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REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA’ DI ORIENTAMENTO E TUTORATO DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MESSINA Approvato dal Senato Accademico nella seduta del 8/3/2001
Art. 1 Istituzione del Servizio di Orientamento e Tutorato 1. Al fine di rendere matura e consapevole la scelta degli studi universitari e di assicurare un servizio di tutorato ed assistenza per l’accoglienza ed il sostegno degli studenti, di prevenirne la dispersione ed il ritardo negli studi, di promuovere una proficua partecipazione attiva alla vita universitaria in tutte le sue forme, di seguire il laureato fino alla transizione nel mondo del lavoro o assisterlo nella scelta di proseguire gli studi, l'Università degli Studi di Messina provvede con questo Regolamento ad organizzare le attività di Orientamento e Tutorato previste dalle Leggi vigenti.
Art. 2 Modalità di attuazione 1. Le attività di Orientamento e Tutorato attraverseranno senza soluzione di continuità i tre principali momenti di transizione del percorso formativo dello studente (a- scelta della Facoltà e del Corso di studi, b- percorso degli studi dall’immatricolazione alla laurea, c- accesso al mondo del lavoro) e realizzeranno nelle varie fasi i seguenti obiettivi:
- diffondere la cultura e l’informazione sull’orientamento; - conoscere il bacino d’utenza, per fornire agli organi direttivi le informazioni necessarie ad organizzare l’orientamento in entrata e a definire le strategie dell’Ateneo; - offrire informazioni cognitive agli studenti ai fini dell’orientamento nella scelta della facoltà e del percorso di studi, in stretto coordinamento con le istituzioni scolastiche, mediante produzione di materiale informativo (cartaceo, audiovisivo e informatico), creazione di una pagina sul sito web dell’Università dedicata all’Orientamento e al Tutorato, organizzazione di visite informative presso le scuole e presso I’ Ateneo, organizzazione di saloni dello studente; - organizzare corsi zero di integrazione delle conoscenze già acquisite nelle scuole medie superiori con quelle indispensabili ad un fattivo inserimento dello studente; - conferire, attraverso opportuna promozione e propaganda, visibilità dell’attività dell’Ateneo e in particolare dell’offerta didattica.
- fornire informazioni generali sull’organizzazione logistica, burocratica e amministrativa dell’Università nonché informazioni di carattere assistenziale (assegno di studio ecc;), culturale (attività culturali e facilitazioni per gli studenti), didattico (biblioteche, archivi), formativo (borse di studio anche per l'estero, altri corsi); - illustrare gli strumenti, i contenuti e gli obiettivi formativi della Facoltà, del Corso di Studio e delle varie discipline; - assistere lo studente nella scelta dei possibili percorsi di studio istituzionalmente definiti (piani di studio, indirizzi, propedeuticità, sbarramenti, tesi di laurea) o liberamente proponibili, aiutandolo a sviluppare la capacità di organizzare, percorrere e Correggere un itinerario formativo, mediante l’approfondimento dei criteri e delle modalità di predisposizione del curriculum universitario; - migliorare l’incidenza formativa dell’esperienza universitaria e delle condizioni di apprendimento degli studenti, al fine di ridurre i tassi di abbandono, la durata media degli studi e il numero dei fuori corso; - facilitare il rapporto tra studenti e docenti e rimuovere gli ostacoli ad una proficua attività di studio e ad una fattiva partecipazione dello studente alla vita universitaria e al proprio processo di formazione (servizi, orari, didattica); - organizzare stages, in collaborazione con amministrazioni pubbliche, con enti locali, con l'Opera Universitaria, con imprese per facilitare il contatto col mondo del lavoro già prima della laurea; - assistere lo studente nella scelta della tesi di Laurea, per valorizzarne le competenze, le attitudini e gli interessi, tenendo presente le esigenze del mercato del lavoro; - sviluppare il Tutorato funzionale alla didattica e all’uso dei servizi collettivi (laboratori linguistici, uso delle biblioteche e degli strumenti di ricerca ecc.): Le attività di Tutorato saranno articolate in due fasi: I) fase di accoglienza, in prossimità dell’accesso e fino al I semestre di iscrizione II) fase di assistenza durante tutto il corso degli studi.
c) Orientamento in uscita - orientare i laureandi e i neolaureati alle attività post-laurea e al mondo del lavoro favorendo anche contatti internazionali e forme di inserimento professionale e fornendo gli strumenti informativi necessari a conoscere l'ambiente e il mercato del lavoro anche in dimensione europea (giornale d’Ateneo, bacheche informative, anche virtuali, relative a Concorsi e selezioni; incontri con rappresentanti delle imprese, enti pubblici, studi professionali, sviluppo rapporti con agenzie di lavoro; organizzazione di tirocini e stage); - favorire l’autovalutazione di attitudini e competenze da parte dello studente; - dare visibilità agli studenti e ai neolaureati in cerca di lavoro, attraverso la diffusione di elenchi ad imprese; - rilevare e diffondere le richieste di nuove capacità professionali e di figure professionali emergenti o necessarie; - stimolare la riflessione comune sulle forme di abilitazione all’esercizio della pubblica professione, nei casi in cui tale abilitazione è prevista; - fornire indicazioni di scelta e orientamento, qualora lo studente ritenga di dover integrare il Diploma di laurea di primo livello con l’iscrizione ad un Corso di Laurea specialistica; - individuare e realizzare forme di aggiornamento e perfezionamento adeguate per figure professionali corrispondenti ai titoli rilasciati dall’Università, in relazione alle modifiche dei diversi profili; - attuare azioni coordinate con enti locali ed associazioni di categoria per la raccolta e la diffusione delle informazioni e la conduzione di ricerche sui mercati del lavoro interni ed esterni, sulle figure professionali e sui percorsi studio-lavoro.
Art. 3 Organizzazione di Ateneo dell’Orientamento e del Tutorato 1. Per il coordinamento delle iniziative di Orientamento e Tutorato di cui all’art.2, viene istituito un "Centro Orientamento e Tutorato di Ateneo" (C.Or.T.A.) incaricato di assolvere agli aspetti organizzativi ed amministrativi ditali attività, e dì fornire agli organi direttivi le informazioni necessarie ad organizzare l’orientamento in entrata e a definire le strategie di marketing dell’Ateneo, operando anche in collaborazione con gli istituti di istruzione secondaria superiore e altri enti esterni, pubblici e privati. E inoltre compito del Centro produrre materiali informativi sull’università (Guide, audiovisivi ecc.), curare il sito web dell’Orientamento e del Tutorato, offrire informazione e consulenza diretta agli studenti tramite servizio di sportello. Il C.Or.T.A., in quanto servizio speciale dell’Ateneo, dispone di personale amministrativo qualificato, in base alle esigenze del Centro, e sottoposto alle direttive di un Responsabile, che sia idoneo ad espletare funzioni professionali richiedenti l'iscrizione agli albi professionali. 2. IL C.Or.T.A. è diretto dal delegato del Rettore per la Didattica, l'Orientamento e il Tutorato, esegue le direttive della Commissione di Ateneo (sovraordinata al Centro) è in relazione con le Facoltà per l’organizzazione delle attività di Orientamento e Tutorato e per gli scambi informativi, è in relazione con il Nucleo di Valutazione per l’analisi degli indicatori di performance. 3. La Commissione di Ateneo è presieduta dal delegato del Rettore per la Didattica, l'Orientamento e il Tutorato, Direttore del C.Or.T.A., ed è composta dai delegati di Facoltà per l’Orientamento ed il Tutorato, dal delegato del Rettore per il settore Liaison Office, dal delegato del Rettore per la disabilità e da eventuali altri professori o esperti coinvolti: di essa fa parte una rappresentanza degli studenti: un componente del S.A. eletto dai rappresentanti degli studenti; un componente del C.A. eletto dai rappresentanti degli studenti; tre componenti del Consiglio degli Studenti (eletti con voto limitato a 2). 4. La Commissione elabora le direttive generali, approva il piano annuale di Ateneo di Orientamento e Tutorato e ne organizza l’attuazione e le verifiche, cura il collegamento con gli organi decisionali dell’Università, collabora, ove necessario, con gli Enti preposti al Diritto allo Studio e con le rappresentanze studentesche, agisce direttamente nelle attività collettive di Orientamento e Tutorato, organizza sportelli informativi. 5. La Commissione ha inoltre i seguenti compiti di verifica e proposizione: ° verificare con apposite rilevazioni (numero degli abbandoni, numero medio annuale di esami per studente, destino lavorativo dei laureati ecc.) e con procedure di valutazione l’efficacia delle attività programmate a livello centrale e periferico ° avanzare proposte, sulla base dei risultati rilevati, ai Consigli delle strutture didattiche per le decisioni di loro competenza.
Art. 4 Attribuzioni istituzionali, collaborazioni 1. Le funzioni di Orientamento e di Tutorato rientrano nell’attività istituzionale dei Professori e dei Ricercatori universitari, come parte integrante dell’impegno didattico, come previsto dalle leggi vigenti (382/80 artt.10 e 32; 341/90, art.12). 2. Il coinvolgimento dei Professori e dei Ricercatori nella realizzazione effettiva ditali attività può rientrare nell’ambito disciplinare dei Regolamenti per l’incentivazione di cui all’art.27 del Regolamento didattico di Ateneo. 3. Su specifiche esigenze delle singole Facoltà e su proposta dei rispettivi organi collegiali potranno essere utilizzati anche collaboratori interni (specializzandi, dottorandi, studenti degli ultimi anni del loro corso di studi, tutorato tra pari, peer-counseling) nelle attività di Orientamento preuniversitario nelle scuole superiori (Orientamento in entrata) e di Orientamento intra-universitario (Orientamento in itinere o Tutorato), e collaboratori esterni (esperti del settore orientamento, psicologi, managers, etc.). Per il pagamento di tali prestazioni è possibile utilizzare le risorse finanziarie di cui all’art.5.
Art. 5 Risorse umane e finanziarie 1. Per le attività del C.Or.T.A. viene assegnato un fondo annuale da parte del Consiglio di Amministrazione. 2. Ogni anno la Commissione di Ateneo definisce, nell’ambito delle risorse finanziarie assegnate per tali attività, le somme da destinare per il pagamento degli studenti anziani e dei giovani laureati impegnati, ripartendole tra le Facoltà secondo criteri che terranno conto della proporzione tra numero di docenti e numero di iscritti, e che saranno pubblicizzati in un apposito bando di concorso annuale. Compatibilmente con le disponibilità finanziarie dell’Ateneo, possono essere utilizzate quote riservate al pagamento degli studenti part-time 3. Per i collaboratori esterni, potranno essere stipulati contratti di collaborazione a medio e lungo termine.
Art. 6 Organizzazione periferica dell’Orientamento e del Tutorato 1. Le attività di Orientamento e Tutorato di cui all’art.2 sono organizzate dalle Strutture didattiche, nell’ambito della programmazione didattica e sono disciplinate, nel rispetto del presente Regolamento, nei Regolamenti didattici di Facoltà e/o nei Regolamenti dei singoli Corsi di Studio. 2. I suddetti Regolamenti dovranno prevedere una programmazione annuale delle attività di Orientamento e Tutorato che determinerà:
3. Dell’organizzazione e del funzionamento delle attività di Orientamento e Tutorato sono responsabili i Consigli di Facoltà, che nomineranno un delegato di Facoltà presso la Commissione di Ateneo per l’Orientamento e il Tutorato, e una Commissione (o più Commissioni a seconda del numero del Corsi di Studio), costituita da non meno di tre componenti, Professori e Ricercatori, espressione dei diversi percorsi di studio, e da una rappresentanza degli studenti. 4. Tale Commissione, presieduta da un Professore componente della Commissione medesima, ha il compito di coordinare il complesso delle iniziative di Orientamento e Tutorato all’interno della Facoltà o Corso di Studio, predisponendo il piano annuale di utilizzazione dei professori di ruolo, dei ricercatori e degli studenti nelle forme e nei modi indicati, di darne la massima diffusione e di verificarne l’attuazione ed il regolare svolgimento. 5. Tutte le attività di Orientamento e Tutorato saranno coordinate dal Preside della Facoltà o da un suo delegato 6. Ogni Facoltà, all’inizio dell’anno accademico, dovrà predisporre un piano organico di Orientamento e un piano organico di attività tutoriali, che prevedano tra l'altro l’accoglienza delle matricole (illustrazione del funzionamento delle strutture didattiche e dei servizi, delle caratteristiche delle discipline, delle specifiche modalità di studio). 7. In materia di Orientamento alla scelta universitaria, le Facoltà e i Consigli di Corsi di studio, eventualmente con il supporto organizzativo del Centro di Ateneo di cui all’art.3, con la consulenza di tecnici esterni e con convenzioni con i Provveditorati agli studi interessati, possono tra l'altro offrire:
8. In materia di Orientamento nel corso degli studi, le Facoltà e i Consigli di Corsi di Studio diffondono mediante l’attività di Tutorato dei Docenti e dei Ricercatori e secondo le indicazioni specificate nell’art.2, comma 1b, informazioni sui percorsi formativi interni ai Corsi di studio sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti. 9. Il servizio di Tutorato è offerto agli studenti, in corso e fuoricorso; la sua fruizione è libera e facoltativa, ed è attuato su richiesta avanzata alla Commissione di Orientamento e Tutorato della rispettiva struttura didattica Lo studente viene assegnato dalla Commissione ad un Tutor, facente parte del Corso di Studio, ed eventualmente d’indirizzo, o della Facoltà, cui lo studente è iscritto, il numero degli studenti va distribuito equamente tra i professori ed i Ricercatori. E’ prevista un’agenda degli incontri tutoriali, con lo specifico orario di ricevimento. Lo stesso Tutor dovrà seguire lo studente dall’inizio alla fine della sua carriera. 10. In materia di orientamento post-universitario, le Facoltà possono attivare, nell’ambito dei servizi didattici integrativi: a) corsi di orientamento all’inserimento nel mondo del lavoro e delle professioni; b) corsi di preparazione agli esami di Stato; c) corsi di formazione professionale e di formazione permanente.
Art. 7 Norme transitorie e finali Il presente Regolamento sostituisce il Regolamento di Tutorato (Stralcio), in vigore dall’a.a.98-99.
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