Offerta Didattica

 

[9219/2011] - BIOLOGIA ED ECOLOGIA DELL'AMBIENTE MARINO COSTIERO

Classe: 
LM6
Ordinamento: 
2011
Codice Corso: 
9219
Sede: 
Dipartimento di Scienze Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche ed Ambientali
Anno Accademico: 
2017
Coordinatore: 

Prof. Fabio Marino

Lingua: 
italiano
Aule: 
Laboratori e Aule Informatiche: 
Biblioteche: 
Sale studio: 

Prova finale

Per essere ammesso alla prova finale, denominata esame di laurea magistrale, lo studente dovrà avere acquisito i crediti previsti dal Regolamento Didattico, fatta eccezione per quelli assegnati all'esame finale (38 CFU).
La prova finale consiste nella discussione, in seduta pubblica, di una tesi a carattere esclusivamente sperimentale, che apporti un contributo originale, elaborata sotto la guida di un relatore designato dal Corso di laurea su domanda dello studente.
L'attività sperimentale contribuisce alla formazione del biologo con impostazione marina completando le conoscenze acquisite durante il corso degli studi con la finalità di sviluppare autonomia nella ricerca, capacità critica nell'analisi e nella valutazione dei dati sperimentali, nonchè abilità nelle pratiche sperimentali relative alla ricerca biologica applicata al mare, alle sue risorse e alla sua conservazione.
Durante la discussione della tesi, lo studente dovrà, altresì, dare prova di avere ben assimilato le tematiche sviluppate nel corso degli studi in modo da essere in grado di svolgere un ruolo dirigente per le attività per cui è chiamato.

E’ prevista una sessione di laurea per ciascuno dei seguenti periodi: marzo, luglio, ottobre, dicembre.


Requisiti

Possono accedere al corso di laurea magistrale in “Biologia ed Ecologia dell'Ambiente Marino Costiero” coloro che abbiano conseguito una laurea di primo livello in Scienze biologiche, Classe L-13 (DM 270/04) o Classe 12 (DM 509/99), presso qualunque università italiana.
Possono, inoltre, accedere coloro che siano in possesso di altro titolo di studio conseguito in Italia o all'estero riconosciuto idoneo, nell'ambito di un percorso formativo che preveda l'acquisizione di un numero congruo di CFU conseguiti in settori scientifico-disciplinari ritenuti indispensabili per l'apprendimento delle conoscenze del corso di secondo livello. In particolare, lo studente dovrà dimostrare di possedere conoscenze in discipline di base quali matematica, informatica, fisica, chimica e discipline biologiche che forniscono conoscenze sull'organizzazione del mondo animale e vegetale e sui principi dell'ecologia.
I requisiti minimi richiesti sono i seguenti:
MAT (Da MAT/01 A MAT/09)-INF/01 8 CFU 
FIS (Da FIS/01 A FIS/08) 6 CFU
CHIM (CHIM/01, CHIM/02, CHIM/03, CHIM/06) 10 CFU
BIO (Da BIO/01 a BIO/19) 36 CFU
In ogni caso, per tutti i candidati immatricolandi è prevista una verifica, mediante colloquio, effettuata dalla Commissione Didattica del CLM in “Biologia ed Ecologia dell'Ambiente Marino Costiero” o anche da commissioni appositamente nominate, mirata a valutare la preparazione propedeutica alle materie oggetto della LM. Durante tale prova lo studente potrà acquisire anche i crediti di attività formative mancanti.

Obiettivi

Il corso di Laurea Magistrale in “Biologia ed ecologia dell'ambiente marino costiero” ha come obiettivo la formazione di professionisti nell'ambito della biologia ed ecologia dell'ambiente marino costiero con competenze specifiche e capacità progettuali nel monitoraggio, nella gestione e protezione, dal punto di vista biologico ed ecologico, degli ambienti marini costieri, compresi gli ambienti salmastri e di transizione nonché gli impianti di acquicoltura, gli acquari, i parchi e le aree marine protette. I laureati del corso dovranno quindi aver acquisito:

a) una solida preparazione culturale nella biologia di base ed una elevata preparazione scientifica e operativa nei diversi settori della biologia applicata al mare, con un’elevata preparazione scientifica ed operativa nelle discipline che caratterizzano la classe e in particolare di quelle a contenuti più prettamente inerenti alla biologia ed ecologia marina;

b) competenze operative, applicative e gestionali negli ambiti di interesse della biologia e dell’ecologia degli ambienti marini con particolare riguardo agli ambienti costieri e di transizione (lagune, laghi costieri etc..), impianti di acquicoltura, parchi e aree marine protette, nonché delle biotecnologie marine in genere;

c) una buona padronanza del metodo scientifico di indagine e delle principali metodologie devolute allo studio, al monitoraggio e alla protezione degli ambienti costieri e alla valutazione di impatto ambientale;

d) una buona conoscenza di base sulle metodologie sperimentali e sulle tecnologie utilizzabili in biologia ed ecologia marina e nella valutazione di impatto ambientale;

e) conoscenza degli strumenti matematici ed informatici di supporto;

f) una buona conoscenza della lingua inglese con particolare riferimento ai lessici disciplinari.

Risultati

I laureati del corso dovranno, infine, essere in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo ruoli manageriali e responsabilità di progetti, strutture e personale. Il laureato magistrale in  "Biologia ed Ecologia dell’Ambiente Marino Costiero”  dovrà essere in grado di svolgere attività professionali e manageriali riconosciute dalle normative vigenti come competenze della figura professionale del biologo in tutti gli specifici campi di applicazione che, pur rientrando fra quelli già previsti per il laureato triennale della Classe 13, richiedano il contributo di una figura di ampia formazione culturale e di alto profilo professionale in particolare nell'ambito della biologia ed ecologia marina.

Il laureato in “Biologia ed ecologia dell'ambiente marino costiero” potrà inserirsi nelle amministrazioni pubbliche (comuni, province e regioni) e private, presso altri enti pubblici e società private, nella gestione di parchi marini ed aree protette, in laboratori di ricerca pubblici e privati che si occupano, con un approccio ecologico multidisciplinare, di biologia marina (dal livello genico all’ecosistemico), dell'inquinamento marino, della gestione della pesca e di impianti di acquicoltura (in-shore e off-shore), di valutazione di impatto ambientale, etc.

Come obiettivi formativi qualificanti il corso di studio, si fa riferimento ai principi dell’armonizzazione Europea che sollecitano la rispondenza delle competenze in uscita dei laureati nel Corso di Laurea magistrale rispondendo agli specifici requisiti individuati dal sistema dei Descrittori di Dublino secondo la Tabella Tuning predisposta a livello nazionale per la classe LM-6.

Sbocchi professionali

Il laureato magistrale in Biologia ed Ecologia dell'Ambiente Marino Costiero deve possedere competenze operative, applicative e gestionali negli ambiti di interesse della biologia e dell’ecologia degli ambienti marini in genere e mediterranei in particolare, nonché degli ambienti salmastri, costieri e di transizione, e degli impianti di acquicoltura. Il laureato potrà inserirsi nelle amministrazioni pubbliche (comuni, province e regioni) e private, presso altri enti pubblici e società private, nella gestione dei parchi marini e delle aree protette, in laboratori di ricerca pubblici e privati che si occupano di organismi marini, dell'inquinamento marino, della gestione della pesca e di acquacoltura, di valutazione di impatto ambientale, etc.
Per potere raggiungere i sopracitati obiettivi, nel corso dei due anni, l’iter formativo prevede di fornire approfondite conoscenze di discipline caratterizzanti quali Botanica marina, Botanica ambientale, Biochimica marina, Biotecnologie marine, Acquicultura, Indicatori ecologici, Ecofisiologia, Ecocitotossicologia, Procedura di impatto ambientale e Biologia della pesca. Tali discipline sono indispensabili per approfondire le conoscenze biologiche ed ecologiche della zona di mare maggiormente soggetta all'impatto antropico e mirano a sviluppare una buona padronanza del metodo scientifico di indagine con le principali metodologie rivolte allo studio, al monitoraggio degli ambienti costieri e alla valutazione dell’impatto ambientale. Le rimanenti discipline concorrono sia alla formazione culturale in senso ampio sia ad abilitare il futuro professionista ad inserire la propria attività nel contesto dei servizi diretti alla salvaguardia e alla gestione razionale dell'ambiente marino costiero e delle sue risorse, presso enti pubblici e privati, industrie, enti di ricerca, studi privati di progettazione di opere che hanno impatto sul mare.
Molta attenzione viene rivolta alle attività di laboratorio ed in campo, specialmente a quelle necessarie per lo svolgimento della tesi sperimentale di laurea, che deve apportare risultati originali.

Il laureato magistrale in Biologia ed Ecologia dell'Ambiente Marino Costiero deve possedere competenze operative, applicative e gestionali negli ambiti di interesse della biologia e dell’ecologia degli ambienti marini in genere e mediterranei in particolare, nonché degli ambienti salmastri, costieri e di transizione, e degli impianti di acquicoltura. Il laureato potrà inserirsi nelle amministrazioni pubbliche (comuni, province e regioni) e private, presso altri enti pubblici e società private, nella gestione dei parchi marini e delle aree protette, in laboratori di ricerca pubblici e privati che si occupano di organismi marini, dell'inquinamento marino, della gestione della pesca e di acquacoltura, di valutazione di impatto ambientale, etc.
Per potere raggiungere i sopracitati obiettivi, nel corso dei due anni, l’iter formativo prevede di fornire approfondite conoscenze di discipline caratterizzanti quali Botanica marina, Botanica ambientale, Biochimica marina, Biotecnologie marine, Acquicultura, Indicatori ecologici, Ecofisiologia, Ecocitotossicologia, Procedura di impatto ambientale e Biologia della pesca. Tali discipline sono indispensabili per approfondire le conoscenze biologiche ed ecologiche della zona di mare maggiormente soggetta all'impatto antropico e mirano a sviluppare una buona padronanza del metodo scientifico di indagine con le principali metodologie rivolte allo studio, al monitoraggio degli ambienti costieri e alla valutazione dell’impatto ambientale. Le rimanenti discipline concorrono sia alla formazione culturale in senso ampio sia ad abilitare il futuro professionista ad inserire la propria attività nel contesto dei servizi diretti alla salvaguardia e alla gestione razionale dell'ambiente marino costiero e delle sue risorse, presso enti pubblici e privati, industrie, enti di ricerca, studi privati di progettazione di opere che hanno impatto sul mare. 
Molta attenzione viene rivolta alle attività di laboratorio ed in campo, specialmente a quelle necessarie per lo svolgimento della tesi sperimentale di laurea, che deve apportare risultati originali.

La formazione acquisita consentirà ai laureati della classe di svolgere attività professionali riconosciute dalle normative vigenti come competenze della figura professionale del biologo (Sez A dell'albo professionale) e in tutti gli specifici campi di applicazione come riportato nel comma 1 dell'art. 31 del DPR 328 5 giugno 2001, (suppl. GU 190 17 giugno 2001) e nella legge 396 del 24.5.1967 sull'ordinamento della professione del biologo.

Il corso prepara alle professioni di:
•Bioecologo marino- Esperto nel monitoraggio e nella salvaguardia dell’ambiente marino costiero e delle sue risorse, nel contesto della legislazione comunitaria e nazionale vigente. 
•Biologo responsabile della gestione di parchi marini ed aree protette- Esperto nella gestione delle aree marine protette, con competenza nella salvaguardia e nel controllo delle specie animali e vegetali marine, di ambienti salmastri e di ambienti di transizione, in grado di applicare in modo coerente le norme comunitarie e nazionali vigenti in materia. 
• Biologo responsabile della gestione di impianti di acquicoltura e maricoltura- Progetta e gestisce allevamenti di specie marine in impianti in-shore, off-shore e in ambienti lagunari. Si occupa dei cicli riproduttivi, dei mangimi e del mantenimento della qualità ottimale delle acque di allevamento e del prodotto finale, nel contesto della legislazione comunitaria e nazionale vigente in materia di acquicoltura. 

Altri possibili sbocchi occupazionali:
Dottorato di ricerca e Master di 2° livello.

Parere delle parti sociali

Ogni anno si svolge un incontro tra i rappresentanti del mondo del lavoro e varie componenti del Corso di Laurea. L’incontro ha il fine di creare un contatto tra il Corso di Laurea e le realtà produttive ed economiche del territorio per individuare le reali esigenze del mondo del lavoro. In questa occasione il Coordinatore illustra l’offerta formativa del Corso di Laurea alle organizzazioni rappresentative.