Offerta Didattica

 

[8833/2014] - SCIENZE ECONOMICHE E FINANZIARIE

Classe: 
LM-56 Scienze Economiche e Finanziarie
Ordinamento: 
2014
Codice Corso: 
8833
Sede: 
Messina
Anno Accademico: 
2017
Coordinatore: 

Prof. Antonino Di Pino Incognito

Lingua: 
italiano
Regolamenti: 

Prova finale

La prova finale consiste nella preparazione di una dissertazione scritta, sviluppata dal candidato sotto la supervisione di un docente del Corso, e della sua successiva discussione pubblica. La dissertazione dovrà dimostrare capacità di critica e contenere elementi di originalità.
La valutazione complessiva finale tiene conto anche del curriculum individuale e delle valutazioni conseguite dallo studente e, nei casi di integrazione con l'attività di tirocinio, della valutazione dello stesso. Le modalità di svolgimento e di valutazione delle attività relative al superamento della prova finale sono definite nel Regolamento didattico del corso di studio.


Requisiti

Oltre al possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo, lo studente deve essere in possesso dei requisiti curriculari per l'ammissione al corso definiti nel regolamento didattico del corso di studi medesimo in termini di numero di CFU conseguiti in specifici settori scientifico-disciplinari. Il regolamento didattico del corso di studi definisce altresì le modalità di verifica della preparazione personale dello studente.
E' inoltre necessaria la conoscenza della lingua inglese in modo da poter leggere e colloquiare nella stessa al livello B2 (livello intermedio superiore).

Obiettivi

Il corso di laurea magistrale in Scienze Statistiche, Attuariali e Finanziarie ha lo scopo di fornire approfondite conoscenze teoriche, competenze operative e abilità pratiche per:
- affrontare le principali problematiche e l'analisi dei rischi connessi con l'esercizio di attività assicurative, finanziarie e previdenziali;
- gestire la raccolta di dati e l'analisi statistica a supporto delle decisioni in ambito aziendale, con particolare attenzione alle imprese dei settori assicurativo e finanziario, contribuendo alla soluzione dei problemi propri delle diverse realtà aziendali e
professionali;
- operare, a livelli elevati, nel campo dell'analisi quantitativa dei fenomeni economico-sociali;
- descrivere, interpretare e spiegare i fenomeni e i processi statistici ed economici propri della realtà nazionale e internazionale e formulare previsioni sull'evoluzione di tali fenomeni e processi.
Il corso di laurea di secondo livello costituisce il naturale proseguimento e completamento della laurea di primo livello in Statistica.
Lo studente acquisirà una padronanza e un'autonomia critica in un quadro ben definito di capacità professionali. I laureati dovranno, infatti, essere capaci di costruire modelli interpretativi dei fenomeni nelle aree applicative tipiche, individuare e valutare
l'importanza delle variabili o dei fattori rilevanti e valutare i livelli di rischio connessi con le soluzioni proposte.
Il processo formativo del corso di laurea magistrale prevede di fornire ai laureati:
- un irrobustimento della conoscenza delle metodologie statistiche e delle tecniche di analisi in campo finanziario, assicurativo, previdenziale, economico, econometrico e demografico-sociale;
- un rafforzamento della preparazione in matematica per le scienze economiche e assicurative;
- una specifica competenza nell'utilizzo dei sistemi di elaborazione dei dati, con particolare riferimento all'uso di appropriate metodologie e pacchetti statistici, dei sistemi informativi-statistici e dei relativi data-base; tale competenza sarà acquisita nelle
attività di laboratorio e nelle esercitazioni previste nei diversi insegnamenti dell'area statistica;
- competenze, di carattere integrativo, nell'area delle discipline economico-aziendali e giuridico-aziendali.

Risultati

Dato non disponibile

Sbocchi professionali

funzione in un contesto di lavoro:
Il corso di laurea mira a creare esperti qualificati della metodologia statistica, in grado di sviluppare ricerche inerenti in vari settori(economico, sociale, politico, ambientale, sperimentale etc.) e di utilizzare adeguatamente , coerentemenet ed autonomamente gli strumenti statistici per decisioni complesse:Durante il percorso formativo vengono approfonditi lo studio formale e la metodologia dei modelli statistici (causali, previsivi,qualitativi etc.), l'analisi dei dati, nonchè gli strumenti statistici necessari per l'analisi di tipo economico e per le indagini socio demografiche. Costituiscono parte integrante degli studi l'utilizzo di strumenti informatici, le attività di laboratorio, l'uso di linguaggi specialistici in modo da consentire al laureato di programmare in modo autonomo e critico le analisi statistiche, anche innovative.

competenze associate alla funzione:
Dopo il corso di studio, lo statistico dovrà essere in grado di essere inserito in una struttura produttiva o amministrativa, dando un contributo originale all'impostazione e alla soluzione mediante la statistica, di problematiche aziendali o applicate alla pubblica amministrazione: Le possibilità di lavoro spazieranno in tutta la gamma di ambiti in cui la statistica può dare un contributo originale : la raccolta dei dati, l'organizzazione delle basi di dati, la costruzione di sistemi informativi, l'analisi statistica dei problemi, la costruzione di sistemi di indicatori per monitorare sistemi produttivi e la pubblica amministrazione, il controllo statistico di qualità.

sbocchi professionali:
Lo statistico potrà trovare lavoro ovunque esistono basi di dati e ci sia la necessità di trasformare i dati in informazioni, in modo da poter utilizzare i dati per tenere sotto controllo l'evoluzione dei sistemi complessi. Il Laureato del corso potrà svolgere attività in enti pubblici e aziende private , con partecipazione a tutte le fasi di formazione, organizzazione, analisi e diffusione di dati statistici, derivanti da flussi informativi interni o da indagini appositamente condotte. Gli sbocchi occupazionali previsti saranno gli uffici di statistica in tutti i settori della pubblica amministrazione ed in Enti di ricerca (Eurostat, Istat, CNR) ambiti in cui il laureato potrà fornire un supporto qualitativo e quantitativo alla programmazione, controllo e valutazione dei servizi pubblici e supporto metodologico nel campo della ricerca applicata anche nelle aziende private il laureato potrà espletare la sua professionalità nella rilevazione , gestione e analisi dei dati necessari alle attività delle varie aree funzionali delle aziende.Una ulteriore oppurtunità lavorativa è costituita dalla consulenza statistica ad imprese di ogni dimensione ; nelle aziende di produzione di beni o servizi per la raccolta dei dati, la costruzione e gestione di sistemi informativi aziendali e la certificazione di qualità , le ricerche di mercato, la valutazione della soddisfazione del cliente, i sondaggi di opinione, nella sanità e nell'industria farmaceutica, nelle banche per il calcolo del rischio, per fissare le regole di sperimentazione dei farmaci e valutarne l'efficacia per la biomedicina e per programmare i fabbisigni di servizi sanitari.

Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT)

  1. Statistici - (2.1.1.3.2)
  2. Analisti di sistema - (2.1.1.4.2)
  3. Specialisti in attività finanziarie - (2.5.1.4.3)

Parere delle parti sociali

Si è svolto in data 11/3/2011, all'Università di Messina, un incontro per la presentazione dell'offerta formativa 2011/2012. L'iniziativa è stata presentata, in una affollata Aula Magna, dal Rettore, prof. Francesco Tomasello. Erano presenti i rappresentanti a livello locale delle parti sociali e delle professioni, chiamati a fornire utili contributi all'istituzione o rimodulazione dei corsi, nell'interesse del territorio.
Il Rettore ha illustrato nel dettaglio l'offerta formativa dell'Ateneo per l'anno accademico 2011-2012. Si evidenzia quanto l'Università degli Studi di Messina ritenga strategico il continuo confronto con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, dei servizi e delle professioni al fine non solo di formare laureati sempre più qualificati da poter inserire nel mondo del lavoro ma anche per migliorare e mantenere in qualità l'evolversi dell'offerta formativa che, pur in un intrinseco contesto di criticità occupazionale legata al territorio, già concorre a presupposto di significative iniziative di sviluppo. Quindi, non potendo essere l'evoluzione dell'Offerta Formativa un processo di auto-determinazione, nel corso dell'incontro si raccolgono tutti i contributi, sia di indirizzo che di impatto, dalle organizzazioni rappresentative del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni.
A conclusione dell'incontro, vi sono stati gli interventi di Mariella Crisafulli (Cisl), Ivo Blandina (Presidente Confindustria), Giacomo Caudo (presidente Ordine dei medici) e Santi Trovato (presidente Ordine degli ingegneri) che hanno ribadito come il fare sistema tra Università, parti sociali e ordini sia l'unica strada affinché il territorio possa dare risposte concrete alla sfida occupazionale del prossimi anni.