FAQ

Cosa sono i CFU - Crediti Formativi Universitari?
Si chiamano CFU e sono uno strumento per misurare la quantità di lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale, richiesto allo studente per acquisire conoscenze e abilità nelle attività formative previste dai corsi di studio.
Un credito (CFU) corrisponde di norma a 25 ore di lavoro che comprendono lezioni, esercitazioni, etc., ma anche lo studio a casa. Per ogni anno accademico, ad uno studente impegnato a tempo pieno nello studio è richiesta una quantità media di lavoro fissata in 60 crediti, ossia 1500 ore.
Per ogni singola attività formativa il carico di lavoro consiste nel tempo teorico nel quale si ritiene che uno studente medio possa ottenere i risultati di apprendimento indicati nella Guida dello Studente nella voce "conoscenze e abilità da conseguire". I risultati di apprendimento consistono in cosa lo studente saprà capirà o sarà capace di fare termine del processo d’apprendimento.
I CFU si acquisiscono con il superamento dell’esame o altra prova di verifica.
I crediti definiscono quindi la quantità di lavoro; la qualità della prestazione dello studente è invece documentata da un voto (espresso in trentesimi per l'esame o la prova di altro genere ed in centodecimi per la prova finale), con eventuale lode.
I crediti sono un elemento che consente di comparare diversi corsi di studio delle università italiane ed europee attraverso una valutazione del carico di lavoro richiesto allo studente in determinate aree disciplinari per il raggiungimento di obiettivi formativi definiti.
Essi facilitano la mobilità degli studenti tra i diversi corso di studio, ma anche tra università italiane ed europee.
I crediti acquisiti durante un corso di studio possono essere riconosciuti per il proseguimento in altri percorsi di studio.

Cosa sono le TAF - Tipologie di Attività Formative?
TAF è l’acronimo di Tipologia attività formativa
Tutti gli insegnamenti e le attività previste dai corsi di laurea sono distinte in sei tipi diversi di attività formativa, indicati ognuno da una lettera, secondo il seguente prospetto:
A: attività di base
B: attività caratterizzanti
C: attività affini
D: attività a scelta dello studente
E: attività riservate alla prova finale e alla conoscenza di una lingua straniera
F: ulteriori attività formative (avvio alla logica, abilità informatiche, altre attività, professionalizzanti ecc.).
 

Cosa sono i SSD - Settori Scientifico-Disciplinari?
I settori scientifico-disciplinari (SSD) sono raggruppamenti di materie simili definiti dal Ministero per l’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Ogni professore universitario e ricercatore appartiene a un determinato SSD. Allo stesso modo, ogni insegnamento corrisponde a un SSD. L’SSD è importante per lo studente perché i regolamenti didattici e i criteri di ammissione a un corso di laurea sono definiti in termini di crediti maturati o da maturare in un certo SSD.
Ad esempio, l’insegnamento Marketing appartiene al SSD SECS-P/08 mentre Diritto Privato appartiene al SSD IUS/01.

Cosa sono gli OFA - Obblighi Formativi Aggiuntivi?
L’attuale ordinamento degli studi universitari ha tra i suoi obiettivi primari di far sì che gli studenti dei vari atenei compiano gli studi in tempi più vicini possibile alla loro durata legale. Per raggiungere questo obbiettivo le norme prevedono che chi si iscrive all’università non abbia carenze significative (debiti formativi) nelle particolari discipline di cui è richiesta un’adeguata conoscenza per affrontare con profitto il corso di laurea prescelto.
Gli Atenei hanno stabilito autonomamente quali siano le discipline alle quali siano imputabili i debiti formativi; spesso si tratta di conoscenze minime e/o competenze nel campo della matematica, ma in alcune sedi possono riguardare anche altre discipline.
In ogni caso l’accertamento dei debiti formativi è basato sul punteggio riportato dal candidato in una o più sezioni della prova di ammissione.
Allo studente, che dopo la prova si trovi gravato di eventuali debiti formativi l’immatricolazione non impedita, tuttavia, una volta iscritto, la legge gli impone il recupero dei debiti entro il primo anno dall’immatricolazione. A questo fine gli viene generalmente richiesto di svolgere alcune attività supplementari, note con l’acronimo OFA (Obblighi Formativi Aggiuntivi), organizzate dai dipartimenti e seguite da alcuni momenti di verifica, per controllare se le carenze formative siano state recuperate.
Lo studente, che entro il primo anno dalla sua immatricolazione abbia mostrato di aver colmato le carenze formative, cancella i propri debiti.
Nei confronti degli studenti che entro il primo anno dall’immatricolazione non abbiano colmato le loro carenze formative, vengono prese misure differenti da sede a sede: si può andare dal collocamento in una posizione di fuoricorso, fino al divieto di proseguire gli studi nel stesso corso.

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