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[4036/2010] - FILOSOFIA CONTEMPORANEA

Classe: 
LM - 78
Accesso: 

libero

Ordinamento: 
2010
Codice Corso: 
4036
Sede: 
Dipartimento di Civiltà antiche e moderne
Anno Accademico: 
2017
Coordinatore: 

Prof. Pierandrea Amato

Lingua: 
italiano
Lezioni: 
Aule: 
Laboratori e Aule Informatiche: 
Biblioteche: 
Sale studio: 

Prova finale

La prova finale consiste nella stesura, sotto la guida di un docente del Corso di Laurea (relatore), di una tesi elaborata in modo originale, avente l'impostazione di un saggio scientifico corredato di note, analisi delle fonti e documentazione bibliografica, da discutere, con lo specifico intervento di un correlatore, in seduta di Laurea.


Requisiti

I requisiti per l'iscrizione al CLM in Filosofia contemporanea sono:

a) il possesso di una laurea triennale nella classe L05 (o precedente laurea triennale Classe 29)senza ulteriori verifiche curriculari;

b) gli studenti in possesso di altre lauree (di qualunque tipo), previa verifica dei requisiti curriculari, possono iscriversi al CLM in Filosofia contemporanea purché abbiano acquisito almeno 90 CFU negli ambiti e nei settori previsti dalla tabella ministeriale della Classe L05 e purché tra essi vi siano almeno 48 CFU in discipline filosofiche (M-FIL/01; M-FIL/02; M-FIL/03; M-FIL/04; M-FIL/05; M-FIL/06; M-FIL/07; M-FIL/08; IUS/20; SPS/01).

Le modalità di verifica della preparazione personale dello studente sono demandate a un colloquio orale.

Obiettivi

I laureati nel CLM in Filosofia contemporanea devono acquisire una conoscenza approfondita dei diversi saperi filosofici, con particolare riferimento alla filosofia contemporanea, sia dal punto di vista storico-filosofico che da quello teoretico, corredata da un'adeguata conoscenza teoretica e storiografica del dibattito critico attuale e delle più recenti acquisizioni interpretative.

Tali acquisizioni dovrebbero consentire il raggiungimento di una visione complessiva e integrata delle conoscenze, in grado di sviluppare l’autonomia di giudizio ed un approccio critico al sapere e, attraverso una sempre maggiore padronanza logico-concettuale, favorire anche piena padronanza delle capacità espressive e comunicative, sia orali che scritte.

Più in generale il CLM in Filosofia contemporanea ha come suo fondamentale obiettivo formativo l’acquisizione, in forma critica, di una approfondita conoscenza del pensiero filosofico contemporaneo. Oltre all'approfondimento in campo filosofico, il corso di laurea offre anche l'opportunità di ampliare le conoscenze in settori rilevanti delle scienze umane, come l'antropologia culturale e la filosofia dell'educazione.

Risultati

I risultati di apprendimento attesi sono quanto uno studente dovrà conoscere, saper utilizzare ed essere in grado di dimostrare alla fine di ogni segmento del percorso formativo seguito. 
I risultati di apprendimento sono stabiliti  in coerenza con le competenze richieste dalla domanda di formazione e sono articolati in una progressione che consenta all'allievo di conseguire con successo i requisiti posti dalla domanda di formazione esterna. 
Il piano degli studi è composto di moduli di insegnamento organizzati in modo da conseguire obiettivi di costruzione delle conoscenze e delle abilità.
Per ogni area di apprendimento, che raggruppa moduli di insegnamento in accordo agli obiettivi comuni che li caratterizzano, vengono descritte le conoscenze e le abilità che in generale quell'area si propone come obiettivo. è possibile poi aprire tutte le schede dove ciascun modulo di insegnamento espone in dettaglio i suoi propri risultati di apprendimento particolari che concorrono all'obiettivo di area. 
Vengono infine descritte le caratteristiche del lavoro da sviluppare per la tesi di laurea, ossia il progetto finale che lo studente deve affrontare al fine di completare la sua formazione dimostrando di aver raggiunto il livello richiesto di autonomia. 

Sbocchi professionali

Gli sbocchi occupazionali e le attività professionali previsti dal corso di laurea ricoprono un ampio spettro di possibilità, considerata l'elevata qualità formativa e non immediatamente professionalizzante di questa laurea; oltre all'insegnamento nella scuola, una volta completato il processo di abilitazione all'insegnamento e superati i concorsi previsti dalla normativa vigente, funzioni di elevata responsabilità in tutti i campi della cultura: 1) attività e politiche culturali nelle pubbliche amministrazioni; 2) centri stampa e/o di comunicazione intermediale, servizi di pubbliche relazioni, selezione o direzione del personale nel settore amministrativo in enti pubblici o aziende private; 3) formazione e gestione delle risorse umane presso enti pubblici o aziende private; 4) editoria e giornalismo; 5) promozione e cura dei rapporti tra le diverse culture sul piano nazionale e internazionale, negli scambi sociali e interpersonali, nel riconoscimento dei diritti di cittadinanza.

Parere delle parti sociali

Il giorno 23 marzo 2016, dalle ore 16 alle ore 18, nella Sala Riunioni del Dipartimento di Civiltà antiche e moderne, si è svolta la consultazione con le Organizzazioni rappresentative per la compilazione della SUA CDS 2016. Sono state invitate le seguenti organizzazioni: Camera di Commercio, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, CGIL, CISL, UIL, Soprintendenza BB. CC. AA., CSA, Ordine Nazionale dei giornalisti, Museo Regionale interdisciplinare, Biblioteca Regionale “G. Longo”, Archivio di Stato, Biblioteca Frati Minori Cappuccini, Istituto storico “G. Salvemini”, Società di Storia Patria di Messina; inoltre, Biblioteca “De Nava” e Museo Nazionale di Reggio Calabria; Soprintendenza dei beni archeologici della Calabria. All’introduzione del Direttore, prof. Mario Bolognari, che ha richiamato l’attenzione sulla formazione di competenze di ampio spettro e flessibili, sono seguite brevi e intense relazioni dei coordinatori dei CDS, che hanno illustrato gli aspetti caratterizzanti dell’offerta formativa e gli sbocchi occupazionali previsti: proff. G. F. La Torre (Tradizione classica e Archeologia del Mediterraneo), S. Mangiapane (Lingue Moderne, letterature e traduzione; Lingue, letterature straniere e tecniche della mediazione linguistica), C. Magazzù (Scienze storiche) P. Amato (Filosofia contemporanea), C. Polto (Civiltà letteraria dell’Italia medievale e moderna), D. Gionta (Lettere), R. Faraone (Filosofia), P. De Meo (Metodi e linguaggi del giornalismo), M. Gensabella (Scienze dell’informazione: comunicazione pubblica e tecniche giornalistiche). L’ing. P. Lanzafame, presente a nome della Confindustria e dei Giovani industriali, ha proposto un accordo per la diffusione di un maggior numero di convenzioni per tirocini formativi presso le aziende aderenti all’organizzazione degli imprenditori. Un modo per valorizzare competenze più vicine e coerenti con la cultura d’impresa, ma anche per far innovare le imprese che poco dialogano con le istituzioni culturali. Si è soffermato, quindi, sula necessità di maggiore creatività e di tecnologie innovative sia nel campo delle aziende, sia nel campo della didattica universitaria, per rispondere alle sfide della contemporaneità. La dott.ssa A. Migliorato, presente a nome del Museo interdisciplinare regionale di Messina, ha espresso piena soddisfazione per le esperienze già fatte con stagisti provenienti dal Dipartimento e chiedendo un’intensificazione delle relazioni in questo ambito. Inoltre, ha sottolineato la necessità della formazione di competenze nel campo delle lingue straniere, della comunicazione, della storia dell’arte e dell’archeologia, come figure che potranno inserirsi nel mondo del lavoro. Complessivamente è stato espresso un apprezzamento per l’offerta formativa illustrata e, soprattutto, è stato richiesto un più frequente e intenso scambio di informazioni e suggerimenti tra le parti sociali e l’Università. Il Direttore, nel concludere la riunione, ha raccolto quest’ultima istanza e ha programmato un giro di incontri da svolgersi nel corso del 2016 con specifici partner e su specifici argomenti.