e “Tirocinio “, lo studente deve contattare la Sede Ospitante per informarsi sulla situazione epidemiologia in corso, sulle modalità di erogazione della didattica e le date di inizio dei corsi. In particolare, prima di avviare la mobilità fisica, lo studente dovrà tenersi costantemente aggiornato sull'andamento della situazione epidemiologica del Paese in cui si svolgerà la mobilità attraverso le specifiche sezioni dedicate all'emergenza COVID-19 che le autorità Diplomatiche e Consolari italiane all’estero hanno istituito nelle rispettive pagine-web https://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/archivionotizie/approfondimenti/emergenza-covid-19-informazioni-dalle-ambasciate-e-dai-consolati.html. E’ importante registrarsi e seguire anche le indicazioni presenti nella Sezione “Viaggiare Sicuri” dell’Unità di Crisi della Farnesina disponibili on-line http://viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio. Inoltre, è necessario compilare la liberatoria. I nostri uffici rimangono comunque disponibili a fornire eventuale supporto.  

Sì, lo studente che si trova in mobilità all’estero può decidere di rientrare temporaneamente nel paese di origine. Se il periodo di interruzione coincide con il fermo dell’attività didattica presso la sede ospitante, quel periodo verrà considerato come continuazione della mobilità ed incluso nel pagamento della borsa. Qualora lo studente rientra al suo paese per motivi personali, il periodo di interruzione non sarà conteggiato nel pagamento del saldo della borsa. N.B. lo studente è tenuto ad informare l’Uff. Relazioni Internazionali di appartenenza, inviando il biglietto aereo e il certificato di interruzione firmato dalla sede ospitante.

Lo studente che, a causa delle restrizioni legate all’emergenza COVID19, non riesce ad arrivare in tempo per l’inizio del semestre, può richiedere al coordinatore del corso di studi dell’Università ospitante (mettendo in copia anche il suo Uff. Relazioni Internazionali) l’autorizzazione a partecipare, temporaneamente, alle lezioni da remoto (qualora la sede preveda questa modalità di insegnamento), riservandosi di raggiungere la sede appena possibile.  

Spetta alla sede ospitante decidere che tipo di mobilità offrire allo studente incoming, tenuto conto della situazione epidemiologica nazionale presente nel paese in quel preciso momento. Pertanto se uno studente decide di effettuare una mobilità virtuale, ma la sede richiede obbligatoriamente la presenza in modalità blended, lo studente è tenuto ad accettare. Nulla vieta allo studente di decidere di rinunciare.  

Certo, può richiedere il prolungamento della mobilità virtuale presente che non riceverà alcun supporto economico individuale, non fisicamente all'estero.

No, lo studente che decide di rinunciare alla sua mobilità per salvaguardare la sua salute e quella degli altri non può essere penalizzato a fronte di future partecipazioni ai bandi Erasmus+  

No, questo non è possibile. Lo studente dovrà partecipare al bando Erasmus+ previsto per l’a.a. successivo seguendo il normale iter.