Offerta Didattica

 

[4047/2011] - LINGUE MODERNE LETTERATURE E SCIENZE DELLA TRADUZIONE

Classe: 
LM-37
Ordinamento: 
2011
Codice Corso: 
4047
Sede: 
Dipartimento di Civiltà antiche e moderne
Anno Accademico: 
2017
Coordinatore: 

Prof.ssa Stella Mangiapane

Lingua: 
italiano
Lezioni: 
Aule: 
Laboratori e Aule Informatiche: 
Biblioteche: 
Sale studio: 

Prova finale

La prova finale consiste nella discussione, davanti ad una Commissione nominata secondo le norme previste dal Regolamento didattico del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, di una Tesi di laurea elaborata dallo studente sotto la guida di un relatore. La tesi dovrà presentare carattere di originalità ed essere il frutto di ricerche personali da parte dello studente. Attraverso la tesi il candidato dovrà dimostrare di aver acquisito approfondite conoscenze specifiche e di saper applicare rigorose metodologie di indagine coerenti con l’ambito e la tematica di ricerca prescelti in riferimento alle discipline comprese nel Manifesto degli Studi.
Nel Regolamento didattico del Corso di Studio saranno disciplinate le modalità di organizzazione e di svolgimento della prova finale, fermo restando quanto previsto in materia dal Regolamento didattico di Ateneo e dal Regolamento didattico del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne.


Requisiti

Possono accedere al Corso di Studio magistrale in “Lingue moderne: Letterature e Traduzione” gli studenti in possesso:

  • della Laurea triennale conseguita nelle Classi L-11 (Lingue e Culture moderne) o L-12 (Mediazione linguistica) o di altro titolo di studio equipollente conseguito all’estero, riconosciuto idoneo dalle disposizioni ministeriali relative all’immatricolazione degli studenti stranieri o in applicazione dei vigenti accordi internazionali; 

Per gli studenti non in possesso di Laurea triennale nelle Classi L-11 o L-12 si richiedono i seguenti requisiti minimi:

  • 24 CFU in uno dei seguenti SSD: L-LIN/04 Lingua e traduzione-lingua francese, L-LIN/06 Lingua e letterature ispano-americane, L-LIN/07 Lingua e traduzione-lingua spagnola, L-LIN/11 Lingua e letterature angloamericane, L-LIN/12 Lingua e traduzione-lingua inglese, L-LIN/14 Lingua e traduzione-lingua tedesca;
  • 24 CFU in un altro dei seguenti SSD: L-LIN/04 Lingua e traduzione-lingua francese, L-LIN/06 Lingua e letterature ispano-americane, L-LIN/07 Lingua e traduzione-lingua spagnola, L-LIN/11 Lingua e letterature angloamericane, L-LIN/12 Lingua e traduzione-lingua inglese, L-LIN/14 Lingua e traduzione-lingua tedesca;
  • 6 CFU in uno dei seguenti SSD: L-LIN/03 Letteratura francese, L-LIN/05 Letteratura spagnola, L-LIN/10 Letteratura inglese, L-LIN/13 Letteratura tedesca;
  • 6 CFU in un altro dei seguenti SSD: L-LIN/03 Letteratura francese, L-LIN/05 Letteratura spagnola, L-LIN/10 Letteratura inglese, L-LIN/13 Letteratura tedesca.

Obiettivi

Il Corso di Studio magistrale in “Lingue moderne: Letterature e Traduzione” mira a formare laureati in possesso di solide e approfondite competenze scientifiche e metodologiche nell’ambito delle lingue moderne europee e americane e delle rispettive culture e letterature, da spendere nei vari ambiti professionali e occupazionali previsti per la Classe LM-37.
Il percorso formativo propone un’osservazione analitica e critica dei fenomeni linguistici e letterari che caratterizzano le civiltà straniere,sia in prospettivastorico-filologica sia, sul versante pragmatico,con l’obiettivo di affinare le competenze comunicative in lingua straniera già sviluppate nel corso del Triennio. Privilegiando le discipline di carattere linguistico, filologico-letterario e comparatistico, il corso intende fornire una formazione linguistica completae una preparazione di solido impianto umanistico. Favorendo inoltre una consapevole appropriazione di strumenti critici, il percorso formativo consentirà ai laureati di integrare le conoscenze in modo autonomo, gestire la complessità e formulare giudizi autonomi.
Le approfondite conoscenze sulle culture europee e americane coniugate all’alto livello di apprendimento teorico e pratico di due tra le lingue in cui queste civiltà si sono espresse consentiranno ai laureati di:

  • acquisire sicure competenze riguardanti le produzioni letterarie europee ed extraeuropee;
  • consolidare la formazione storico-filologica;
  • sviluppare la capacità di contestualizzare le conoscenze in una prospettiva comparatistica;
  • appropriarsi di adeguati strumenti per operare un’analisi critica dei fenomeni linguistici e letterari che caratterizzano le culture oggetto di studio;
  • potenziare e affinarela competenza linguistica e comunicativa sviluppata durante il Triennio mediante anche l’osservazione analitica e l’acquisizione delle principali varietà d’uso presenti nelle lingue straniere studiate (lessici specialistici, registri stilistici);
  • acquisire gli strumenti adeguati per svolgere attività traduttiva inerente a testi specialistici e letterari.

Il Corso di Studio ha durata biennale. Le attività didattiche, organizzate su base semestrale, prevedono insegnamenti frontali, attività didattiche integrative, seminari e laboratori. Le verifiche in itinere e finali del profitto raggiunto, definite in base ai regolamenti didattici di Ateneo e del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, prevedranno modalitàvarie di accertamento (prove scritte, orali, produzione autonoma di testi di tipologia diversa, analisi testuali).
Per conseguire la Laurea magistrale in “Lingue moderne: Letterature e Traduzione” (Classe LM-37 Lingue e Letterature moderne europee e americane) lo studente deve aver acquisto 120 CFU.

Risultati

Conoscenza e capacità di comprensione
I laureati perfezioneranno le competenze linguistiche e comunicative sviluppate nel Triennio approfondendole, sia in prospettiva diacronica che sincronica, al fine di comprendere a fondo il funzionamento dei codici stranieri studiati e, soprattutto, potenziare la riflessione metalinguistica. In particolare, affineranno le abilità di comprensione, analisi e reimpiego delle diverse varietà presenti nei singoli repertori linguistici stranieri (registri, stili, linguaggi settoriali).
In ambito letterario, i laureati completeranno la formazione del Triennio ampliando e approfondendo sia la conoscenza diacronica delle singole letterature euroamericane che la comprensione critica dei fenomeni che maggiormente le caratterizzano, inserendo e contestualizzando altresì le conoscenze in un’accurata prospettiva comparatisticache consenta loro di cogliere le profonde relazioni esistenti tra le diverse culture straniere, con anche opportuni riferimenti alla lingua e letteratura italiana.
Al raggiungimento degli obiettivi prefissati contribuiscono insegnamenti mirati checonsentono una solida preparazione inerente alla linguistica ed alla letteratura delle diverse lingue straniere, completata e arricchita da opportune conoscenze in ambito filologico, storico egeografico. Attività seminariali, di laboratorio e di didattica integrativa consentiranno inoltre agli studenti di esercitare le competenze personali al fine di perfezionare la capacità di comprendere e riutilizzare creativamente e autonomamente le diversevarietà delle lingue straniere studiate.
Le competenze acquisite saranno verificatemediante prove in itineree/o al termine dei singoli corsi tramite un esame finale.
 
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
In ambito prettamente linguistico, i laureati saranno in gradodi utilizzare le diverse varietà presenti nei repertori linguisticidelle civiltàstraniere interagendo con locutori nativi in maniera autonoma ed efficace, sia oralmente che per iscritto, in relazione ad argomenti complessi e specialistici. Le conoscenze acquisite consentiranno inoltre di affrontare autonomamente la traduzione di testi letterari e specialistici.
In ambito letterario, i laureati acquisiranno gli strumenti idonei a compiere un’analisi critica della produzione degli autori più significativi delle singole letterature straniere, riconoscendo le costanti della fenomenologia letteraria e individuando le relazioni esistenti tra le diverse culture, con opportuni riferimenti anche alla letteratura italiana.
I dati acquisiti in ambito linguistico e letterario saranno contestualizzati nelle appropriate prospettive storiche e geografiche, al fine di cogliere le relazioni esistenti tra i diversi aspetti della vita sociale e culturale dei paesi di cui si studiano le lingue.
La sicura padronanza linguistica e le competenze sviluppate nelle singole discipline saranno esercitate e testate attraverso prove pratiche in itinere (di traduzione, analisi testuale, produzione libera di testi di varia tipologia) e/odagli esami finali di profitto.
 
Autonomia di giudizio
I laureati saranno in grado di procedere autonomamente alla valutazione critica dei fenomeni linguistici e letterari che caratterizzano le singole culture straniere, interpretando i dati acquisiti,rielaborandoli attraverso un’adeguata contestualizzazione storico-sociale e giungendo così ad esprimere giudizi personali autonomi e motivati su testi e documenti elaborati nelle lingue di riferimento.
Contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi descritti attività volte a stimolare un approccio alle diverse tipologie di testi letterari e specialistici improntato alla problematizzazione ed alla interpretazione critica dei fenomeni culturali. Gli studenti saranno in grado di produrre autonomamente in lingua straniera diverse tipologie testualiredatte in vari registri (testi descrittivi, narrativi, esplicativi, argomentativi, specialistici, divulgativi), formulando persuasivamente e difendendo efficacemente le personali convinzioni. Dovranno inoltre acquisire la capacità di riflettere in autonomia sui problemi connessi all’attività traduttiva, sia letteraria che specialistica.
Le competenze raggiunte saranno verificate puntualmente in itinere e mediante gli esami finali di profitto. Soprattutto nella redazione dell’elaborato finale di laurea magistrale gli studenti dovranno dare prova di aver effettivamente conseguito una personale autonomia di giudizio, affrontando in maniera originale ed efficace gli argomenti oggetto di tesi.
 
Abilità comunicative
I laureati dovranno saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni interagendo, oralmente e per iscritto, nelle lingue straniere studiate con interlocutori specialisti e non specialisti, dimostrando di essere dei locutori competenti, in grado cioè di scegliere di volta in volta le varietà e i registri consoni alle diverse situazioni di comunicazione e di esprimersi in modo fluido, corretto, preciso e flessibile. Gli studenti dovranno inoltre essere in grado di tradurre testi di varia epoca e tipologia, appartenenti a diverse varietà delle lingue straniere oggetto di studio, in modo corretto e fedele.
Sarà soprattutto attraverso attività pratiche di comprensione e produzione in lingua straniera che gli studenti affineranno le abilità acquisite nel precedente triennio, raggiungendo un grado di competenza linguistica e comunicativa pienamente autonomo ed efficace secondo i parametri descritti nel Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (C1 avanzato). Le attività traduttive, in ambito letterario e specialistico, affiancheranno costantemente quelle sopra descritte.
L’acquisizione delle diverse abilità, testata periodicamente tramite prove in itinere e/o mediante gli esami finali di profitto, sarà verificata infine tramite l’elaborazione e la discussione della tesi, redatta e discussa in parte in una delle lingue studiate secondo quanto stabilito dal Regolamento didattico del Corso di Studio.
 
Capacità di apprendimento
I laureati dovranno aver sviluppato capacità e metodologie di apprendimento che consentano loro di intraprendere eventuali studi successivi con un alto grado di autonomia ma anche, e soprattutto, di acquisire autonomamente, nelle diverse prassi lavorative in cui potranno operare, le conoscenze via via necessarie, in modo da ingenerare un continuo processo di autoformazione e autoapprendimento.
Anche in questo caso, le attività seminariali e pratiche, che prevedono e stimolano la partecipazione attiva e critica da parte degli studenti, richiedendo anche ricerche indipendenti e personali, saranno il mezzo più idoneo per sviluppare quelle capacità e metodologie di apprendimento che potranno assicurare un autonomo processo di formazione continua.
 
 

Sbocchi professionali

I laureati in “Lingue moderne: Letterature e Traduzione” potranno:

  • accedere ad ulteriori livelli di formazione scientifica (Scuole di specializzazione, Master, Dottorato);
  • inserirsi nei canali previsti dalla normativa vigente per l’accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado;
  • svolgere funzioni di elevata responsabilità quali impieghi nell’ambito della cooperazione internazionale e nelle istituzioni culturali (istituzioni culturali italiane all’estero, rappresentanze diplomatiche e consolari ecc.);
  • svolgere attività professionali in qualità di consulenti linguistici nei settori dello spettacolo, dell’editoria, del giornalismo, della comunicazione multimediale;
  • svolgere attività di traduttore.

Il Corso di Studio prepara alle professioni di:

  • scrittori e assimilati
  • dialoghisti e parolieri
  • redattori di testi per la pubblicità
  • redattori di testi tecnici
  • interpreti e traduttori di livello elevato
  • linguisti e filologi
  • revisori di testi
  • ricercatori e tecnici laureati nelle Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche.

Parere delle parti sociali

Il giorno 23 marzo 2016, dalle ore 16 alle ore 18, nella Sala Riunioni del Dipartimento di Civiltà antiche e moderne, si è svolta la consultazione con le Organizzazioni rappresentative per la compilazione della SUA CDS 2016. Sono state invitate le seguenti organizzazioni: Camera di Commercio, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, CGIL, CISL, UIL, Soprintendenza BB. CC. AA., CSA, Ordine Nazionale dei giornalisti, Museo Regionale interdisciplinare, Biblioteca Regionale “G. Longo”, Archivio di Stato, Biblioteca Frati Minori Cappuccini, Istituto storico “G. Salvemini”, Società di Storia Patria di Messina; inoltre, Biblioteca “De Nava” e Museo Nazionale di Reggio Calabria; Soprintendenza dei beni archeologici della Calabria. All’introduzione del Direttore, prof. Mario Bolognari, che ha richiamato l’attenzione sulla formazione di competenze di ampio spettro e flessibili, sono seguite brevi e intense relazioni dei coordinatori dei CDS, che hanno illustrato gli aspetti caratterizzanti dell’offerta formativa e gli sbocchi occupazionali previsti: proff. G. F. La Torre (Tradizione classica e Archeologia del Mediterraneo), S. Mangiapane (Lingue Moderne, letterature e traduzione; Lingue, letterature straniere e tecniche della mediazione linguistica), C. Magazzù (Scienze storiche) P. Amato (Filosofia contemporanea), C. Polto (Civiltà letteraria dell’Italia medievale e moderna), D. Gionta (Lettere), R. Faraone (Filosofia), P. De Meo (Metodi e linguaggi del giornalismo), M. Gensabella (Scienze dell’informazione: comunicazione pubblica e tecniche giornalistiche). L’ing. P. Lanzafame, presente a nome della Confindustria e dei Giovani industriali, ha proposto un accordo per la diffusione di un maggior numero di convenzioni per tirocini formativi presso le aziende aderenti all’organizzazione degli imprenditori. Un modo per valorizzare competenze più vicine e coerenti con la cultura d’impresa, ma anche per far innovare le imprese che poco dialogano con le istituzioni culturali. Si è soffermato, quindi, sula necessità di maggiore creatività e di tecnologie innovative sia nel campo delle aziende, sia nel campo della didattica universitaria, per rispondere alle sfide della contemporaneità. La dott.ssa A. Migliorato, presente a nome del Museo interdisciplinare regionale di Messina, ha espresso piena soddisfazione per le esperienze già fatte con stagisti provenienti dal Dipartimento e chiedendo un’intensificazione delle relazioni in questo ambito. Inoltre, ha sottolineato la necessità della formazione di competenze nel campo delle lingue straniere, della comunicazione, della storia dell’arte e dell’archeologia, come figure che potranno inserirsi nel mondo del lavoro. Complessivamente è stato espresso un apprezzamento per l’offerta formativa illustrata e, soprattutto, è stato richiesto un più frequente e intenso scambio di informazioni e suggerimenti tra le parti sociali e l’Università. Il Direttore, nel concludere la riunione, ha raccolto quest’ultima istanza e ha programmato un giro di incontri da svolgersi nel corso del 2016 con specifici partner e su specifici argomenti.