Offerta Didattica

 

[3330/2011] - INFERMIERISTICA

Classe: 
L/SNT1 - Professioni sanitarie, infermieristiche e professione sanitaria ostetrica
Ordinamento: 
2011
Codice Corso: 
3330
Sede: 
Polo Didattico di Infermieristica - AOU Policlinico G. Martino
Anno Accademico: 
2017
Coordinatore: 

Prof. Francesco Luzza

Lingua: 
italiano
Aule: 
Laboratori e Aule Informatiche: 
Biblioteche: 
Sale studio: 

Prova finale

Per essere ammesso a sostenere l’esame di laurea, lo Studente deve:
1. aver seguito tutti i corsi ed avere superato i relativi esami e verifiche
2. avere conseguito, complessivamente 180 CFU articolati in 3 anni di corso
3. avere consegnato alla Segreteria Studenti:

a) domanda al Rettore almeno 15 giorni prima della seduta di laurea
b) una copia dell’elaborato finale almeno 10 giorni prima della seduta di laurea

L’esame di laurea si svolge nelle sessioni di Novembre/Dicembre e Marzo/Aprile, come da normativa.
L'esame finale si compone di due momenti di valutazione, una prova pratica e nella discussione di un elaborato di natura teorico-applicativa;
Il voto finale di laurea è determinato dalla media aritmetica dei voti degli esami (non considerando le attività che non danno luogo ad una valutazione in trentesimi), espressa in centodecimi, ponderata per numero di CFU di tutte le attività formative previste nel piano di studio, alla quale si aggiunge il punteggio assegnato alla prova finale, entro un limite
massimo di 7 punti.

Per la determinazione del punteggio della prova finale la Commissione può assegnare:
a) da 0,5 a 2 punti per la valutazione dell’elaborato tenendo conto del livello di approfondimento del lavoro svolto, del contributo critico del laureando, dell’accuratezza metodologica adottata per lo sviluppo della tematica e dell’esposizione durante la dissertazione;
b) da 0,5 a 2 punti per la prova pratica: da 18/30 a 21/30 punti 0,5, da 22/30 a 24/30 punti 1, da 25/30 a 27/30 punti 1,5, da 28/30 a 30/30 punti 2;
c) 1 punto per la durata degli studi (se laurea in corso);
d) 0,5 punti per ogni esame con lode fino a un massimo di 2 punti.

Ai fini del superamento dell’esame di Laurea è necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti.

Il voto complessivo, determinato dall’elaborazione dei punteggi previsti dalle voci "a - b - c - d ", effettuata con atto deliberativo del CDS, viene arrotondato per eccesso o per difetto al numero intero più vicino.

La lode può venire attribuita con parere unanime della Commissione ai candidati che conseguano un punteggio finale non inferiore a 110 e con una media curriculare non inferiore a 102.


Requisiti

Possono essere ammessi al CdS in Infermieristica i candidati in possesso del diploma di scuola secondaria superiore o altro titolo di studio conseguito all'estero ritenuto idoneo ai sensi della normativa vigente e che si siano qualificati in posizione utile all'esame di ammissione.
L'accesso al CdS è a numero programmato in base alla Legge 2 agosto 1999 n. 264 e prevede un esame di ammissione che consiste in una prova con test a scelta multipla.
Per essere ammessi al CdS in Infermieristica, con numero programmato, bisogna essere in possesso di un'adeguata preparazione di cultura generale e nei campi della biologia, della chimica, della fisica e della matematica.
Il numero degli studenti ammessi al CdS si basa fondamentalmente al fabbisogno individuato dal MIUR per le professioni sanitarie e in particolare quella infermieristica con un numero totale, per anno, di 290 con la possibilità di accogliere 10 studenti extracomunitari, di cui 1 cinese (Progetto Marco Polo).
Nel 2015-16 il CdS ha organizzato le attività didattiche utilizzando in maniera razionale le aule a disposizione e i laboratori con l'ausilio dei simulatori per le attività tecnico-pratiche. L'impegno didattico si articola anche su un sistema di rotazione giornaliero, alternando le lezioni frontali con l'attività di tirocinio.
Gli studenti del I anno, prima dell'inizio del tirocinio, previsto per il mese di gennaio, svolgeranno attività di orientamento finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di sicurezza per l'operatore e il paziente.
Nel corso dell'anno accademico sono state organizzate numerose UAF (Ulteriori Attività Formative) e ADO (Attività Didattiche Opzionali) a cui hanno partecipato numerosi studenti con la trattazione di argomenti che sarebbero stati trattazione di ulteriore approfondimento. (Consulta il sito web dell'Univeristà di Messina, nella sezione del Dipartimento DIMED).
Il numero di iscritti in infermieristica, per anno, presso l'Università degli di Messina, è a tutt'oggi pari a 290 iscritti, oltre n. 10 posti disponibili per studenti extracomunitari. Tutti gli studenti, 300, frequentano il Corso di Studio presso la sede di Messina. Gli studenti delle sedi di Siracusa, di Piazza Armerina e di Caltagirone, non più convenzionate, vedi delibere del S.A. e del C.d.A. dell'Università degli Studi di Messina sono confluiti presso la sede principale con accoglienza nelle aule in uso.
Sono stati accordati trasferimenti da altri atenei in ragione del numero di studenti che potranno essere accolti (n. 8 studenti per il secondo anno e n. 19 per il terzo anno)

Obiettivi

Lo studente alla fine del suo percorso formativo, dovrà essere in grado di applicare le competenze acquisite nel rispetto delle attuali evidenze scientifiche, linee guida e raccomandazioni ministeriali al fine di:
 
- gestire in maniera autonoma e responsabilmente interventi preventivi ed assistenziali rivolti alle persone assistite, alla famiglia e alla comunità;
- erogare assistenza infermieristica a pazienti di tutte le età con affezioni a carico di organi e apparati diversi, anche con disagio e disturbi psichici e disabilità;
- gestire l'assistenza infermieristica perioperatoria;
- eseguire la somministrazione sicura della terapia e sorvegliarne l'efficacia;
- attivare processi decisionali secondo le proprie competenze in relazioni alle condizioni cliniche del paziente;
- assicurare un'adeguata preparazione e sorveglianza del paziente nei percorsi diagnostici;
- lavoro in sinergia con altre figure professionali;
- individuare i bisogni assistenziali del paziente;
- attivare le capacità residue della persona per promuovere l'adattamento alle limitazioni e alterazioni prodotte dalla malattia e alla modifica degli stili di vita;
- definire le priorità degli interventi sulla base dei bisogni assistenziali, delle esigenze organizzative e dell'utilizzo ottimale delle risorse disponibili;
- progettare e realizzare, collaborando con altri professionisti, interventi informativi ed educativi di controllo dei fattori di rischio rivolti al singolo e a gruppi;
- valutare i risultati dell'assistenza erogata e riadattare la pianificazione infermieristica sulla base dell'evoluzione dei problemi del paziente;
- distinguere i bisogni di assistenza da quelli di assistenza infermieristica differenziando il contributo degli operatori di supporto da quello degli infermieri;
- attribuire e supervisionare le attività del personale di supporto;
- gestire i di supporto all'assistenza;
- documentare con sistemi cartacei e/o informatici l'assistenza infermieristica erogata secondo le normative vigenti;
- informare per quanto di competenza i pazienti e i familiari sullo stato di salute;
- predisporre le condizioni per la dimissione del paziente in collaborazione con i membri dell'equipe;
- garantire la continuità dell'assistenza tra turni diversi, tra servizi/strutture diversi;
- utilizzare strumenti di integrazione professionale (riunioni, incontri di team, discussione di casi);
- assicurare un ambiente fisico e psicosociale efficace per la sicurezza dei pazienti;
- utilizzare le pratiche di protezione dal rischio fisico, chimico e biologico nei luoghi di lavoro;
- adottare le precauzioni per la movimentazione manuale dei carichi;
- adottare strategie di prevenzione dei rischio infettivo (precauzioni standard) nelle strutture ospedaliere e di comunità;
- vigilare e monitorare la situazione clinica e psicosociale dei pazienti, identificando precocemente segni di aggravamento dei paziente;
- attivare gli interventi necessari per gestire le situazioni acute e/o critiche;
- individuare i fattori scatenanti la riacutizzazione nei pazienti cronici;
- attivare e gestire una relazione di aiuto e terapeutica con l'utente, la sua famiglia e le persone significative;
- gestire i processi assistenziali nel rispetto delle differenze culturali, etniche, generazionali e di genere;
- sostenere, in collaborazione con l'équipe, l'assistito e la famiglia nella fase terminale e nel lutto;
- attivare reti di assistenza informali per sostenere l'utente e la famiglia in progetti di cura a lungo termine.
 
Percorso formativo:
 
1° anno finalizzato a fornire le conoscenze delle discipline biomediche e di prevenzione, i fondamenti della disciplina professionale, quali requisiti per affrontare la prima esperienza di tirocinio, preceduta dall'orientamento dello studente all'acquisizione delle competenze assistenziali di base.
2° anno finalizzato all'approfondimento di conoscenze fisiopatologiche, farmacologiche cliniche e assistenziali per affrontare i problemi prioritari di salute più comuni in ambito medico e chirurgico, sia con interventi preventivi e curativi nella fase acuta della malattia, che di sostegno educativo e psico sociale, nella fase cronica. Le conoscenze apprese nel corso di studio troveranno applicazione nel tirocinio pratico che verrà espletato in U.O. attinenti ai programmi svolti.
 
3° anno finalizzato all'approfondimento specialistico ma anche all'acquisizione di conoscenze e metodologie inerenti l'esercizio professionale la capacità di lavorare in team e in contesti organizzativi complessi. Aumenta la rilevanza assegnata all'esperienze di tirocinio e lo studente può sperimentare una graduale assunzione di autonomia e responsabilità con la supervisone di esperti. Sono previste attività formative volte a sviluppare competenze metodologiche per comprendere la ricerca scientifica e infermieristica anche a supporto dell'elaborato di tesi.
 
Questa logica curriculare si è concretizzata nella scelta di crediti assegnati alle esperienze di tirocinio che aumentano gradualmente dal 1° al 3° anno.

Risultati

I laureati di infermieristica devono conoscere e comprendere:

  • scienze biomediche per la comprensione dei processi fisiologici e patologici connessi allo stato di salute e malattia delle persone nelle diverse età della vita;
  • scienze psico sociali e umanistiche per la comprensione delle dinamiche relazionali normali e patologiche e delle reazioni di difesa o di adattamento delle persone a situazioni di disagio psichico, sociale e di sofferenza fisica;
  • le teorie di apprendimento e del cambiamento per la comprensione dei processi educativi rivolti ai cittadini o ai pazienti;
  • scienze infermieristiche generali e cliniche per la comprensione dei campi di intervento dell'infermieristica, del metodo clinico che guida un approccio efficace all'assistenza, delle tecniche operative di intervento e delle evidenze che guidano la presa di decisioni;
  • scienze etiche, legali e sociologiche per la comprensione della complessità organizzativa del Sistema Sanitario, dell'importanza e dell'utilità di agire in conformità alla normativa e alle direttive nonché al rispetto dei valori e dei dilemmi etici che si presentano via via nella pratica quotidiana; sono finalizzate inoltre a favorire la comprensione dell'autonomia professionale, delle aree di integrazione e di interdipendenza con altri operatori del team di cura;
  • scienze igienico-preventive per la comprensione dei determinanti di salute, dei fattori di rischio, delle strategie di prevenzione sia individuali che collettive e degli interventi volti a promuovere la sicurezza degli operatori sanitari e degli utenti;
  • discipline informatiche e linguistiche con particolare approfondimento della lingua inglese per la comprensione della letteratura scientifica infermieristica sia cartacea che on line.

 
Metodologie ed attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:

  • Lezioni per introdurre l’argomento;
  • Lettura guidata ed applicazione;
  • Video, dimostrazione di immagini, schemi e materiali, grafici;
  • Costruzione di mappe cognitive.

 
Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:

  • Esami scritti e orali, prove di casi a tappe.

 
I laureati di infermieristica devono dimostrare capacità per applicare conoscenze e di comprendere nei seguenti ambiti:

  • integrare le conoscenze le abilità e le attitudini dell'assistenza per erogare una cura infermieristica sicure, efficaci e basate sulle evidenze;
  • utilizzare un corpo di conoscenze teoriche derivanti dal Nursing, dalle scienze biologiche comportamentali e sociali e da altre discipline per riconoscere i bisogni delle persone assistite nelle varie età e stadi di sviluppo nelle diverse fasi della vita;
  • integrare le conoscenze infermieristiche teoriche e pratiche con le scienze biologiche, psicologiche, socio culturali e umanistiche utili per comprendere gli individui di tutte le età, gruppi e comunità;
  • utilizzare modelli teorici e modelli di ruolo dell'interno del processo di assistenza per facilitare la crescita, lo sviluppo e l'adattamento nella promozione, mantenimento e recupero della salute dei cittadini;
  • interpretare e applicare i risultati della ricerca alla pratica infermieristica e collegare i processi di ricerca allo sviluppo teorico della disciplina infermieristica;
  • erogare un'assistenza infermieristica sicura e basata sulle evidenze per aggiungere i risultati di salute o uno stato di compenso dell'assistito;
  • condurre una valutazione completa e sistematica dei bisogni di assistenza del singolo individuo;
  • utilizzare tecniche di valutazione per raccogliere dati in modo accurato sui principali problemi di salute degli assistiti;
  • analizzare e interpretare in modo accurato i dati raccolti mediante l'accertamento dell'assistito; pianificare l'erogazione dell'assistenza infermieristica in collaborazione con gli utenti e con il team di cura interdisciplinare;
  • valutare i progressi delle cure in collaborazione con il team interdisciplinare;
  • facilitare lo sviluppo di un ambiente sicuro per l'assistito assicurando costante vigilanza infermieristica;
  • gestire una varietà di attività che sono richieste per erogare l'assistenza infermieristica ai pazienti in diversi contesti di cura sia ospedalieri che territoriali e residenziali.

 
Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:

  • lezioni;
  • esercitazioni con applicazione;
  • video, dimostrazioni di immagini, schemi e materiali, grafici;
  • costruzione di mappe cognitive;
  • discussione di casi in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie;
  • tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti e con una progressiva assunzione di autonomia e responsabilità.

 
Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:

  • esami scritti e orali, prove di casi a tappe, project -work, report;
  • feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso portfolio, schede di valutazione strutturate e report clinici sulla pratica professionale);
  • esame strutturato oggettivo a stazioni.

 
Le conoscenze e le capacità di apprendimento si sviluppano, si conseguono e vengono verificate durante l’intero percorso di studio, nell’ambito delle diverse attività proposte: lezioni, seminari, laboratori, tutorato, tirocinio, confronto con i docenti e professionisti, studio individuale, elaborazione della tesi finale.
 

Sbocchi professionali

L'infermiere secondo il D.M. 14.09.94 n. 739, è il responsabile dell'assistenza generale infermieristica. Le funzioni vengono determinate dal profilo professionale, dal codice deontologico e dai piani di studio degli ordinamenti didattici.
L’infermiere è l’operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e dell’iscrizione all’albo professionale è responsabile dell’assistenza generale infermieristica.
L’assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa è di natura tecnica, elazionale, educativa. Le principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l’assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età e l’educazione sanitaria.

L’infermiere:
- partecipa all’identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività;
- identifica i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formula i relativi obiettivi;
- pianifica, gestisce e valuta l’intervento assistenziale infermieristico;
- garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche;
- agisce sia individualmente sia in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali;
- per l’espletamento delle funzioni si avvale, ove necessario, dell’opera del personale di supporto;
- svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private, nel territorio e nell’assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale.

L’infermiere contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all’aggiornamento relativo al proprio profilo professionale e alla ricerca.
Gli operatori delle professioni sanitarie dell''area delle scienze infermieristiche e della professione sanitaria ostetrica svolgono con autonomia professionale attività dirette alla prevenzione, alla cura e salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive dei relativi profili professionali nonché dagli specifici codici deontologici ed utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell'assistenza.

Competenze associate alla funzione:
Il Laureato in Infermieristica ha molteplici opportunità professionali:. all'interno di strutture socio-sanitarie pubbliche (ospedali, residenze sanitarie assistite, distretti sociosanitari, assistenza domiciliare territoriale, assistenza in ambulanza e sull'elicottero, ecc.) . all'interno di strutture socio-sanitarie private (cliniche ed ambulatori privati, strutture residenziali private, cooperative, ecc.) . in qualità di liberi professionisti (assistenza a domicilio, consulenze, ecc.)
 
Sbocchi professionali:
Il numero degli infermieri, nonostante il momento economico e occupazionale, che trova occupazione continua a essere a distanza di un anno dalla laurea,elevato. Gli sbocchi occupazionali sono diversi. Possono svolgere la loro professione come dipendenti presso strutture pubbliche o private o, lavorare come liberi professionisti (infermieri nell’assistenza agli anziani, ai disabili, alle comunità, infermieri di famiglia); oppure, dopo un adeguato percorso formativo post-base, con l’acquisizione di ulteriori competenze specifiche, diventare infermiere forense, infermiere psichiatrico, infermiere coordinatore.
 

Parere delle parti sociali

In data 11/03/2011, nei locali dell'Aula Magna dell'Università degli Studi di Messina, si è svolto, a livello locale, l'incontro con le Organizzazioni rappresentative del mondo del lavoro, della produzione, dei servizi e delle professioni per una consultazione sugli ordinamenti didattici dei corsi di laurea proposti dall'Ateneo.
Il Magnifico Rettore, Prof. Francesco Tomasello, ha evidenziato che, con l'A.A. 2011/2012 l'Università di Messina ha proceduto alla trasformazione dei corsi di Laurea e Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie in conformità, rispettivamente, al D.M. 19/02/2009 ed al D.M. 08/01/2009.
Nel corso dell'incontro è stato ampiamente sottolineato l'impegno dell'Ateneo ad orientare la propria programmazione verso la promozione di interessi mirati alla razionalizzazione ed alla qualificazione dell'Offerta Formativa al fine di migliorare ed incentivare la qualità, l'efficienza e l'efficacia dei percorsi formativi in modo che, pur non rinunciando ai “saperi” tradizionali, questa possa validamente rispondere alle esigenze occupazionali del territorio.
In tale contesto, appare fondamentale, nell'ottica della progettazione o rimodulazione dell'impianto dei suddetti percorsi, il confronto nonché il coinvolgimento costante con il sistema delle imprese e delle istituzioni territoriali al fine di individuare ed aggiornare i fabbisogni attesi dallo stesso mondo produttivo e dalle forze sociali.
Proprio in tale contesto si inserisce la strategica iniziativa dell'Ateneo finalizzata all'istituzione di un Osservatorio sui fabbisogni di formazione e innovazione che rappresenti un chiaro punto di riferimento sul territorio.
Questo nuovo organismo, che avrà una “caratura scientifica” e svilupperà la propria attività all'interno delle strutture dell'Ateneo, si occuperà di analizzare le dinamiche del mercato del lavoro in stretta ed attiva collaborazione con le parti sociali.
La proposta ha incontrato l'immediata condivisione delle Organizzazioni presenti le quali, a conclusione dell'incontro, hanno ribadito come il “fare sistema” tra Università, parti sociali ed ordini professionali, sia l'unica strada per dare risposte concrete alla sfida occupazionale nel territorio dei prossimi anni.
Sono in programmazione incontri con le OO.SS. di categoria. Entro ottobre 2013 è da programmare un incontro con l'IPASVI (associazione di categoria degli infermieri) e con le rappresentanze sindacali dell'ASP di Messina.