Offerta Didattica

 

[4025/2011] - SCIENZE STORICHE: SOCIETA', CULTURA E ISTITUZIONI D'EUROPA

Classe: 
LM-84- CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI IN SCIENZE STORICHE
Accesso: 

libero

Ordinamento: 
2011
Codice Corso: 
4025
Sede: 
Dipartimento di Civiltà antiche e moderne
Anno Accademico: 
2017
Coordinatore: 

Prof. Cesare Magazzù, stanza n. 324 telefono 090 3503211

Lingua: 
italiano
Lezioni: 
Aule: 
Laboratori e Aule Informatiche: 
Biblioteche: 
Sale studio: 

Prova finale

La prova finale consiste nella discussione di una tesi di laurea specialistica elaborata sotto la guida di un relatore che, in seduta d'esame, ne garantirà il rigore scientifico mettendo in evidenza, insieme a un docente correlatore, gli aspetti peculiari della ricerca svolta dal candidato e la qualità e l'originalità dei risultati da questo conseguiti. La tesi dovrà essere, pertanto, il prodotto di un originale lavoro di ricerca nell'ambito di uno dei SSD presenti nell'ordinamento del Corso di Laurea Magistrale e dovrà dimostrare il conseguimento degli obiettivi formativi previsti dal corso di studio: sicuro possesso delle conoscenze storico-critiche; solida acquisizione degli strumenti metodologici e corretta utilizzazione delle fonti bibliografiche e archivistiche; padronanza degli strumenti linguistici e dei lessici specifici delle scienze storiche, storico-religiose, storico-politico-economiche, geografiche; capacità di proporre analisi critiche, personali e scientificamente fondate, dei fatti storici.


Requisiti

Per essere ammessi al Corso di Laurea magistrale in Scienze storiche:Società, Culture e Istituzioni d'Europa (Classe LM-84) gli studenti devono essere in possesso di uno dei seguenti titoli:
a) Laurea Triennale in Storia (Classe L-42 o Classe 38) conseguita presso il Dipartimento di Civiltà antiche e moderne (già Facoltà di Lettere e Filosofia) dell'Università degli Studi di Messina o altri Atenei italiani (senza alcun debito formativo);
b) Laurea triennale in L-01 Beni Culturali; L-05 Filosofia; L-10 Lettere; L-20 Scienze della comunicazione; L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali, o Laurea quadriennale in Filosofia o in Lettere conseguita presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Messina o altri Atenei italiani.

Alla verifica dei requisiti curriculari ne seguirà un'altra volta ad accertare la personale preparazione mediante un colloquio con una Commissione nominata dal Consiglio del Corso di studio.

 

Obiettivi

Il presente progetto di Laurea Magistrale in Scienze Storiche intende, proseguendo l'itinerario di studi multidisciplinare impostato nella Laurea Triennale, offrire agli studenti una preparazione approfondita delle Società, delle Culture e delle istituzioni d'Europa, in una prospettiva aperta anche alle problematiche e alle dinamiche storiche delle aree territoriali extraeuropee.
Il quadro di riferimento è costituito dunque essenzialmente, ma non esclusivamente, dalla storia della società europea nei suoi diversi aspetti: politico-istituzionali, culturali, religiosi, geografico-territoriali ed in una prospettiva temporale ampia, con particolare riferimento alle età medievale, moderna e contemporanea.
I laureati nei corsi di laurea specialistica della classe devono:
- possedere avanzate competenze delle metodologie proprie delle scienze storiche, nonché delle tecniche di ricerca richieste per il reperimento e l'utilizzo critico delle fonti archivistiche e bibliografiche e delle analisi statistiche e demografiche;
- possedere una preparazione specifica sul pensiero e sulle metodologie delle scienze sociali ed economiche;
- possedere una formazione specialistica approfondita dei momenti e degli aspetti salienti della storia moderna nelle sue differenti dimensioni, compresa quella di genere, allargando progressivamente l'orizzonte dall'Europa ai paesi extraeuropei;
- dimostrare autonoma capacità di ricerca nel campo della storia medievale, moderna e contemporanea;
- essere in grado di utilizzare almeno una lingua della UE oltre all'italiano, con riferimento anche ai lessici specifici delle scienze storiche.

Risultati

I risultati attesi al completamento del percorso magistrale, espressi secondo i Descrittori europei del titolo di studio (DM 16/03/2007, art. 3, comma 7), riguardano le seguenti abilità:
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
 
Il laureato nel Corso di Laurea in Civiltà letteraria dell’Italia medievale e moderna possiede la capacità di impiegare, raffinandole, le competenze già acquisite lungo il percorso di studi, e di saper affrontare con analitica maturità problemi e temi aperti (nella linea di un più adeguato impegno culturale) a contesti interdisciplinari, connessi comunque con la propria area formativa.
In particolare:
-   nell’ambito delle discipline filologico-letterarie (SSD L-FIL/04; L-FIL-LET/09; L-FIL-LET/10; L-FIL- LET/11; L-FIL-LET/13; L-FIL-LET/14) e linguistiche (L-FIL-LET/12) il laureato sviluppa sensibilità critica e intelligenza esegetica, attraverso una sistematica educazione alla lettura e all’interpretazione dei testi (ora letti in rigorosa edizione critica), maturata, oltre che nella istituzionale attività didattica frontale, in attività seminariali specifiche; esercitazioni di metrica, stilistica e retorica; esercizî di trascrizione di testi manoscritti (medievali e moderni); incontri con poeti e scrittori; organizzazione e partecipazione a convegni e giornate di studio;
-   nell’ambito delle discipline storico-artistiche (SSD L-ANT/03; M-STO/01; M-STO/02; M-STO/04; M- GGR/01; L-ART/01; L-ART/02) approfondisce il rapporto che lega i fenomeni letterari ai processi storici e artistici, segnandone gli sviluppi e i movimenti, anche in questo caso maturando, in una articolata e variegata offerta didattica, una sistematica educazione alla piena comprensione dei processi storici (nelle loro varianti politiche, economiche e antropologiche), e dei processi artistici, che va dalla consapevole utilizzazione delle fonti storiografiche e archivistiche (con tirocini presso accademie e archivi pubblici e privati), alla conoscenza delle tecniche artistiche e pittoriche (con tirocini presso musei e istituti d’arte).
Le competenze via via acquisite attraverso insegnamenti mirati nei SSD indicati sono verificate e certificate da un esame finale orale.
 
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and under standing).
 
Il laureato è pienamente in grado di applicare le proprie conoscenze, capacità di comprensione ed abilità nel risolvere problemi, a tematiche nuove o non familiari, inserite anche in contesti interdisciplinari connessi con la propria area formativa. In particolare, è in grado di utilizzare gli strumenti teorici avanzati della Letteratura italiana medievale e moderna (SSD L-FIL-LET/10; L-FIL-LET/11), della Filologia della letteratura italiana (L-FIL-LET/13), della Linguistica italiana (L-FIL-LET/12); dell’esegesi delle fonti storiografiche (L- ANT/03; M-STO/01; M-STO/02; M-STO/04) e dei materiali artistici (L-ART/01; L-ART/02): strumenti acquisiti nel corso dell'attività didattica frontale e delle previste attività seminariali. Una competenza che egli matura attraverso una personale adesione a progetti ‘didattici’ (anche extracurriculari), tendenti ad una più completo sviluppo del suo livello culturale (stage; meeting in centri di studio nazionali e internazionali; incontri interdisciplinari). Acquisisce piena maturità nella lettura e nella interpretazione dei testi italiani (L- FIL-LET/10), così come dei testi in lingua latina (L-FIL-LET/04), assecondando un itinerario di approfondimento regolarmente previsto negli anni di corso, con appropriati interventi didattici: esercitazioni di metrica, stilistica e retorica; esercitazioni di esegesi e commento dei testi. La capacità di applicare conoscenza e comprensione delle competenze maturate è verificata attraverso prove pratiche (analisi letteraria,     retorica     e     stilistica)     effettuate     in     itinere     e     nell'esame     finale,   conclusivo del Corso di studio. Il laureato ha la padronanza di una lingua della Comunità europea ed è in grado di utilizzarla sia in forma scritta che orale, per esprimere contenuti di natura scientifica o generale verificata da una prova d'esame.
 
Autonomia di giudizio (making judgements)
 
Il laureato è in grado di sapersi muovere liberamente ed autonomamente tra temi legati al proprio indirizzo di studi, di arricchire le proprie conoscenze e di gestire le problematiche ad esse connesse.
Sa, altresì, elaborare giudizî in qualsiasi contesto concettuale e metodologico, senza perdere di vista le ragioni storiche, sociali ed etiche della propria ricerca. È, a proposito, incoraggiata la sua sensibilità verso i problemi deontologici connessi alla propria specifica attività di ricerca e ai propri giudizi interpretativi e critici. L'autonomia di giudizio verrà maturata, e verificata, attraverso una intensa attività seminariale tendente ad abituare lo studente a elaborare e consolidare le proprie analisi e la propria capacità valutativa.
 
Abilità comunicative (communication skills)
 
Il laureato sa comunicare con chiarezza e proprietà di linguaggio i risultati delle proprie ricerche, le metodologie e gli strumenti utilizzati. Possiede buone capacità di elaborare testi, di recensire materiali bibliografici, di presentare i dati della ricerca. È anche capace di sfruttare strumenti informatici e di scrivere e comunicare correttamente in almeno una lingua straniera. Ha le attitudini a svolgere lavoro di gruppo e a organizzare informazioni, per interlocutori specialisti e non specialisti, su temi connessi con la propria area formativa. Abitudini, queste, che egli ha maturato attraverso una serie di iniziative che lo vedono protagonista sia nelle attività seminariali sia nella scrittura di schede bibliografiche e recensioni (per riviste italiane e straniere, cartacee e on-line), sia nella formulazione di interventi in dibattiti culturali organizzati dal Corso di studio su argomenti specifici per la preparazione e la formazione dei suoi laureandi. Abitudini che ha, soprattutto, affinate nel corso della elaborazione della sua tesi di laurea, in cui ha saputo mettere a profitto  tutti  gli  strumenti  di  indagine  e  di   analisi   acquisiti   nel   suo   Corso   di   studio. L'acquisizione di tali abilità verrà verificata nell’ambito delle esercitazioni, nella prova finale relativa ai singoli corsi e nell'elaborazione e nella discussione della tesi di laurea.
 
Capacità di apprendimento (learning skills)
 
Il laureato sa potenziare le peculiari competenze metodologiche e culturali (sul versante filologico, linguistico e storico-artistico), le quali gli consentono anche la possibilità di proseguire in studi più avanzati. Ha, infatti, capacità di sviluppo e approfondimento delle proprie competenze, con particolare riferimento alla consultazione di materiale bibliografico, di banche dati e di archivi letterari, secondo criteri e metodologie maturate e applicate nel corso degli studi. La capacità di apprendimento del laureato è sviluppata soprattutto durante le attività seminariali, che richiedono una ricerca autonoma ed indipendente.
 
 

Sbocchi professionali

I laureati nel Corso di Laurea in Scienze Storiche potranno svolgere il ruolo di:
- Storici
- Specialisti in Scienze politiche
- Archivisti
- Bibliotecari
- Opinionisti
- Ricercatori nelle Scienze Storiche, Geo-politiche, Religiose e Filosofiche

Sulla base delle capacità acquisite nel classificare problemi e nell' organizzare in modo coerente informazioni complesse sul pensiero e sulle metodologie delle scienze storiche, politico- sociali ed economiche, i laureati nel Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche: Culture, Società e Istituzioni d'Europa, potranno esercitare funzioni di elevata responsabilità in attività connesse ai settori dei servizi e dell'industria culturale, degli istituti di cultura e di ricerca di tipo specifico; in centri di studio e di ricerca, pubblici e privati; in istituzioni governative e locali nei settori dei servizi culturali e del recupero di attività, tradizioni e identità locali; nell'editoria specifica e in quella connessa alla diffusione dell'informazione e della cultura storica

Parere delle parti sociali

Il giorno 23 marzo 2016, dalle ore 16 alle ore 18, nella Sala Riunioni del Dipartimento di Civiltà antiche e moderne, si è svolta la consultazione con le Organizzazioni rappresentative per la compilazione della SUA CDS 2016. Sono state invitate le seguenti organizzazioni: Camera di Commercio, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, CGIL, CISL, UIL, Soprintendenza BB. CC. AA., CSA, Ordine Nazionale dei giornalisti, Museo Regionale interdisciplinare, Biblioteca Regionale “G. Longo”, Archivio di Stato, Biblioteca Frati Minori Cappuccini, Istituto storico “G. Salvemini”, Società di Storia Patria di Messina; inoltre, Biblioteca “De Nava” e Museo Nazionale di Reggio Calabria; Soprintendenza dei beni archeologici della Calabria. All’introduzione del Direttore, prof. Mario Bolognari, che ha richiamato l’attenzione sulla formazione di competenze di ampio spettro e flessibili, sono seguite brevi e intense relazioni dei coordinatori dei CDS, che hanno illustrato gli aspetti caratterizzanti dell’offerta formativa e gli sbocchi occupazionali previsti: proff. G. F. La Torre (Tradizione classica e Archeologia del Mediterraneo), S. Mangiapane (Lingue Moderne, letterature e traduzione; Lingue, letterature straniere e tecniche della mediazione linguistica), C. Magazzù (Scienze storiche) P. Amato (Filosofia contemporanea), C. Polto (Civiltà letteraria dell’Italia medievale e moderna), D. Gionta (Lettere), R. Faraone (Filosofia), P. De Meo (Metodi e linguaggi del giornalismo), M. Gensabella (Scienze dell’informazione: comunicazione pubblica e tecniche giornalistiche). L’ing. P. Lanzafame, presente a nome della Confindustria e dei Giovani industriali, ha proposto un accordo per la diffusione di un maggior numero di convenzioni per tirocini formativi presso le aziende aderenti all’organizzazione degli imprenditori. Un modo per valorizzare competenze più vicine e coerenti con la cultura d’impresa, ma anche per far innovare le imprese che poco dialogano con le istituzioni culturali. Si è soffermato, quindi, sula necessità di maggiore creatività e di tecnologie innovative sia nel campo delle aziende, sia nel campo della didattica universitaria, per rispondere alle sfide della contemporaneità. La dott.ssa A. Migliorato, presente a nome del Museo interdisciplinare regionale di Messina, ha espresso piena soddisfazione per le esperienze già fatte con stagisti provenienti dal Dipartimento e chiedendo un’intensificazione delle relazioni in questo ambito. Inoltre, ha sottolineato la necessità della formazione di competenze nel campo delle lingue straniere, della comunicazione, della storia dell’arte e dell’archeologia, come figure che potranno inserirsi nel mondo del lavoro. Complessivamente è stato espresso un apprezzamento per l’offerta formativa illustrata e, soprattutto, è stato richiesto un più frequente e intenso scambio di informazioni e suggerimenti tra le parti sociali e l’Università. Il Direttore, nel concludere la riunione, ha raccolto quest’ultima istanza e ha programmato un giro di incontri da svolgersi nel corso del 2016 con specifici partner e su specifici argomenti.